Un imprenditore cinese di 48 anni è stato arrestato dai finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nel quartiere “La Maddalena” del capoluogo, per un tentativo di corruzione, durante un sequestro nei suoi confronti di capi di abbigliamento contraffatti.
Le Fiamme Gialle hanno prima riscontrato che all’interno erano presenti scarpe con marchi contraffatti; successivamente hanno esteso le attività svolgendo una perquisizione nei locali commerciali del cinese.
Rinvenute in tal modo centinaia di migliaia di scarpe ed etichette con marchio “Saucony”, “Fila”, “New Balance”, “Nike”, “Vans”, “Valentino”, “Dsquared”, Blauer”, “Timberland”, “Alexander McQueen”, “Versace”, “Gucci”, “Adidas” contraffatto, scarpe senza marchio dello stesso modello di quelle con il logo contraffatto; negli stessi locali scoperto anche il vero e proprio “laboratorio del falso”, utilizzato per la produzione illecita delle scarpe.
Durante le operazioni di controllo il titolare del negozio, nel chiaro tentativo di corrompere i finanzieri, ha infilato 850 euro in contanti nella tasca della giacca di uno dei due esclamando: “Prendi questi soldi e non sequestrare niente, andate via e prendetevi un caffè”.
Le Fiamme Gialle partenopee hanno proceduto all’immediato arresto per istigazione alla corruzione dell’imprenditore, denunciato anche per contraffazione e ricettazione, nonché al sequestro di oltre 140.000 tra etichette e scarpe sprovviste di qualsiasi certificato di conformità.
Imprenditore cinese arrestato a Napoli per tentata corruzione
Covid, superano quota 2mila i nuovi positivi in Campania: 119 i sintomatici
Ugo Russo, il padre: “Si parla del murale e non di mio figlio. Aspetto ancora la verità”
Invitano i cittadini napoletani a una manifestazione di piazza sabato pomeriggio, in largo Berlinguer, per chiedere verità sulla morte di loro figlio genitori e amici di Ugo Russo, il 15enne ucciso con un colpo di pistola il 1 marzo scorso da un carabiniere fuori dal servizio, a cui il minorenne aveva tentato di rapinare l’orologio insieme a un complice.
Attende ancora di conoscere dagli inquirenti lo sviluppo delle indagini, risultato dell’autopsia compreso, Enzo Russo, il padre di Ugo, che questa mattina ha invitato a un incontro la stampa cittadina.
Nelle ultime settimane però, il nome il nome del minore è stato oggetto di dibattito anche politico dopo l’ordine della prefettura di cancellare i murales che ritraggono, nei quartieri spagnoli e nel centro storico, i due baby rapinatori: Ugo russo e Luigi Cajafa, quest’ultimo ucciso dalla polizia durante una rapina in via Duomo lo scorso 30 dicembre. Di Cajafa il murale in vico sedil Capuano è gia stato cancellato ed Enzo Russo interviene così sulla possibilità che venga coperto anche il dipinto che ritrae suo figlio
Gattuso rompe il silenzio”: Massacrate me, lasciate in pace i giocatori” – VIDEO
L’allenatore del Napoli, Rino Gattuso, ha preso parte alla conferenza stampa della vigilia della partita con il Granada, accanto ad Alex Meret.
“Stiamo attraversando un momento negativo, le prestazioni sono al di sotto delle nostre possibilità, fatichiamo a trovare continuità di risultati – ha detto Gattuso -. Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità e il primo responsabile sono io, è giusto che venga massacrato e criticato, l’importante è che si lascino tranquilli i giocatori”.
“Indossiamo una maglia storica, rappresentiamo una città fantastica, bisogna migliorare, quello che facciamo ora non basta, stiamo attraversando momenti brutti anche per gli infortuni. Parliamo il meno possibile e facciamo più fatti”, ha aggiunto Gattuso.
Scoperto cadavere carbonizzato nel parcheggio del Centro Commerciale di Afragola
Il cadavere di un uomo, completamente carbonizzato, è stato ritrovano nel parcheggio del centro commerciale “Le Porte di Napoli” dove gli agenti del Commissariato sono giunti dopo una segnalazione della Centrale Operativa della Questura. Tra le ipotesi prese in considerazione dagli investigatori al momento figura anche il suicidio. Sul posto sono in corso indagini da parte della Squadra Mobile. Si stanno acquisendo le immagini dei sistemi di video sorveglianza della zona che potranno chiarire la dinamica di ciò che è accaduto
“Terrone non è un’offesa”, ingegnere cita in giudizio Accademia della Crusca
La guerra di Terrone contro l’Accademia della Crusca. Ovvero, come riproporre la questione meridionale conducendo una battaglia per vedere riconosciuta, da chi si erge a custode della lingua italiana, un’accezione diversa a un termine (in questo caso un cognome), usato comunemente come dispregiativo. Approda al Tribunale di Nocera Inferiore un atto di citazione dell’avvocato Antonio Cammarota, legale dell’ingegner Francesco Terrone, e con lui della Fondazione Francesco Terrone di Ripacandida e Ginestra e del Mespi (Movimento Economico Social Popolare Intereuropeo Indipendente). Cosa chiedono i convenuti all’Accademia della Crusca? Che si aggiunga alla definizione attuale, un riferimento “alla terra ricca ei latifondisti, dei feudatari, e quindi alla ricchezza, oltre ad essere un cognome i cui discendenti diedero lustro al’Italia Intera”.
Francesco Terrone, nativo di Mercato San Severino, esperienze in tutt’Italia e leader di un gruppo di aziende che operano sul territorio nazionale, dall’esperienza maturata in Lombardia ha tratto molti insegnamenti, ma anche qualche doloroso ricordo. Primo tra tutti la discriminazione, sia per la sua origine meridionale, che per quel cognome.
A settembre il primo atto in tribunale, per una vicenda che può sembrare un capriccio ma che al contrario porta con sé un carico di rivendicazioni che risale all’Unità d’Italia.
“Fateci riaprire”, l’urlo di protesta dei lavoratori dello spettacolo di tutt’Italia
Hanno organizzato manifestazioni di protesta in tutte le piazze d’Italia i lavoratori dello spettacolo. A Napoli hanno scelto lo slargo antistante del teatro stabile cittadino, il Mercadante, per dare vita alla manifestazione organizzata per sollecitare il governo a riaprire i teatri e far ripartire il mondo della cultura e dello spettacolo. Fonici, tecnici delle luci, le maschere, tutto l’indotto del teatro si è dato appuntamento all’iniziativa. Francesco Rispoli del coordinamento campano lavoratori dello spettacolo
Il settore dunque si dice pronto a ripartire nel rispetto delle regole per il distanziamento, spiega Mimmo Basso, direttore operativo del teatro Mercadante
Salerno, traffico di droga in carcere: 40 arresti in un blitz all’alba
Dalle prime ore di questa mattina, la Polizia di Stato di Salerno unitamente al Corpo della Polizia Penitenziaria – Nucleo Investigativo Centrale, su delega della Procura Distrettuale della Repubblica di Salerno, sta conducendo una vasta operazione nei confronti di organizzazioni criminali dedite al traffico illecito di sostanze stupefacenti.
Oltre 40 i soggetti indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, minaccia ed estorsione, operante anche all’interno della casa circondariale di Salerno con la creazione di una vera e propria “piazza di spaccio” e un mercato illegale di cellulari.
I dettagli dell’operazione verranno resi noti in una conferenza stampa, presieduta dal Procuratore della Repubblica di Salerno, alle ore 10.30 presso i locali di quella Procura Distrettuale.
Corruzione, riciclaggio e reati ambientali: 16 arresti a Napoli
Dalle prime ore del giorno il Comando Provinciale della Guardia di Finanza e la Questura di Napoli, coordinati dalla Procura della Repubblica partenopea, stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 16 persone e a 2 misure interdittive nei confronti di altrettanti soggetti responsabili a vario titolo dei reati di corruzione, riciclaggio, inquinamento ambientale, emissione di fatture per operazioni inesistenti e trasferimento fraudolento di valori. Contestualmente, sono in corso sequestri di immobili, società e denaro contante per un valore di oltre 4 milioni di euro.
