Home Blog Page 1637

Lavoro, a Napoli la protesta dei “tagliati fuori dal mondo”

Lavoratori stagionali del turismo, autisti e imprenditori del noleggio, imprese di pulizie e le altre categorie rimaste senza reddito a causa di lockdown e zone a colori sono scesi in piazza a manifestare questa mattina davanti alla prefettura di Napoli.

Promossa dal Cub, la confederazione unitaria di base, la protesta era mirata a ottenere un incontro con il prefetto. Marcelo Amendola, segretario nazionale CUB

Tra le categorie scese in piazza a manifestare, nella speranza che si accendano i riflettori e che si trovino misure adeguate di sostegno per il settore, il noleggio: rappresentato in dall’imprenditore Roberto d’angelo e dal lavoratore Raffaele de martino del comitato Air, autonoleggiatori italiani riuniti

Covid, Campania a rischio zona rossa

E’ attesa per domani la prima bozza del dpcm del nuovo Governo Draghi con le nuove misure per il contenimento della pandemia.

Oggi è tornata a riunirsi la cabina di regia nazionale e la Campania, da poco rientrata in zona arancione, rischia di tornare in zona rossa se entro due settimane non dovesse arrestarsi il trend in aumento dei casi di positività, soprattutto nella scuola.

Nelle ultime ventiquattro ore si calcolano trentuno nuovi contagi nell’ambiente scolastico napoletano, in particolare nei comuni della provincia. Con un aumento del 47,24% di casi tra gli studenti e del 51,6% tra i docenti delle scuole medie nel periodo dal 1 febbraio a ieri. L’area vesuviana resta sotto stretta osservazione.

Ad Ercolano e San Giorgio a Cremano, dove è stato individuato un focolaio della variante inglese del virus, i sindaci hanno disposto la chiusura delle scuole dove sono sono emersi i contagi.

Fino a lunedì 8 marzo invece a Scafati, dove negli ultimi sette giorni si è registrata una percentuale di contagi il doppio della media dell’intera Campania, ha varato restrizioni anti assembramento.

Mentre va a rilento la campagna vaccinale, ancora ferma agli over 80 e al corpo docenti, questo il quadro della regione che aspetta con terrore il nuovo decreto presidenziale.

Vaccini Covid, non si prenota un anziano su 2: “Non abbiamo internet”

Il Covid ha messo a nudo nel corso dei mesi le fragilità di un paese che viaggia a tre velocità soprattutto per quanto riguarda la tecnologia e internet: quelle lente degli anziani, quelle veloci degli adulti e quelle velocissime dei millennial.

E anche per la prenotazione dei vaccini si acuisce questo divario generazionale che in questa fase vede protagonisti con non pochi problemi gli over 80.

Non molti hanno il cellulare modello smartphone, la stragrande maggioranza non ha un computer in casa e non sa navigare in rete.

La prenotazione on line sta creando, infatti, non pochi grattacapi che solo figli o nipoti riescono a risolvere.

In molti solo così sono riusciti a prenotare il loro turno sulla piattaforma regionale.
Quello che fa riflettere è che sono proprio gli anziani a voler fare il vaccino, nessuno ha paura e confida nel siero qualsiasi esso sia per uscire fuori da questo incubo.

 

Aggredisce e minaccia di morte la moglie, uomo arrestato a Napoli

I carabinieri della caserma di Bagnoli, a Napoli, hanno arrestato un 51enne, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura della Repubblica, perchè accusato del reato di maltrattamenti in famiglia.

Le indagini, condotte dagli stessi militari e coordinate dalla quarta sezione “violenza di genere e tutela delle fasce deboli della popolazione” della Procura di Napoli, hanno consentito di accertare come lo stesso, in più occasioni, avesse aggredito fisicamente e minacciato di morte la moglie, costringendola ad un regime di vita insopportabile, poiché convinto che la stessa intrattenesse relazioni extraconiugali.

L’arrestato è stato condotto presso la casa circondariale di Poggioreale.

Nuovo Dpcm Draghi, dal 6 marzo al 6 aprile: ecco come cambiano le regole

E’ terminato l’incontro in videoconferenza tra il governo e le Regioni sui nuovi provvedimenti per l’emergenza covid.

Per l’esecutivo erano presenti il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Mariastella Gelmini e il ministro della Salute Roberto Speranza. Alla riunione anche il presidente dell’Anci, Antonio De Caro.

Mentre l’indice Rt dell’Italia si avvia a superare 1 e si attende domani l’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia, il ministro Speranza ha chiarito ieri che le misure non si possono allentare e che il nuovo provvedimento del governo avrà la durata di un mese, dal 6 marzo al 6 aprile.

Le restrizioni riguarderanno quindi anche Pasqua e Pasquetta, che quest’anno cadranno di domenica 4 aprile e lunedì 5 aprile.

“Non possiamo allentare le misure, non ci sono le condizioni epidemiologiche”, ha detto Speranza a Camera e Senato in una giornata caratterizzata da 16.424 contagi e 318 morti, con un tasso di positività del 4,8%.

Le parole di Speranza fanno ipotizzare il mantenimento delle chiusure per cinema, teatri, palestre e piscine, in un quadro caratterizzato da 25 zone rosse distribuite in 5 regioni e dall’introduzione della zona arancione ‘rafforzata’.

“Il sistema a fasce verrà mantenuto. Finora è stato scongiurato un lockdown generalizzato e questo deve essere l’obiettivo principale anche per le prossime settimane e per i prossimi mesi. Così il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Gelmini nel corso dell’incontro.

Prima importante novità: le nuove eventuali misure di chiusura non scatteranno più dalla domenica, ma dal lunedì successivo.

“Stiamo lavorando per una graduale riapertura dei luoghi di cultura. Il ministro Franceschini ha avviato un confronto con il Cts per far in modo che, superato il mese di marzo, si possano immaginare riaperture con misure di sicurezza adeguate. È un percorso, non è un risultato ancora acquisito. Ma è un segnale che va nella giusta direzione. E che speriamo possa presto coinvolgere anche altre attività economiche”, avrebbe detto ancora Gelmini.

”Non dobbiamo correre il rischio di dare un messaggio sbagliato ai cittadini, bisogna assolutamente scongiurare la terza ondata – avrebbe poi sottolineato il ministro – Ma lavoriamo, con fiducia, per un graduale, responsabile e attento ritorno alla normalità”.

Nella riunione da alcune Regioni è arrivata la richiesta di un parere del Comitato tecnico-scientifico sull’apertura delle scuole alla luce dell’incidenza della variante inglese.

Lavoro, oltre in 100 al presidio di protesta degli ex dipendenti Auchan

“Un anno fa eravamo considerati degli eroi perché in piena pandemia stavamo garantendo l’approvvigionamento alimentare ai cittadini, adesso, malgrado il nostro settore non sia in crisi, anzi, è uno dei pochi che invece viaggia a gonfie vele, il nostro futuro occupazionale è a tinte fosche”. A parlare è Massimiliano Fusiello, uno degli oltre cento ex dipendenti dell’Auchan di Mugnano e Giugliano finiti in cassa integrazione, che stanno manifestando all’esterno dello store Conad (ex Auchan di Mugnano).

Si tratta di lavoratori che stanno confluendo nel gruppo Conad e che, sostengono, “vedono il loro futuro lavorativo a tinte fosche”. “Noi che eravamo dipendenti di una multinazionale francese, una spa, – dice ancora Fusiello, che è anche componente della rsa – siamo finiti in un’operazione di uno ‘spacchettamento’ delle attività e del personale che non prevede garanzie per il nostro futuro”.

Ezio Stellato, cultore di diritto tributario: “Rottamazione, senza un condono tombale 115.000 aziende in default”

Si avvicina la scadenza del pagamento della rottamazione ter e sono pronte a partire 50 milioni di cartelle esattoriali che daranno la mazzata finale a un’economia italiana messa in ginocchio dalla pandemia da Covid-19.

 Ezio Stellato, dottore commercialista, rappresentante interessi alla Camera dei Deputati, cultore di diritto tributario, che ormai da un anno sta cercando di sensibilizzare il Governo su una soluzione drastica e concreta, indica un’unica strada percorribile: il condono tombale. «Credo che gli italiani oggi preferiscano un condono tombale, più che una semplice rottamazione. Un’operazione per cui valga la pena racimolare liquidità a discapito di un patrimonio certo, come la vendita di un bene, a fronte di un vantaggio economico per sanare una posizione fiscale, potrebbe essere una soluzione plausibile e di successo».

«Guardando alla rottamazione di oggi, il pagamento immediato delle rate scadute dell’anno pandemico per eccellenza, il 2020, determinerebbe un default di circa 115 mila aziende, già a rischio fallimento – prosegue Stellato –. Inoltre, in attesa di una riforma, sarebbe auspicabile sterilizzare il 2020, traslando, mettendo in coda, tutte le rate delle rottamazioni e delle rateazioni. Insomma, se ho una rateazione che finisce nel 2023, si prorogherebbe per le rate non pagate sin oggi, aggiungendole in coda con la loro normale scadenza. Solo questo significherebbe rispetto di quanto accaduto nel 2020».

L’esame di Ezio Stellato della situazione attuale analizza anche i piani di risanamento. «Le coperture di bilancio sono state stanziate per circa 32 miliardi, prevedendo ristori e scostamenti di bilancio per rinvio scadenze fiscali. La ripartenza delle notifiche, circa 50 milioni di cartelle esattoriali, con la mancanza di un piano di ripresa delle attività esecutive, genererebbe una catastrofe fiscale senza precedenti. Alla luce di innumerevoli nomine e della corsa alle cancellerie delle sezioni fallimentari per i piani di risanamento, che sarebbero privi di garanzie, con la conseguenza di ritrovarsi in una situazione di default».

Stellato muove il suo ragionamento tra analisi e soluzioni. «Bisogna procedere pertanto, con una riforma che preveda la semplificazione delle procedure di accesso alle rateazioni del debito tributario, introducendo, con l’ausilio degli ordini professionali preposti, degli indici di meritevolezza tributaria e sottoponendo all’amministrazione una sorta di piano attestato che certifichi la capacità di solvenza del contribuente. Ad oggi, alla luce dell’emergenza pandemica, occorre sospendere altresì, con effetto immediato, le rate di concordati e transazioni fiscali già omologati, in particolare delle partite IVA con codice ATECO provvisoriamente sospeso per impossibilità di apertura disposta da DPCM. Altra conseguenza della sospensione delle suddette attività, in regime di transazione fiscale o concordato omologato, è la necessita di prorogare le previsioni assunte nei piani attestati di risanamento che sono oggetto di apposita asseverazione professionale, sottoposta a sua volta, a omologa del tribunale. Ritengo assurdo che gli effetti pandemici non debbano e non possano essere oggetto di una riqualificazione dei piani nel tempo».

La nebbia avvolge la mattina di Napoli

Fenomeno inconsueto a Napoli a causa di una fitta nebbia che dalle prime ore del mattino ha avvolto la città.

Col passare delle ore la nebbia si sta diradando ma tuttora la città presenta uno scenario diverso dal solito.

Ieri i collegamenti nel golfo di Napoli sono stati resi difficili per lo stesso motivo.

Governo, nominati i sottosegretari: 19 donne e 20 uomini

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha nominato i sottosegretari, sono 19 donne e 20 uomini. Non sono mancate le tensioni nel Consiglio dei Ministri che ha dato il via libera dopo una breve sospensione. La delega allo sport sarà assegnata successivamente. Sei sono viceministri, quattro donne e due uomini: Marina Sereni (Esteri), Laura Castelli (Economia), Gilberto Pichetto Fratin e Alessandra Todde (Sviluppo economico), e Teresa Bellanova e Alessandro Morelli (Infrastrutture e Trasporti). Torna anche Scalfarotto. Alla fine 11 sottosegretari per il M5s, 9 per la Lega, 6 per FI e Pd, 2 per Italia Viva, uno di Leu, uno del centro democratico, e uno di +Europa.

LA LISTA DEI SOTTOSEGRETARI

Presidenza del Consiglio
• Deborah Bergamini, Simona Malpezzi (rapporti con il Parlamento)
• Dalila Nesci (Sud e coesione territoriale)
• Assuntela Messina (innovazione tecnologica e transizione digitale)
• Vincenzo Amendola (affari europei)
• Giuseppe Moles (informazione ed editoria)
• Bruno Tabacci (coordinamento della politica economica)
• Franco Gabrielli (sicurezza della Repubblica)

Esteri e cooperazione internazionale
Marina Sereni – viceministro
Manlio Di Stefano
Benedetto Della Vedova

Interno
Nicola Molteni
Ivan Scalfarotto
Carlo Sibilia

Giustizia
Anna Macina
Francesco Paolo Sisto

Difesa
Giorgio Mulè
Stefania Pucciarelli

Economia
Laura Castelli – viceministro
Claudio Durigon
Maria Cecilia Guerra
Alessandra Sartore

Sviluppo economico
Gilberto Pichetto Fratin – viceministro
Alessandra Todde – viceministro
Anna Ascani

Politiche agricole alimentari e forestali
Francesco Battistoni
Gian Marco Centinaio

Transizione ecologica
Ilaria Fontana
Vannia Gava

Infrastrutture e trasporti
Teresa Bellanova – viceministro
Alessandro Morelli – viceministro
Giancarlo Cancelleri

Lavoro e politiche sociali
Rossella Accoto
Tiziana Nisini

Istruzione
Barbara Floridia
Rossano Sasso

Beni e attività culturali
Lucia Borgonzoni

Salute
Pierpaolo Sileri
Andrea Costa

 

Moderna, ecco il vaccino contro la variante sudafricana del Covid

Moderna ha consegnato delle dosi del suo candidato vaccino, mRNA-1273.351, specifico contro la variante sudafricana del Covid. Intanto l’azienda ha annunciato anche ulteriori investimenti per aumentare la produzione del vaccino: la capacità prevista per il 2022 è aumentata a 1,4 miliardi di dosi, ed il piano di base del 2021 è aumentato a 700 milioni di dosi e l’azienda sta lavorando per fornire fino a 1 miliardo di dosi nel 2021. AstraZeneca ha poi promesso all’Italia 5 milioni di dosi per marzo. Ieri 16.424 nuovi casi e 318 morti con un boom di contagi a Brescia