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Lasciato solo dal quartiere dopo denuncia pizzo, Napoli si mobilità per imprenditore

L’incendio del bar nel 2017 dopo il rifiuto alle richieste estorsive della camorra e il ricorso alla Giustizia, poi la punizione del quartiere, che ha isolato i fratelli Edoardo e Antonio di Napoli, titolari dell’attività in via Vergini nel rione sanità. Colpevoli di aver denunciato.

Lasciati soli dalla società civile, già, perchè non sono state le conseguenze della pandemia a tenere lontane le persone ma il clima di omertà, i due imprenditori si sono rivolti al consigliere regionale Francesco Borrelli, da sempre impegnato in battaglie per la legalità.

Ne è scaturito una mobilitazione della società civile e di personaggi dell’impresa e della cultura cittadina, come lo scrittore Maurizio De Giovanni. Un’iniziativa solidale incentrata sulla filosofia del caffè sospeso per affollare di nuovo il bar di Edoardo e Antonio, o quanto meno lo spazio davanti considerate le restrizioni covid che impediscono alla clientela di consumare all’interno

Bilancio Regione Campania, Caldoro: “Non aiuta imprese”

Parte compatto il centro destra in Campania. Dopo la debacle elettorale della coalizione alle ultime regionali, ritrovano unità sul Bilancio e la programmazione economico finanziaria della Regione i partiti del centro destra, che hanno convocato un incontro con la stampa per mettere in evidenza cosa non va nel documento contabile. Al tavolo, il capo dell’opposizione di centro destra Stefano Caldoro, e i capi gruppo della Lega, Giampiero Zinzi, di forza italia e Fratelli d’italia, Annarita Patriarca e Michele Schiano di Visconti

Covid, sospese dal Tar Ordinanze del Comuni di Capri e Anacapri

Con due decreti, oggi il Tar Campania, in accoglimento dei ricorsi promossi dall’Avvocatura Regionale, ha sospeso le ordinanze con le quali i Comuni di Capri e Anacapri avevano adottato disposizioni difformi rispetto a quelle disposte con  Ordinanza regionale  n.98 del 18 dicembre scorso.

L’asta di beneficenza del cardinale Sepe: raccolti 70mila euro

Saranno destinati alla Casa di Tonia i 70mila euro raccolti con la consueta asta di beneficenza di fine anno organizzata dal Cardinale, Crescenzio Sepe.

Nel salone della Curia di Napoli, a causa dell’emergenza Covid, è stato organizzato l’abituale appuntamento che ogni anno consente di raccogliere fondi destinati a un progetto benefico. Ha animato la serata, insieme con la giornalista Brunella Chiozzini, l’attore Peppe Iodice che ha provato a sdrammatizzare il momento.

All’asta sono andati doni del Presidente della Repubblica, di Papa Francesco, del presidente Conte, del governatore De Luca (unico rimasto invenduto), del sindaco de Magistris, della prefettura di Napoli e anche dello stesso cardinale Arcivescovo (Croci pettorali, anello episcopale, orologi e penne pregiati, oggetti di argento).

Il ricavato consentirà di finanziare qualche progetto da realizzare in struttura ospedaliera pediatrica e per sostenere proprio “Casa di Tonia” dove vengono accolte giovani donne rimaste sole per avere scelto la maternità e non l’aborto. Il Cardinale Sepe ha spiegato che, dopo aver riflettuto a lungo, ha pensato di organizzare comunque l’appuntamento, nonostante il periodo pandemico.

Intervento straordinario al Cardarelli, nonna Teresa (84 anni) torna a casa per festeggiare il Natale

Salvata da un tumore maligno che le aveva letteralmente devastato la schiena, nonna Teresa (84 anni) è stata riportata alla vita grazie ad un intervento straordinario che ha coinvolto tre equipe chirurgiche ed è durato più di sei ore. Ora nonna Teresa è tornata a casa, accolta dal marito e dalle figlie, e con la speranza nel cuore di poter vedere presto anche i nipoti. È una storia a lieto fine quella che arriva dal Cardarelli di Napoli, una favola di Natale che neanche il Covid è riuscito a rovinare. «Quando è arrivata da noi – spiega Gianluca Guggino, direttore dell’Unità operativa commessa di Chirurgia toracica – la paziente era in condizioni molto gravi. Per i rischi legati al Covid, aveva deciso di rimandare il più possibile il ricovero, ma in pochi mesi il tumore era cresciuto al punto da fuoriuscire dalla schiena». Una vita resa impossibile dal dolore lancinante e dalle possibili conseguenze di questa neoplasia. Inevitabile la corsa in ospedale. Una volta ricoverata è stata immediata la decisione di procedere alla rimozione, un intervento plurispecialistico per il quale si è resa necessaria una lunga preparazione. Oltre al dottor Guggino e ai medici della sua unità operativa (Mario Sorice e Lucia Beneduce) sono intervenuti i chirurghi dell’Unità operativa complessa di Chirurgia plastica diretta dal dottor Roberto D’Alessio. In particolare i chirurghi Dario d’Angelo e Alfonso Alberico. Terza equipe coinvolta, quella dell’Unità operativa complessa di Anestesiologia, con la dottoressa Manuela Sellìni e gli infermieri di sala operatoria CPSE Cristina Garzone, Ferdinando Capone e Alfonso Esposito.
Fortunatamente, tutto è andato per il meglio. Nonna Teresa ha superato con grande forza i due giorni nel reparto di Terapia intensiva (diretto dal dottor Ciro Esposito) ed è poi stata accudita dagli infermieri della Chirurgia toracica, che hanno gestito un decorso tutt’altro che facile. «Interventi simili – commenta il direttore generale Giuseppe Longo – sono un po’ la punta di un’iceberg fatto di straordinaria assistenza, della quale si parla poco, ma che è all’ordine del giorno per tutto il nostro personale. Ciò che è importante far comprendere è che quest’azienda esprime grandi professionalità e non si è mai fermata, nonostante le difficoltà legate alla pandemia».
Dello stesso tenore le parole del direttore sanitario Giuseppe Russo che, nel parlare di un intervento straordinario, ricorda l’importante lavoro messo in campo dalla direzione strategica per creare protocolli di sicurezza volti anche a garantire tutta l’assistenza erogata in emergenza-urgenza.
Da qualche giorno nonna Teresa è tornata a casa dal marito, accudita e coccolata anche dalle figlie e dei suo nipoti. Pur nel rispetto di tutte le norme di sicurezza imposte per il contenimento del contagio, la famiglia si è stretta attorno a lei. Un lungo abbraccio che idealmente è arrivato anche dai medici e gli infermieri di tutto il Cardarelli.

Vaccino anti Covid 19: domenica le prime 720 vaccinazioni in Campania

“La Regione è già pronta per le vaccinazioni e ha già predisposto i 27 punti di stoccaggio, così il coordinatore dell’Unità di crisi, Italo Giulivo.

Per la provincia di Napoli saranno 13: Ospedale del mare, San Paolo, Cotugno, Cardarelli, i policlinici universitari Federico II e Vanvitelli e il Santobono per la città capoluogo, gli ospedali di Pozzuoli, Giugliano, Frattamaggiore, Ischia, Castellammare di Stabia e Nola per la provincia.

Nella città di Salerno l’ospedale Ruggi, Nocera Inferiore, Vallo della Lucania, Polla e Battipaglia in provincia. A Caserta il Sant’Anna e San Sebastiano in città e sugli altri cinque siti di Maddaloni, Aversa, Marcianise, Sessa Aurunca e Piedimonte Matese.

A Benevento è stato individuato l’ospedale San Pio, mentre sono due i siti per Avellino, ovvero l’ospedale Moscati e il Frangipane di Ariano irpino”.

Ognuna di queste strutture era già dotata degli impianti per mantenere la temperatura dei vaccini a -70 gradi per garantirne la stabilità e l’efficacia, a eccezione di quattro presidi ospedalieri, che ne erano privi e hanno dovuto ordinarli.

Sul personale medico necessario per le operazioni di vaccinazione, Giulivo spiega inoltre che è stato già inviato al commissario Arcuri l’elenco delle persone, suddivise per ospedale, che si occuperanno della vaccinazione e che seguono uno specifico percorso di formazione.

Covid, tra Napoli e provincia controllate 868 persone e 140 locali

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha rafforzato anche in questo fine settimana il dispositivo dei controlli del territorio, compresa la vigilanza fissa ai moli di imbarco, in aeroporto e sulle isole del Golfo, volti a monitorare il rispetto delle misure di contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2.

In totale, tra venerdì e domenica scorsi, sono state controllate tra il capoluogo e l’area metropolitana 868 persone e 140 attività commerciali, 33 le sanzioni complessive. Cittadini sopresi fuori dal proprio Comune di residenza, in orari non consentiti, senza un valido motivo, senza i dispositivi di protezione individuale o a consumare cibi e bevande all’interno di bar, queste le principali violazioni registrate; e poi quelle situazioni illecite tipicamente d’interesse delle Fiamme Gialle, come contrabbando di sigarette, spaccio e uso personale di sostanze stupefacenti e commercio di botti illegali.

Più in dettaglio, il 2° Nucleo Operativo Metropolitano nel quartiere Agnano nel corso di un controllo presso un circolo privato ha sequestrato 312 euro in contanti e 6 video slot prive di autorizzazioni e non collegate alla rete telematica. Denunciato e sanzionato il gestore del centro scommesse, sia perché doveva restare chiuso, sia per la mancata esposizione della tabella giochi proibiti. La Compagnia di Portici ha sanzionato un’associazione sportiva dilettantistica che era aperta al pubblico, anche a persone non tesserate dalla Federazione Italiana Biliardo Sportivo (FIBIS), nonostante i divieti; disposta la chiusura del circolo per 5 giorni.

Il Gruppo Frattamaggiore ha sequestrato a Caivano, nel Parco Verde, diverse dosi di cocaina segnalando tre soggetti al Prefetto per uso personale di sostanze stupefacenti. Uno di questi è stato anche sanzionato perché sorpreso in un comune diverso dal quello di residenza senza comprovato motivo. I “Baschi Verdi” hanno fornito ausilio al Commissariato San Ferdinando, nella zona di Chiaia e dei “Baretti” della Movida, nel controllo di quattro esercizi commerciali di cui due sanzionati per inottemperanza alle misure anti Covid-19, un bar in via Filangieri che ha consentito ai clienti di consumare le bibite all’interno del locale, e un altro in vico Belledonne a Chiaia perché vendeva bevande non confezionate per l’asporto che venivano consumate davanti all’ingresso dell’esercizio.

Inoltre, dai controlli anti Covid sono emerse anche altre situazioni illecite notoriamente di diretta competenza del Corpo: la Compagnia di Castellammare di Stabia ha tratto in arresto a Vico Equense un ventiseienne pregiudicato nei cui confronti sono stati trovati, a seguito di una perquisizione domiciliare, 500 euro in contanti e due panetti di hashish del peso complessivo di circa 200 grammi occultati all’interno di un cassetto della camera da letto. I “Baschi Verdi” del Gruppo Pronto Impiego, nel quartiere San Lorenzo del capoluogo, hanno rinvenuto, all’interno dell’abitacolo di un’autovettura abbandonata e priva di copertura assicurativa, oltre 14 kg. di sigarette di contrabbando REGINA BLU, REGINA ROSSE, BLACK MOUNT. Sequestrate sia l’auto che le sigarette.

La Compagnia di Torre Annunziata, nel corso di una perlustrazione di un’area incustodita adibita a cantiere edile, ha scoperto all’interno di un rudere diversi involucri di cellophane trasparente termosaldato contenenti 154 grammi di cocaina e 317 grammi di marijuana.

Le stesse Fiamme Gialle hanno sequestrato a Boscoreale anche 18100 fuochi pirotecnici contenenti 12 kg. di polvere pirica di categoria F2 e F4 messi in vendita da un negozio di articoli per la casa abusivamente e senza certificazione per la prevenzione di incendi. Denunciato un responsabile. La Compagnia di Giugliano in Campania unitamente ai Carabinieri di Melito di Napoli e di Marano di Napoli, ha sequestrato 2 kg e mezzo di sigarette di contrabbando denunciando 2 responsabili; le stesse Fiamme Gialle Giuglianesi a Marano di Napoli hanno sequestrato 8 kg. e mezzo di sigarette di contrabbando denunciando un terzo soggetto, segnalato alla Prefettura anche per uso personale di hashish.

Borse di studio a quattro studenti del conservatorio San Pietro a Majella

In questa difficile fase economica e sociale, è fondamentale investire sulla cultura per trainare la rinascita del territorio e per creare nuovi spazi ed opportunità per i giovani studenti.

E’ quanto ha affermato il presidente del Consiglio Regionale della Campania, Gennaro Oliviero, intervenendo alla cerimonia per il conferimento di quattro borse di studio agli alunni del Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli.

I riconoscimenti sono stati consegnati a una studentessa del ramo canto e a tre strumentisti: Carmela Di Ronza, Enrico Valanzuolo, Rosanna Mennella, Antonio Puzone.

L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione regionale ex consiglieri, presieduta da Vincenzo Cappello.

Hanno partecipato alla cerimonia il direttore del Conservatorio San Pietro a Majella, Carmine Santaniello, i componenti della commissione giudicatrice, Carmine lodice, vice presidente di Arec, i maestri Enza Caiazzo e Carlo Mormile del Conservatorio, e la vice presidente del Consiglio regionale, Loredana Raia.

Covid-19, aumenta l’usura, tanti i cittadini indebitati

Una lettera aperta al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte con i dati relativi all’aumento del fenomeno dell’usura nella crisi economica determinata dal Covid-19.

A presentarla la Fondazione Giuseppe Moscati capofila di 106 fondazioni distribuite sul territorio nazionale, che ha rilevato un netto peggioramento nelle richieste di aiuto dei cittadini che finiscono per essere vittime di usura.

In questo ultimo anno, non è stata tanto la quantità di richieste usuraie, ma la diversificazione qualitativa con una diffusione del fenomeno che appare essere sempre più capillare.

Accanto alla figura tradizionale dello strozzino, ad esempio, sono comparse nuove forme di connivenze definibili come usura di prossimità.

La criminalità organizzata oggi intercetta rapidamente i bisogni e agisce in maniera rapida immettendo in circuito anche ingenti quantità di denaro.

Per le famiglie che si indebitano per sopravvivere diventa impossibile sdebitarsi dai prestiti usurari.

Ad analizzare questo nuovo fenomeno criminale l’avvocato Andrea Scaramella e il Presidente del Comitato d’onore della Fondazione Giuseppe Moscati, l’avvocato Sergio Rastrelli.

 

Crisi Covid, Egidio (Ugl-FNC): “Puntare su Campania laboratorio di cultura”

L’emergenza Covid 19 ha colpito molto duro alcune realtà al punto da deformare il volto della nostra società, eliminando dalla scena il comparto della musica, del cinema e spesso anche delle produzioni video. Napoli e la Campania, da sempre laboratorio di meraviglia per il mondo della cinematografia e per la Tv, resistono strenuamente, grazie all’impegno di tanti che con enormi sacrifici stanno cercando di portare avanti progetti e sogni. Il comparto però è in ginocchio. Ne è consapevole il segretario provinciale di Ugl FNC, Nicola Egidio, da sempre lucido nell’affrontare le tematiche del settore: “Quest’emergenza ha messo in discussione la carta fondamentale della nostra Repubblica, ovvero la Costituzione abrogando di fattol’articolo 1: il lavoro è oramai una chimera”.
Egidio, che in questi mesi ha continuato a lavorare nell’area sindacale per stimolare il dibattito sul comparto e per chiedere interventi a sostegno e a favore delle categorie interessate, analizza dunque il momento attuale: “Comparti in crisi, settori in enorme difficoltà: per risollevarsi e guardare al 2021 con più ottimismo si deve puntare su cultura, informazione, editoria e sport”.
Un occhio al 2021, con sano ottimismo ma anche con la consapevolezza che c’è da ricostruire un intero settore.