Home Blog Page 1759

Ntf20, a Capodimonte “Nel nome di Amedeo Maiuri e a Palazzo Reale “Luminator Bernocchi”

Al Real Bosco di Capodimonte per la sezione Letteratura del Napoli Teatro Festival intitolata Prima, a cura di Silvio Perrella, un nuovo incontro, dedicato al rapporto tra poesia e archeologia: Nel nome di Amedeo Maiuri.
Ospiti i poeti Claudio Damiani, Igor Esposito e Vincenzo Frungillo.

Per la sezione Osservatorio invece, nel Giardino Romantico di Palazzo Reale ha debuttato Luminator Bernocchi, scritto e diretto da Alberto Mele e Marco Montecatino.
Cecilia Lupoli e Marco Montecatino interpretano la storia d’amore di una coppia sposata da sette anni.
X e Y si sono conosciuti poco più che ventenni grazie a un rocambolesco incontro. X ha inventato un diverso tipo di tastiera da computer che, dopo un iniziale fallimento, gli ha concesso un forte ritorno economico, permettendo ai giovani sposi una certa stabilità.
X è in attesa di un’altra idea geniale, mentre Y si divide fra il suo lavoro di infermiera e la famiglia, che si è costruita lontana dalle pressioni dei suoi genitori.
Dopo essersi trovati ad affrontare una sorta di incubo, hanno cominciato a perdersi restando insieme, costringendosi a fare i conti anche con i demoni dell’altro.

Coronavirus, frenano i nuovi positivi in Campania (+6) e ci sono 3 guariti

Con i focolai di Mondragone e Salerno sotto controllo, frenano i nuovi positivi in Campania. Secondo l’ultimo bollettino dell’Asl sono 6 le persone risultate infette dopo il tampone nasofaringeo. Oggi si registrano anche 3 guariti e nessun decesso.
Di seguito i dati:
Positivi del giorno: 6
Tamponi del giorno: 1.557
Totale positivi: 4.880
Totale tamponi: 319.860
​Deceduti del giorno: 0
Totale deceduti: 434
Guariti del giorno: 3
Totale guariti: 4.114 

Patto Terra dei fuochi, al via lavori per videosorveglianza in comune Sant’Antimo

Nel comune di Sant’Antimo sono iniziati i lavori di installazione delle telecamere previste dal progetto per la videosorveglianza, finanziato nell’ambito del “Patto della Terra dei Fuochi”, finalizzato alle specifiche attività di sorveglianza e antincendio. Ad annunciarlo, la Commissione Straordinaria del Comune di Sant’Antimo, composta da Maura Nicolina Perrotta, Simonetta Calcaterra e Salvatore Carli.

In particolare, sono stati avviati gli interventi di bonifica della zona PRU, dove sono state già installate ed attivate 2 nuove telecamere mobili, che si uniscono alle videotrappole mobili già in uso.

Il progetto prevede l’installazione sul territorio comunale di 22 apparecchiature di ultima generazione, di cui 2 mobili, che si aggiungono a quelle già attive, così da rendere ancora più incisivo il controllo del territorio e il contrasto allo sversamento abusivo dei rifiuti, al fine di elevare lo standard di sicurezza dei cittadini.

Le telecamere di ultima generazione saranno collegate alla sala operativa del Comando di Polizia Municipale e a quella della Compagnia Carabinieri di Giugliano in Campania e saranno gestite tramite un modernissimo software di videoanalisi, che non necessita della costante presenza di personale addetto.

La nuova tecnologia utilizzata nel sistema di videosorveglianza permetterà nel tempo l’installazione e il collegamento di ulteriori telecamere in altre zone del territorio.

Proseguono così, a largo raggio, le iniziative della Commissione Straordinaria indirizzate al miglioramento delle generali condizioni di vivibilità e fruibilità del territorio, attraverso una costante azione di ripristino della legalità.

Meloni in Campania per Caldoro: “De Luca? Un parolaio”

Forte dei sondaggi, Vincenzo De Luca continua a fare la lepre in questa strana campagna elettorale caratterizzata dalle conseguenze del lockdown provocato dall’epidemia Covid 19.

Costretto a rincorrerlo per recuperare terreno il principale sfidante, Stefano Caldoro, che oggi ha incassato il sostegno della leader di Fratelli d’Italia, che fino a qualche mese fa aveva indicato Edmondo Cirielli come candidato della coalizione di centro destra.

Rincorre anche Valeria Ciarambino, candidata presidente del movimento cinque stelle, che questa mattina ha intrapreso la sua battaglia per la cancellazione del pedaggio sulla tangenziale di Napoli passando all’attacco degli alleati di De Luca, in particolare Paolo Cirino Pomicino, presidente di Tangenziale.

Al fianco di De Luca si schierano anche i rappresentanti del movimento Noi campani, impegnati questa mattina a Napoli per un’iniziativa a sostegno del candidato Giuseppe Caruso a cui ha preso parte anche Clemente Mastella.

Stagione 2020/2021 del Teatro di Napoli-Teatro Nazionale, la prima con la direzione di Roberto Andò

Al Teatro Mercadante di Napoli è stata presentata la prima Stagione del Teatro di Napoli-Teatro Nazionale presieduto da Filippo Patroni Griffi, firmata dal nuovo direttore Roberto Andò, regista di teatro, di cinema, di opera e scrittore palermitano. Con il significativo titolo #lacittàsimuove, a partire dal prossimo ottobre e fino a maggio del 2021, i teatri Mercadante e San Ferdinando ospiteranno una programmazione ricca e articolata alla quale si affiancheranno una serie di appuntamenti ed eventi in altri spazi della città, a delineare un progetto autorevole e di alta tensione artistica e morale, in un’era inedita per i paesaggi sociali, ambientali e relazionali che si prospettano in Europa e in Italia.

Declinando un filo che rimette al centro il teatro nella sua profonda relazione con la società e con il nostro tempo, tornano al Mercadante grandi nomi del teatro come Toni Servillo, Mario Martone, Emma Dante, e grandi interpreti, di generazioni diverse, come Marco Baliani, Silvio Orlando, Renato Carpentieri, Imma Villa, Lino Musella, Mimmo Borrelli.

Rimandando al calendario completo di date, luoghi, interpreti e collaboratori, tra produzioni, coproduzioni e ospitalità sono una ventina i titoli della programmazione che partirà il prossimo 14 ottobre al Mercadante con il debutto de I manoscritti del diluvio di Michel Marc Bouchard, per la regia di Carlo Cerciello, e proseguirà, sempre al teatro di piazza Municipio, con La quinta stagione di Franco Marcoaldi diretto e interpretato da Marco Baliani; Piazza degli eroi di Thomas Bernhard con la regia di Roberto Andò, testo per la prima volta messo in scena in Italia, con Renato Carpentieri e Imma Villa; Pupo di zucchero, da Giovambattista Basile, testo e regia di Emma Dante;

Se questo è un uomo di Primo Levi, firmato da Valter Malosti; La notte dell’Innominato, di Alessandro Manzoni, con la regia di Daniele Salvo; Il misantropo di Molière, con la regia di Fabrizio Falco; La vita davanti a sé, dal testo La Vie Devant a soi di Romain Gary, con Silvio Orlando; Cita a Ciegas (confidenze fatali) di Mario Diament, diretto da Andrée Ruth Shammah;

Il filo di mezzogiorno di Goliarda Sapienza, adattamento di Ippolita di Majo e regia di Mario Martone; Solaris, nell’adattamento per il teatro di David Grieg dall’omonimo romanzo di Stanislaw Lem, con la regia di Andrea De Rosa; Il mondo sia lodato, su testi di Franco Marcoaldi, diretto e interpretato da Toni Servillo.

La Stagione del Teatro San Ferdinando di Piazza Eduardo De Filippo sarà inaugurata il 22 ottobre con il debutto dello spettacolo Tavola tavola, chiodo chiodo, da Eduardo De Filippo, diretto e interpretato da Lino Musella; a seguire: Occhi gettati, di e con Enzo Moscato; Spacciatore, una sceneggiata, drammaturgia di Andrej Longo e regia di Pierpaolo Sepe; La vita nuda, da alcune Novelle per un anno di Luigi Pirandello, con la regia di Alfonso Postiglione; Hospes, – itis (premio Hystrio 2017) di Fabio Pisano, su adattamento e regia di Davide Iodice; La pazza di Chaillot di Jean Giraudoux, nell’adattamento di Letizia Russo e la regia di Franco Però; Ditegli sempre di sì di Eduardo De Filippo, regia di Roberto Andò; Il sorriso di san Giovanni, Premio Candoni Arta Terme 1997, Premio UBU 1999, di Ruggero Cappuccio, che firma anche la regia; Padri e figli, di Ivan Turgenev nella traduzione e l’adattamento di Fausto Malcovati e Fausto Russo Alesi, regia di Fausto Russo Alesi, col quale si chiude la programmazione.

A rafforzare la linea identitaria della storica sala di Eduardo e del teatro in lingua napoletana in generale, da quest’anno riprende la collaborazione con la Compagnia di teatro di Luca De Filippo diretta da Carolina Rosi.

Ai due importanti cartelloni sopra ripercorsi, si affiancano alcuni Progetti speciali: si tratta di ‘A freva, testo di Fabio Pisano e Mario Gelardi a partire dal romanzo di Albert Camus, con la regia dello stesso Mario Gelardi, che debutterà il 13 ottobre 2020 alla Basilica di Santa Maria alla Sanità, nel cuore della città; la coproduzione con Casa del contemporaneo dello spettacolo Dov’è la vittoria, di Bestand, con la regia di Giuseppe Maria Martino, che andrà in scena alla Sala Assoli il 26 novembre 2020.

Siglando una collaborazione di più lungo respiro, d’intesa con il Presidente del museo Madre, Laura Valente, negli spazi dello storico palazzo di via Settembrini il Teatro di Napoli-Teatro Nazionale presenterà, secondo un calendario in via di definizione, creazioni affidate a personalità che lavorano al confine tra le arti, come Mimmo Borrelli – da quest’anno artista residente del Teatro di Napoli-Teatro Nazionale – che presenterà ‘Nzularchia; Tonino Taiuti, interprete de L’ultimo nastro di Krapp di Samuel Beckett, su traduzione di Gabriele Frasca.

Ritorna, e si rinnova il progetto Arrevuoto, che vede insieme a Maurizio Braucci impegnato a dirigere le fasi dei laboratori che porteranno alla rappresentazione annuale di maggio al Teatro San Ferdinando, anche il regista della storica Compagnia della Fortezza di Volterra, Armando Punzo, che, affiancato da alcuni dei suoi collaboratori e attori storici, guiderà un laboratorio finalizzato a un esito spettacolare previsto a settembre del 2021.

Per quanto riguarda la Scuola di teatro, dopo la sapiente e attenta guida di Mariano Rigillo di questi anni, il testimone passa ad un altro maestro della nostra scena qual è Renato Carpentieri, da quest’anno nuovo direttore della Scuola.

«Last but not least – dichiata il direttore nella sua presentazione alla Stagione – il Teatro Nazionale di Napoli, in questo annus horribilus per il teatro, si fa promotore di un Bando rivolto agli artisti under 35, che sarà pubblicato il prossimo mese di settembre, finalizzato, attraverso il giudizio di una commissione, a scegliere tre progetti teatrali innovativi, di cui assumerà interamente la produzione».

«In un tempo così incerto e ferito – chiosa Roberto Andò – il compito di intercettare la creatività degli autori e dei registi di domani è un dovere imprescindibile del teatro pubblico».

Inoltre, da questa Stagione, parte il progetto editoriale del Teatro di Napoli-Teatro Nazionale di una rivista periodica che fiancheggerà la programmazione, approfondendone i temi, gli autori, i protagonisti, destinata a orientare il pubblico e chi ama il teatro.

“Un libro sotto le stelle”, successo per la serata a Maiori

Una scommessa vinta, Maiori e la Costiera Amalfitana hanno risposto presente alla chiamata dell’Associazione Meridiani che ha voluto riportare nello scenario della Divina per eccellenza “Un libro sotto le stelle”, e lo ha fatto in grande, duplicando gli appuntamenti, con 4 serate a luglio, l’ultima stasera con don Tonino Palmese, e le tradizionali 4 serate di agosto dal 25 al 28.
Grande successo dunque di pubblico e di gradimento per le prime 4 serate svoltesi nell’incantevole scenario del bordo piscina del Reginna Palace Hotel di Maiori, grazie alla scelta dei titoli presentati, che come d’abitudine hanno toccato gli argomenti più vari, dallo sport, alla musica, alla più stretta attualità, alla qualità degli ospiti presenti ed al talento di chi ha animato le serate, con i momenti musicali, teatrali ed enogastronomici.

In questi primi 4 appuntamenti hanno presentato i loro libri a Maiori Salvatore Biazzo, giornalista Rai, che ha raccontato nel suo Grazie Ameri, a te Valenti la storia dell’informazione sportiva Rai, nell’anno in cui 90’Minuto compie 50 anni, mentre mercoledì 22 Gino Aveta e Massimo Abbruzzese, autori di Ricordi a quattro corde. Emozioni su Rino Zurzolo (storico bassista di Pino Daniele, scomparso 3 anni fa), hanno portato anche la testimonianza di Lino Vairetti, leader degli Osanna, band napoletana seminale del progressive italiano (paragonati anche ai Genesis di Peter Gabriel) che ad inizio anni 70 ebbe nella sua orbita anche artisti come Alan Sorrenti e sua sorella Jenny.

Ieri, giovedì 23, è stata la volta di Franco Salerno con il suo romanzo Le Ombre non mentono, con la partecipazione di Donato Sarno, memoria storica della Costiera Amalfitana e di Maiori in particolare, segretario del Centro di Storia e Cultura Amalfitana, e del Prof. Alfonso Tortora dell’Università di Salerno.

Questa sera si conclude la prima serie di appuntamenti con il libro di don Tonino Palmese Dio nel frammento. La fede in tempo di pandemia, un lucido tentativo di messa in relazione delle tematiche legate alla fede con quelle dell’emergenza sanitaria, con la partecipazione di Pino Blasi, decano giornalista della Rai e presidente dell’Unione Stampa Cattolica Italiana, del direttore de La Città di Salerno Antonio Manzo e del giornalista Franco Buononato.

Grande soddisfazione dunque da parte dell’Associazione Meridiani, che insieme all’Associazione Albergatori di Maiori presieduta da Anna Citarella, al Consigliere Comunale e già assessore alla cultura Lucia Mammato, alla famiglia Cimini titolare del Reginna Palace Hotel, a Tecnoscuola partner storico della rassegna fin dalle primissime edizioni e UnipolSai e Marapetroli, hanno reso di nuovo possibile lo svolgimento di una manifestazione di alto livello culturale nonostante tutte le limitazioni imposte dalla pandemia e dalla situazione economica non certo agevole.
I 4 appuntamenti di agosto, sempre al Reginna Palace Hotel di Maiori, si preannunciano imperdibili, a cominciare dalla serata del 25 con la presenza dell’inviato di guerra e volto dell’informazione Mediaset Toni Capuozzo, che presenterà il suo ultimo libro sul coronavirus, che ha prodotto scenari che forse non si sono visti neanche in tempo di guerra, con la partecipazione del virologo Prof. Giulio Tarro, per proseguire il 26 con Gianluca Mazzini, Vicedirettore Mediaset Sport, che parlerà di calcio e petrodollari; ancora il 27 con gli intrecci tra donne e potere presentati dal giornalista Rai Pino Scaccia e Anna Raviglione per concludere venerdì 28 con il romanzo noir di Giuseppe Petrarca ed il suo Commissario Lombardo.

Nello stadio Collana la scuola di scherma e pugilato di Occhiuzzi e Oliva

Il progetto sportivo della Giano sul Collana non si ferma e prende quota. Lunedì 27 luglio alle 11, all’interno della struttura sportiva vomerese, Paolo Pagliara, socio di maggioranza della società che gestisce l’impianto, l’amministratore delegato il professor Gennaro Ferrara, presenteranno in una conferenza stampa, l’accordo di collaborazione con Patrizio Oliva, oro olimpico a Mosca nel 1980, nonché campione europeo e mondiale di pugilato e con il campione di sciabola Diego Occhiuzzi, argento individuale e bronzo a squadre ai giochi olimpici di Londra e nella precedente edizione a Pechino nel 2008. Sarà inoltre presentata anche la scuola di atletica leggera, coordinata da Maurizio Marino. La Giano conferma la presenza della scherma nell’impianto sportivo e potenzia altresì le attività sportive con l’inserimento della “nobile arte” del pugilato. Il concessionario dell’impianto vomerese sta inoltre realizzando una gestione dei servizi dedicati alle attività sociali ed aggregate, coinvolgendo le scuole del quartiere, i diversamente abili e le fasce deboli.

Napoli, zona Mercato: uomo ucciso a coltellate nella notte

E’ morto per le coltellate al cuore Salvatore Attanasio, 42enne già noto alle forze dell’ordine, giunto in disperate condizioni all’ospedale dei Pellegrini di Napoli nel cuore della notte e spirato a causa della gravità delle ferite. Una dinamica tutta da ricostruire e sulla quale sta lavorando la Squadra Mobile di Napoli, quella che ha portato all’omicidio avvenuto in via Manso nella zona delle cosiddette Case Nuove. Centro storico di Napoli, area in cui la criminalità e la microcriminalità operano quotidianamente in un contesto di degrado sociale ed economico che fa da scenario a numerosi fatti di sangue. Attanasio, secondo la prima ricostruzione, stava percorrendo la stradina a bordo del suo scooter, poi rinvenuto dagli agenti della Polizia di Stato. A metà del piccolo budello stradale sarebbe stato assaltato con una modalità che lascia adito a più di un’ipotesi. Forse una rapina finita male o anche un incontro con qualcuno che lo conosceva ed aveva motivi di astio e risentimento. Sono 14le coltellate che hanno raggiunto l’uomo, tre delle quali al cuore, altre al torace e alle gambe, che non gli hanno lasciato scampo. Gli omicidi di questo tipo fanno pensare a questioni di natura passionale. Uccidere con un coltello e con quella ferocia fa immaginare una premeditazione. C’è da dire che Attanasio fu arrestato con l’accusa di essere responsabile dell’omicidio di Salvatore Rispoli, ribattezzato omicidio di Halloween. Alcuni collaboratori di giustizia lo indicavano tra gli esecutori. Ma nel febbraio del 2019 venne scagionato dal Riesame per insussistenza di gravi indizi di colpevolezza.
Le indagini si stanno sviluppando tra i conoscenti e le persone della famiglia, per ricostruire gli ultimi istanti di vita di Attanasio.

Noemi: condannato a 18 anni il sicario che ferì la piccola, 14 anni per il fratello

Il gup di Napoli Vincenzo Caputo (24esima sezione penale), al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato, ha condannato a 18 anni di reclusione Armando Del Re e a 14 anni suo fratello Antonio, ritenuti responsabili dell’agguato a colpi di pistola esplosi tra la folla, avvenuto il 3 maggio 2019 in piazza Nazionale, a Napoli, nel quale venne anche gravemente ferita Noemi, una bimba che all’epoca dei fatti aveva 4 anni, e la nonna. Vero obiettivo del raid era Salvatore Nurcaro, ritenuto un esponente di un clan loro rivale, anch’egli rimasto gravemente ferito. Al termine della requisitoria i pm antimafia Antonella Fratello e Simona Rossi avevano chiesto 20 anni di carcere per i due fratelli. Noemi rimase ricoverata in ospedale per molti giorni in pericolo di vita.

Confermata dai giudici l’aggravante mafiosa in relazione al tentato omicidio, stralciata invece in relazione alla ricettazione di una moto utilizzata durante le fasi dell’agguato. Ad assistere alla lettura della sentenza c’era anche il procuratore di Napoli Giovanni Melillo. Stamattina, invece, durante l’arringa dell’avvocato Leopoldo Perone, legale di Antonio Del Re, era presente in aula anche il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, accompagnato dall’assessore comunale Alessandra Clemente. Perone, nel suo intervento, durato circa due ore, ha contestato, in sostanza, l’ipotesi di premeditazione dell’agguato (“si sarebbe trattato di un’azione estemporanea”, ha detto) e l’aggravante mafiosa, chiedendo, contestualmente, al giudice una riduzione della pena (gli inquirenti hanno chiesto 20 anni). Antonio, viene indicato come colui che offrì appoggio logistico al fratello Armando (difeso dall’avvocato Claudio Davino) che invece, per gli inquirenti, sarebbe stato il killer che quel giorno, malgrado la folla, sparò contro Salvatore Nurcaro, ritenuto appartenente a un clan rivale. I colpi, però, ferirono gravemente anche la piccola Noemi e di striscio la nonna, con la quale si trovava. Drammatiche furono le immagini dell’agguato, diventate virali, dove il sicario, incurante della bambina a terra gravemente ferita, la scavalca per cercare di portare a termine il raid. Anche Nurcaro rimase ferito gravemente.

Confcooperative Campania celebra l’assemblea per il rinnovo cariche

Confcooperative Campania, Organizzazione regionale di rappresentanza ed assistenza delle imprese cooperative, rinnova i propri organi sociali. L’Assemblea dal titolo “Costruttori di bene comune: innovazione e sostenibilità” si svolgerà, nel rispetto delle disposizioni anticovid, il 29 luglio 2020, a partire dalle ore 16.00, presso Villa Fernandes, in Portici, via Armando Diaz 144. Villa Fernandes è un bene confiscato alla criminalità, ed è gestito da una rete di imprese sociali, enti pubblici, fondazioni ed associazioni. Qui si riuniranno i componenti del Consiglio di Presidenza uscente per collegarsi insieme tramite piattaforma web con tutti gli altri delegati delle imprese cooperative con diritto di voto. Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, è stato invitato ad intervenire per un saluto.

AntonioBorea, Presidente uscente di Confcooperative Campania, commenta: “Avremmo dovuto tenere la nostra Assemblea già a marzo, ma l’emergenza sanitaria e il lockdown ce lo hanno impedito. Al centro del dibattito assembleare abbiamo scelto di mettere l’evoluzione e le declinazioni dell’imprenditoria cooperativa in Campania, oltre la crisi che viviamo. Operiamo in una terra che non si fonda su una cultura cooperativa pur essendo vivace in termini di concentrazione di imprese in forma cooperativa. Questa contraddizione ci richiede degli sforzi, sia come rappresentanti politico sindacali che come imprenditori. Al contempo, però, ci stimola a rincorrere – fino a raggiungerli – dei risultati utili per tutto il movimento cooperativo. La nostra Organizzazione regionale esprime un patrimonio di trent’anni di cooperazione, da sempre interprete dei bisogni delle persone e della società, oltre che pilastro fondamentale del sistema di welfare. Con questo spirito ci prepariamo ai lavori assembleari”.

Qualche dato

Confcooperative Campania rappresenta un sistema di imprese che danno lavoro, a vario titolo, a oltre 10.000 persone (la maggioranza assoluta degli addetti, il 56%, sono anche soci delle cooperative in cui prestano lavoro). Il sistema nel complesso ha creato nell’ultimo quadriennio oltre 2.800 nuovi posti di lavoro. La maggioranza assoluta degli occupati fa riferimento alla filiera sociale e sanitaria. Il 29,9% delle aderenti ha un presidente donna. Il 36,8% delle cooperative aderenti è femminile (cooperative con maggioranza soci donne). Il 45,3% del totale dei soci delle cooperative è donna. Le cooperative aderenti e attive nell’ultimo quadriennio hanno registrato performance positive sia sul fronte economico sia su quello strutturale. Il fatturato aggregato è pari a quasi 800 milioni di euro (preconsuntivi 2019). Il settore agricolo e agroalimentare mantiene sempre la leadership in termini di fatturato (con oltre il 40% dei ricavi totali generati dal sistema Confcooperative Campania). Considerando anche gli attivi del sistema bancario cooperativo, il totale del capitale investito dalla cooperazione di Confcooperative Campania si attesta a quasi 6 miliardi di euro.