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Coronavirus in Campania, 8 nuovi casi in 24 ore. Ieri sera 29 tamponi negativi nel campo Rom

Hanno dato esito negativo al coronavirus i 29 tamponi eseguiti nella giornata di ieri, nel campo nomadi di Scampia, periferia nord di Napoli.

E’ quanto fa sapere la Asl Napoli 1 centro, rendendo noti i risultati dei tamponi effettuati ieri dalla equipe inviata nel campo.

Erano risultati positivi, nei giorni scorsi, una ragazza di 17 anni incinta, trasferita nel Policlinico Federico II di Napoli, con due componenti della stessa famiglia e, nella serata di ieri, erano stati registrati altri 3 nuovi casi di persone contagiate dal coronavirus.

In totale, stando ai dati forniti nella serata di ieri, sono 6 i positivi del campo di Scampia.

Parcheggiatori e contrabbandieri con reddito di cittadinanza: 24 denunciati

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha denunciato e
segnalato all’INPS 24 soggetti, di età compresa tra i 25 e i 63 anni,
che hanno percepito indebitamente il “Reddito di cittadinanza” per
complessivi 267.000 euro.

In particolare, i finanzieri del I Gruppo, nel corso di un’indagine di
polizia economico-finanziaria avviata d’iniziativa, ha scoperto che i
24 “furbetti” non percepivano alcun tipo di reddito lecito poiché in
realtà erano contrabbandieri di sigarette e parcheggiatori abusivi.
Infatti, a seguito di reiterati sopralluoghi, le Fiamme Gialle hanno
sorpreso i parcheggiatori abusivi mentre esercitavano la propria
“attività” nelle vie del centro di Napoli (nei pressi dello stadio San
Paolo e nelle zone della movida notturna di via Chiaia e dei locali di
via Coroglio) mentre i contrabbandieri sono stati fermati a più
riprese, anche con considerevoli quantitativi di t.l.e., nelle zone del
Lavinaio e del Borgo Sant’Antonio.

Tutti i soggetti hanno anche sistematicamente omesso di dichiarare
qualsiasi altra forma di reddito, anche se percepita da altri
componenti del nucleo familiare e pertanto l’INPS avvierà la
procedura di recupero del reddito di cittadinanza erogato.

Vladimiro Bottone con “Non c’era mai stato” tra i protagonisti di Salerno Letteratura Festival

Vladimiro Bottone e “Non c’ero mai stato” (Neri Pozza), il suo ultimo romanzo, che sta incontrando il grande favore di pubblico e critica, saranno tra i protagonisti del prestigioso Salerno Letteratura Festival, alla sua ottava edizione, in programma dal 18 al 25 luglio.

L’appuntamento con Vladimiro Bottone è in calendario domenica 19 luglio, alle 21.15, al Museo Diocesano, in Largo Plebiscito, 12 (Salerno), con un evento dal titolo “L’Italia narrata. Amore, fughe, ritorni – E Napoli”. Insieme a Bottone, ci sarà Philippe Vilain, autore di “Un mattino d’inverno” (Gremese); e la conduzione è affidata a Emilia Surmonte. Il ritorno a Napoli di un ex editor nel nuovo romanzo di Vladimiro Bottone, “Non c’ero mai stato”. La città e la sua vita hanno un’ombra misteriosa. Nel romanzo di Philippe Vilain, “Un mattino d’inverno”, un uomo va a trovare i suoi negli States, e scompare nel nulla. L’amore per Napoli è il filo che accosta i due autori: Vilain sta per pubblicare un suo volume interamente dedicato a Napoli, Naples en 1000 couleurs.

Per poter assistere agli eventi di Salerno Festival Letteratura, anche a quelli gratuiti, è obbligatoria la prenotazione on line: https://www.azzurroservice.net/.

NON C’ERO MAI STATO

Ernesto Aloja è un ex editor: ha passato l’intera vita professionale a correggere i romanzi degli altri, dopo aver rinunciato a scriverne in proprio. Da poco è tornato a Napoli, il luogo dei suoi traumi giovanili. Ernesto ne censura il ricordo con gli psicofarmaci e frequentando, stancamente, due amanti che non gli procureranno mai fastidi. Questa routine è spezzata dall’arrivo di un dattiloscritto. Si tratta di un romanzo chiaramente autobiografico, il racconto di esperienze disordinate e promiscue. D’istinto Ernesto si sbarazzarebbe di un testo che ha la capacità di turbarlo profondamente. Non può evitare, però, di incontrarne l’autrice. Lena Di Nardo è una trentenne magnetica e disturbante. Una giovane donne che condivide l’esistenza precaria e senza prospettive della propria generazione. Lena vive nell’hinterland napoletano. Tutto, quindi, congiura perché lei rimanga una predestinata a non farcela. Ernesto che ha sempre seguito la nascita di romanzi, stavolta ha l’impulso di far sbocciare una romanziera. Hanno così inizio i loro incontri settimanali, nella casa panoramica dove l’editor abita solo. Quello di Ernesto e Lena si rivelerà, da subito, come un apprendistato reciproco: di Lena alle tecniche della scrittura, di Ernesto ad un mondo per lui inedito. Sia con le proprie pagine, sia facendosi accompagnare nelle sue scorribande notturne, Lena conduce l’editor in un mondo per lui estraneo. Un mondo dove la fa da padrona la sessualità usa-e-getta dei coetanei di Lena, consumata durante notti in discoteca a base di alcol, sostanze e indifferenza per il senso del limite che ha improntato tutta la vita di Aloja. La destabilizzazione psicologica dell’editor, poi, è accentuata da strani episodi di cui la sua allieva è vittima. Alcuni pedinamenti; lo speronamento notturno dell’auto di Lena; un diverbio di lei con una misteriosa ragazza nel parcheggio della discoteca; alcune aggressioni verbali sul suo profilo Facebook. Il tutto mentre le notti di Aloja iniziano a venire disturbate da uno stillicidio di telefonate anonime. Troppo tardi Ernesto ha la sensazione di essersi avventurato in territori dove non era mai stato. Territori che riguardano il passato di Lena, ma anche quello personale dell’editor. Al fondo di questa discesa agli Inferi, una doppia rivelazione spietata come ogni verità rimossa. Ernesto Aloja non potrà che scriverne, finalmente in prima persona.

VLADIMIRO BOTTONE

Vladimiro Bottone è nato e si è formato a Napoli. Da anni vive e lavora a Torino. Ha pubblicato romanzi con Avagliano, Neri Pozza, Rizzoli. Collabora a L’Indice dei libri del mese ed al Corriere della Sera ed. nazionale. Dal settembre del 2015 pubblica ogni domenica un racconto su Il Corriere del Mezzogiorno, dorso napoletano del Corriere della sera.

Ntf20, in scena Andrea “Zorro” Zorzi con “La leggenda del pallavolista volante”

La leggenda del pallavolista volante è uno spettacolo in cui lo sport incontra il teatro e si fa metafora della vita: Andrea Zorzi detto Zorro – il pallavolista due volte campione del mondo e tre volte campione europeo con l’indimenticabile Nazionale di Julio Velasco – sale sul palcoscenico e, grazie alla penna e alla regia di Nicola Zavagli, ci racconta la sua grande avventura. Attorno a lui, la verve esplosiva dell’attrice Beatrice Visibelli disegna un paesaggio narrativo carico di ironica allegria, dando vita alla moltitudine di personaggi che hanno accompagnato la vita e la carriera di questo autentico mito dello sport italiano.
Un pallone sgualcito diventa il volante che il padre impugnava durante i molti chilometri percorsi nella sua vita d’autista. Le panche dello spogliatoio, dove ci si confrontava, si discuteva e si finiva spesso per litigare, si tramutano nel letto dove un adolescente febbricitante cresceva troppo e sognava di trovare una ragazza. Lo spazio del palco si trasforma in un campo da pallavolo, per rivivere le azioni mozzafiato scolpite nella memoria di tutti, le vittorie leggendarie e le sconfitte ancora brucianti.
Ed ecco dipanarsi un affresco teatrale dove la vicenda personale s’intreccia alla storia e al costume: il teatro porta in scena lo sport e lo sport porta in scena la vita, con un crescendo di momenti a tratti ironici ed esilaranti, a tratti malinconici o persino drammatici. Attraverso la biografia di un campione che ha segnato la nostra storia sportiva, riscopriamo con leggerezza la filosofia e il potenziale umano dello sport, al di là degli imperativi tecnici, economici e mediatici, con l’idea che nella vita, come nella pallavolo, senza una squadra non si possa arrivare da nessuna parte.

Carcere, in un libro le proposte del Garante dei detenuti della Campania

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Samuele Ciambriello è oggi il Garante dei Detenuti della Regione Campania, ma anche prima di ricoprire questo ruolo ha sempre incentrato la sua quotidianità sui diritti della popolazione carceraria. Chi meglio di lui quindi poteva affidare alla carta idee, proposte e riflessioni su come migliorare la vita di chi sconta una pena tra le mura di una casa circondiariale. Il museo diocesano la sede dove il libro è stato presentato nel corso di un dibattito, moderato dal giornalista Guido Pocobelli Ragosta, a cui ha preso parte l’arcivescovo di Napoli che ha incentrato l’anno pastorale proprio sui diritti dei detenuti

Edilizia in ginocchio, flash mob dell’Associazione Tecnici Costruttori a Napoli

Gli elmetti sistemati per terra sono il simbolo della protesta del mondo delle costruzioni edilizie, sceso in piazza questa mattina a Napoli per chiedere al Governo lo sblocco delle gare d’appalto e i pagamenti, l’avvio di un piano di rilancio del settore e meno burocrazia per l’accesso ai bonus previsti per aiutare le imprese in seguito al lock down.

Ingegneri e architetti dell’Atc, l’associazione tecnici costruttori, hanno dato vita a un flash mob davanti la sede della prefettura per chiedere misure urgenti per sostenere il settore che, come denunciano i vertici di Atc, Rossano Ricciardi e Salvatore Casolaro, è in ginocchio già da prima dell’epidemia Covid.

La sua voce incantò Andrea Bocelli durante lockdown, Giada presenta il primo disco

Ha 15 anni e una voce soave Giada Lepore, l’adolescente di Benevento che ha perso la vista e ha dedicato la sua vita al canto.

La ragazza sannita, che aveva ricevuto una lettera da Andrea Bocelli nella quale il tenore la invitata a continuare a studiare musica, ha riempito durante il lockdown dei suoi vicini cantando dal balcone di casa.

Giada era stata anche protagonista nell’intervallo della finale di calcio femminile delle Universiadi di Napoli, esibendosi in alcune canzoni allo stadio Vigorito di Benevento. Al Gambrinus la presentazione del suo cd di cover. Per Giada un Covid è stata un occasione e non un limite…. Alla presentazione il magistrato catello Maresca, lo scenziato Antoio Giordano, e don Patriciello…..

Estate a Napoli, presentato il programma della 41°edizione

Non era facile organizzare un cartellone di eventi culturali della durata di 4 mesi, in questo periodo in cui le persone hanno ancora remore a recarsi in luoghi di assembramento.

Una sfida vinta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli che per la 41°edizione della kermesse Estate a Napoli 2020 è riuscito a mettere in campo un programma incentrato su un settore messo letteralmente in ginocchio dal lock down.

Sosteniamo la cultura, diffondiamo la bellezza, il claim della rassegna presentata nel cortile del maschio angioino dall’assessore alla Cultura, Eleonora de Majo e dal sindaco Luigi de Magistris

 

Musica, teatro, danza e mostre fino ad ottobre, Tra gli eventi di maggior rilievo in programma il progetto Arterie e il premio Carosone, la cui direzione artistica è affidata al giornalista scrittore, Federico Vacalebre

Al Napoli Teatro Festival in scena “Edipo, una fiaba di magia”

La storia di Edipo è una tipica fiaba di magia.

Si ricollega ai culti di fertilità delle antiche civiltà dei fiumi: la vecchia madre terra accoglie nel suo grembo il giovane seme che vi penetra per nascondersi, dormire e generare un frutto.

Ma cosa succede là sotto, in quel tempo di macerazione e morte del seme nella terra, durante l’inverno? Quale storia vive nella terra? Come entrarvi dentro e vederla?
La Sfinge lo sa, ma apre il sipario a coloro che sanno decifrare i suoi enigmi. Solo quando i bambini avranno trovato una soluzione agli oscuri quesiti potranno accedere nell’antro della terra dove un seme, in essa custodito, dischiusosi diviene un uomo: Edipo.

Le musiche di Francesco Guerri sono tratte dal disco Su Mimmi non si spara! (RareNoiseRecords, 2019), composto da brani attraverso i quali emergono la fisicità del suo virtuosismo e il suo profondo legame emotivo con il violoncello.

Alla Camera di Commercio di Napoli presentato il “Napoli Coffee Challenge”

L’oro nero, il caffe, al centro di un concorso che stabilirà quale è la miglior “tazzina” prodotta a Napoli. Presentato alla Camera di Commercio “Napoli Coffee Challenge”.

Il progetto, patrocinato da Comune di Napoli, Camera di Commercio di Napoli, AICAST, FIPE-Confcommercio e Confesercenti vuole essere un momento di valorizzazione di una delle eccellenze di Napoli: il caffè.

Così il presidente dell’ente camerale partenopeo Ciro Fiola e il Vicepresidente Vicario  Camera di Commercio di Napoli, Fabrizio Luongo.

Napoli Coffee Challenge è la sfida a chi realizza il caffè più buono nei bar delle 10 Municipalità di Napoli e coinvolgerà 40 bar, 4 per ogni municipalità della città, che saranno visitati dai degustatori professionisti. L’assessore al commercio del Comune di Napoli Rosaria Galiero sottolinea l’importanza di coinvolgere gli imprenditori.

A promuovere la challenge la La Buona Tavola Magazine di Renato Rocco.Mauro Illiano, founder di Napoli Coffee Experience spiega i termini della gara.