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Napoli-Bologna, Vergara ci sarà: torna tra i convocati

Ottime notizie per Vergara. Il Napoli recupera il suo trequartista dopo i problemi al piede di qualche mese fa. Vergara sarà disponibile per essere convocato per la sfida contro il Bologna. E chissà che non possa disputare anche qualche minuto. Ne parla l’edizione di oggi del Corriere dello Sport:

“Dopo aver saltato le ultime sette di campionato, Vergara è pronto a tornare. Ci sarà anche il suo nome nell’elenco dei convocati per la sfida di domani contro il Bologna. Indicazioni positive in questa settimana a Castel Volturno e anche uno spezzone nella ripresa nel corso dell’allenamento congiunto di giovedì contro la Scafatese. Adesso manca solo il ritorno in campo che avverrà, magari, già domani“.

Napoli in Champions se… le combinazioni per la qualificazione aritmetica

Il Napoli attende il Bologna per la sfida di domani al Maradona. Mancano soltanto tre partite alla fine della stagione degli azzurri, ricca di alti e bassi. Alla fine, però, è comunque arrivata la vittoria della Supercoppa italiana ad arricchire il palmarès del club. E manca pochissimo per l’ennesima qualificazione in Champions League dell’era De Laurentiis, magari passando per il secondo posto che darebbe prestigio al campionato giocato. Ma quali sono le combinazioni per vedere aritmeticamente il Napoli qualificato in Champions già in questa giornata?

La prima è scontata: la vittoria contro il Bologna. Il Napoli ha il destino nelle sue mani e battere i rossoblù al Maradona significherebbe chiudere qualsiasi discorso a due giornate dalla fine e iniziare a programmare il futuro. E potrebbe concentrarsi con calma sul blindare il secondo posto contro Pisa e Udinese.

C’è una possibilità che vedrebbe il Napoli qualificato in Champions League prima di scendere in campo. Serve l’incrocio di alcuni risultati, come la non vittoria del Como contro il Verona e la sconfitta della Roma a Parma. Altrimenti, gli azzurri dovranno fare il loro dovere col Bologna e vincere la partita.

Olivera: “Maradona è sempre presente, qui tutti vivono il calcio. Grazie a Dio ho vinto due scudetti a Napoli”

Mathias Olivera, difensore del Napoli, ha rilasciato un’intervista all’influencer uruguaiano Rafa Cotelo al format ‘Por la Camiseta’. Tra i tanti temi, ha anche parlato del modo di guidare a Napoli un po’ particolare, del modo di vivere e anche del calcio:

Non è un casino guidare in questa città?

“No, la verità è che è complicato. Devi abituarti perché è un po’ come una rotatoria al contrario, contromano… non gli importa niente”.

Non rispettano nulla?

“No, qui no. Gli è indifferente, sinceramente. I primi mesi mi incavolavo, dicevo: ma cosa stanno facendo? Sono tutti matti? Non rispettano nulla, non ci sono semafori, non ci sono strisce. Ma vanno, vanno avanti. Non capisco quale sia la logica, perché da noi in Uruguay se fai una mancanza chiedi scusa. Qui invece suonano il clacson, litigano, discutono. E per di più buona parte della città ha vicoli strettissimi, strettissimi, dove non ci passa neanche un’auto”.

E la spiaggia? La costa è fantastica.

“Sì, la costa è una follia. In piena estate nel weekend è più complicato, ma io cerco spesso di andarci la mattina con il cane, le mie figlie, la mia ragazza, a camminare, a prenderci un mate. È meraviglioso”.

Mi ha colpito che non si veda nemmeno una maglia di un’altra squadra, nemmeno un souvenir, nemmeno un magnete di un altro club in tutta la città.

“Sì, esatto. Qui lo vivono tutti, dalla persona più piccola alla signora più anziana. Ti conoscono e vivono il calcio in modo diverso. Lo si vive moltissimo qui”.

Maradona è come un dio qui:

“Sì. Qui in questa città, sì, lo è ancora dopo tanti anni. Ha dato moltissimo al club. È come un mito vivente. Dalla persona più anziana che l’ha visto giocare fino ai più giovani, se lo tramandano. E poi al Napoli c’è una statua, quindi è continuamente presente.

Tu non ti puoi lamentare: in pochissimi anni hai già dei titoli, e la tua faccia è per la città.

“Sì, grazie a Dio. Sono qui da tre anni e mezzo e ho potuto vincere due Scudetti dopo tanto tempo, e anche una Supercoppa. È un orgoglio. A volte sinceramente non ci si rende conto. E ti accorgi di tutto quando vedi la tua faccia in giro e quel fanatismo”.

Ti capita che, che so, vai a comprare una pizza e te la regalano?

“Sì, esatto. Hanno le loro cose che a volte ti fanno impazzire, ma la gente qui è davvero affettuosa e lo dimostra ogni giorno. Ogni tanto arriva una pizza gratis. In quel senso è una follia”.

Coltellate tra ragazzini per uno sguardo di troppo: ferito 14enne, fermato 15enne

Ha solo 14 anni il ragazzino ferito a coltellate da un 15 enne (fermato dalla Polizia Municipale) ieri sera nei pressi di piazza Municipio. Una pattuglia di agenti della Polizia municipale di Napoli, guidata dal comandante Ciro Esposito, in servizio rafforzato per la movida serale del week end ha notato la colluttazione in atto ed è intervenuta bloccando l’aggressore. Avrebbe usato un coltello colpendo per tre volte il 14enne. Sul posto, a pochi metri da dove venne ucciso Giogiò Cutolo, sono immediatamente intervenute altre pattuglie di agenti municipali a supporto dei colleghi. La vittima è stata trasportata all’ospedale Pellegrini dove è ricoverato in prognosi riservata. Il 15enne è stato fermato, per lui l’ipotesi di tentato omicidio.

LE CONDIZIONI DEL 14ENNE FERITO

Dall’ASLNA1 comunicano che il ragazzo di 14 anni ricoverato all’Ospedale dei Pellegrini ha subito un intervento importante, è in prognosi riservata ed attualmente ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva.

Lutto nel mondo dell’informazione a Napoli, morto il fotoreporter Riccardo Siano

Quando i droni erano ancora un oggetto misterioso nel mondo dell’informazione, Riccardo Siano già li faceva volare “sopra” Napoli. Storico fotoreporter e pioniere nel campo delle immagini, e’ morto oggi dopo una malattia che lo stava consumando già da qualche anno. I suoi colleghi del quotidiano “La Repubblica” piangono le stesse lacrime di chiunque lo abbia conosciuto in 40 anni di carriera. Casi di cronaca, grandi eventi: Riccardo era una presenza fissa di tutto ciò che riguardava l’informazione a Napoli. Alla sua famiglia, in particolare al fratello Sergio, fotoreporter de Il Mattino, le condoglianze dell’agenzia Videoinformazioni (foto di Massimo Pica)

I funerali si terranno domani alle 18 nella chiesa di San Ferdinando, in piazza Trieste e Trento

Caritas, Percorsi di Speranza: la rete per gli ultimi

Caritas, Percorsi di Speranza: la rete per gli ultimi

Rileggere le risposte alla marginalità e capire se le opere di sostegno rispondano davvero ai bisogni delle persone più fragili. È l’obiettivo di “Percorsi di Speranza”, il progetto che Caritas Italiana ha proposto in 14 città metropolitane del Paese. A Napoli l’iniziativa è stata realizzata dalla Caritas diocesana, diretta da suor Marisa Pitrella, attraverso il Binario della Solidarietà. (Intervista in video allegato).

Più di 60 le persone coinvolte nei laboratori, sei i tavoli di confronto, poi il lavoro con le scuole e con gli ospiti del centro. Sono state raccolte quindi cinquantatré fotografie per raccontare bisogni, criticità e risorse della rete. Dai confronti sono emersi poi alcuni nodi centrali come il coordinamento tra i servizi, l’accesso alle informazioni, la solitudine, l’attesa, ma anche il valore della dignità, delle relazioni e dell’appartenenza.

Così Roberta Gaeta, esperta in politiche sociali e Massimo Carannante, Medici di Strada. (Intervista in video allegato).

Bruna Fiola (PD): “OSS e OSA, gli esami devono essere gestiti dalla Regione Campania”

“Gli esami per il conseguimento delle qualifiche di OSS e OSA non possono restare nelle mani dei privati. Parliamo di figure professionali delicatissime, che lavorano negli ospedali, accanto ai pazienti, alle persone fragili, ai nostri anziani. Per questo la gestione degli esami deve essere affidata direttamente alla Regione Campania”. E’ quanto dichiara Bruna Fiola, presidente della Sesta Commissione regionale, intervenendo dopo la decisione della Regione Campania di avviare verifiche straordinarie sulle procedure d’esame per il conseguimento delle qualifiche di OSS e OSA.

“SERVE CONTROLLO PUBBLICO RIGOROSO”

“Da tempo sostengo, insieme al mondo sindacale e a numerosi operatori del settore, che questi percorsi non possano essere trattati come normali corsi professionali –  spiega l’esponente del Partito Democratico -. Qui si formano operatori che avranno responsabilità dirette sulla salute e sull’assistenza delle persone. Serve quindi un controllo pubblico ancora più rigoroso, trasparente e autorevole. Mi sono sempre opposta anche al metodo con cui in passato venivano composte le commissioni d’esame, perché non veniva utilizzata la piattaforma SILF, strumento previsto da anni proprio per assicurare trasparenza e imparzialità nella scelta dei componenti. È giusto chiarire che, da solo un anno, la Regione Campania ha introdotto questo sistema”.

“Non possiamo consentire che venga gettato fango indistintamente su un intero settore della formazione professionale –  aggiunge Fiola -. Occorre, però, distinguere eventuali responsabilità individuali dal lavoro serio svolto quotidianamente da tanti enti e operatori. Per questo motivo chiederò immediatamente un’audizione in Sesta Commissione, affinché si approfondiscano tutte le criticità emerse e si individuino eventuali responsabilità”.

“C’è bisogno di politiche più rigorose e adeguate sul sistema della formazione professionale, proprio per evitare il proliferare di enti nati esclusivamente attorno a specifiche misure e il rischio della nascita di veri e propri diplomifici. La formazione deve garantire qualità, competenze e serietà nell’interesse di chi lavora seguendo questi principi. Va inoltre ricordato che chi fa parte di una commissione d’esame ha il dovere di segnalare immediatamente eventuali irregolarità e chiedere l’annullamento della prova. Firmare verbali attestando la regolarità degli esami e denunciare solo successivamente eventuali anomalie è un elemento che dovrà essere attentamente chiarito dagli organi competenti – conclude Bruna Fiola -. Garantire qualità, legalità e trasparenza nella formazione degli operatori socio-sanitari significa tutelare la salute dei cittadini e la dignità di una professione fondamentale”.

 

Beukema: “Napoli-Bologna è una partita speciale per me. Conte e Italiano due grandi allenatori”

Sam Beukema, difensore del Napoli ed ex Bologna, ha parlato ai microfoni di Radio CRC della sfida di lunedì. L’olandese si è soffermato su quanto sia speciale la partita visto il suo passato. Ma anche sulla vittoria dei rossoblù contro l’Inter dell’anno scorso regalata da un gol di Orsolini, fondamentale per lo scudetto del Napoli:

“Napoli-Bologna? È una partita speciale per me. Vedrò ex compagni, persone con cui lavoravo ogni giorno: ho vissuto lì 2 anni bellissimi. Appena entrerò in campo, però, penserò al Napoli ed alla vittoria. Hanno scritto e detto tanto rispetto alla mia partenza da Bologna per venire al Napoli, anche cose non vere. Fa parte del calcio moderno, ma io ho ancora massimo rispetto per la società, per i tifosi bolognesi. Lì abbiamo scritto la storia, vincendo la Coppa Italia, e mi hanno fatto crescere: sono molto grato.

In quel Bologna-Inter del 20 aprile 2025 fino alla fine della partita noi pensavamo al nostro percorso, alla vittoria che volevamo portare a casa: fu una partita molto intensa, con tante emozioni. Dopo abbiamo visto tantissimi video da Napoli (ride n.d.r.): è stato bello.

Conte e Italiano? Sono due grandi allenatori italiani, che mi hanno aiutato tanto in due modi diversi.

Il Bologna non cambia la propria identità: vanno 1 contro 1 a tutto campo. Sarà una partita molto intensa, secondo me. Hanno giocatori di qualità, ma la loro forza è soprattutto quella di essere un gruppo unito. Dobbiamo avere massima attenzione“.

Drone con un kg di hashish abbattuto nel carcere di Poggioreale

Trasportava quasi un chilogrammo di hashish, destinato a essere venduto a prezzi esorbitanti tra le celle, il drone intercettato, abbattuto e sequestrato dalla polizia penitenziaria del carcere di Poggioreale, a Napoli. Il velivolo, notato mentre sorvolava l’area dell’istituto penitenziario, ha fatto scattare le contromisure che hanno portato a neutralizzarlo.  “Il personale di polizia penitenziaria del carcere di Poggioreale continua a operare con professionalità, competenza e senso dello stato”, commenta l’ Uspp, “ma la sola sorveglianza tradizionale non basta più: la camorra fa affari anche in cella e oramai è in atto una guerra hi tech contro la criminalità organizzata, soprattutto laddove i contesti ambientali sono caratterizzati dalla sua storica presenza”.
Per il presidente dell’ Uspp Giuseppe Moretti e il segretario regionale Ciro Auricchio “la frequenza degli episodi e la tipologia del materiale sequestrato appaiano compatibili con dinamiche strutturate e riconducibili al crimine organizzato. Bisogna difendersi: chiediamo con urgenza l’installazione di sistemi anti droni negli istituti più esposti, uno stanziamento di fondi dedicato alla sicurezza tecnologica delle strutture penitenziarie e un intervento normativo che riconosca lo spazio aereo degli istituti penitenziari come area di sicurezza riservata”.
“L’oramai crescente fenomeno dei droni – conclude il sindacato – non riguarda solo la sicurezza degli istituti penitenziari ma anche la sicurezza pubblica: la camorra utilizzando queste modalità sta costantemente rafforzando i suoi affari anche all’interno delle carceri. Per questo è necessario anche un rafforzamento di un organico che, per esempio, a Poggioreale è carente di ben 150 unità. Finora solo a costo di enormi sacrifici si è riusciti a mantenere l’ordine e la sicurezza interna (fonte Ansa)

Fabrizio Romano su Lucca: “Rientra al Napoli, ma stavolta vuole restare in Serie A”

Fabrizio Romano, giornalista ed esperto di mercato, ha parlato sul suo canale Youtube del futuro di Lorenzo Lucca. Il centravanti rientrerà al Napoli, perché non sarà riscattato dal Nottingham Forest dopo il prestito dello scorso mercato di gennaio. Il suo obiettivo è quello di giocare in Serie A la prossima stagione:

“Lorenzo Lucca rientrerà al Napoli dal prestito al Nottingham Forest: non sarà riscattato. La priorità del giocatore sarebbe restare in Italia, dove vorrebbe rimettersi in gioco con un’opportunità diversa. Al Nottingham Forest c’è stato un sovraffollamento di giocatori e l’ambientamento non è stato semplice. Il Napoli dovrà quindi trovare una soluzione e valutare uscita, formula e costi“.