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Riutilizzo Sociale dei Beni Confiscati, presentato volume a La Gloriette

Riutilizzo Sociale dei Beni Confiscati, presentato volume a La Gloriette

Presso  La Gloriette, bene confiscato alla camorra l’annuncio della pubblicazione del volume “Il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Da maltolto a bene comune. Analisi comparativa della legislazione vigente in Italia e in Europa”, realizzato dalla Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania con il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università Parthenope. Carla Pansini, professoressa e coordinatrice del DIES, del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”, coautrice del volume: (Intervista nel video allegato).

L’evento si è tenuto nel giorno del 44esimo anniversario dell’uccisione di Pio La Torre, vittima innocente di cosa nostra, ispiratore della Legge che per la prima volta ha previsto nell’ordinamento italiano il reato di associazione mafiosa e la confisca dei patrimoni illeciti.

Tra gli Ospiti presenti don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania e Francesco Menditto, magistrato già componente del CSM, coautore del volume: (Intervista nel video allegato).

Nuovo appello del Papa contro tutte le guerre

Dalla piazza antistante il santuario di Pompei prima di iniziare la supplica nuovo appello di Papa Leone XIV contro tutte le “guerre”.

“Due intenzioni rimangono di pressante attualità: la famiglia, che risente dell’indebolimento
del legame coniugale, e la pace, messa a repentaglio dalle tensioni internazionali e da un’economia che preferisce il commercio delle armi al rispetto della vita umana”. Le guerre che ancora si combattono in tante regioni del mondo chiedono un rinnovato impegno non solo economico e politico; ma anche spirituale e religioso. La pace nasce dentro il cuore, non possiamo rassegnarci alle immagini di morte che ogni giorno le cronache ci propongono”.

“Risonanze”, presentato corto con i pazienti del Santobono Pausilipon

“Risonanze”, presentato corto con i pazienti del Santobono Pausilipon

Un viaggio emozionale e musicale all’interno dell’Ospedale Santobono Pausilipon di Napoli, dove sei bambini e le loro famiglie hanno trasformato la malattia in un’esperienza di speranza e “canto d’amore” grazie alla musica. Un’esperienza raccontata nel docufilm Risonanze, presentato durante una serata a cui oltre ai protagonisti ha partecipato la cantante Giorgia: (Intervista nel video allegato).

Ideato da Valentina Lavazza e prodotto da Visualazer in collaborazione con la Fondazione Santobono Pausilipon il Docufilm è stato presentato in anteprima alla fondazione Foqus di Napoli dove sono intervenuti il direttore generale dell’ospedale pediatrico, Rodolfo Conenna e la presidente della Fondazione, Flavia Matrisciano: (Interviste nel video allegato).

Monica Sarnelli compie 60 anni e lancia nuovo album

Monica Sarnelli compie 60 anni e lancia nuovo album

Ha scelto il giorno del suo 60 compleanno per presentare il nuovo album, Monica Sarnelli. Durante un’affollata conferenza stampa, l’artista napoletana ha presentato 2026 Prodotto dalla storica casa discografica partenopea, Zeus, fondata dalla famiglia Barrucci.

Il disco di inediti sarà disponibile su piattaforme digitali di streaming e negli store da domani (9 maggio). Al suo interno due dediche speciali.

(Intervista nel video allegato)

Vulcano Buono, ecco “Game Orbit” con il Bowling e la VR Arena

Vulcano Buono, ecco “Game Orbit” con il Bowling e la VR Arena

NOLA – All’interno del Vulcano Buono nasce un polo di intrattenimento innovativo nel territorio nolano. Domani, 7 maggio 2026 alle ore 17.00 apre “Game Orbit”, uno spazio ultramoderno e digitale dedicato al tempo libero. La struttura si trova all’ingresso Positano ed estende la propria offerta su 3000 metri quadrati. L’area bowling accende il divertimento con 8 piste spettacolari, immerse in un gioco dinamico di luci laser e profili led.

L’iniziativa punta a unire tecnologia, gioco e socialità in un’unica esperienza, nell’ottica della mission voluta dalla governance, guidata dall’Ad Francesco Furino e diretta da Guglielmo Cirillo. “Game Orbit” propone piste da bowling di ultima generazione dedicate a sfide, tornei ed eventi. Accanto al bowling trova spazio una VR Arena con esperienze immersive in realtà virtuale.  Prevista anche un’ampia area arcade con videogiochi classici e nuove tecnologie. Completano l’offerta un’area food & bar e una social zone pensati per momenti di aggregazione e relax.

GIOCO E RELAX PER A FAMIGLIA
La struttura si rivolge a famiglie, gruppi di amici, appassionati di gaming e aziende. Particolare attenzione è riservata all’organizzazione di feste ed eventi privati. Previsti format personalizzati per compleanni, ricorrenze e team building aziendali. Gli spazi sono stati progettati con ambientazioni immersive, giochi di luce e installazioni scenografiche. All’interno della struttura sarà attiva anche la Orbit Card. La card consentirà di ricaricare credito direttamente ai totem o in cassa. Gli utenti potranno accumulare punti a ogni partita effettuata. I punti daranno accesso a premi attraverso la Winner Station.

LE PROSSIME NOVITA’
Sono tate le novità annunciate per i prossimi mesi. Tra queste anche la futura apertura della “Orbit Zone”.
Il progetto punta a rafforzare l’offerta entertainment del Vulcano Buono. Game Orbit nasce con l’intenzione di intercettare un pubblico trasversale. La struttura sarà aperta sia agli appassionati di gaming sia a chi cerca occasioni di svago. L’iniziativa rappresenta uno dei più ampi investimenti recenti nel settore del leisure in Campania ed è tra le più importanti in Italia. Tecnologia, sport e intrattenimento vengono riuniti in un unico format. Con Game Orbit il Vulcano Buono amplia così la propria proposta dedicata al tempo libero e alle famiglie.

Fiori, mele annurche e ambulanze: anche così Napoli accoglie i fedeli di Papa Leone XIV

Coldiretti Campania e Croce Rossa scendono in campo accanto a fedeli e pellegrini per la visita di Papa Leone XIV a Napoli.

L’organizzazione, con il supporto della Consulta florovivaistica regionale, cura l’addobbo floreale del Duomo di Napoli e del palco allestito in Piazza del Plebiscito. Composizioni realizzate con fiori e piante del territorio: un omaggio della campagna campana al Santo Padre e alla comunità che lo accoglie.

Non solo però fiori. Sempre in Piazza del Plebiscito, Coldiretti Campania distribuisce migliaia di mele annurche campane Igp ai pellegrini provenienti dalla Campania, dall’Italia e dall’estero. Un gesto simbolico che racconta l’identità agroalimentare regionale: la mela annurca diventa segno di accoglienza e condivisione e sono il volto della Campania: genuina, ospitale, legata ai valori della fede e del lavoro.

Parallelamente il Comitato di Napoli della Croce Rossa Italiana garantisce il servizio di assistenza sanitaria e sicurezza lungo tutto il percorso e nelle principali piazze interessate dall’evento, in particolare in Piazza del Plebiscito.

Saranno operative quattro ambulanze, moto con personale medico e sanitario specializzato, oltre a più di 70 volontari impegnati nel presidio delle aree interessate, con l’obiettivo di assicurare assistenza tempestiva e supporto alla cittadinanza.

Questo servizio assume un significato ancora più profondo proprio oggi, 8 maggio, giornata mondiale della Croce Rossa.

Papa a Napoli, 2300 uomini delle forze dell’ordine e 1500 del Terzo Settore per sicurezza e supporto

Diecimila transenne collocate lungo il percorso. 2.300 uomini in campo tra agenti della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Metropolitana, della Polizia Penitenziaria e delle Polizie Locali.

Queste le forze dell’ordine messe in campo a Napoli per garantire la massima sicurezza in attesa della visita del Papa.

Questa l’agenda napoletana di Leone XIV: il Pontefice sarà alle 15 alla Rotonda Diaz. Andrà poi al Duomo per l’incontro con i poveri e i sacerdoti. Alle 17 ci sarà la cerimonia a piazza Plebiscito e alle 18,30 la ripartenza in elicottero per Roma.

Fondamentale però anche il contributo del Terzo Settore: circa 1.500 volontari della Protezione Civile e delle associazioni di volontariato (dell’arcidiocesi di Napoli, dello Smom e della Croce Rossa) oltre al personale sanitario dell’Asl Napoli 1. Tutti saranno impegnati nel fornire assistenza, informazioni e supporto logistico ai fedeli.

La macchina dei controlli e dell’accoglienza già si è messa in moto dalle prime ore della giornata di oggi.

Il Papa a Pompei tra migliaia di fedeli. Intanto a Napoli il sangue di San Gennaro si è sciolto

Il Papa è giunto a Pompei. Dopo il primo incontro con i disabili e gli ammalati, si è avviato a bordo di una golf cart scoperta bianca al santuario. Alle ore 12 celebrerà la messa e pronuncerà la supplica alla Beata vergine del Santo Rosario di Bartolo Longo. La supplica viene recitata ogni anno l’8 maggio da migliaia di fedeli nel mondo.

“Quando San Bartolo giunse per la prima volta a Valle di Pompei, vi trovò una terra afflitta da tanta miseria, abitata da pochi contadini molto poveri, funestata dalla malaria e dai briganti. Egli seppe vedere, però, in tutti, il volto di Cristo: nei grandi e nei piccoli, e in particolare negli orfani e nei figli dei carcerati, a cui fece sentire, con la sua tenerezza, il palpito del cuore di Dio. A chi poi gli diceva che i suoi giovani erano destinati alla stessa sorte dei loro genitori, rispondeva che l’amore può spingere al bene anche i ragazzi più difficili e che, in ogni campo d’azione, solo la carità assicura vittorie certe, grandi e definitive“.

Queste le parole di Papa Leone XIV nel suo primo discorso a Pompei. Il Santo Padre ha evocato la figura del fondatore della città e del santuario, quel Bartolo Longo che lui stesso ha canonizzato il 19 ottobre scorso a piazza San Pietro. Ancora prima però di farlo il Papa aveva salutato uno ad uno malati e disabili assistiti da “il Tempio della Carità” nella città mariana.

“Bartolo Longo aveva ragione, ha continuato papa Prevost, a fare di questo luogo un centro di vita cristiana e di devozione a Maria conosciuto in tutto il mondo. Alla base di tutto, però c’è la preghiera e in particolare il Santo Rosario. Posto simbolicamente a fondamento del Santuario e della città, esso è il motore nascosto che rende possibile tutto il resto. Raccomando perciò a tutti voi di tenere sempre viva e di diffondere questa antica e bellissima devozione“.

Intanto, mentre il Papa pronunciava queste parole, a Napoli si compiva il prodigio dello scioglimento del sangue di San Gennaro.

Leone XIV ha poi incoraggiato “sacerdoti, religiose e religiosi, coniugi impegnati nelle Case Famiglia, educatori, volontari questo programma di vita. Essere uomini e donne di preghiera, per riflettere, come specchi tersi e umili, la luce che viene da Dio. Così alimenterete, con gesti e parole, la fiamma d’amore che San Bartolo ha acceso e sarete modelli credibili e guide sapienti per questa meravigliosa gioventù. E a voi bambini, ragazzi e giovani, raccomando di avere fiducia in chi si prende cura della vostra crescita“.

Napoli, i ritorni dai prestiti pesano per quasi 60 milioni sul bilancio

Il mercato del Napoli ripartirà non appena il presidente De Laurentiis e Antonio Conte chiariranno la loro posizione. L’obiettivo del club è quello di abbattere i costi del monte ingaggi, cedendo quindi quei giocatori arrivati al capolinea. E andando a puntare su profili più giovani, futuribili, che abbassino i costi e che abbiano maggiori stimoli per avviare un nuovo ciclo.

Oltre agli acquisti e alle cessioni, però, ci sono una serie di giocatori che il Napoli dovrà piazzare sul mercato, o rivalutare dal ritiro estivo di Dimaro. Alcuni di questi, infatti, potrebbero aver ricevuto una bocciatura prima del previsto. Altri, invece, sono semplicemente investimenti sbagliati. Un loro addio a titolo definitivo potrebbe lasciare spazio a nuovi innesti, anche se va sempre tenuto d’occhio il bilancio: il Napoli non è un club che adora le minusvalenze.

Napoli, i rientri dai prestiti: la situazione è pesante

Il Napoli, si sa, ammortizza i cartellini dei calciatori a quote decrescenti. Questo significa che il peso del costo di un giocatore è maggiore nei primi anni di contratto. Nel risultato finale spicca Lorenzo Lucca che pesa per oltre 14 milioni di euro sul bilancio. Il secondo posto spetta a Cyril Ngonge, che tra ammortamento e stipendio lordo ha un costo di più di 12.5 milioni di euro. Lo stesso di Noa Lang. Andiamo a vedere nel dettaglio il costo totale di ogni giocatore che rientrerebbe dal prestito, calcolando ammortamento più ingaggio lordo. Dati di Calcio e Finanza (in euro).

  1. Lucca: 14.200.000
  2. Ngonge: 12.680.000
  3. Lang: 12.680.000
  4. Lindstrom: 5.743.000
  5. Marianucci: 4.823.603
  6. Rafa Marin: 4.429.476
  7. Cajuste: 2.701.000
  8. Folorunsho: 1.117.560
  9. Cheddira: 728.000
  10. Hasa: 377.613
  11. Zerbin: 283.355

In totale, i giocatori che rientrano dai prestiti pesano per 59.763.607 euro. Una cifra decisamente fastidiosa per il bilancio del Napoli, che sarebbe ben contento di piazzare quasi tutti i calciatori. La situazione di alcuni appare delineata: Lucca, Ngonge, Lang e Lindstrom torneranno alla base visto il costo del riscatto troppo alto e una stagione di basso livello. Forse l’unico che ha maggiori possibilità di giocarsi la permanenza in ritiro è Noa Lang.

Poi ci sono calciatori più giovani come Marianucci e Rafa Marin, rispettivamente classe 2004 e 2002, che con un nuovo allenatore potrebbero tornare e restare. Di sicuro Marianucci, visto che è in prestito secco al Torino. Per lo spagnolo, invece, la partita è aperta perché c’è un riscatto da parte del Villarreal.

Infine, ci sono quei giocatori che non rientrano nei piani del Napoli: da Cajuste a Zerbin, passando per Folorunsho, Cheddira e Hasa. Non avrebbero problemi a trovare una squadra, soprattutto in Italia. Ci sono dei dubbi sul riscatto di Cajuste da parte dell’Ipswich pur dopo aver conquistato la promozione in Premier League.

Mentre per Zerbin, il riscatto diventerebbe obbligatorio qualora la Cremonese si salvasse. Il Cagliari ha un riscatto da circa 8 milioni per Folorunsho, non obbligatorio. Hasa tornerà dal prestito alla Carrarese e cercherà un’altra squadra. E Cheddira difficilmente verrà riscattato dal Lecce per 4 milioni.

 

Meret pronto all’addio: vuole giocare con continuità, il Napoli valuta il sostituto

Meret pronto a salutare a fine stagione. L’avventura del portiere dei due scudetti al Napoli sembra giunta al capolinea, con la perdita del posto da titolare a favore di Milinkovic-Savic. E quindi, si valutano le possibili destinazioni. In Italia, Juventus e Inter cercano un portiere. Mentre non è escluso che possa aprirsi un’esperienza all’estero. Lo riferisce Il Mattino nell’edizione di oggi:

“Oltre a Juve e Inter ci sono anche club di Premier su Alex. Il contratto rinnovato un anno fa si concluderebbe nel 2027. Nel frattempo il Napoli si guarda intorno per il sostituto: un profilo più giovane da mettere alle spalle di Savic, come potrebbero essere Konstantinos Tzolakis o Noah Atubolu (entrambi 2002). Non è una questione che toglierà il sonno, ma andrà risolta prima di prolungarsi troppo“.

Il Napoli potrebbe puntare su un profilo più giovane: nella lista ci sarebbero anche Tzolakis e Atubolu, rispettivamente portieri di Olympiakos e Friburgo, entrambi classe 2002. Il contratto di Meret scadrà comunque nel 2027 e la questione andrà risolta quest’estate.