mercoledì, Marzo 11, 2026
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Delrio: “Il presidente dell’Autorità portuale di Napoli sarà nominato entro l’estate”

L’occasione per tornare a parlare di porto di Napoli e della sua crescita, che però passa necessariamente dalla fine del commissariamento di governo, è arrivata questa mattina durante il forum della Guardia costiera del mediterraneo. L’argomento è tornato in auge dopo la campagna elettorale, durante la quale il ministro competente, Graziano delrio, aveva fornito anche l’inizio dell’estate come data per il termine della gestione commissariale, che al momento frena qualsiasi decisione politico-amministrativa utile al suo sviluppo in chiave economica e sociale per Napoli e l’intera regione. Guarda caso, questa mattina al forum alla stazione marittima erano presenti sia il ministro delle Infrastrutture che il sindaco de Magistris.
Al primo cittadino, abbiamo chiesto inoltre quale strategia contro il fenomeno dei tassisti abusivi, in balia dei quali si trovano i tanti turisti che scendono dalle navi da crociera

#Ntf2016, "Il Funambolo" in scena al Sannazaro

Daniele Salvo, attore e regista, famoso per aver portato in scena i testi shakespeariani come il Giulio Cesare e La tempesta e le tragedie classiche, mette in scena per l’edizione 2016 del Napoli Teatro Festival, uno dei testi più discussi dello scrittore francese Jean Genet: il Funambolo.
Nel 1956 Genet conobbe un giovane artista di circo, Abdallah. Lo scrittore francese si legò a lui in un rapporto che lo indusse a girare per l’Europa. Nel corso dei loro spostamenti Genet cercò di convincere Abdallah, che lavorava come giocoliere e acrobata, a salire sul filo da funambolo. Lo plagiò fino a indurlo a sottoporsi a un duro allenamento. Il giovane algerino cadde dal filo una prima volta nel 59, ma vi risalì. Si unì alla compagnia del Circo Orfei in Kuwait, ma ricadde e fu la fine della sua carriera. Nel febbraio del 1964 Abdallah si tolse la vita.
Il funambolo è un inno alla Morte, non quella che ha seguito la sua caduta ma quella che precede la sua apparizione sul palco, come spiega ai nostri microfoni il regista Daniele Salvo.
Lo spettacolo è immerso in una scatola nera, quella della mente del protagonista, dove appaiono creature di altri mondi e ossessioni, danzatori e funamboli, in uno spazio scenico unico.

#Ntf2016, “Il Funambolo” in scena al Sannazaro

Daniele Salvo, attore e regista, famoso per aver portato in scena i testi shakespeariani come il Giulio Cesare e La tempesta e le tragedie classiche, mette in scena per l’edizione 2016 del Napoli Teatro Festival, uno dei testi più discussi dello scrittore francese Jean Genet: il Funambolo.
Nel 1956 Genet conobbe un giovane artista di circo, Abdallah. Lo scrittore francese si legò a lui in un rapporto che lo indusse a girare per l’Europa. Nel corso dei loro spostamenti Genet cercò di convincere Abdallah, che lavorava come giocoliere e acrobata, a salire sul filo da funambolo. Lo plagiò fino a indurlo a sottoporsi a un duro allenamento. Il giovane algerino cadde dal filo una prima volta nel 59, ma vi risalì. Si unì alla compagnia del Circo Orfei in Kuwait, ma ricadde e fu la fine della sua carriera. Nel febbraio del 1964 Abdallah si tolse la vita.
Il funambolo è un inno alla Morte, non quella che ha seguito la sua caduta ma quella che precede la sua apparizione sul palco, come spiega ai nostri microfoni il regista Daniele Salvo.
Lo spettacolo è immerso in una scatola nera, quella della mente del protagonista, dove appaiono creature di altri mondi e ossessioni, danzatori e funamboli, in uno spazio scenico unico.

Museo e Real Bosco di Capodimonte aprono le porte agli ospiti di Costa Crociere

Il Museo e il Real Bosco di Capodimonte aprono le porte ai turisti che viaggiono sulle navi Costa Crociere.
Nasce oggi infatti una innovativa collaborazione tra la compagnia italiana e il Museo di Capodimonte presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa organizzata sul belvedere del Museo per promuovere e valorizzare uno dei più importanti patrimoni artistici, culturali e botanici italiani.
L’obiettivo è quello di incrementare il numero di visitatori internazionali del Museo e del Bosco attraverso delle nuove escursioni organizzate , “I tesori di Napoli. Capodimonte e il tesoro di San Gennaro” e “Pedalando nel Real Bosco di Capodimonte”, che daranno la possibilità ai crocieristi in arrivo a Napoli a bordo delle navi Costa, di scoprire e apprezzare capolavori unici ma ancora poco conosciuti.
Sylvain Bellenger, direttore del Museo e del Real Bosco di Capodimonte ha così dichiarato ai nostri microfoni.
Ogni due settimane saranno organizzate le escursioni che porteranno i crocieristi a visitare i capolavori di Capodimonte: fino a fine 2017 sono previsti circa 80 scali di navi Costa a Napoli, per un totale di 210.000 crocieristi di diverse nazionalità in transito, come spiega ai nostri microfoni il direttore commerciale e marketing di Costa Crociere, Carlo Schiavon.

Il cardinale Sepe, messa in Duomo per i 10 anni a Napoli

Il cardinale Sepe, messa in Duomo per i 10 anni a Napoli.

Russo, ecco i nuovi giovani gastronomi

NAPOLI – “Il mercato è sempre di più alla ricerca di gastronomi di qualità. L’obiettivo dell’Accademia Gastronomi è proprio quello di formare queste figure professionali: non occorre creare solo buoni commercianti, ma è necessario che l’esercizio di vicinato sia per il consumatore un luogo dove ci si può fidare per mangiare sano e al giusto prezzo”. Lo ha detto Pietro Russo, presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia della provincia di Napoli, in occasione della Cerimonia di apertura della stagione 2016/2017 dell’Accademia Gastronomi Fida-Confcommercio.
Le attività formative, rivolte soprattutto ai giovani ma non solo, avranno quale obiettivo quello di fornire ai partecipanti nozioni relative ai prodotti commercializzati ed al loro percorso lungo l’intera filiera, dalla materia prima al prodotto commercializzato pronto a mangiare o da cucinare. Previste anche lezioni relative agli abbinamenti tra alimenti di varia natura.
Le attività termineranno il 20 giugno 2017, quando saranno consegnati gli Attestati di Partecipazione e, ai meritevoli, la Giacca di Salumiere-Gastronomo con una stella. All’Allievo più meritevole la Confcommercio Imprese per l’Italia della Provincia di Napoli assegnerà la borsa di studio “Dino Abbascià”.
Secondo Marco Menna, numero uno della Fida-Confcommercio di Napoli, “è necessario formare queste nuove figure professionali. Di fronte a noi, infatti, abbiamo una serie di battaglie da combattere: la politica dei prezzi, la concorrenza di un mercato alimentare ambulante che in un periodo di crisi economica è tornato fortemente a farsi sentire, la scelta dei consumatori di consumare fuori i pasti principali, l’esigenza delle famiglie di migliorare sempre più la qualità dei cibi consumati riducendone le quantità”.

#Ntf2016, Lepage, con “Les aiguilles et l’opium” in scena la sofferenza dell’arte

Uno spettacolo dagli effetti ipnotici, un viaggio nella notte che passa dalla tenebre alla luce.
E’ Les Aiguilles et l’opium, per la regia di Robert Lepage, regista, scrittore e designer canadese che torna a Napoli dopo 5 anni quando portò in scena Le Dragon bleu.
Lo spettacolo teatrale è anche uno show di illusionismo, rivisitato da Lepage dopo vent’anni dalla sua creazione. Nato nel 1991, in seguito a una dolorosa rottura amorosa, Les Aiguilles et l’opium voleva essere una riflessione sulla pulsione e il dolore che spingono gli artisti alla creazione creando dei parallelismo tra la dipendenza amorosa e quella agli oppiacei.
La nuova versione, presentata nell’ambito del Napoli Teatro Festival di quest’anno, racconta la storia di Jean Cocteau che nel 1949 scrive una Lettera agli americani in cui si mescolano fascinazione e disincanto: ha appena scoperto New York, dove ha presentato il suo ultimo lungometraggio. Nello stesso periodo, Miles Davis visita Parigi, portando in valigia il bebop.
Quarant’anni dopo, all’Hotel de La Louisiane di Parigi, un canadese cerca invano di dimenticare un ex amore. I suoi tormenti sentimentali sembrano trovare una corrispondenza con la dipendenza di Cocteau per l’oppio e quella di Davis per l’eroina.

I Borbone dopo quasi due secoli tornano a Bacoli e si fanno affascinare dalla Casina Vanvitelliana

Una due giorni impegnativa per la Famiglia Reale che, tra le celebrazioni del Giglio di Nola e il Tesoro del Museo di San Gennaro, è stata accolta nel sito borbonico della Casina Vanvitelliana sul Lago Fusaro a Bacoli. A organizzare la riservatissima cena di gala, sulla terrazza dell’Ostrichina con vista sulla Casina Vanvitelliana, ci ha pensato il Nabilah con il suo patron Luca Iannuzzi, Cavaliere del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, che ha curato tutto nei minimi dettagli per accogliere con onore Sua Altezza Reale il Principe Carlo di Borbone, Duca di Castro e Capo della Real Casa, la moglie Camilla Duchessa di Castro, la Principessa Beatrice e le Principessine Maria Carolina Duchessa di Calabria e Maria Chiara Duchessa di Capri. Dall’allestimento nei toni del bianco e del turchese, all’illuminazione della terrazza, alla colonna sonora della serata, affidata agli archi, tutto ha seguito la sollenità richiesta in un’occasione celebre, in cui a Carlo di Borbone il sindaco Josi Della Ragione e l’assessore Gennaro Di Fraia hanno simbolicamente “restituito” le chiavi della splendida Casina voluta da Ferdinando IV.

Addio a Bud Spencer. I napoletani lo ricordano

I napoletani ricordano Bud Spencer così.

“Cagnasse tutto”, i Foja nel tempio della lirica, il Teatro San Carlo

Nel tempio dell’arte napoletana dal 1737 entra il mondo del rock underground. I foja, una delle band più apprezzate dal pubblico non solo napoletano, infatti, si sono esibiti in concerto nel teatro d’opera più antico d’Europa, il San Carlo, nell’ambito del Napoli Teatro Festival 2016.
Uno spettacolo che è stato un unicum nel cartellone degli appuntamenti di quest’anno, curato da Franco Dragone, il direttore artistico del festival che ha definito lo spettacolo un momento di incontro tra il mondo dei Foja, che rimescola il conutry blues e il folk, la canzone napoletana e il rock e la memoria del teatro più bello al mondo.
Cagnasse tutto è il titolo dello spettacolo che ha visto la formazione classica della band allargarsi con la tromba di di Emidio Ausiello e le percussioni di Fabio Renzullo. Poi gli acrobati di magiAria, e le illustrazioni di Alessandro Rak, con il quale i Foja hanno collaborato per la colonna sonora de La Gatta Cenerentola, il nuovo film di animazione in uscita nei cinema.