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Saviano, viveva segregato e incatenato in casa: arrestati madre, padre e sorella

SAVIANO – Incatenato al letto, viveva come un animale costretto in condizioni inumane dai genitori e dalla sorella. Lo hanno salvato i carabinieri che sono intervenuto in un appartamento di Saviano, piccolo comune in provincia di Napoli, dove da anni si consumava la tragedia. L’uomo, un 36enne affetto da patologie psicotiche, era stato letteralmente recluso dalla famiglia, composta da padre, madre e sorella, tutti disoccupati ed arrestati dagli uomini dell’arma con l’accusa di sequestro di persona aggravato e maltrattamenti in famiglia.

Quando sono entrati in casa, i carabinieri si sono trovati al cospetto di una scena terribile: su un letto giaceva un uomo in condizioni igieniche di degrado assoluto, che aveva un lucchetto alla caviglia collegato a una catena che gli impediva di muoversi liberamente. E’ stato allertato il personale del 118 che intervenuto ha prestato le prime cure al malcapitato, trasportato subito dopo in ospedale per ulteriori accertamenti.

Una vicenda terribile, maturata in un contesto sociale difficile e di degrado umano e civile. In cui la casa familiare si trasforma in carcere e i familiari diventano aguzzini e carcerieri. La patologia dell’uomo avrebbe indotto i congiunti a costringerlo in quelle condizioni, dalle quali grazie all’intervento dei carabinieri è stato liberato. La coppia di 63 e 60 insieme alla figlia di 35 è stata fermata, il padre è stato condotto nel carcere di Poggioreale e madre e figlia in quello di Pozzuoli, in attesa del giudizio del magistrato competente.

 

POCHI METRI PER MUOVERSI -Aveva pochi metri per muoversi, lo spazio tra l’armadio e il letto, ciò che gli concedevano le catene a cui era assicurato. L’uomo, che all’arrivo dei carabinieri nell’abitazione in una masseria nelle campagne di Saviano, non si è manifestato incline alla violenza ed era in buone condizioni di salute. Ai militari non è apparso denutrito anche se la famiglia aveva a disposizione il minimo indispensabile per vivere. Approfondimenti sono in corso per accertare se il disabile percepisse una qualche forma di sostentamento finanziario. A breve verrà affidato a una struttura specializzata che se ne prenderà cura.

I CARABINIERI – “Ci siamo trovati di fronte un contesto di degrado e un livello culturale umile: il figlio era incatenato e i genitori si sono mostrati stupiti quando ci hanno visto, come se il trattamento riservato al 36enne fosse una cosa normale”. Lo ha detto il capitano Alberto Degli Effetti, comandante dei carabinieri della Compagnia di Nola (Napoli), uno dei primi ad entrare nell’abitazione di Saviano. “In sostanza – ha detto ancora il capitano Degli Effetti – quello a cui abbiamo messo fine è stato anche causato da ignoranza e povertà”. L’abitazione non era in condizioni igieniche accettabili e il 36enne non è in grado di comprendere quello che accade intorno.

 

Airport Tales, assegnati i premi del concorso nella sala mostre dell’Aeroporto di Capodichino

Sono stati consegnati nell’area mostre del terminal i premi del concorso letterario “Airport Tales” promosso dall’Aeroporto Internazionale di Napoli in collaborazione con Creactivitas Creative Economy Lab e con la partecipazione della casa editrice Homo Scrivens. Il concorso, lanciato nel mese di marco 2017, ha visto la straordinaria partecipazione di 170 persone che hanno presentato i loro racconti incentrati sull’Aeroporto come spazio di narrazione. La giuria degli scrittori, coordinata da Aldo Putignano e presieduta da Maurizio de Giovanni, ha selezionato i 15 racconti che entreranno a far parte, insieme a un racconto inedito di Maurizio de Giovanni , del volume antologico “Airport tales” , che sarà edito da Homo Scrivens. La pubblicazione sarà arricchita da una serie di fotografie, sempre focalizzate sull’aeroporto, degli Instagramers selezionate dall’iniziativa VIA (Vision In Airport). Maurizio de Giovanni, durante la premiazione, si è soffermato sull’importanza del contributo che l’Aeroporto Internazionale di Napoli, sta dando allo sviluppo culturale della città e ha spiegato che i criteri per la per la valutazione dei racconti sono stati: la scrittura, la storia e il punto di vista. “Un Posto per noi” di Maria Marchese, venuta espressamente da Barcellona, si è aggiudicato il premio come miglior racconto, un volo per due persone per una capitale europea, consegnato da Armando Brunini (ad di Gesac SpA). Una menzione speciale da parte del presidente della giuria è stata data ai racconti: L’acrobata di Giulia Lecci e Lo scrittore fantasma di Paquito Catanzaro, che sono stati premiati con una carta Vip dell’Aeroporto Internazionale di Napoli.

L’elenco dei testi selezionati è pubblicato sul sito http://www.aeroportodinapoli/tales e  http://www.homoscrivens.it. Il progetto: Il Concorso Letterario “Airport Tales” è un progetto nel quale l’Aeroporto Internazionale di Napoli, attraverso la cultura e la creatività, attiva un dialogo e un processo di audience engagement con gli utenti e la comunità territoriale proponendosi, attraverso le geografie del suo habitat, come stimolatore della dimensione immaginativa legata alla forma e alle visioni del racconto. L’aeroporto inteso come spazio di narrazioni e generatore di storie, un microcosmo complesso nel quale tutti i giorni il vissuto, le attese, le esperienze di migliaia di persone si intrecciano e interagiscono, dinamicamente, con le molteplici attività e architetture che lo caratterizzano. L’innovazione culturale diventa elemento fondante di un’esperienza creativa partecipata e condivisa per migliorare la passenger experience e generare valore nella comunità territoriale. Lo scopo è disegnare e far prendere forma, insieme alle persone, a una mappa narrativa, condivisa, dell’Aeroporto di Napoli in cui cercare il genius loci e i significati di senso generati dai flussi emozionale che, come luogo fondamentale della geografia della contemporaneità, incessantemente lo attraversano.

Polizia, nasce “You Pol”, l’app contro le baby gang per segnalare abusi e violenze

Anche la Questura di Napoli, dopo quelle di Milano, Roma e Catania, adotta l’app “You Pol” per le segnalazioni in forma riservata o anonima di fenomeni di bullismo e cyberbullismo. Lo ha annunciato il Questore di Napoli, Antonio De Iesu, che ha illustrato insieme al responsabile dell’Upg, Michele Spina, il funzionamento dello strumento digitale che ci si augura possa spingere ai giovani e le loro famiglie a segnalare e collaborare con le forze dell’Ordine.

“È uno strumento adeguato, progettato per canalizzare la voglia di collaborare dei giovani, ma non solo. Mi attendo collaborazione dai genitori perché questa applicazione è rivolta a chiunque voglia dare una mano alle forze di polizia, anche in maniera anonima – ha detto il questore De Iesu -. Ci rendiamo conto che può esserci diffidenza, ma per noi è importante che la segnalazione sia corroborata da immagini, che sono la fonte di investigazione grazie alla quale le indagini possono progredire più rapidamente”.

L’app consente l’invio di informazioni e, al momento, anche di fotografie. L’applicazione – che si può scaricare gratuitamente sul proprio dispositivo mobile – consente di mettersi in contatto con la centrale operativa della Polizia, su una particolare console, attraverso la quale si può anche dialogare con l’utente”. “Il prossimo passo – ha annunciato il questore di Napoli – è la diffusione nelle scuole, attraverso un protocollo d’intesa con la direzione scolastica regionale e provinciale. Troveremo il modo, anche con il Comune, per diffondere a tutti questo strumento”. De Iesu ha poi rivolto un appello ai genitori: “da loro mi aspetto molto, aiutateci a combattere spaccio, bullismo ma anche gli altri reati, per tutelare i loro figli”.

La sala operativa della Questura gestirà il flusso di comunicazioni, riceverà le foto e nei prossimi mesi, grazie allo sviluppo dello strumento tecnologico, anche video. L’obiettivo è che di venti familiare per i giovanissimi, sempre più collegati attraverso i social, e che attraverso il suo utilizzo si possa arginare il fenomeno del bullismo e delle baby gang.

 

 

 

 

“La burocrazia ci sta uccidendo”

ROMA – Semplificazione, meno burocrazia e alleggerimento del carico fiscale: sono queste le assolute priorità sulle quali Associazione Nazionale Commercialisti e Confimi Industria chiedono interventi alla politica, in vista delle elezioni politiche del 4 marzo. Nell’interesse dei professionisti, delle imprese e, quindi, di un Paese che non può permettersi di affossare la timida ripresa economica a causa dell’eccesso di farraginosità e burocrazia.

Queste priorità sono state illustrate in un apposito manifesto presentato a Roma, nel corso del forum “politica, professioni e imprese a confronto sul futuro del Paese”. Nella proposta di Confimi e Anc si chiede di elevare lo Statuto del contribuente (l.212/2000) a norma di rango costituzionale – battaglia condotta da tempo -, con ciò ottenendo “la tanto auspicata certezza nel diritto tributario semplificando la gestione complessiva della materia fiscale sia per il Contribuente che per l’Amministrazione finanziaria”; “ristabilire chiarezza sui ruoli degli attori in campo fiscale”, prevedendo la riforma dell’istituto della mediazione tributaria “con l’affidamento ad un Ente terzo così come previsto nella mediazione civile”.

E, ancora: deduzione totale del costo del lavoro in tutte le sue forme (in attesa della definitiva eliminazione), deducibilità piena del costo dei fattori produttivi territoriali (non speculativi), l’eliminazione della Tasi.

Il presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti Marco Cuchel ha sottolineato l’utilità del forum “perché ha messo a confronto i rappresentanti delle liste in corsa alle prossime elezioni con le imprese e le professioni economiche, dando la possibilità agli operatori del settore di conoscere nel dettaglio le proposte su temi della massima urgenza che dovranno avere l’assoluta priorità nell’agenda del prossimo governo. Semplificazione, minore burocrazia e trasparenza sono i pilastri delle nostre richieste che chiediamo vengano ascoltate dalla politica”.

Il presidente della Cassa ragionieri Luigi Pagliuca, intervenuto all’iniziativa, ha sottolineato la necessità di promuovere “un maggior rapporto con le libere professioni economiche: solo un confronto con chi applica la materia tutti i giorni consente di capire quali sono i migliori interventi da fare. La priorità deve essere semplificare, semplificare, semplificare. La più grossa palla al piede che ha oggi l’economia italiana é la burocrazia, che si somma ai problemi di liquidità, giustizia e agli altri che tutti ben conosciamo. In più – ha ribadito – ci sono una serie di adempimenti inutili che vessano e uccidono l’imprenditoria nazionale”.

Per Flavio Lorenzin, vicepresidente Confimi Industria con delega a Fisco e Semplificazioni, “bisogna puntare immediatamente su una semplificazione che deve andare verso l’interesse delle imprese e non solo delle pubbliche amministrazioni. E’ fondamentale che la politica torni a ricoprire un ruolo catalizzatore delle problematiche degli operatori. Imprese e professionisti sono chiamati ad operare in un contesto internazionale ultracompetitivo, ma in un sistema-Paese che certo non li aiuta. Non è solo questione di tassazione eccessivamente elevata ma, soprattutto, di un carico di oneri impropri e adempimenti burocratici esagerati che si aggiungono ai problemi del credito”.

Andrea Mazziotti, candidato di “Più Europa”, ha ricordato come “il nostro e’ un movimento liberale che vuole la semplificazione, e puntiamo a farla per le persone fisiche proponendo tre aliquote. Poi abbiamo una serie di proposte per i liberi professionisti e per le imprese, sia di semplificazione che di investimento da parte del bilancio dello Stato per la riduzione fiscale per le imprese, in un quadro di solidità di bilancio. In questo periodo sentiamo promesse di tutti i tipi: la verità è che c’è una buona crescita e che bisogna puntare sulle imprese. Se si promette ai cittadini qualsiasi tipo di riduzione fiscale non si può fare nulla. Noi, piuttosto – ha sottolineato ancora – crediamo che si debba puntare sulle imprese e che la crescita debba partire da lì. Abbiamo allegato al nostro programma le proposte di Calenda e Bentivogli sul Piano industriale per l’Italia, pensiamo che si debba puntare su innovazione, semplificazione riduzione fiscale ripartendo da imprese e professioni. Se si promettono regali e oboli di vario genere senza coperture semplicemente si affossa il Paese”.

Anche Stefano Fassina, parlamentare e candidato di Liberi e Uguali, ha sollecitato un sistema fiscale più semplice: “bisogna fare tanto ancora per la semplificazione. Tantissimi contribuenti sono fortemente penalizzati dalla burocrazia, che talvolta costa di più dell’imposta che si deve pagare. Le modifiche al sistema fiscale non possono avere retroattività, e poi bisogna dare valore costituzionale allo Statuto del contribuente. Altra nostra proposta: chi ha le competenze, come i professionisti, deve essere ascoltato sistematicamente prima dell’emanazione di provvedimenti, decreti, atti amministrativi. Dunque, sì alla semplificazione, e sí anche all’equità: il sistema fiscale italiano deve rispettare il criterio della progressività. La semplificazione non può contraddire la progressività”.

Marco Leonardi, Consigliere economico della Presidenza del Consiglio, ha puntato sulla centralità della famiglia: “é certamente importante avviare una progressiva riduzione delle tasse sulle imprese per creare lavoro. Quanto alla questione della tassazione sulla famiglia, serve uno spostamento delle riforme per alleviare la tassazione sulle famiglie con figli, perché abbiamo un problema di eccessiva tassazione per chi ha figli. La flat tax? Non serve sostanzialmente a nulla”.

La rappresentante del Movimento 5 Stelle, la parlamentare Carla Ruocco, ha ribadito l’importanza dell’inserimento dello Statuto del contribuente in Costituzione: “é oggetto di una mia proposta di legge, ed é una battaglia da portare avanti. Sono pienamente d’accordo anche sulla necessità di una maggiore semplificazione, ed anche sulla fatturazione elettronica. Che, però, deve essere attuata attraverso la collaborazione dei soggetti in campo, perché deve realmente rappresentare una semplificazione e non deve comportare alcun aggravio di costi. Respingo inoltre al mittente le eccezioni sull’aumento del debito pubblico: non si può sostenere che l’austerity porta a risolvere i problemi”.

Tranchant Massimo Garavaglia, assessore all’Economia della Regione Lombardia, rappresentante della Lega: “ridurre la spesa non é la soluzione. La spesa bisogna qualificarla, occorre puntare sulla spesa di investimento. Noi proponiamo una rivoluzione del ‘buonsenso fiscale’ e della finanza pubblica. In più, occorre estendere il sistema forfettario per aggredire l’omessa fatturazione e l’economia informale”.

“Tutti dicono che serve un fisco semplice”, ha osservato il viceministro dell’Economia Luigi Casero, “ma il problema é che poi il fisco semplice va attuato. Come? Confrontandosi con chi agisce sul campo tutti i giorni. E’importante la collaborazione con i professionisti, i commercialisti, affinché l’attuazione delle norme che ‘entrano’ nella vita del Paese sia il più semplice possibile”.

Quanto alla fatturazione elettronica, “é una grande scommessa verso la modernizzazione del Paese. Non puó fallire: se dovesse andar male, il Paese ritornerebbe indietro. L’importante é che la realizzazione di questa innovazione sia semplice e, nello stesso tempo, graduale”.

Ora la parola passa alla politica, e alle grandi sfide che dovrà affrontare.

San Valentino, «Lascia parlare il tuo cuore» a La Reggia Outlet

Shopping with Love per San Valentino a La Reggia Designer Oulet di Marcianise (CE). Sulla scia del successo dello scorso anno, torna «Lascia parlare il tuo cuore», iniziativa che si traduce in una grande installazione pronta ad ospitare, fino al 14 febbraio, le dediche d’amore.

Il grande cuore pulsante cambia posto. Da Piazza Fontana si sposta in Piazza delle Palme. E cambia anche colore, diventando cromato. Sono già tanti gli ospiti del Centro McArthurGlen di Marcianise (CE) che hanno lasciato le frasi dedicate all’altra metà del cielo, partecipando alla creazione di un’opera d’arte e collezionando fotografie di coppia scattate specchiandosi nel cuore.

Mercoledì 14 febbraio, dalle 16.00, le coppie di innamorati della Campania potranno anche portare a casa una romantica istantanea, scattata da un fotografo de La Reggia Designe Outlet con una polaroid.

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Cyberbullismo, lo spot della Regione Campania: protagonisti i ragazzi

E’ uno spot contro il cyberbullismo, realizzato dal Co.Re.Com.

Campania in collaborazione con l’Aban Accademia delle Belle Arti di Nola, il primo report della ricerca “L’influenza dei media locali sui minori e nuovi media” svolta dal Dipartimento Scienze Sociali dell’Università Federico II di Napoli.

A presentare lo spot e lo studio, in occasione della Giornata regionale contro il bullismo, sono la presidente del Consiglio Regionale della Campania, Rosa D’Amelio, il presidente del Co.Re.Com. Campania, Domenico Falco, e l’assessore regionale alle politiche giovanili, Serena Angioli. All’iniziativa, che si terrà nell’Aula Siani, al centro direzionale di Napoli isola F13, prenderanno parte il capo dipartimento dell’Accademia di belle Arti di Nola, Pino Sondello, e il docente del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II di Napoli, Lello Savonardo, tutti gli studenti di alcune scuole campane che hanno lavorato sul tema.

“Scampia si gira 2018”: cultura, food e innovazione

Cultura, food e innovazione: Scampia guarda al futuro e punta a trasformarsi in Scampia 5.0.

L’Associazione ”Abili Oltre” con quelle territoriali del Terzo Settore per riscrivere i percorsi culturali, occupazionali e imprenditoriali, per ripensare a una produttività economica orientata all’inclusione della diversità.

Sabato 3 febbraio 2018, alle ore 11,00, presso l’Auditorium dell’Istituto superiore “Vittorio Veneto” (via Labriola 11K – Scampia, Napoli) l’Associazione no profit “Abili Oltre” presenta l’iniziativa “Scampia Si Gira 2018”: progetti di riscrittura dei percorsi culturali, occupazionali e imprenditoriali sul territorio. Interverranno Antimo Cesaro, Sottosegretario Micbat; Apostolos Paipais, Presidente VIII Municipalità di Napoli; Giulio Romani, Segretario Generale Firs Cisl, Paolo Masini, Coordinatore Progetto del Mibact MigrArti; Giacinto Palladino, Presidente First Social Life. Le conclusioni saranno affidate a Marino D’Angelo, Presidente Associazione “Abili Oltre”. Si parlerà di cultura, food e innovazione perché Scampia diventi polo, a respiro nazionale, che guarda al futuro e, allo stesso tempo. volano per l’intera regione.

L’Associazione “Abili Oltre” intende puntare sulla necessità-opportunità di ripensare a una produttività economica orientata all’inclusione della diversità, perché tutti nelle proprie possibilità possano trovare una realizzazione sociale e personale nel lavoro.

Nel corso dell’incontro è prevista la proiezione del cortometraggio “La Recita”, del regista Guido Lombardi, vincitore del concorso “MigrArti” al Festival del Cinema di Venezia 2017, con intervento dei protagonisti.

Saranno presenti associazioni del terzo settore territoriali e nazionali, rappresentanti di imprese finance, autorità istituzionali e ecclesiastiche, oltre a personaggi del mondo della cultura, del giornalismo e dello spettacolo.

Relazione Dia su baby gang: “Cresce l’esercito di ragazzi feroci e sbandati”

In Campania tanti “piccoli eserciti” di baby gang, sovente formati da ragazzi sbandati, senza una vera e propria identità storico-criminale che, da anonimi delinquenti, si sono impadroniti del territorio attraverso “una quotidiana violenza più che mai esibita, utilizzata quale strumento di affermazione e assoggettamento ma, anche, di sfida verso gli avversari”.

Lo evidenzia la relazione della DIA (prima metà 2017).

L’età degli affiliati è sempre più bassa: commettono atti di inaudita ferocia anche a causa di una percezione di impunità. L’esordio criminale è addirittura da adolescenti. A Napoli (42) e provincia (47) ci sono 89 clan e circa 4.500 affiliati che interagiscono tra loro in equilibrio instabile e in territori ad altissima densità abitativa dove è più facile rinnovare gli organigrammi.

Lo stato di fibrillazione tra i vari gruppi è più palpabile nei quartieri del centro storico di Napoli e nelle sue periferie: qui si sono susseguiti scontri a fuoco tra passanti inermi, ad opera di delinquenti armati.

Il futuro dei chatbot atterra all’eroporto di Napoli: sviluppo affidato a start-up Zoro.ai

Il futuro dei chatbot atterra all’eroporto di Napoli Capodichino: lo sviluppo è stato affidato a start-up Zoro.ai. L’aeroporto di Napoli mette a disposizione, come primo scalo in Italia, un innovativo chatbot per tutti i passeggeri di voli nazionali e internazionali. “L’aeroporto di Napoli punta sempre di più sull’innovazione per migliorare soprattutto la qualità e l’esperienza del passeggero. La rivoluzionaria tecnologia Chatbot ottimizzata dalla nostra area Digital permette infatti di offrire in maniera dinamica ed innovativa i nostri servizi aeroportuali. Siamo più che convinti che a valle di questo progetto pilota saremo in grado, grazie anche alla collaborazione dei nostri passeggeri che sperimenteranno la tecnologia, di ottimizzare i nostri servizi di informazione per far fronte al crescente numero di passeggeri sempre più nativi digitali.” ha commentato soddisfatto Fabio Pacelli – Chief Innovation Officer di Gesac – società di gestione dello scalo partenopeo.

Grazie al nuovo chatbot sviluppato da Zoro.Ai*, da oggi sarà possibile accedere in modo semplice e veloce a tantissimi servizi legati all’aeroporto, al viaggio ma anche al territorio partenopeo. I viaggiatori potranno infatti ricevere informazioni sul loro volo, sui controlli, sulle norme di sicurezza, ovvero scoprire i servizi disponibili fuori e dentro l’aeroporto, con informazioni su negozi e ristoranti, trasporti e parcheggi. A differenza dei classici chatbot aeroportuali, quello dell’aeroporto di Napoli è anche un vero e proprio Tourist Assistant che accompagna i viaggiatori alla scoperta della città e del territorio, con la possibilità di ricevere informazioni turistiche tramite ricerca e geo-localizzazione.

Il chatbot, integrato con i sistemi dell’aeroporto, nasce su Facebook ma potrà essere presto esteso ad altre piattaforme. Per ora in italiano, a breve sarà disponibile anche in inglese per rispondere alle esigenze dei viaggiatori internazionali.

Grazie alla nostra tecnologia e a un intenso lavoro di analisi e progettazione, Zoro.Ai e l’Aeroporto di Napoli sono oggi in grado di offrire ai passeggeri in transito allo scalo di Capodichino un vero e proprio assistente virtuale, pronto a soddisfare richieste di carattere organizzativo e informativo ovvero ad accompagnare i turisti nella scoperta delle bellezze di Napoli. I n un Paese a volte lento nell’adottare le nuove tecnologie, siamo felici di aver potuto realizzare un progetto così ambizioso per l’aeroporto di Napoli, che dimostra ancora una volta di voler investire sull’innovazione e sulla qualità del servizio offerto alla propria utenza”. Ha dichiarato Julien Di Laura CEO di Zoro.Ai.

Il chatbot per l’aeroporto di Napoli è uno dei primi esempi di interfacce conversazionali interamente custom e integrata con i sistemi IT dell’aeroporto e, per le informazioni turistiche, con il data base del Consorzio Glossa “Campania CRBC”, realizzato in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Regione Campania. La vera sfida sarà ora analizzare la grande quantità di dati stimata in oltre 3.500 mila messaggi giornalieri e affinare continuamente il patrimonio informativo del chatbot, in modo da poter offrire progressivamente un numero sempre maggiore di servizi e di informazioni.

*Zoro.Ai si annuncia oggi sul mercato, ma in realtà ha iniziato a offrire i propri servizi e la propria tecnologia ad aziende medio-grandi a inizio 2017, dopo aver investito più di un anno in ricerca e sviluppo sulla propria piattaforma, messa oggi a disposizione dell’aeroporto di Napoli e dei suoi utenti. Offre alle aziende la possibilità di sviluppare chatbot evoluti, dotati di intelligenza artificiale e in grado di integrarsi appieno con i sistemi del cliente, permettendo di dare assistenza via chat, generare lead, fare prenotazioni, vendere prodotti e molto altro. I chatbot sviluppati da Zoro.Ai, a differenza di quelli visti spesso in azione su Facebook, non vogliono essere un’iniziativa di marketing fine a se stessa ma sono studiati per fornire servizi e funzionalità in modo rapido e semplice, h24 7 giorni su 7 e senza necessità di registrazione o di download di una app.

http://www.aeroportodinapoli.it/

 

 

Rinviata al 14 febbraio l’udienza del caso Materazzo: Luca trasferito da Rebibbia a Napoli

Doveva essere il giorno dell’udienza preliminare per il processo a carico di Luca Materazzo, il giovane accusato di avere ucciso a coltellate il fratello Vittorio ed estradato nei giorni scori dalla Spagna. E invece tutto è stato rinviato al 14 febbraio prossimo su richiesta dal suo legale, avvocato Gaetano Inserra, che dovrà decidere se chiedere il giudizio ordinario o il rito abbreviato. In questa seconda eventualità il gup Alfonso Sabella ha inviato il pubblico ministero a prepararsi per la prossima udienza per la requisitoria, dopo la quale dovrebbe essere celebrata un’altra udienza dedicata alle discussioni delle parti civili e della difesa. Nel corso dell’udienza hanno chiesto di costituirsi come parte civile la moglie e tre delle quattro sorelle della vittima. Materazzo che era in aula nei prossimi giorni dovrebbe essere trasferito in un carcere napoletano proveniente da quello romano di Rebibbia.

Anche nel corso dell’interrogatorio di garanzia, l’aspirante notaio si è avvalso della facoltà di non rispondere rimandando l’interrogatorio e chiedendo tempo per poter leggere tutti gli atti dell’inchiesta e avere conoscenza degli elementi raccolti a suo carico in oltre un anno di indagini. Materazzo è assistito dagli avvocati Gaetano e Maria Luigia Inserra, era arrivato in Italia giovedì dopo l’estradizione dalla Spagna dove fu arrestato il due gennaio scorso al termine di una latitanza durata un anno.