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“Forse non tutti sanno che il grande Napoli…” il nuovo libro di Dario Sarnataro e Giampaolo Materazzo

Da domani, 23 novembre, in tutte le librerie d’Italia uscirà “Forse non tutti sanno che il grande Napoli…”, il quinto lavoro di Giampaolo Materazzo e Dario Sarnataro edito da Newton Compton Editori (pagg. 353, euro 12). Una raccolta di racconti inediti e di aneddotica sul Napoli dalle origini ai giorni nostri. Una sorta di grande “casa azzurra” dove in ogni stanza sono custoditi cimeli, aneddoti, curiosità. Sette “stanze” dipinte di azzurro: c’è quella in cui ci sono gli stadi e le sedi del Napoli, in un’altra ci sono le storie dei grandi colpi di mercato, quelli riusciti (da Jeppson a Savoldi, da Maradona a Cavani) e già nella storia e quelli sfumati (Riva, Pelè, Meroni, Vialli e tanti altri). Con una prospettive inedita vengono raccontati i record, i premi e le maglie storiche, le canzoni e gli aneddoti emersi direttamente dallo spogliatoio. E, ancora, tutti gli stranieri della storia del Napoli, i napoletani che hanno vestito la maglia azzurra, le goleade, i racconti dei 62 ritiri sin dal primo, ante litteram, del 1929, le gesta dei campioni, i retroscena dei successi, gli allenatori e i presidenti. Una vera e propria collezione di racconti curiosi e divertenti relativi a più di novant’anni di storia azzurra. “Forse non tutti sanno che il grande Napoli” è il regalo di Natale per i tifosi azzurri, corredato da illustrazioni e da un’elegante edizione.

Un anno gratis di voli per la milionesima passeggera di Volotea: premiata all’aeroporto di Capodichino

Volotea, la compagnia aerea low cost che collega aeroporti di medie e piccole dimensioni in Europa, vola sempre più in alto da Napoli, grazie al milione di passeggeri partenopei che l’hanno scelta dal 2012! Un traguardo importante che Pierfrancesco Carino, Chief Sales Officer di Volotea, e Margherita Chiaramonte, Responsabile Sviluppo Network dell’Aeroporto di Napoli, hanno deciso di festeggiare premiando oggi una fortunata passeggera, Marzia Cocozza.
Marzia, napoletana doc, è la prima milionesima passeggera Volotea in partenza da Napoli Capodichino e ha ricevuto un premio davvero speciale: un anno di voli gratuiti su tutte le rotte Volotea in partenza da Napoli: 7 in Italia con Cagliari, Catania, Genova, Olbia, Palermo, Trieste e Verona – e 12 all’estero – 8 mete elleniche: Cefalonia (novità 2018), Creta, Mykonos, Preveza-Lefkada, Rodi (novità 2018), Santorini, Skiathos e Zante; e 4 destinazioni francesi: Bordeaux, Marsiglia, Nantes e Tolosa.
“Siamo orgogliosi di festeggiare il primo milione di passeggeri trasportati da Napoli, un traguardo davvero importante per noi – commenta Pierfrancesco Carino, Chief Sales Officer Volotea –. La collaborazione con l’Aeroporto Internazionale di Napoli, continua a regalarci grandi soddisfazioni e, in futuro, ci auguriamo che lo scalo possa ricoprire un ruolo sempre più strategico nel nostro network. L’anno prossimo, per esempio, salirà a 19 il numero di destinazioni raggiungibili a bordo degli aeromobili Volotea con collegamenti sempre comodi, diretti e veloci. Ci auguriamo infine con i nostri voli di incrementare l’interscambio turistico da e per la Campania, amplificandone le potenzialità e supportandone il tessuto economico”.
“Fin dall’avvio dei suoi primi voli nel 2012, Volotea ha continuato ad arricchire il network di destinazioni come poche altre compagnie e, dopo solo 5 anni, i risultati sono evidenti: 19 destinazioni e 1 milione di passeggeri trasportati all’aeroporto di Napoli – afferma Margherita Chiaramonte, Responsabile Sviluppo Network Aeroporto di Napoli -. La compagnia spagnola si è ritagliata uno spazio importante nel nostro territorio diventando leader sul mercato delle isole greche e sul domestico. È attualmente una delle compagnie aree più conosciute dai nostri passeggeri. Volotea in sintesi si può dire con una battuta che è una compagnia spagnola che parla bene napoletano”.
Tutte le rotte da e per Napoli sono disponibili sul sito www.volotea.com, nelle agenzie di viaggio o chiamando il call center Volotea all’895 895 44 04.
CRESCITA
Il 5 aprile 2017 Volotea ha celebrato il suo quinto anniversario, mentre a settembre la compagnia ha raggiunto il traguardo dei 14 milioni di passeggeri trasportati dal suo primo volo nel 2012. Volotea stima di trasportare più di 4,7 milioni di passeggeri quest’anno.
Nel 2017 Volotea opererà più di 44.000 voli dalle sue 9 basi: Venezia, Nantes, Bordeaux, Palermo, Strasburgo, Asturie, Verona, Tolosa e Genova. In ogni base – fatta eccezione per Tolosa – Volotea è la prima compagnia per numero di destinazioni raggiungibili. Recentemente la compagnia ha annunciato l’apertura di 2 nuove basi a Marsiglia e Bilbao. Volotea potrà contare quest’anno su 875 dipendenti dopo aver aggiunto 150 nuovi per capitalizzare la sua crescita.
Nel 2018, Volotea aprirà 58 nuove rotte offrendo un totale di 293 collegamenti, operando in 78 medie e piccole destinazioni europee in 13 Paesi: Francia, Italia, Spagna, Germania, Grecia, Croazia, Repubblica Ceca, Albania, Portogallo, Malta, Austria, Irlanda e Lussemburgo. Per il 2018 è stata annunciata la decima base operative a Marsiglia. L’anno prossimo Volotea creerà inoltre 250 posti di lavoro aggiuntivi.
Volotea opererà nel suo network di destinazioni con una flotta di 32 aeromobili, tra cui Boeing 717 e Airbus A319. Entrambi gli aeromobili, riconosciuti per affidabilità e comfort, dispongono di sedili reclinabili e sono il 5% più spaziosi della media.
L’Airbus A319 è il modello di aeromobile scelto per la futura crescita della compagnia e permetterà un aumento del 20% nella sua capacità di trasporto passeggeri, consentendo di trasportare 150 passeggeri e di operare rotte più lunghe.
Volotea è stata selezionata dai TripAdvisor Travellers’ Choice 2017 come la migliore compagnia aerea basata in Italia, Francia e Spagna nella categoria “Europe Regional and Low Cost”.

Omicidi a Napoli: la scia di sangue della camorra nel 2013

Omicidi a Napoli: la scia di sangue della camorra nel 2013.

Un libro e un evento a sostegno delle donne vittime di violenza: presentato “Fortemente per rinascere”

Da quattro anni combatte al fianco delle donne vittime di violenza con la sua associazione La Forza delle Donne, Elisa Russo, che oggi presenta il libro “Fortemente per rinascere”, già manifesto dell’associazione con il brano e il video realizzati dall’artista Rosario Miraggio. Il titolo del libro dà anche il nome all’evento che sabato 25 novembre alle 19.30 sarà ospitato al palazzetto dello Sport di Caravita (Cercola), subito dopo la partita del Lollo Caffè Napoli Calcio C5, che, con il suo Presidente Ciro Veneruso, da sempre compare al fianco dell’associazione in qualità di sponsor e supporter. L’evento è a ingresso gratuito, fino a esaurimento posti. Per partecipare è indispensabile inviare una mail all’indirizzo: laforzadelledonne2000@gmail.com.
Elisa Russo ha presentato il libro in anteprima al Gran Caffè Gambrinus, occasione per dare anche informazioni sull’evento, insieme al Sindaco di Cercola, Vincenzo Fiengo, che ha concesso il patrocinio all’iniziativa.
“Il libro diventa strumento per dare immediato e concreto aiuto alle donne che sono in difficoltà – racconta Elisa Russo –. Non andrà in distribuzione in libreria ma sarà possibile acquistarne una copia a eventi, congressi, convegni e incontri organizzati dall’associazione o in cui l’associazione sarà ospite. Non ha un costo di copertina. È possibile sostenerci con una donazione. L’incasso dei libri che saranno acquistati il 25 novembre sarà devoluto a Carla Caiazzo, ospite al Palazzetto sabato. La vita delle donne vittime di violenza non sarà mai più la stessa non solo per la sofferenza e la paura ma anche e soprattutto per la solitudine e la difficoltà di vivere, anche economicamente. E nessuno può girarsi dall’altra parte. Tutta la comunità deve dare il suo contributo e aiutarle a vivere. Spero che il mio libro possa essere di supporto anche ad altre associazioni. I network sono importantissimi, soprattutto in battaglie come queste, che vanno condotte senza fermarsi mai!”.
Una rete, più che un semplice evento. Lo testimonia il Sindaco di Cercola, Vincenzo Fiengo che dedicherà una panchina a Antonietta Paparo, la donna uccisa a coltellate dal marito. “Abbiamo voluto patrocinare questa lodevole iniziativa soprattutto nel ricordo della nostra concittadina Antonietta Paparo, che proprio cinque anni fa qui a Cercola fu brutalmente uccisa con quattro coltellate dal marito reo confesso. Avendo seguito la vicenda personalmente come primo cittadino ma anche come legale della famiglia, ho vissuto da vicino lo strazio e il dolore che possono provocare una tragedia come questa e penso che il modo migliore per combattere questi tipi di violenza sia educare gli uomini di domani a rispettare le loro compagne di vita sempre. Anche se magari l’amore non è più reciproco”.
Accanto all’Associazione anche Ciro Veneruso, che testimonia l’importanza e il peso che lo sport e la vita sana possono avere per un’inversione di tendenza del fenomeno “violenza”. “Impiegare l’energia e la forza fisica in uno sport, qualunque sport, mette in circolo una sana competizione e buone vibrazioni, che aiutano sicuramente a vivere meglio e con meno aggressività – spiega Veneruso – . La violenza non appartiene a determinati ambienti, purtroppo chiunque e in qualunque momento, può essere vittima o carnefice. Parlare, agire, esserci è un buon punto di partenza per contarne sempre di meno”.
L’EVENTO
Sabato 25 novembre alle 19.30, il Palazzetto dello Sport di Caravita (Cercola), ospita l’evento “Fortemente per rinascere”. La giornata mondiale contro la violenza diventa, per l’associazione La Forza delle Donne, occasione per presentare al pubblico il libro del presidente Elisa Russo, “FORTEMENTE per rinascere” e i professionisti che prestano la loro opera gratuita in associazione: gli avvocati Sergio Pisani, Marzia Scarpelli, Maurizio Zuccaro; le criminologhe Sofia Flauto e Antonella Formicola. Con i maestri di judo Pino Russo e Lello Andreozzi il pubblico assisterà a dimostrazioni di autodifesa sul tatami.
Partecipazione straordinaria di Rosario Miraggio, testimonial dell’associazione, autore della canzone “FORTEMENTE per rinascere” che è anche diventato un video promo e un manifesto della Forza delle Donne. Miraggio, dopo un talk con gli ospiti dell’evento, proporrà i suoi brani di successo.
Altro momento di spettacolo con Ciro Barone che proporrà un monologo.
IL LIBRO
Il libro “FORTEMENTE per rinascere” è composto da tre parti.
Nella prima sono raccolte cinque storie, raccontate in cinque contesti diversi, che provano a fare un punto sui differenti volti della violenza. Da quella verbale a quella fisica. Da quella subita in prima persona a quella subita da chi assiste alla violenza: un figlio. Queste storie, inventate, ma ispirate all’esperienza che l’associazione La Forza delle Donne ha maturato sul campo, hanno tutte un lieto fine, provando a immaginare e suggerire un “punto d’amore”, oltre il quale non si può e non si deve andare. Quel “punto d’amore”, quella forte ragione, che salva la vita.
Che bisogno c’è di raccontare queste storie? La campagna di sensibilizzazione non può fermarsi. Nonostante i tanti fatti di cronaca e le tante storie (di cui tre a forte impatto mediatico: Rosaria Aprea, Cristina Riccardi, Carla Caiazzo) che l’associazione La Forza delle Donne ha raccolto, accolto e di cui si è presa cura nei suoi quattro anni di vita, sembra non ci sia ancora la cultura della protezione. Le donne non sanno ancora percepire il pericolo. Ancora scambiano la violenza per amore. Ancora si colpevolizzano per le botte che ricevono. Ancora non hanno il coraggio di lasciare il loro uomo neanche davanti alle copiose e strazianti lacrime dei loro figli, terrorizzati da tanta violenza.
“FORTEMENTE per rinascere” vuole essere un momento di riflessione concreta. Una sorta di vademecum che possa aiutare chiunque si trovi in una situazione di pericolo e si chieda se è proprio così o sta esagerando. Si chieda se è il caso di rimanere o di andare via. Non esiste alcun motivo per rimanere con chi fa del male. L’anima ha sensori che bisogna imparare
ad ascoltare. Sono storie di donne, ragazze e adolescenti che hanno individuato il momento esatto in cui fermarsi… e si sono salvate!
Nella seconda parte del libro sono raccolti 3 dei più recenti fatti di cronaca, compiuti soprattutto tra e da adolescenti: la 15enne stuprata a Marechiaro; Niccolò Ciatti, massacrato in discoteca Lloret de Mar; Noemi Durini uccisa dal fidanzato a Specchia (Lecce). Nel mondo di oggi, ci sono adolescenti fuori controllo. Quasi incapaci di distinguere il bene dal male. O, più semplicemente, e in maniera assai preoccupante in numero crescente, più attratti dal male che dal bene. La tecnologia ha inferto un duro colpo ai valori già vacillanti. La sensazione che questi ragazzi vivono è quella di un videogioco quotidiano, di cui loro sono attori e protagonisti.
La conclusione è affidata a tre lettere indirizzate “Alle ragazze e alle donne”, “Ai ragazzi e agli uomini”, “Ai papà e alle mamme”, con cui Elisa Russo spera di sensibilizzare i destinatari e coinvolgerli concretamente nella costruzione di un mondo migliore, più sano e molto meno violento.

L’Arma dei Carabinieri celebra la Virgo Fidelis

Un triplice significato espresso dalle parole religiosità, storicità e solidarietà. Così il generale Giovanni Nistri, comandante interregionale Ogaden dell’Arma dei Carabinieri ha spiegato le celebrazioni per la patrona della Benemerita, la Madonna venerata sotto il titolo di Virgo Fidelis, la commemorazione del 76esimo anniversario della Battaglia di Culquaber, svoltasi durante la seconda guerra mondiale in Africa Orientale e durante la quale un intero battaglione di Carabinieri si sacrificò per impedire l’avanzata nemica e la Giornata dell’Orfano, con la consegna dei premi bontà e profitto agli orfani di Carabinieri. La liturgia eucaristica è stata presieduta dall’arcivescovo metropolita di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe, nella Chiesa di Sant’Anna dei Lombardi. Il pastore nel corso dell’omelia ha ricordato i recenti fatti di cronaca legati alla criminalità giovanile, esortando chiesa, istituzioni e famiglie a interrogarsi e a fare la propria parte per la tutela dei minori.

Al Teatro Lendi i “Sette vizi napoletani” dei fratelli Gallo, con la partecipazione di Maurizio de Giovanni

Dopo tre giorni di sold out, registrati con l’anteprima nazionale dello spettacolo con Biagio Izzo e Rocìo Muñoz Morales “Di’ che ti manda Picone”, la stagione del Teatro Lendi, in via A. Volta 176 (strada provinciale Grumo Nevano-Sant’Arpino), prosegue domani mercoledì 22 novembre, alle 21.00 (repliche 23 e 24 novembre) con Gianfranco e Massimiliano Gallo in “Sette vizi napoletani”, con la partecipazione dello scrittore Maurizio de Giovanni.
“Sono prima di tutto un appassionato dell’arte in generale, del teatro in particolare – racconta Francesco Scarano, direttore del Teatro Lendi -. Per gli spettatori che da quattro anni si accomodano in platea, la stagione finisce ad aprile. Io non aspetto la fine della stagione in corso per lavorare a quella successiva. Lavoro sulla ricerca. Vado negli altri teatri e divento spettatore degli spettacoli che poi mi impegno a portare sul palcoscenico del Lendi”.
Dalla “Cazzimma” alla “Bizzuocaria”, dalla “Vittimismeria” alla “Sfrantummazione” e poi la “Maschimeschinità”, la “Scassoneria” e “La Camorra”. “Sette vizi napoletani” è uno spettacolo di teatro-canzone in cui l’autore, Gianfranco Gallo, immagina e racconta a modo suo, i vizi del popolo al quale egli stesso sente in modo viscerale di appartenere.
Gallo battezza sette parole che, nel suo stile caustico ed ironico, accompagneranno gli spettatori in un viaggio che conduce dritto all’indole dei napoletani. Protagonisti i fratelli Gianfranco e Massimiliano Gallo, nomi di prestigio del teatro, del cinema e delle Tv nazionali. Sul palco anche il chitarrista Antonio Maiello e l’attore Marco Palmieri. Nei testi dello spettacolo, forti e significativi, si alternano comicità e risate ma anche momenti di commozione e di gran suggestione, nel segno della tipica scrittura di Gianfranco.
“Ho scritto questo spettacolo che parla di quelli che io considero sette vizi dei napoletani perché, ad un napoletano doc come me, danno più fastidio i concittadini che celebrano una città perfetta e inesistente che quelli che da altre parti la denigrano – spiega Gianfranco Gallo -. Credo sia necessario prima ammettere i propri errori, le proprie debolezze, i propri vizi per poter migliorare. Noi napoletani dobbiamo essere critici e costruttivi non ingessati e deliranti nell’adorazione di un Totem quasi alla maniera tribale. Mi sono divertito a creare dei neologismi come Vittimismeria, Sfrantummazione che rendono bene l’idea che voglio esprimere, alla maniera dei futuristi. Con questo spettacolo di teatro- canzone torno alla mia triplice identità, quella di autore, attore e cantante, tra cinema, tv e teatro. Quest’ultimo, però, è in grado di riportarmi alla mia essenza”.
I due fratelli, che insieme sono una forza della natura, guideranno gli spettatori in un viaggio unico in cui tradizione e modernità si fondono alla perfezione.
“Questo spettacolo per noi è un modo per tornare in contatto con il pubblico napoletano – sottolinea Massimiliano Gallo -. Si tratta di un racconto della città attraverso i sette vizi, ovvero sette difetti napoletani. Come poteva mancare in questa narrazione anche Maurizio de Giovanni?”.
La partecipazione dello scrittore Maurizio de Giovanni, autore de “I Bastardi di Pizzofalcone”, de “Il Commissario Ricciardi” e di tantissimi altri successi editoriali e televisivi internazionali, rappresenta poi il valore aggiunto dello spettacolo. Lo scrittore, oggi il personaggio partenopeo maggiormente riconosciuto come icona di una Napoli alternativa, migliore, in continuo cambiamento, celebrato ed amato da tutti gli italiani, leggerà tre brani scritti per l’occasione.
LA STAGIONE
Apre il mese di dicembre Enzo Gragnaniello con il concerto “Misteriosamente” (6, 7 e 8 dicembre) e chiude l’anno 2017 Serena Autieri con “Diana e Lady D” (26, 27 e 28 dicembre). A gennaio, in calendario “Don Chisciotte” con Peppe Barra e Nando Paone (17, 18 e 19 gennaio) e “Nannì”, il concerto musical di Valentina Stella (31 gennaio, 1 e 2 febbraio). Sarà, poi, la volta di Angela Finocchiaro e Laura Curino in “Calendar Girls” (7, 8 e 9 febbraio). Il 28 febbraio (con repliche 1 e 2 marzo) al Teatro Lendi arriva l’operetta con Umberto Scida in “La vedova allegra”. A marzo, Lucio Pierri, Ernesto lama, Davide Marotta e Yulia Mayarchuk portano in scena “TFR. Trattamento di fine rapporto” (13, 14 e 15 marzo); Raoul Bova e Chiara Francini saranno i protagonisti di “Due” (26, 27 e 28 marzo). Ultimo spettacolo in abbonamento ad aprile: “Mamma ieri mi sposo” con Gino Rivieccio, Sandra Milo, Fanny Cadeo, Marina Suma, Ettore Massa, prodotto da Lu.scar (11, 12 e 3 aprile).

"Cappuccetto e la nonna", al Teatro dei Piccoli parte la rassegna "La scena sensibile"

Una giornata per i bambini e fatta da bambini, è questo l’augurio di Unicef che per celebrare la 28esima giornata mondiale dell’infanzia e dell’adolescenza, in cui ricorre l’anniversario dell’approvazione della convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, ha proposto ai bambini di tutto il mondo di prendere il posto degli adulti nelle scuole, negli uffici e nelle loro comunità di appartenenza ma ha anche sottolineato che la strada per una tutela dei diritti dei minori è ancora lunga, visto che ogni 5 minuti muore una bambina e ogni 7 un bambino.
La “scena sensibile” rassegna di teatro per la scuola e le nuove generazioni apre proprio in occasione della giornata dedicata ai più piccoli, la sua 22esima edizione inaugurando la nuova programmazione con lo spettacolo Cappuccetto e la nonna, realizzata da I teatrini, andato in scena al teatro dei piccoli di Napoli.
Ispirato a una delle fiabe più popolari d’Europa, l’allestimento realizzato da Vania Pucci e Lucio Diana trasporta sul palco la storia di una nonnina nella sua casetta dal tetto rosso che tra fiori, pentole e gomitoli di lana, insegna alla nipotina a difendersi dal lupo per diventare grande.
Una ricerca drammaturgica sui rapporti adulto-bambino che combina, in modo originale, teatro, arti visive, musica e nuove tecnologie, così Giovanna Facciolo, regista e drammaturga de I Teatrini.
Intervenuto l’assessore alla cultura del comune di napoli Nino Daniele.

“Cappuccetto e la nonna”, al Teatro dei Piccoli parte la rassegna “La scena sensibile”

Una giornata per i bambini e fatta da bambini, è questo l’augurio di Unicef che per celebrare la 28esima giornata mondiale dell’infanzia e dell’adolescenza, in cui ricorre l’anniversario dell’approvazione della convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, ha proposto ai bambini di tutto il mondo di prendere il posto degli adulti nelle scuole, negli uffici e nelle loro comunità di appartenenza ma ha anche sottolineato che la strada per una tutela dei diritti dei minori è ancora lunga, visto che ogni 5 minuti muore una bambina e ogni 7 un bambino.
La “scena sensibile” rassegna di teatro per la scuola e le nuove generazioni apre proprio in occasione della giornata dedicata ai più piccoli, la sua 22esima edizione inaugurando la nuova programmazione con lo spettacolo Cappuccetto e la nonna, realizzata da I teatrini, andato in scena al teatro dei piccoli di Napoli.
Ispirato a una delle fiabe più popolari d’Europa, l’allestimento realizzato da Vania Pucci e Lucio Diana trasporta sul palco la storia di una nonnina nella sua casetta dal tetto rosso che tra fiori, pentole e gomitoli di lana, insegna alla nipotina a difendersi dal lupo per diventare grande.
Una ricerca drammaturgica sui rapporti adulto-bambino che combina, in modo originale, teatro, arti visive, musica e nuove tecnologie, così Giovanna Facciolo, regista e drammaturga de I Teatrini.
Intervenuto l’assessore alla cultura del comune di napoli Nino Daniele.

“Napolitaners”, storie di moderna emigrazione nel docufilm di Gianluca Vitiello

Un racconto inedito sulla città di Napoli attraverso lo sguardo di chi ci è nato e che oggi la vive dal di fuori, lontano migliaia di chilometri da casa, alla ricerca di esperienze e nuovi percorsi di vita. “Napolitanes” è un documentario che nasce dall’amore che lega da sempre Gianluca Vitiello con la sua Napoli, lo stesso amore che lega tanti napoletani che hanno dovuto lasciare la loro città in nome del lavoro, di un sentimento o di una ricerca.
Artista e speaker di radio DeeJay, classe 1976, è “emigrato” a Milano da 11 anni. Ed è proprio dalla capitale lombarda inizia la narrazione che si snoda tra le vie di Berlino, New York, Ibiza, Milano e Tokyo, tra i bar i quartieri e luoghi di lavoro. Una storia d’amore intramontabile sulle proprie origini e la propria terra attraverso ritratti-interviste di ragazzi che vivono all’estero. Un omaggio alla “napoletanità” nel mondo.
Un racconto pop di 80 minuti diviso in 16 capitoli, ognuno dei quali tratta un aspetto della napoletanità e del rapporto speciale tra chi lascia la città e la città stessa. «In ogni città ho intervistato quattro-cinque persone – spiega Vitiello – dai pizzaioli e ristoratori alla fascia di intellettuali e di professionisti, ognuno con il proprio vissuto e il denominatore comune della mancanza profonda del luogo d’origine. Spero di poter tracciare così un quadro e un omaggio della napoletanità nel mondo, con storie di un amore intramontabile nei confronti di Napoli». Una Napoli che non si vede mai tranne che in due graffiti dell’artista Jorit che ritraggono due simboli della città come Maradona e San Gennaro.
Tra i protagonisti del film tra gli altri ci sono Alberto “Polo” Cretara che a New York nel quartiere di China Town ha fondato Radio Nuova York un riferimento per gli italiani che vivono nella Grande Mela, fino ai galleristi Gigiotto del Vecchio e Stefania Palumbo che hanno portato la loro Galleria d’arte Supportico Lopez dal rione Sanità al cuore di Berlino. Ad Ibiza troviamo Alessio Matrone C.E.O di Optima Italia e oggi proprietario del ristorante stellato “It”, mentre a Tokyo c’è Peppe Errichiello della pizzeria “Napoli sta’ ca”, da 11 anni in Giappone, dove ha fondato il Club Napoli Tokyo.
Milano è il motore del progetto. Lì Gianluca Vitiello ha conosciuto Morris Re fondatore di N.A.M. – Napoletani a Milano -, un gruppo di 4mila persone riuniti nel capoluogo lombardo nel segno della napoletanità, organizzano serate per combattere la nostalgia ed è anche un gruppo di supporto a chi si trasferisce nella capitale lombarda. C’è poi Emiliano Pepe, musicista che inseguendo il sogno della musica da Napoli si è spostato sotto la Madonnina, ora è un vero ambassador della napoletanità oltre che grande tifoso del Napoli. Tony Arca, è nato a Milano da genitori napoletani, canta serenate neomelodiche a Milano e nell’hinterland, tra le sue attività c’è “Mergellina Bakery” che sforna cornetti e sfogliatelle di notte, vero ritrovo del sabato sera per i napoletani a Milano. «Non si evidenzia solo la necessità di un riscatto – chiarisce il regista – quanto piuttosto il desiderio di poter abbracciare quanto più possibile il luogo delle radici».
Ad arricchire questo viaggio intorno al mondo le musiche di Liberato (“Tu te scurdato e me”), Franco Ricciardi (“Femmena bugiarda”), Gnut (“Passione”), Valerio Jovine feat O’Zulu (“Napulitan”), Emiliano Pepe (“Napoletano”), Tarall & Wine alias Gnut e Dario Sansone (“L’importante è ca staje buono”), Gransta MSV (“O’ Pallone”).
“Napolitaners”, prodotto da Dna Lab e distribuito da Paradise Pictures, verrà proiettato al cinema Modernissimo sabato 25 e domenica 26 novembre (alle 16,30 e alle 18,30).
Venerdì 24 alle 15 Gianluca Vitiello incontrerà gli studenti della Federico II con il docente di sociologia Lello Savonardo in collaborazione con l’Osservatorio Territoriale Giovani per una proiezione speciale (evento aperto al pubblico e stampa ad ingresso gratuito) durante la quale interverrà il musicista Emiliano Pepe. Mentre sabato 25 novembre alle ore 17 il regista sarà all’aeroporto di Capodichino per inaugurare un spazio dedicato a “Napolitaners”, dove sarà possibile vedere contenuti speciale del film e incontrare il regista. Quella di Napoli sarà solo la prima tappa di un tour di promozione nelle città che hanno ospitato gli shooting.

Pareo Park, inaugurato il Santa Claus Village a Licola

Il parco più grande del sud Italia ha dato il via alle attività ideate per riscaldare il cuore di grandi e piccini nei mesi più freddi dell’anno. Ampia l’offerta con giostre, sorprese e tanta allegria! Aperto ufficialmente  Il Viaggio di Natale che fino al 26 dicembre avvolgerà tutti i visitatori in uno scenario incantato e scintillante. Il Santa Claus Village permetterà di viaggiare con la fantasia e di immergersi nell’atmosfera natalizia delle grandi capitali del mondo.  Gli elfi saranno i prodigiosi accompagnatori in percorsi di luci, spettacoli live ed effetti speciali, il tutto reso ancora più suggestivo da straordinarie nevicate. Al Pareo Park, inoltre, gli esclusivi mercatini europei dell’artigianato natalizio! Il presidente di Partenope Investment Vincenzo Schiavo che non ha celato il proprio entusiasmo per questa nuova ed importante fase invernale del parco tematico.
Una benedizione speciale quella dell’arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe.
Per un irrinunciabile appuntamento con il divertimento non potevano mancare le giostre: il bruco mela, il villaggio dei puffi, il mondo di Aladin, la vecchia America, Adventure Land e Dumbo per i bambini ed per giovani e adulti il Ranger, la nave dei pirati e la nuova adrenalinica “Space star”, attrazione unica in Italia! Presente alla cerimonia anche il sindaco di Giugliano, Antonio Poziello.