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Occupato il “De Liguori”, gli studenti contro l’inceneritore

Occupato il “De Liguori”, gli studenti contro l’inceneritore

Continua la protesta degli studenti di Acerra contro il biocidio. Alla notizia del finanziamento da 27 milioni di euro per l’inceneritore, gli alunni del liceo Alfonso Maria De Liguori, insieme ai ragazzi del coordinamento KAOS, hanno occupato l’istituto.

“Anni fa, mentre la nostra classe dirigente tentava di nascondere la realtà – si legge nel comunicato degli studenti – Pochi coraggiosi dottori realizzarono controinchieste, scoprendo che chi nasce nel nostro territorio soffre di un indebolimento a livello del DNA, una condanna dalla nascita a una probabilità molto più alta di contrarre tumori e di morire di tumore rispetto ad un cittadino di qualunque altra Regione”.  Acerra, infatti, fa parte del cosiddetto “Triangolo della Morte”, zona tristemente nota per incidenza e mortalità dei tumori notevolmente più alta rispetto al resto d’Italia.

“Dopo lo stanziamento di ulteriori 27 milioni di euro da parte della Regione all’inceneritore – prosegue la nota- Noi studenti abbiamo preso coscienza della condizione drammatica in cui versa la nostra città e abbiamo sentito il bisogno di prenderci la scuola, uno spazio nostro ma aperto per confrontarci e organizzarci insieme contro il biocidio, la crisi climatica, contro l’incenerimento dei rifiuti, contro la classe dirigente della Regione Campania che pongono il loro guadagno sopra le vite dei cittadini. Con questa occupazione vogliamo che il biocidio torni sotto i riflettori di tutta la regione, vogliamo che le rivendicazioni di noi studenti acquistino una forza e abbiano un impatto mediatico altrimenti impossibile” conclude il testo.

A Ravello il week end dell’Epifania chiude il festival del Natale

A Ravello il week end dell’Epifania chiude il festival del Natale

Festival del Natale Ravello: È stata un’Epifania in musica quella di Ravello dove un week end con doppio concerto, con tutti interpreti campani, ha chiuso i festeggiamenti per il Natale organizzati dalla Fondazione Ravello.

Sul palco dell’Auditorium Niemeyer la Salerno Jazz Orchestra diretta da Sandro Deidda con la voce di Walter Ricci. Il giorno dopo a calcare il palco: I Cantori di Posillipo diretti da Gaetano Raiola.

Proprio Deidda, per la prima volta nei panni di direttore della formazione salernitana, ha accompagnato il nutrito pubblico della Città della musica in un itinerario nelle più famose melodie natalizie.

Ad aprire il concerto la parafrasi di: It’s the Most Wonderful Time Of the Year. Con A Cradle in Bethlehem l’arrivo a centro scena di Walter Ricci. A chiudere la serata un classico di Natale: White Christmas.

A Ravello, grazie a 25 musicisti e 50 coristi dei Cantori, eseguite le più celebri pagine di musica sacra d’autore e i tradizionali canti natalizi. I testi sono stati rielaborati in maniera originale da Ciro Visco e Gaetano Raiola ed interpretati dalla voce solista del soprano Mariagrazia De Luca.

Ottima la risposta del pubblico per il festival del Natale di Ravello che in entrambe le occasioni non ha fatto mancare applausi e standing ovation.

 

A Napoli Epifania all’insegna di inclusione e solidarietà

A Napoli Epifania all’insegna di inclusione e solidarietà

A Napoli l’Epifania è multietnica e solidale. Canti, balli tradizionali e costumi al Duomo, dove uomini e donne di sei etnie diverse, provenienti da paesi africani e latinoamericani, hanno animato la messa per celebrare l’adorazione dei Magi e la Festa dei Popoli. La funzione è stata officiata dal vescovo ausiliare Michele Autuoro che ha commentato così:

“È la solennità dell’epifania. E noi anche qui a Napoli celebriamo comunque la festa dei popoli. Popoli da lontano rappresentati dai magi che vanno verso Gesù per adorarlo e per riconoscere la sua regalità e la sua divinità. Oggi noi con le diverse comunità e diversi popoli che sono qui a Napoli vogliamo celebrare proprio questo, anche l’universalità della Chiesa, l’universalità della salvezza. Gesù è venuto per fare di tutti i popoli una sola grande famiglia”.

I DONI DELLA BEFANA PER 60 BAMBINI

Solidarietà anche agli spazi all’aperto del ristorante il Poggio, dove sessanta bambini sono stati accolti in occasione della befana solidale di Poggioreale, organizzata grazie agli sforzi di Gesco. Iniziativa rientrava nell’ambito del progetto “un sorriso per i più piccoli”. Giochi creativi e libri, insieme alla classica calza di dolci, sono i regali arrivati da Poggioreale, Secondigliano e da San Giovanni a Teduccio. Questo le parole del direttore del gruppo Gesco, Giacomo Smarrazzo:

“È un’iniziativa che realizziamo grazie alla mutua Cesare Pozzo che ha donato dei soldi grazie ai quali abbiamo potuto comprare i regali che la signora Befana regalerà ai bambini che sono bambini dei nostri servizi, che sono bambini del quartiere e sono bambini che speriamo che un giorno possano diventare gli adulti che possano continuare a darci speranza, una speranza che un mondo migliore, un mondo di pace, un mondo senza guerre”.

Vandalizzata sede “Mani tese”, incontro tra sindaco e associazione

Vandalizzata sede “Mani tese”, incontro tra sindaco e associazione

Dopo il furto con scasso di pochi giorni fa, il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi ha deciso di far sentire la presenza delle istituzioni ai responsabili dell’associazione mani tese, realtà che opera da 20 anni nel terzo settore.

Ad attenderlo, Renato Briganti, presidente di Mani Tese:

“Evasione scolastica, abbandono scolastico, micro criminalità, la condizione minorile dopo la pandemia è peggiorata ulteriormente e il problema del patto tra famiglie, associazioni comune, scuole, è un problema che noi viviamo come drammatico e in questa zona aveva capito Mia Filippone che si poteva fare qualcosa in più e noi vorremmo continuare su quella strada lì”.

PRESENTI ANCHE I COMITATI CIVICI

Un episodio che ha fatto scalpore, perché arriva dopo numerose denunce, fino ad ora inascoltate, da parte di residenti e commercianti, per lo stato di abbandono e incuria in cui versa la zona. C’era da aspettarsi quindi che, appresa la notizia che il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi si sarebbe recato sul posto per incontrare i responsabili di Mani tese, si presentassero i comitati civici per chiedere attenzione al primo cittadino. Portavoce dei residenti, Elisa D’Avino:

“La sicurezza e la pulizia sono le due cose in questo momento più critiche. È difficile, abbiamo capito che è difficile farle andare tutte e due di pari passo e farle funzionare tutte e due… Ci hanno detto che dobbiamo aspettare e sappiamo che c’è purtroppo un’insufficienza di numeri per quello che riguarda il personale della polizia per i carabinieri e questo è importante perché se non c’è un sufficiente numero per coprire tutte le rapine della zona, tutte le questioni della zona, è chiaro che tutto sarà più lento. Però almeno se ne sta parlando e questo fino a adesso non è stato così”.

L’IMPEGNO DEL SINDACO MANFREDI

Questo l’impegno preso dal sindaco: “Portare avanti questi progetti di riqualificazione dell’area, sono dei progetti molto importanti che partono dalla sistemazione e rifacimento della stazione e della linea della metropolitana di ferrovie dello Stato e la riqualificazione anche degli spazi verdi e di quelli che sono gli spazi urbani di questa piazza.

È ovvio che poi fa fatto un lavoro insieme all’associazione e alla cittadinanza per fare in modo che ci sia un presidio civico attivo e fare in modo che la piazza venga presidiata in maniera più continuativa per evitare che ci siano forme di degrado e anche di delinquenza”.

Comitato Taverna del ferro occupa la stanza di Manfredi: “Vogliamo garanzie”

Alcune persone appartenenti al comitati di lotta “Ex Taverna del Ferro”, si stima siano una cinquantina, hanno occupato la stanza del Sindaco Manfredi. Sono entrati nel palazzo del Consiglio Comunale di via Verdi ed hanno inscenato questa protesta simbolica. I manifestanti chiedono che, in previsione dell’abbattimento dei palazzoni e della riqualificazione della zona, venga garantito il diritto alla casa di tutte le 360 famiglie che a partire dal 2014 ”hanno richiesto ed ottenuto – si legge in una nota inviata all’ANSA – il bollettino mensile per il canone d’affitto che viene regolarmente pagato anche se nel contempo viene negata la residenza”. “Resteremo qui – dichiarano i manifestanti – fino a quando non otterremo un incontro con il sindaco Manfredi ed il capo di gabinetto affinché, dopo anni di lotta ci venga garantito il diritto alla casa”.

Il Napoli affonda a Torino, squadra spenta e in crisi profonda

TORINO – Il Napoli affonda anche a Torino. Mazzarri totalizza 7 punti in 7 partite con un ruolino di marcia da retrocessione. Il nuovo acquisto Mazzocchi entra e dopo quattro minuti si fa espellere per un’entrata assassina su Lazaro. Squadra svuotata nella testa e nelle gambe, in campo senza alcuna idee plausibile di gioco e priva di quella personalità straripante palesata l’anno scorso. Al termine della partita annunciato un prevedibile quanto inaccettabile silenzio stampa.

IL TABELLINO

Torino (3-4-1-2): Milinkovic Savic; Djidji (31′ st Sazonov), Buongiorno, Rodriguez; Bellanova, Ricci, Ilic (45′ st Gineitis), Lazaro; Vlasic (45′ st Karamoh); Sanabria (48′ st Seck), Zapata (31′ st Pellegri) (1 Gemello, 71 Popa, 6 Zima, 27 Vojvoda, 61 Tameze, 77 Linetty). All. Juric.
Napoli (4-3-3): Gollini; Di Lorenzo, Rrhamani, Juan Jesus, Rui (14′ st Zerbin); Cajuste (31′ st Gaetano), Lobotka, Zielinski (1′ st Mazzocchi); Politano (22′ st Lindstrom), Raspadori (14′ st Simeone), Kvaratskhelia (14 Contini, 16 Idasiak, 4 Demme, 50 D’Avino, 59 Zanoli). All. Mazzarri (in panchina Frustalupi).
Arbitro: Mariani di Aprilia. Reti: nel pt 43′ Sanabria; nel st 8′ Vlasic, 21′ Buongiorno. Angoli: 5-2 per il Napoli. Recupero: 1′ e 3′. Espulso: nel st 5′ Mazzocchi per gioco falloso. Ammoniti: Zielinski, Juan Jesus per gioco falloso Spettatori: 23.960.

L’Epifania di Caserta, tra iniziative, spettacoli e guide teatralizzate

L’Epifania di Caserta, tra iniziative, spettacoli e guide teatralizzate

Il volo della befana in piazza Carlo di Borbone, il presepe vivente del 700’ napoletano, le visite guidate teatralizzate al belvedere di San Leucio e alla Casa del Tessitore, i giochi di luci, suoni ed immagini sulla facciata di palazzo Acquaviva: l’Epifania a Caserta ha offerto tutto questo.

La befana torna a volare davanti alla Reggia

Ottima la risposta della città: oltre 5000 persone hanno assistito alla discesa della befana impersonata da un vigile del fuoco, che una volta atterrata con la sua scopa ha distribuito caramelle e dolcetti ai tanti bambini presenti. Sul posto anche l’assessore alla programmazione dello sviluppo produttivo della città Emiliano Casale che ha spiegato: (Intervista in video allegato)

Il Presepe vivente del 700′ napoletano alla Vaccheria

Buoni pure i numeri del presepe della Vaccheria, che ha fatto il suo ritorno dopo tre anni di stop dovuti al Covid. Qui i visitatori non si sono fatti spaventare dalla pioggia battente e hanno affollato i percorsi popolati dai figuranti.

Tutte le iniziative rientravano nell’ambito del progetto “Caserta in festa per Vanvitelli”, che nasce per celebrare i 250 anni dalla scomparsa dell’architetto e pittore morto a Caserta come spiega l’assessore comunale alle Attività Culturali Vincenzo Claudio Battara:(Intervista in video allegato)

Lotteria Italia: Campania milionaria, vinti a Campagna 2,5 milioni

Lotteria Italia: Campania milionaria, vinti a Campagna 2,5 milioni

La dea bendata bacia la Campania: infatti a Campagna, in provincia di Salerno, è stato vinto il secondo premio della Lotteria Italia. Il fortunato porterà a casa 2,5 milioni. Il biglietto milionario è il M382938, acquisto all’area di servizio “Campagna Nord”. Milano si aggiudica il primo premio, con il tagliando serie F 306831, dal valore di 5milioni.

I premi di seconda e terza categoria

Quattro invece le vincite di seconda categoria per la nostra regione. I biglietti da 100mila euro sono stati acquistati a: Napoli, Ottaviano, Eboli e Sala Consilina.
Sono quattordici i premi da 20mila euro vinti in regione. Insomma un’edizione della Lotteria Italia che vede la Campania milionaria

Metodo di riscossione

Le somme vanno riscosse entro sei mesi dalla pubblicazione, nel bollettino dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, della lista con i tagliandi fortunati. Per incassare basterà presentare i biglietti vincenti agli sportelli di Banca Intesa Sanpaolo oppure all’Ufficio Premi di Lotterie Nazionali.

L’elenco completo delle vincite

A seguire la lista completa delle vincite per la Campania.

Prima categoria:
Biglietto: M 382938 venduto a Campagna (Sa)

Seconda categoria:
Biglietto: I 257605 venduto a Napoli
Biglietto: L 207346 venduto a Ottaviano
Biglietto: N 200785 venduto a Eboli
Biglietto: L 327933 venduto a Sala Consilina

Terza categoria:
Biglietto: L 359611 venduto ad Avellino
Biglietto: M 196146 venduto a Salerno
Biglietto: C 261746 venduto a San Vitaliano (Na)
Biglietto: D 490148 venduto a Napoli
Biglietto: B 252747 venduto a San Nicola la Strada (Ce)
Biglietto: F 474922 venduto a Napoli
Biglietto: P 435202 venduto a San Giorgio del Sannio (Bn)
Biglietto: I 180609 venduto a Pagani (Sa)
Biglietto: G 260632 venduto a Qualiano (Na)
Biglietto: N 173560 venduto a Cava de’ Tirreni (Sa)
Biglietto: F 482517 venduto a Napoli
Biglietto: I 333812 venduto a Santa Maria Capua Vetere (Ce)
Biglietto: A 442210 venduto a Napoli
Biglietto: I 487038 venduto a Castellammare di Stabia (Na)

 

Campania, Allerta Meteo gialla prorogata fino alle 17 di domani 8 gennaio

La Protezione Civile della Campania ha prorogato l’attuale avviso di allerta meteo di livello Giallo per piogge e temporali fino alle 17 di domani, lunedì 8 gennaio.

Attenzione dovrà essere posta al rischio idrogeologico anche in assenza di precipitazioni: sono possibili allagamenti, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, scorrimento delle acque nelle sedi stradali, ruscellamenti con trasporto di materiale, caduta massi e frane legate a condizioni particolarmente fragili dei suoli o alla saturazione dei terreni.

FINO A STASERA SI PREVEDONO TEMPORALI

Si ricorda ai Comuni che fino alle 23 di oggi si prevedono, oltre ai temporali, anche venti forti.  La protezione civile raccomanda ai Sindaci di mantenere attivi i COC (Centri Operativi Comunali) e di porre in essere tutte le misure atte a prevenire, contrastare e mitigare i fenomeni previsti, in linea con i rispettivi piani comunali di protezione civile.

Torre del Greco, arrestato stalker: perseguitava la ex disabile

TORRE DEL GRECO – Arrestato uno stalker, perseguitava la sua ex disabile. Aveva creato 27 profili social falsi, in passato era stato già denunciato da altre due donne.

IL RACCONTO DEI CARABINIERI

Sono circa le 18.30 del giorno dell’epifania e i carabinieri di Torre del Greco ricevono la segnalazione di un uomo che sta minacciando l’ex compagna. I militari raggiungono l’abitazione al secondo piano e trovano un 50enne. Già noto alle forze dell’ordine, è in evidente stato di alterazione psicofisica causata probabilmente per aver fatto uso di stupefacenti. In un impeto di rabbia urla, anche in presenza dei militari, di voler uccidere la sua ex compagna.

“TI AMMAZZO, TI TAGLIO L’ALTRA GAMBA”

“Ti ammazzo, ti do fuoco con la benzina, ti taglio l’altra gamba e ti metto sulla sedia a rotelle”. La vittima, classe ’77, infatti è disabile e le manca un arto. Vive con i propri genitori che – nonostante l’età – sono stati i primi a difendere la propria figlia da quell’uomo che pretendeva di rivederla. Per bloccare il 50enne – spiega un comunicato del Comando Provinciale – i due carabinieri hanno non poche difficoltà ed è necessario l’intervento di un’altra gazzella per immobilizzarlo e trasferirlo in caserma. Negli uffici della caserma di Torre, più tardi, arriverà anche la vittima e sarà lì che i militari – coordinati dal magistrato di turno della Procura della Repubblica di Torre Annunziata – ricostruiranno la vicenda.

IL RACCONTO DELLA VITTIMA

La vittima ha avuto una relazione con quella persona che è durata 8 mesi e per l’ultimo di questi ci ha anche convissuto. La storia termina ad ottobre quando lui decide di cacciarla di casa; sarà il papà – 75enne – ad andare a prenderla in strada con le sue valigie. Urla, minacce di morte ed episodi di violenza psicologica che la facevano da padrone quando lui beveva e faceva uso di cocaina. La donna aveva deciso di farla finita e di chiudere quella storia malata. Nessuna denuncia, nonostante i quotidiani tentativi del 50enne di contattarla. La donna aveva rifiutato ogni tentativo di riavvicinamento e, malgrado i 27 profili social creati dal 50enne che lei aveva bloccato ogni qual volta veniva contattata, si è vista l’ex compagno davanti alla porta di ingresso dell’abitazione. Lei non era uscita, erano giorni che non usciva, e aveva preferito stare in casa con i propri genitori proprio per paura che tutti quei messaggi e quelle minacce di morte o di dare fuoco a lei e suo padre si realizzassero.