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Conflitto Palestina – Israele, la strada per la pace in un confronto a Napoli

Conflitto Palestina – Israele, la strada per la pace in un confronto a Napoli

L’attacco di Hamas a Israele, ha cambiato le dinamiche dell’intero Medio Oriente e sconvolto il mondo. il Giornale «L’Incontro» (in occasione del centesimo numero) e il “Cortile dei Gentili”, network di persone e luogo di confronto sui grandi temi che interessano la società moderna, hanno organizzato un momento di riflessione.

Dibattito moderato da Elena Scarici

L’iniziativa di studio “ConTeSe. Israele e Palestina: prospettive di pace”, è stata animata nella Chiesa di Immacolata Concezione a Napoli. Ne è seguito un dibattito, moderato dalla giornalista Elena Scarici, aperto da un collegamento diretto da Gerusalemme con il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca dei latini.

A confrontarsi in presenza da Napoli, Maria Luisa Fantappiè, Responsabile del Programma Mediterraneo, Medioriente e Africa dell’’Istituto Affari Internazionali, e Nino Daniele, presidente del Premio Amato Lamberti.

Iniziativa #Fermatevi

Quest’ultimo è tra i promotori dell’iniziativa di pace #Fermatevi.
 Il percorso si inserisce, peraltro, anche all’interno del progetto «La culla della carità», promosso e sostenuto dalla comunità parrocchiale dal 2015 a beneficio delle Chiese cristiane del Medio Oriente. Il parroco don Doriano Vincenzo De Luca ha organizzato il dibattito che è risultato di grande interesse.

 

Maxi frode settore idrocarburi, sequestri dal valore di 150 milioni

Maxi frode settore idrocarburi, sequestri dal valore di 150 milioni

Figurano anche un sindaco del Beneventano e un commercialista di Torre Annunziata pregiudicato tra le persone coinvolte nella a maxi frode dal valore di 150 milioni di euro nel settore della commercializzazione degli idrocarburi.

Gli uomini della guardia di finanza stanno dando esecuzione ad una serie di ordinanze che si inseriscono nell’operazione di contrasto della frode. In particolare nelle regioni Campania Lazio ed Emilia Romagna, hanno sequestrato beni immobili dal valore nei confronti di 11 persone indagate.

L’operazione è frutto di un lavoro congiunto tra i nuclei di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Napoli, Trieste e Frosinone, in collaborazione con il Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata (SCICO).

Le cui indagini hanno permesso di fare chiarezza su frodi e illeciti nel settore degli idrocarburi avvenute tra il 2015 e 2021. In particolare sarebbero state costituite sia in Italia che all’estero società cartiere che avrebbero consentito a terzi l’evasione dell’ IVA e delle accise.

Queste società, da quanto si evince, presentavano caratteristiche tipiche di soggetti economici inesistenti tra i quali rappresentanza legale attribuita persone prive di esperienza nel settore, nullatenenti e con precedenti.

Per 6 delle 11 persone indagate la posizione è aggravata dal fatto che i reati avrebbero agevolato il clan Formicola e il clan Silenzio. Associazioni camorristiche dell’aria orientale di Napoli.

“Tre giorni per la scuola”, a Città della Scienza Orientalife

“Tre giorni per la scuola”, a Città della Scienza Orientalife

Tre giorni per parlare di didattica, di innovazione, di sperimentazione, tre giorni per parlare di scuola, ma soprattutto per far parlare la scuola e i suoi protagonisti.

Consueto appuntamento a Città della Scienza con  “3 Giorni per la Scuola”. Migliaia di scuole e studenti hanno affollato gli spazi del polo scientifico flegree per affronterà diversi temi di attualità, per indagare con esperti, docenti, educatori di tutta Italia le trasformazioni, i punti d’arrivo e le nuove sfide con cui si confronta oggi il mondo della scuola.

ORIENTAlife – la scuola orienta per la vita

Tra gli eventi di punta della manifestazione quello dedicato all’iniziativa “ORIENTAlife – la scuola orienta per la vita”, promosso dall’Assessorato Scuola Politiche Sociali – Politiche Giovanili della Regione Campania in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania.

Un percorso di orientamento e crescita per formare e informare, offrendo ai giovani gli strumenti necessari per individuare il proprio percorso di vita futuro.

Il bradisismo uno degli argomenti principali

Altro momento rappresentativo nel programma l’approfondimento organizzato da Movimento di Cooperazione Educativa e Bottega della Comunicazione e della Didattica, dal titolo “Per una scuola in un futuro di pace, costruiamolo insieme!”.

Tra gli argomenti che hanno interessato la platea scolastica e dei docenti anche il rischio legato al bradisismo e la sicurezza in classe. Ad affrontare il tema terremoti Mauro Antonio Di vito direttore Osservatorio Vesuviano sez. di Napoli INGV e l’assessore regionale alla scuola Lucia Fortini.

Salvini non ferma i sindacati, sciopero confermato il 17 novembre

Lo sciopero è confermato, nonostante Salvini. La precettazione con il limite a 4 ore imposta dal ministro dei Trasporti non ferma i sindacati dei lavoratori, che hanno deciso ugualmente di scendere in piazza contro la manovra del Governo. A confermarlo i leader campani di Cgil e Uil, la Cisl ha infatti deciso di non aderire alla protesta, che hanno convocato un incontro a Napoli per fornire i dettagli sulle iniziative che saranno organizzate sul territorio.

IL PROGRAMMA DELLO SCIOPERO IN CAMPANIA

Quindi, per venerdì 17 sono confermate le 8 ore di sciopero nei settori pubblico impiego, Sanità, ristorazione, pulizia, vigilanza e consorzi di bonifica. Per quattro ore invece, dalle 9 alle 13, incroceranno le braccia i lavoratori del trasporto pubblico locale. In piazza del Plebiscito a Napoli è previsto il concentramento dei lavoratori. Si tratta del primo dei cinque scioperi programmati per contestare la manovra finanziaria del Governo Meloni.

LA CONFERENZA NELLA SEDE DELLA CGIL DI NAPOLI

A spiegare le ragioni della mobilitazione e commentare le polemiche politiche scatenate dalla reazione di Matteo Salvini i segretari di Cgil e Uil della Campania, Nicola Ricci e Giovanni Sgambati

Oggi inizia il Mazzarri bis, primo allenamento a Castel Volturno

Oggi inizia il Mazzarri bis. Il tecnico toscano nel pomeriggio incontrerà i calciatori che non sono partiti con le rispettive Nazionali, per un primo allenamento a Castel Volturno. C’è tanta curiosità all’SSCN Konami Training Center per i ritorno in azzurro dell’allenatore più longevo della storia del club. La soluzione Mazzarri per sostituire Garcia, dopo il terremoto provocato dalla sconfitta in casa con l’Empoli. Tramontata l’ipotesi Tudor, sembrerebbe a causa della mancata convinzione del tecnico rispetto al modulo. Ed è proprio su come metterà in campo la squadra che si concentrano i dubbi principali. Il primo test in programma è il 25 novembre quando il Napoli è atteso a Bergamo dall’Atalanta, per la tredicesima giornata con inizio alle ore 18.

PRIMO INCONTRO CON I TIFOSI

Il primo incontro con i tifosi all’esterno dell’hotel Serapide di Pozzuoli, da dove è partito per recarsi al campo d’allenamento. Con lui il fido Nicolò Frustalupi, che sarà il suo vice. A chi gli chiedeva come si sentisse ha risposto scherzando, ma si è lasciato andare a un “tutto bello come sempre qui”. Prima di dirigersi speditamente verso l’auto.

QUATTRO PARTITE DIFFICILI

Dopo Bergamo il Napoli dovrà volare a Madrid, il 29 affronterà il Real per la fase ai gironi. Al Napoli serve almeno un punto per qualificarsi, ma è difficile che lo trovi al “Santiago Bernabeu”. Poi il 3 dicembre affronterà l’Inter al “Maradona” e cinque giorni dopo la Juventus a Torino. Insomma una sorta di treno in corsa che Mazzarri dovrà affrontare con il piglio conosciuto a Napoli.

 

 

A San Giovanni a Teduccio nasce la Fabbrica Italiana dell’Innovazione

A San Giovanni a Teduccio nasce la Fabbrica Italiana dell’Innovazione

Un nuovo nido per far crescere le startup dei giovani e lanciarle nel mercato. Nell’ex archivio Enel del quartiere napoletano di San Giovanni a Teduccio nasce la Fabbrica Italiana dell’Innovazione,  Dieci le aziende che hanno creduto nel progetto, partendo dalla Banca di Credito cooperativo di Napoli, che ha stanziato fondi per ridare vita al luogo abbandonato da anni, come evidenziato dal presidente Amedeo Manzo.

IN CAMPO LA BCC DI NAPOLI

“Da oggi qui – spiega Manzo – si fabbricano speranza e fiducia. Tutto si è mosso grazie a imprenditori che volevano agire ma soprattutto lasciare sul territorio i propri sforzi. Per noi questa è la piccola e grande differenza tra le banche internazionali e le banche di comunità, noi abbiamo a cuore le sorti di questa città, di quest’area metropolitana e quello che raccogliamo lo investiamo qui, sapendo che dalle tante piccole storie dei singoli delle startup arrivano grandi storie verso il successo”.

SPICI, MOTORE DELL’INCUBATORE

Per l’azione diretta la Fabbrica Italiana dell’innovazione sarà nelle mani del direttore Vincenzo Lipardi, che ha aderito con la sua azienda Spici. Il presidente è Fabrizio Monticelli.
“La nostra società – ha spiegato oggi Lipardi – è una delle quattro che hanno comprato questo edificio ex archivio Enel e con un gruppo di altre aziende abbiamo creato questo nuovo incubatore che sarà presto certificato come incubatore internazionale. Ora abbiamo una struttura di 11.000 metri quadrati, di cui 7.000 coperti, con l’incubatore da 21 moduli per le startup, e ci saranno anche 30 moduli per il coworking. E’ quindi un complesso che mira sostanzialmente a fare un po’ il seguito del lavoro di formazione che si fa a 800 metri da qui all’Academy. Vorremmo che questi ragazzi che si formano non vadano via ma restino a Napoli”.

10 IMPRESE PER LA FABBRICA

Le imprese in campo per esaminare e aiutare le startup sono MedITech-Competence Centre, Olidata Spa, Tecno Srl, ForMare-Polo Nazionale per lo Shipping, SPICI Srl-Società per l’Innovazione, la Cooperazione e l’Internazionalizzazione, Consorzio Nazionale Sicurezza Tech Spa, European Brokers Srl, Iniziativa Cube Srl, Agilae Srl, Monticelli-La Scala Consulting srl.

LA SCOMMESSA DI TECNO

“E’ una grande scommessa – spiega Giovanni Lombardi, fondatore e presidente del gruppo industriale Tecno – che noi riteniamo sia un’opportunità perché crediamo in Napoli e lavoriamo per premiare la ricerca e lo sviluppo imprenditoriale napoletano. Napoli può creare industria perché ci sono dei punti di forza nelle università e nei giovani che non sono secondi a nessuno. Da qui nella rivoluzione della logistica si può arrivare dovunque e con il digitale si possiedono competenze che si possono vendere tutto il mondo. Quindi rimaniamo a Napoli e creiamo innovazione a Napoli. I giovani vengano da noi con le loro startup, perché non solo parliamo di capitale come un passo fondamentale ma soprattutto sulla formazione dell’uomo di mercato, perché oggi il vero problema non sono i capitali ma il mercato”.
Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha testimoniato l’importanza dell’iniziativa per il rilancio dell’area, da anni abbandonata.

 

 

Omicidio Ugo Russo, la corte d’Assise dispone nuovi accertamenti

Omicidio Ugo Russo, la corte d’Assise dispone nuovi accertamenti

Serviranno ulteriori accertamenti per chiarire l’esatta dinamica di quel tragico 29 febbraio del 2020. La notte in cui mori il 15 enne, Ugo Russo, per mano di un carabiniere fuori servizio a cui il ragazzo insieme ad un complice provarono con arma finta in pugno a rapinargli l’orologio costoso, mentre si trovava in auto nel traffico del sabato sera di Napoli, in via Orsini, zona Santa Lucia.

ESPERIMENTO GIUDIZIALE

A disporli i giudici della corte d’Assise dove è in corso il processo per l’omicidio del giovane dei Quartieri Spagnoli. I magistrati hanno richiesto infatti un esperimento giudiziale per far luce su alcuni aspetti ritenuti ancora oscuri e che le indagini, con l’autopsia e gli esami balistici, non sono stati in grado di accertare.

Nel corso dell’esperimento giudiziale verrà ricostruita la scena del crimine per fare luce su aspetti inerenti la dinamica dell’omicidio e alcuni elementi della perizia balistica già oggetto di un incidente probatorio.

ELEMENTI DA CHIARIRE

In particolare si dovranno cercare certezze circa la distanza che separava la vittima dal carabiniere che sparò i colpi con l’arma di ordinanza e sull’ogiva risultata fatale per il 15enne.

Com’è noto il militare sparò diverse volte quella tragica sera: il collegio difensivo ritiene che a provocare la morte di Ugo sia stata un’ogiva rimbalzata su uno stipite presente in strada. Gli avvocati della vittima, invece, che il colpo fatale sia stato quello esploso dal militare quando ormai Ugo era in fuga e quindi non più una minaccia.

Aids, arrivano nuove cure: due iniezioni ogni due mesi liberano anche la mente dal virus

Aids, arrivano nuove cure: due iniezioni ogni due mesi liberano anche la mente dal virus.
Ma in Campania è al palo la rete di ambulatori ospedalieri per la rimborsabilità

Aids, la pandemia dimenticata: arrivano importanti novità sul fronte delle cure. Ci si libera la mente dal virus con due iniezioni ogni due mesi al posto di una o più pillole da assumere ogni giorno. Cambia dunque il regime di somministrazione degli inibitori delle integrasi (l’enzima che trasferisce il virus nella cellula infettandola) e degli inibitori della proteina replicativa dell’Hiv. Con sole sei somministrazioni all’anno si riesce ad aderire meglio alla terapia, ad essere liberi dalla malattia fino a superare il rischio di trasmissione del virus al partner restituendo pertanto le persone sieropositive a una vita normale anche sul piano psicologico e dello stigma sociale, sempre vissuto come un grave peso da un malato cronico nel richiamo quotidiano rappresentato dalle pillole.

IN CAMPANIA AL PALO RETE AMBULATORI

In Campania tuttavia è al palo la rete di ambulatori dedicati a queste nuove cure e da allestire nelle unità di malattie infettive: condizione indispensabile quest’ultima, sul piano strutturale, per gestire gli accessi dei pazienti, allargare la platea dei fruitori e garantire la sostenibilità economica per Asl e Ospedali. La rimborsabilità dei nuovi farmaci, infatti, è fissata da Aifa a carico del Servizio sanitario nazionale solo nell’ambito di reti di ambulatori dedicati che allo stato, la Regione Campania, non ha ancora pianificato. I pochi pazienti che si riesce ad arruolare sono curati con difficoltà attingendo ai fondi residui dei bilanci di Asl e Ospedali. E’ quanto è emerso nel corso di “Longitude” un appuntamento scientifico che ha richiamato a Napoli i maggiori esperti di Malattie infettive in Italia per tracciare le nuove coordinate nel controllo dell’Hiv.

VINCENZO ESPOSITO, DIRETTORE UOC MALATTIE INFETTIVE
E MEDICINA GENERALE POLO INFETTIVOLOGICO CAMPANO

“Al Cotugno” – spiega Vincenzo Esposito, direttore della UOC di Malattie Infettive e Medicina di Genere del polo infettivologico campano – offriamo un servizio di screening e di follow-up diagnostico terapeutico per l’infezione da HIV. Attualmente sono seguite presso il nostro centro circa 2500 persone tutte in terapia antiretrovirale che blocca la replicazione del virus e conseguenzialmente abbatte il rischio di trasmissione dell’infezione. Le persone con infezione da HIV, che purtroppo aumentano di anno in anno poiché registriamo periodicamente nuove diagnosi sul territorio nazionale e campano, possono beneficiare sia di una terapia orale, quasi sempre una singola compressa al giorno da assumere al proprio domicilio, sia di una nuova formulazione Long-Acting che si somministra per via intramuscolare ogni 2 mesi in ambiente sanitario. Quest’ultima opzione terapeutica, ad oggi offerta al Cotugno già a circa 100 pazienti, oltre ad essere efficace e ben tollerabile, è molto gradita dalle persone con infezione da HIV poiché migliora la percezione del proprio stato di salute, allontana il ricordo quotidiano dell’infezione e della terapia da assumere giornalmente e abbatte la paura dello stigma sociale, che ancora oggi purtroppo si correla a questa infezione”.

PALO MAGGI, PRIMARIO MALATTIE INFETTIVE
E TROPICALI OSPEDALE DI CASERTA

“Oggi l’Aids non è più confinato a categorie specifiche – ha aggiunto il Prof. Paolo Maggi, Primario di Malattie Infettive e Tropicali dell’Ospedale di Caserta e docente presso l’Università della Campania Luigi Vanvitelli – e investe tutta la popolazione sessualmente attiva. Le attuali terapie orali sono estremamente efficaci e poco tossiche. Sarebbe necessario, tuttavia, garantire queste cure innovative a tutti. Noi riusciamo ad assicurarle solo a pochissimi pazienti poiché la loro erogazione prevede la transizione in Campania dal sistema di assistenza dei pazienti in regime di Day Hospital a quella in regime ambulatoriale. A parità di efficacia rispetto alle compresse da assumere una volta al giorno, si evita il peso di assumere la terapia ogni giorno. L’aderenza alle cure resta comunque sempre fondamentale, chi non presenta più virus nel sangue non è più infettante, potendo così evitare l’evoluzione della malattia in AIDS, vivere una sessualità normale, e, per le donne, avere normali gravidanze”.

CRISTINA MUSSINI, DIRETTORE STRUTTURA COMPLESSA
MALATTIE INFETTIVE POLICLINICO DI MODENA

“Le nuove cure Long-Acting – ha quindi concludo la professoressa Cristina Mussini, che dirige la struttura complessa di Malattie infettive al policlinico di Modena – con una puntura per natica ogni due mesi, consentono un perfetto controllo a lungo termine della sieropositività. Protocollo che stiamo attuando in Emilia Romagna con soddisfazione dei malati, una maggiore aderenza alle cure, meno recidive e riprese di malattia e soprattutto neutralizzazione dell’effetto stigmatizzante delle cure a lungo termine cui sono costretti i pazienti”.

NEL 2021 SEGNALATE 1770 NUOVE DIAGNOSI DA HIV

Intanto nel 2021, in Italia, sono state segnalate 1770 nuove diagnosi di infezione da HIV. Dati di incidenza che confermano il trend in diminuzione al quale si assiste ormai dal 2012 ma nel corso dei decenni la ricerca ha sicuramente compiuto grandi passi e sviluppato molteplici strategie terapeutiche che garantiscono una sopravvivenza sovrapponibile alla popolazione non infetta e con una più che discreta qualità di vita. Oggi, grazie ai progressi scientifici, si assiste al passaggio dal trattamento orale dell’infezione da HIV a nuovi approcci terapeutici, come ad esempio i Long-Acting che contribuiranno a un cambio di approccio nella gestione del paziente con HIV. In questo contesto, l’avvento di nuovi trattamenti impone una corretta identificazione dei pazienti arruolabili e la necessità di allestire i modelli organizzativi previsti dalle norme Aifa, formare il personale sanitario ed educare il paziente.

“Sott’ ’a maschera”, successo per il teatro-canzone di Paolo Fiorentino

“Sott’ ’a maschera”, il teatro-canzone di Paolo Fiorentino

Un lavoro complesso e affascinante a cui Paolo Fiorentino, artista poliedrico e psicologo, ha dato vita coinvolgendo dieci musicisti, tutti con lui su un palcoscenico che le immagini video hanno reso potente e animato. Non è una sequenza di brani sistemati in una scaletta ma un inedito spettacolo di teatro-canzone che esplora i temi della libertà, dell’amore e della difficile ricerca della verità.
“Sott’ ’a maschera” è andato in scena al Teatro Auditorium Salvo d’Acquisto, nel cuore del Vomero, in una serata molto partecipata.

DIALOGO TRA O’ PAZZARIELLO E UN PRINCIPE DEL 600

Un dialogo tra ’O Pazzariello e un principe cantastorie del Seicento che un incantesimo ha fatto ritornare in vita dal passato, interpretati da Salvatore Iermano e Paolo Fiorentino, che cura anche la regia del video insieme a Mauro Casotti, si intreccia con l’esecuzione delle canzoni dal vivo.

NAPOLI  LA VERA PROTAGONISTA

Protagonista dello spettacolo è Napoli, una città ricca di storia, nella quale si giocano nuovi stili di vita e di convivenza. C’è la newyorkese Lady Liberty, icona pop, che rappresenta un richiamo alla libertà legata alla verità e che indossa la maschera di Pulcinella. Facendo emergere inedite associazioni tra Napoli e la Grande Mela.

Dodici canzoni raccontano storie di giovani e bambini protagonisti di migrazioni, di esperienze di disagio sociale, di amori difficili, ma soprattutto di speranza, che prendono vita in una Napoli invisibile, come può esserlo la verità che a volte ama celarsi dietro tante maschere.

In cattedra a Napoli il prof Bocelli, laurea honoris causa dalla “Federico II”

Non capita tutti i giorni di poter ascoltare dal vivo Andrea Bocelli, che si esibisce nella “Mattinata” di Enrico Caruso e Ruggero Leoncavallo. Ma siamo a Napoli e il noto tenore ha appena ricevuto la laurea Honoris causa in Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali dall’Università Federico II.

DUE I BRANI IN CUI SI E’ ESIBITO ANDREA BOCELLI

E così, l’aula magna storica si è trasformata per pochi minuti in un’arena per la Lirica in occasione dell’evento. Evento che si ripetuto due volte in due giorni, visto che il cantante si era esibito nell’inno italiano davanti al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in occasione della cerimonia inaugurale dell’anno accademico, edizione speciale considerato che cade l’800° anniversario dell’ateneo. Non è la prima laurea honoris causa per Andrea Bocelli, ma sarà l’ultima ha detto ai giornalisti che lo assediavano pochi minuti prima della consegna della laurea, assegnata al tenore per le attività della fondazione che porta il suo nome

LA CERIMONIA NELL’AULA MAGNA STORICA DELL’ATENEO

A consegnare la pergamena al termine della cerimonia, che ha visto la prolusione del neolaureato prima della doppia esibizione, il rettore, Matteo Lorito Intervista In prima fila il sindaco, Gaetano Manfredi