Home Blog Page 826

Caso Paciolla riaperto, i genitori : “Fiducia in giustizia italiana”

Non avevano mai creduto alla tesi suicidio del figlio, Giuseppe e Anna, i genitori di Mario Paciolla, il cooperante napoletano trovato morto il 15 luglio del 2020 in Colombia dove si trovava per conto dell’Onu. E ora che il tribunale di Roma ha riaperto le indagini, si apre per loro un nuovo spiraglio per la ricerca della verità sulle reali cause della morte. Ritrovato impiccato con un lenzuolo, il decesso era stato classificato come suicidio. Tesi avallata anche dalla Procura capitolina, che chiese nel 2022 l’archiviazione del caso confermando la morte volontaria.

IN QUESTI ANNI

A seguito di una mobilitazione generale e di nuovi elementi emersi nel tempo, le autorità colombiane hanno avviato indagini nei confronti di quattro poliziotti, accusati di aver consentito a funzionari dell’Onu di prelevare suoi oggetti personali. Ed è grazie a quelle indagini che si riapre il caso Paciolla, seguito dallo stesso avvocato della famiglia di Giulio Regeni, il dottorando triestino ritrovato senza vita il 3febbraio del 2015 in Egitto

Murales per Assange a Scampia, la moglie: “Grazie agli studenti di Napoli”

Stella Moris, avvocato e difensore dei diritti umani, oltre che moglie di Julian Assange, era a Scampia, per l’inaugurazione del murales dedicato al fondatore di Wikileaks. L’opera è stata realizzata dalla street artist partenopea Trisha. In via Ghisleri, cerimonia ufficiale con il presidente dell’ottava Municipalità Nicola Nardella. Il murales è stato realizzato su proposta del coordinamento periferie unite con l’obiettivo di celebrare la delibera comunale che lo scorso 28 settembre ha concesso la cittadinanza onoraria al giornalista e attivista australiano. Assange è attualmente detenuto in Inghilterra dopo aver pubblicato documenti riservati degli Usa sui conflitti in Iraq e Afghanistan.
Stella Moris in una visita all’Università l’Orientale ha voluto ringraziare “tutti gli studenti che sono qui per combattere a favore della verità, perché la guerra uccide anche la verità”.
All’università era stata accolta da alcuni ragazzi a terra come morti, con la scritta ‘Press’, a indicare i morti tra i professionisti dell’informazione in medio Oriente.

 

Presidente della Regione, Gasparri: “Escludiamo terzo mandato”

Presidente della Regione, Gasparri: “Escludiamo terzo mandat”

“In questi giorni si discute molto, la spesa sanitaria sta raggiungendo il livello più alto della storia italiana, tuttavia poi le prestazioni non sono le più alte, ho visto anche nei giorni scorsi immagini di alcune realtà della Campania, visto che stiamo in Campania, mi hanno molto impressionato, perché ognuno deve fare la sua parte, perché la sanità è gestita come voi sapete dalle regioni nella sua operatività e mi chiedo anche le regioni a fronte di una spesa ingente che cosa facciano”. Lo dice il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri, intervenendo a un convegno su “Sud, identità e futuro” alla Fondazione Banco Napoli a via Tribunali.

PERPLESSITA’ SULL’OPERATO DELLA REGIONE

Il vicepresidente si interroga su come la Regione Campania spenda i fondi per la sanità poi mai pronunciando il nome e cognome di Vincenzo De Luca lancia la stoccata al numero uno di Palazzo Santa Lucia affermando che il Governo non ha nessuna intenzione di garantire il terzo mandato a presidenti di regione e sindaci di grandi regioni e centri urbani…

RITORNO CENTRI DIRETTIVI NEL MEZZOGIORNO

Fino a domani il mondo dell’università, dell’impresa e della politica si confrontano, su temi delicati partendo dal recupero della tradizione produttiva, la promozione delle imprese, il ritorno dei centri direttivi nel Mezzogiorno. Sulla questione si è espresso anche il Presidente della Fondazione Orazio Abbamonte.

Solidarietà alla Palestina, a Napoli occupato liceo G.B.Vico

Mentre il Senato Accademico dell’Università Orientale di Napoli intima agli studenti di liberare la sede della facoltà, in merito al conflitto in Medioriente ha fatto una scelta di campo anche il liceo Gianbattista Vico. La prima, al momento unica, scuola superiore a occupare in segno di solidarietà nei confronti della popolazione palestinese.

IL BANDIERONE DELLA PALESTINA SULLA FACCIATA DELLA SCUOLA

Il collettivo dello storico liceo classico di via Salvator Rosa ha occupato la scuola, srotolando sulla facciata dell’edificio un’enorme bandiera della Palestina. La stessa che, poche settimane fa, comparve sulla facciata di Castel sant’elmo alla prima reazione di Israele dopo gli attentati di Hamas contro i Kibbutz. Gli studenti chiedono lo stop ai bombardamenti su Gaza e denunciano le lacune dell’informazione nella narrazione del conflitto ed è per questo che, con le attività didattiche ferme, saranno organizzate iniziative e dibattiti per sottolineare il genocidio in atto contro i palestinesi.

DIBATTITI PUBBLICI NELLE AULE OCCUPATE

Portavoce degli studenti del Vico, la rappresentante d’Istituto, Marzia de Magistris

“Un secolo d’azzurro”, Cannavaro all’inaugurazione della mostra

0

“Un secolo d’azzurro”, Cannavaro all’inaugurazione della mostra

La lotta scudetto non vedrà solo Juve e Inter ma anche il Napoli, sempre che si faccia lavorare in pace Rudy Garcia. Ne è convinto Fabio Cannavaro a Napoli per l’apertura della mostra “Un secolo d’azzurro” con i cimeli della Nazionale e il convegno “Raccontami com’era il calcio”. Un calcio che cambia e non esprime più soprattutto sui campi di provincia grandi campioni. Sulla questione si è espresso anche Cannavaro.

Una mostra che fino al 18 novembre nell’antisala dei baroni racconterà l’amore per la maglia azzurra. Dalle prime maglie dei mondiali di inizio secolo a quelle del mondiale 82 passando per il trionfo dell’Europeo e i ricordi di grandi campioni come Gianluca Vialli e Roberto Baggio. La mostra è stata tenuta a battesimo dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.

Cannavaro: “L’Italia non sforna più campioni. Garcia? Giudichiamolo alla fine”

Fabio Cannavaro analizza il momento del calcio italiano e valuta anche situazione del Napoli con la nuova guida tecnica affidata a Garcia. L’ex pallone d’Oro e campione del Mondo ha partecipato all’inaugurazione della mostra “Raccontami come era il calcio”.

“Sicuramente il Napoli non è partito come tutti speravamo, ma non era facile sostituire un allenatore come Spalletti. Bisogna lasciare lavorare Garcia e poi alla fine si vedono i risultati”. Questo il suo pensiero sull’attuale allenatore azzurro, Rudy Garcia. “Il Napoli sta facendo prestazioni buone e meno buone – ha aggiunto – sicuramente i tifosi chiedono sempre il massimo”.

“Il sistema negli ultimi anni non ha funzionato – ha detto Cannavaro riferendosi al calcio italiano -. Bisogna trovare delle soluzioni nuove e bisogna capire perché non sforniamo più tanti campioni, perché si fa così fatica ad andare a un Mondiale, perché si rischia l’Europeo, cose che per noi erano la normalità”. Quanto al suo futuro, se si vede un giorno sulla panchina della Nazionale, l’ex campione predica umiltà: “Penso che chi fa il mio mestiere cerca sempre di arrivare al massimo. Bisogna lavorare, studiare, aggiornarsi e poi vediamo quello che succederà in futuro”.

Studenti Medicina, incontro sul futuro dei medici del domani

Studenti Medicina, incontro sul futuro dei medici del domani

Pronti ad entrare nel mondo del lavoro, a diventare a tutti gli effetti medici, ma anche preoccupati per un futuro che appare quanto mai incerto.

Nell’aula magna Gaetano Salvatore della Federico II di Napoli si sono trovati oggi i giovani studenti di Medicina in procinto di laurearsi, una giornata voluta e organizzata dall’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Napoli e provincia, presieduto da Bruno Zuccarelli, che è servita come momento di riflessione per definire le scelte imminenti e decisive di questi giovani professionisti

PRESENTE ALL’INCONTRO MARIA TRIASSI

All’incontro con gli studenti la presidente della scuola di medicina e chirurgia del policlinico federiciano, Maria Triassi,

 

MANN sgamat, all’Archeologico la mostra che chiude la direzione di Paolo Giulierini

Museo Archeologico di Napoli, termina la “stagione Giulierni”

L’urlo di Kvara, che sovrasta statuine in bronzo della collezione di Villa dei papiri. Con a fianco Mertens e Maradona poco distante. Il satiro ebbro che spunta dai rifiuti alle spalle dell’originale, una venere degli stracci rivisitata. È una mostra unica nel suo genere, l’ultima di Paolo Giulierini alla guida del Mann, il museo archeologico di Napoli.

MANN SGAMAT, LA CONTAMINAZIONE DELL’ARTE ARRIVA DAI VICOLI

Un gioco di parole le da il titolo: MANN sgamat. Dario Gaipa e Maurizio Padula, i due artisti che l’hanno realizzata. partiti dalla strada e arrivati al museo più in voga della città ispirandosi a storie, personaggi e simboli di Parthenope ricreati grazie a vecchi manifesti e locandine.

Pubblico delle grandi occasioni per l’inaugurazione della mostra, che chiude l’illuminata gestione di un museo fino a nove anni fa sconosciuto alla maggioranza dei napoletani e ora tappa obbligatoria nel percorso turistico culturale della città

Campania, le zone rosse sempre più estese e a rischio

Campania, le zone rosse sempre più estese e a rischio

Le zone rosse in Campania ricoprono porzioni molto ampie di territori e, stante l’evoluzione degli ultimi mesi, sono sempre più a rischio. O meglio, a rischio è quella parte della popolazione che, negli anni, ha ignorato i pericoli ed ha costruito in barba a qualunque precauzione. Ciò  avvenuto in aree a ridosso del Vesuvio, dove la densità abitativa è inimmaginabile e, qualora il grande vulcano decidesse di risvegliarsi, migliaia di persone si troverebbero in una condizione di enorme criticità. Stesso ragionamento vale per l’isola d’Ischia, dove il saccheggio del territorio ha portato a costruire in un contesto di alta sismicità e di fragilità del territorio.

I RISCHI

I recenti accadimenti, come il terremoto di Casamicciola o l’alluvione nella stessa area, hanno dimostrato che la natura può essere devastante se non ci si mette in condizione di affrontare con intelligenza le emergenze. Secondo il rapporto Ispra 2023 in Campania, in un solo anno, è come se fosse sorta una città di 5,5 chilometri quadrati. Il caso più eclatante riguarda l’area dei Campi Flegrei. Fin dall’insediamento dei romani, è difficile da comprendere come le popolazioni abbiano deciso di insediarsi in una zona costantemente a rischio per eruzioni vulcaniche e terremoti. Certo la meraviglia dei paesaggi, il clima e la qualità del mare, sono risultati molto attraenti.

LO SCOTTO DI UN’URBANIZZAZNIONE SELVAGGIA

Ma oggi si paga lo scotto di una urbanizzazione selvaggia e senza regole. Per questo gli allarmi di questi giorni della comunità scientifica, a cui si è aggiunto oggi sulle colonne del Corriere del Mezzogiorno il vulcanologo Giuseppe De Natale, si susseguono. E stanno creando enormi disagi nelle comunità e in chi è chiamato a gestire le emergenze. De Natale, studioso di riconosciuta fama, sostiene che il bradisismo riprenderà vigore e che questa “tregua” non significa alcunché. Anzi aggiunge che le scosse potrebbero intensificarsi per numero e magnitudo. Ma ciò che allarma di più è che ribadisce il pericolo più grande: quello di una eruzione freatica, ovvero senza interessamento di magma ma solo di gas e vapore. Che non risulterebbe meno letale e che coinvolgerebbe centinaia di migliaia di persone.

IL GOVERNO AL LAVORO

Il Governo, in queste ore, sta ridefinendo la zona rossa bradisismo. Nel contempo i comuni iniziano a spingere per provvedimenti di salvaguardia delle abitazioni e di bonifica delle vie di fuga. Si ragiona sull’emergenza, ma si vive alla giornata. In questo paradiso in terra che balla sulla bocca dell’inferno.

Zes per il Sud, risultati raggiunti e sfide aperte

Zes per il Sud, risultati raggiunti e sfide aperte

Secondo le stime di The European House Ambrosetti, gli investimenti attratti dalla Zes Campania attiveranno 23 miliardi di euro in termini di valore aggiunto e oltre 20.000 posti di lavoro. Fino ad oggi è riuscita ad attrarre investimenti per circa 900 milioni di euro (in particolare per i servizi di logistica e della farmaceutica) tramite l’Autorizzazione unica. E 1,1 miliardi di euro con lo strumento del credito di imposta generando una ricaduta positiva sull’occupazione locale per oltre 8.000 persone.

EFFETTO DEL DECRETO SUD

La stima emerge dal primo studio realizzato sulle esperienze italiane, nel più ampio contesto delle Zes in Europa, da The European House-Ambrosetti. Anche in vista dell’istituzione, dal 1 gennaio 2024 (per effetto del decreto Sud) della Zona economica speciale per il Mezzogiorno (Zes unica) che sostituirà le attuali otto Zes di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna.

TAVOLA ROTONDA ZES A ROMA

Lo studio è stato presentato a Roma nel corso della tavola rotonda “La Zona economica speciale (Zes). Campania e Calabria, risultati raggiunti e sfide aperte”. Tra i presenti il commissario della Zes Campania, Giosy Romano.