Home Blog Page 878

Ravello Festival, atmosfera fiabesca per l’ultimo concerto sinfonico

Un palco sospeso nell’aria, avvolto dalle nuvole, sbuffi resi eterei dal contrasto tra il caldo asfissiante del mattino e l’imbrunire. A Ravello l’ultimo concerto sinfonico del Festival di quest’anno, si è svolto un un’atmosfera fiabesca sul Belvedere di Villa Rufolo. Un tocco magico regalato al debutto di Alain Altinoglu alla guida della Frankfurt Radio Symphony. Un’atmosfera molto particolare, quasi onirica.

Al di là dello scenario molto suggestivo, la forte umidità che ha accompagnato tutto il concerto è stato un banco di prova non semplice per gli 86 elementi dell’orchestra e per l’istrionico maestro francese che hanno dovuto faticare non poco.

ALAIN ALTINOGLU HA GUIDATO LA FRANKFURT RADIO SYMPHONY

Il programma scelto da Altinoglu, direttore musicale dell’ensemble dal 2021, inoltre, non era tra i più semplici: ha previsto l’esecuzione in apertura dell’Ouverture del The Sea Hawk di Korngold, de I tiri burloni di Till Eulenspiegel, op.28 di Strauss e dell’omaggio a Wagner con il Preludio de I Maestri Cantori. Nella seconda parte Sheherazade, suite sinfonica, op.35 da le “Mille e una notte” di Rimsky-Korsakov.

PER IL BIS RICHIESTO A GRAN VOCE L’ESECUZIONE DEL CLAIR DE LUNE

Applausi meritati per Altinoglu e l’Orchestra che, almeno, non hanno dovuto duellare con le oramai celebri cicale di Ravello.

Nel bis, richiesto a gran voce dal pubblico, il maestro d’oltralpe ha eseguito Clair de lune di Debussy meritando una seconda standing ovation.

Reddito di cittadinanza, corteo a Napoli: momenti di tensione

Hanno tenuto in ostaggio un’intera città per mezza giornata mettendo in ginocchio il traffico nell’area tra l’ingresso dell’autostrada e Corso Umberto I. Un centinaio di persone ex fruitori del Reddito di Cittadinanza, hanno insenato una manifestazione di protesta per la cancellazione del sostegno. La manifestazione, partita da piazza Garibaldi e conclusa nel piazzale antistante la stazione Centrale ed è stata caratterizzata anche da momenti di tensione tra manifestanti e agenti di polizia.

INCONTRO SFUMATO CON MARCHIELLO

Il corteo, partito da piazza Garibaldi, si è mosso lungo la carreggiata di via Marina che risulta impercorribile ai veicoli. Attualmente i manifestanti si sono fermati nei pressi dell’entrata agli svincoli autostradali, bloccati da un cordone delle forze di polizia per impedire che il corteo possa introdurvisi. Chiesto anche accordato un incontro con l’assessore regionale, Antonio Marchiello. Incontro sfumato a causa dei dissidi interni tra i manifestanti, che dopo aver sciolto il corteo hanno annunciato per i prossimi giorni nuove clamorose iniziative di protesta.

 

Caivano, don Patriciello ha paura. Domani manifestazione di solidarietà al Parco Verde

Sarebbero una quindicina i ragazzi, tutti giovanissimi, coinvolti nello stupro di due bambine, di 10 e 12 anni, avvenuto in una piscina abbandonata all’interno del Parco verde di Caivano. Tra di loro anche i rampolli delle famiglie dei alcuni boss del narcotraffico, operanti nella zona. Decine i telefoni cellulari sequestrati nel corso delle indagini, della Polizia di Stato. La Procura della repubblica ha aperto un’inchiesta dopo la denuncia dei genitori di una delle due presunte vittime, attualmente allontanate dalle famiglie e accolte in strutture protette.

DON PATRICIELLO HA PAURA

Il parroco, Don Maurizio Patriciello, da anni sotto scorta e in prima linea nella lotta alla criminalità locale, ha spiegato di temere per la sua incolumità. Nella messa della domenica, ha potuto parlare davanti a un numero molto esiguo di fedeli. Nel Parco Verde c’è paura, le persone si sentono minacciate. Vige un terrificante clima di omertà.

PIANTEDOSI, PROBLEMA CULTURALE

Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, si rifugia dietro una valutazione politico-sociologica nel rispondere a grido di dolore che viene da Caivaano. A margine di una iniziativa in Irpinia si affretta a sostenere che le violenze sessuali di gruppo avvenute a Caivano e a Palermo “sono fatti che riguardano sicuramente i temi della sicurezza e della prevenzione ma anche temi di carattere culturale”. “Questioni – aggiunge che coinvolgono, e devono coinvolgere sempre più, l’educazione dei ragazzi e il mondo della scuola”.

IL VESCOVO SPINILLO INVITA IL PAPA

Chiede luce sul parco verde di Caivano anche il vescovo della diocesi di Aversa, monsignor Angelo Spinillo, che annuncia di voler invitare il Papa in questa zona. “Proporrò a Papa Francesco, in una eventuale nuova visita in Campania, di venire al Parco Verde – ha spiegato al quotidiano Il Mattino -. Sarebbe un segnale forte di attenzione, di vicinanza”.

DOMENI MANIFESTAZIONE DI SOLIDARIETA’

Domani, martedì 29 agosto, alle 18 si terrà una manifestazione indetta dai comitati cittadini, al Parco Verde, per mostrare sostegno e solidarietà alle vittime dello stupro di Caivano. Lo annuncia in una nota il deputato dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli. L’appuntamento è presso la parrocchia di San Paolo Apostolo, quindi in corteo fino al capannone dove sarebbero avvenuti i fatti.

Parco archeologico dei Campi Flegrei, in scena Lina Sastri con “Medea per me”

Parco archeologico dei Campi Flegrei, in scena Lina Sastri con “Medea per me”

La scena è nuda. Il testo della tragedia di Euripide, ridotto da Lina Sastri, è contaminato e sublimato da inserimenti di melodia classica napoletana. L’azione è sottolineata, a volte, dalle percussioni e dalla batteria, che, oltre al pianoforte scandiscono la colonna sonora dello spettacolo.

MEDEA INTERPRETATA DA LINA SASTRI

La danza, rappresentata da Giasone che è corpo d’amore, Eros e Thanatos, amore e morte che si realizza anche nel tango tra Giasone e Medea, completa la presenza nello spettacolo di parola e musica. In scena con Lina Sastri, che interpreta Medea, Raffaele De Martino (Giasone), Federica Aiello (Corifea), Gennaro Monti (Corifeo), Ciro Cascino al pianoforte e Gianluca Mirra, batteria e percussioni.

SPETTACOLI ED EVENTI IN PROGRAMMA FINO AL 10 SETTEBRE

E’ completamente esaurita la platea per l’evento inserito nella rassegna Antro – Il Festival del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, in programma fino al 10 settembre al Castello di Baia e al parco Archeologico di Cuma. Tutti gli spettacoli sono sold-out, come conferma il Direttore del Parco Archeologico di Cuma, Fabio Pagano.

Il tema scelto quest’anno è “Il colore delle cose”. In questo contesto “Medea per me” di e con Lina Sastri, che ha aperto il festival, ha avuto un ruolo potente ed evocativo.

Garcia, lavori in corso per trovare la nuova formula Napoli

Garcia, lavori in corso per trovare la nuova formula Napoli. L’allenatore francese sta ridisegnando il centrocampo e l’attacco azzurro. Le due vittorie con Frosinone (3-1) e Sassuolo (2-0), evidenziano le novità di una squadra meno intensa e famelica, meno capace di arrampicarsi sull’avversario fino alla sua area di rigore e che cerca maggiore equilibrio. Il risultato in campo sono le due  vittorie ma anche una drastica riduzione della capacità di creare e concludere azioni da gol. Con la difesa più bassa e l’innesto di un affidabile Juan Jesus, al cospetto di avversari modesti, il Napoli non ha avuto patemi. Ma è a centrocampo che l’allenatore sta provando a cambiare qualcosa. Lobotka non è più l’unico faro. Schermato dagli avversari che ne hanno compreso l’importanza, funge da specchietto per le allodole, offrendo ad Anguissa la possibilità di variare a di operare da secondo regista. Intrigante ma non auspicabile la soluzione provata al temine della gara col Sassuolo di Anguissa e Cajuste in campo contemporaneamente.

OSIMHEN E SIMEONE,
ALCHIMIA QUASI IMPOSSIBILE

I due si pestano i piedi. Si muovono all’unisono, scattano nella stesa direzione. E quando puntano la porta si trovano l’uno dietro l’altro. E’ una soluzione complicata da armonizzare se n’è reso conto lo stesso Garcia che l’ha definita “applicabile quando abbiamo bisogno di segnare almeno un gol”. E invece i due sembrano annullarsi a vicenda. Ci sono calciatori che in campo non parlano la stessa lingua, questo è il caso. Cosa diversa è l’eventuale abbinamento Simeone-Raspadori, più fruttuoso di quello Osimhen-Raspadori.

DATE UN RUOLO A RASPADORI

“Mi piace perché sa fare tutto, può giocare in tutti i ruoli dell’attacco”. Le parole di Garcia, nei confronti di Raspadori, sembrano più una condanna che un complimento. Nel calcio la duttilità spesso diventa un fardello e non un plus. Ieri sera Garcia ha voluto che l’attaccante (perché di questo si tratta) restasse in campo fino alla fine. Osimhen gli ha anche offerto la palla per il rigore, che però ha sparacchiato alle stelle. Questo non rileva, ciò che conta è che se non gli si offre un ruolo definito, a ridosso della prima punta o come prima punta, Raspadori rischia di scivolare indietro nella classifica del gradimento del tecnico. Cosa che non farebbe piacere a De Laurentiis.

KVARATSKHELIA IN PANCHINA
NON SI PUO’ ACCETTARE

Il georgiano ha avuto la possibilità di mostrare la sua classe cristallina solo per 30 minuti. Suo il geniale assist per il gol di Di Lorenzo, sue le invenzioni che hanno squassato la difesa del Sassuolo. Se non è in condizione, immaginiamo quando lo sarà. E’ giocatore imprescindibile, che avrebbe la necessità di giocare più al centro dell’attacco per esprimersi al meglio. L’augurio è che Garcia non faccia come Spalletti, perdendo tempo prezioso per digerire la classe sublime di questo ragazzo, sorprendente e fuori dagli schemi.

 

 

 

 

 

Migranti, l’Ocean è a Napoli ma il Comune non sa dove accogliere i minori

Migranti, l’Ocean è a Napoli ma il Comune non sa dove accogliere i minori. La nave è approdata pochi minuti fa, lo scalo è stato reso necessario dalle cattive condizioni del mare. Era diretta a Genova. A Bordo anche 45 minori non accompagnati che l’amministrazione comunale non sa dove e come accogliere. Le strutture, come denunciato a Repubblica dall’assessore Luca Trapanese, sono al collasso. Il rischio è che vadano a finire in strada. Sulla Ocean Viking, che ha soccorso i migranti in mare aperto, ci sono anche 28 donne, quattro delle quali incinte, sei disabili e in totale 143 minori (di cui 45 non accompagnati). Il Governo italiano, in queste ore, attraverso il ministro Urso ha chiesto aiuto all’Ue, gli sbarchi nel nostro Paese anche quest’estate sono stati continui. Napoli è, attualmente, in enorme difficoltà. Le strutture comunali, che hanno la delega per le politiche sociali, sono letteralmente in ginocchio. Se non è una resa, poco ci manca. E questo è causato anche dalla continua sottrazione di fondi da parte del governo a questo segmento cruciale per la vita delle città. Il carico di disperati, fuggiti da querre e miseria, trova salvezza in mare e profonda incertezza e disagio nei porti di approdo.

Garcia a Dazn: “Vinto senza soffrire ma dobbiamo essere più precisi”

L’ex allenatore del Lione ha commentato così ai microfoni di Dazn la vittoria con il Sassuolo:

“Abbiamo vinto e non abbiamo sofferto quasi mai e non abbiamo preso gol. Secondo me potevamo fare meglio sul piano offensivo e forse fare un terzo gol. Per fare gol, però, serve prendere la porta: stasera forse neanche il 20% dei nostri tiri ha inquadrato lo specchio della porta.

Quello di Victor è stato un bel gesto, quello di un grande attaccante che non pensa solo a lui ma alla squadra. Una cosa che mi è piaciuta tanto. Peccato per Raspadori, ma è successo a tutti i grandi giocatori di sbagliare i rigori. Lui è un giocatore che può giocare da esterno, da trequartista e anche da mezzala: va sfruttato, è stato titolare in queste due partite e sono contento di lui perché lavora molto bene.

Natan? Ha bisogno di tempo. È appena arrivato dal Brasile, è giovane e non parla la lingua, quindi deve imparare il nostro calcio e non solo. Ultimamente l’ho visto meno timido, ma diamogli un po’ di tempo. In queste partite ho scelto l’esperienza di Juan Jesus e ha risposto bene: sono contento perché è un giocatore di qualità ed un leader della squadra, riconosciuto come tale”.



Napoli, tempeste in arrivo: da domani Allerta Meteo


La Protezione Civile della Campania ha emanato un avviso di allerta meteo di livello Giallo per piogge e temporali valida a partire dalle 8 di domani, lunedì 28 agosto, alle 8 di martedì 29 agosto, su tutta la regione.

Potranno verificarsi temporali improvvisi e intensi a rapidità di evoluzione anche associati a grandine e fulmini.Si prevedono anche “venti localmente forti con possibili raffiche e mare tendente ad agitato con possibili mareggiate lungo le coste esposte”.

Sono possibili conseguenze al suolo come allagamenti, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, scorrimento delle acque nelle sedi stradali, ruscellamenti con trasporto di materiale, frane e caduta massi.

In considerazione della possibile grandine e della presenza di vento localmente forte con raffiche e del mare agitato si raccomanda la massima attenzione ad assicurare la corretta tenuta delle strutture (anche mobili e temporanee) e del verde pubblico.

Si ricorda ai Comuni di attivare i COC (Centri Operativi Comunali) e tutte le misure atte a prevenire, contrastare e mitigare i fenomeni previsti, in linea con i rispettivi piani comunali di protezione civile.

Note di jazz e calici di vino nella rassegna di Montecorice

Note di jazz e calici di vino si sono fondate in un connubio magico durante “diVino Montecorice Jazz”, che ha aperto le sue porte per la nona edizione nel piccolo comune cilentano. Dal 22 al 24 agosto, grazie all’impegno del Comune di Montecorice in collaborazione con la Pro Loco di Ortodonico e l’associazione Montecorice Eventi, dove la musica e il vino si sono intrecciati in una sintonia sensoriale. La magia del jazz, in uno dei principali festival a tema, insieme a quelli di Laurino e Serre, ha trovato la sua dimora tra le stradine acciottolate e le piazze delle frazioni Ortodonico, Agnone Cilento e Montecorice capoluogo. Un’opportunità unica per gli appassionati di musica e gli amanti del vino, grazie alle degustazioni guidate dall’AIS Campania.

GLI EVENTI IN PIAZZA

Partenza in piazza Amoresano, ad Ortodonico Cilento, tra i protagonisti Luca Mannutza, Paolo Recchia Quartet con Sasha Mashin e Daniele Sorrentino.
Serata clou il 23 agosto in piazza Marina Nuova, ad Agnone Cilento, con il duo composto da Antonio Della Polla ed Andrè Ferreira. E’ tornata ad incantare, poi, il pubblico del “diVino Montecorice Jazz”, la tromba di Fabrizio Bosso, accompagnato da Julian Oliver Mazzariello, Jacopo Ferrazza e Nicola Angelucci, attraverso il progetto/disco “We Wonder” in giro per il mondo.
Gran finale il 24 agosto in piazza San Biagio, a Montecorice capoluogocon Aristide Garofalo Blues&Jazz Experience insieme a Chris Ray, Umberto Elia, Giuseppe Baldo e Massimo Sammartino. Insieme a loro anche la cantante americana Leslie Austin in tour in Italia. A chiudere, invece, la rassegna l’ “All Star of Italy” con Mauro Carpi, Michele Ariodante, Riccardo Biseo, Gianluca Galvani, Massimo Pirone, Bepi D’Amato, Giorgio Rosciglione e Stefano Tatafiore.

A Osimhen il Premio “Paolo Rossi”, riconoscimento al capocannoniere

Il premio “Paolo Rossi” a Victor Osimhen. E’ il riconoscimento che l’Aic dedica al capocannoniere del campionato. Sarà consegnato domenica allo stadio “Maradona” prima di Napoli-Sassuolo. A premiare l’attaccante nigeriano del Napoli sarà Umberto Calcagno, presidente dell’Associazione Italiana Calciatori.

SU 26 RETI BEN 13 SONO STATE DECISIVE

Si tratta, sottolinea l’assocalciatori, “di un giusto premio per il giovane bomber che, statistiche alla mano, nel corso del campionato 2022-’23, su un totale di 26 reti all’attivo, ne segna 13 decisive. Finisce così primo anche in questa speciale classifica dei cosiddetti “gol pesanti”, oltre a diventare il giocatore africano più prolifico di marcature nel corso di una sola stagione italiana”. Da tre anni, l’Aic ha intitolato il premio a Pablito, che con le sue invenzioni ha portato l’Italia al titolo mondiale del 1982. Come lui, “Victor Osimhen ha un debole per i gol che indirizzano o cambiano il corso di una partita. Quando arriva a Napoli – prosegue l’assocalciatori -, gli basta scendere in campo con quella determinazione totalizzante, con quel fiuto implacabile della palla “giusta” perché i tifosi dello stadio Diego Armando Maradona lo riconoscano all’istante”. “Seppur nato in un altro continente, Victor Osimhen è uno di loro, uno di quegli “scugnizzi” che secondo il filosofo partenopeo Luciano De Crescenzo incarnano molto semplicemente l’amore per la vita – conclude nella motivazione l’Aic -. E lo è al punto che, quando un infortunio lo obbliga a giocare con la maschera protettiva, faticherà a togliersela nel momento in cui non gli serve più. Quasi sapendo di interpretare in campo quel Pulcinella che è “napoletano” come nessun altro al mondo”.