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Covid, Corte dei Conti contesta danno erariale a Vincenzo De Luca

La smart card che attestava in Campania l’avvenuta vaccinazione durante la pandemia Covid? Una spesa inutile, secondo la magistratura contabile della Campania che ipotizza per il presidente della Regione, Vincenzo De Luca e cinque rappresentanti dell’Unità di crisi anti covid un danno erariale di quasi 4 milioni di euro. Per questo motivo, la procura regionale della Corte dei Conti ha inviato la guardia di finanza per presentare agli indagati un invito a dedurre sulla decisione di adottare l’attestato digitale di vaccinazione.

GLI ALTRI “INVITATI” DALLA PROCURA DELLA CORTE DEI CONTI

Italo Giulivo della Protezione civile, Antonio Postiglione, dirigente della Giunta guidata da De Luca, Ugo Trama, responsabile del servizio farmaceutico, e altri du dirigenti regionali Massimo Bisogno e Roberta Santaniello sono i cinque componenti dell’Unità di crisi per la gestione dell’emergenza Covid 19 destinatari dell’invito a dedurre da parte della procura della corte dei conti della Campania.

SMART CARD SUCCESSIVA AL GREEN PASS

L’ipotesi della magistratura contabile, è che la distribuzione (poi sospesa) delle smart card, che risale al maggio 2021, è successiva all’introduzione del green-pass. De Luca e gli altri destinatari del provvedimento potranno ora essere ascoltati dai sostituti procuratori incaricati del procedimento e presentare memorie difensive a sostegno del loro operato. Il danno alle finanze pubbliche ipotizzato dai giudici è 3,7mln di euro.

Napoli, firmato l’accordo per il restyling del “Plebiscito”

Obiettivo, finire i lavori entro giugno 2025. Due anni per terminare gli interventi di restauro e valorizzazione del complesso monumentale di piazza del Plebiscito. Nuovo look per il colonnato, i locali retrostanti e nuova illuminazione sulla piazza. Il restyling è frutto dell’accordo sottoscritto ieri a Napoli tra Ministero dell’Interno, Comune di Napoli, Prefettura di Napoli, Agenzia del Demanio, Fec (Fondo edifici culto) e Soprintendenza archeologica. Obiettivi del protocollo non solo la riqualificazione del complesso monumentale del Plebiscito ma la sua gestione unitaria. Sull’area infatti insistono il colonnato di proprietà dell’Agenzia del Demanio, i locali sottostanti che sono di proprietà del Fec mentre le scale sono sotto l’egida del Comune.

FIRMATO L’ACCORDO CON IL MINISTRO DELL’INTERNO

Una frammentazione che, fino ad oggi, ha impedito e reso complesso ogni progetto di recupero. Dopo la firma di ieri con il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, prossima tappa entro l’autunno è la costituzione di un tavolo operativo per la realizzazione della convenzione tra Comune, Agenzia del Demanio e Soprintendenza per l’affidamento e la progettazione ed esecuzione dell’impianto di illuminazione artistica della piazza e per la convenzione tra Fec e Agenzia del Demanio per la riqualificazione dei locali del colonnato.

FINE CANTIERE 2025

Secondo il cronoprogramma, i lavori sia per l’illuminazione che per il recupero e la rifunzionalizzazione dei locali dovrebbero partire per ottobre 2024 e concludersi entro il febbraio del 2025 quando partirà l’ultima fase relativa all’individuazione dei concessionari per l’utilizzo dei locali fino ad arrivare alla completa fruibilità della nuova piazza Plebiscito per l’inizio dell’estate 2025.

Reddito di cittadinanza, Piantedosi: “Non temo disordini di piazza”

Il motivo della presenza il 3 agosto a Napoli del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, era firmare l’intesa per il recupero del colonnato di piazza del Plebiscito. Ma l’arrivo del titolare del Viminale seguiva di 24 ore le prime proteste, soprattutto a Napoli e in altre città del sud Italia, contro la decisione del Governo di tagliare il reddito di cittadinanza.

IL TAGLIO DEL REDDITO DI CITTADINANZA E LE POSSIBILI PROTESTE DI PIAZZA

Argomento ostico per chi sovrintende l’ordine pubblico e si potrebbe trovare in autunno a dover impiegare le forze dell’ordine per gestire proteste da parte degli ex percettori, che già preparano una grande manifestazione a Roma il prossimo 30 settembre. Forse così si spiega la scelta delle autorità di tenere alla larga dal ministro i rappresentanti della stampa e delle televisioni durante l’incontro in Prefettura. Trattamento non in linea con il diritto dei cittadini di essere informati, con giornalisti relegati nelle ultime file e impossibilitati a fare domande al ministro Piantedosi.

IL DIRITTO D’INFORMARE L’OPINIONE PUBBLICA

Nonostante il corposo servizio d’ordine però, l’occasione per qualche domanda sull’attualità si è presentata durante la passeggiata del ministro tra Piazza del Plebiscito e l’ipogeo della Basilica C’era poi il tema Pnrr e il rischio che il Governo possa rimodulare i fondi destinati ad alcuni progetti che riguardano Napoli

Caivano, il prefetto di Napoli sospende Consiglio comunale

Il prefetto di Napoli, Claudio Palomba, a seguito delle dimissioni dalla carica di 13 consiglieri su 24 assegnati al Comune di Caivano, ha sospeso il consiglio comunale e nominato commissario il prefetto, in quiescenza, Gianfranco Tomao, incaricandolo della provvisoria gestione dell’Ente e avviando, nel contempo, la procedura di scioglimento dell’organo consiliare

Raccolta pomodori, settore in difficoltà e aumentano i prezzi

Raccolta pomodori, settore in difficoltà e aumentano i prezzi

In quattro anni il costo del pomodoro fresco è passato da 87 euro a tonnellata agli attuali 150. Quasi il doppio. Una corsa all’aumento che si riflette sugli scaffali dei supermercati dove il prezzo medio della passata di pomodoro è arriva a 1,60 centesimi, contro 1,31 centesimi dell’anno precedente. Un impatto devastante sull’economia anche in Campania.

È iniziata la campagna di trasformazione del pomodoro 2023, anche quest’anno all’insegna delle difficoltà. Le incognite sono sempre tante e lo scenario socio-economico rischia di incidere in maniera significativa sulla sostenibilità economica del settore.

CRESCONO COSTI DI PRODUZIONE DEI MATERIALI DEGLI IMBALLAGGI

Da un lato la costante crescita dei costi di produzione, in particolare quelli della materia prima e degli imballaggi, dall’altro la contrazione dei consumi generata dalle tendenze inflattive, avranno certamente effetti molto negativi sulle marginalità delle imprese. Una combinazione di fattori, dunque, che preoccupa notevolmente uno dei comparti più rappresentativi e importanti dell’industria alimentare italiana.

Per questa campagna di trasformazione, in Italia sono stati messi a coltura circa 68.600 ettari, con un incremento del 5% rispetto al 2022. Sulla base di questi dati e considerando le rese storiche, è possibile prevedere una produzione di circa 5,6 milioni di tonnellate.

Naturalmente si tratta di stime e il volume delle produzioni dipenderà sia dalle rese agricole che da quelle industriali, anche in ragione della qualità della materia prima conferita.

PROBLEMA MALTEMPO E RISCHI PER LE COLTIVAZIONI

Permane l’incognita maltempo, col rischio del continuo susseguirsi di eventi estremi che hanno già avuto e potrebbero ancora avere importanti effetti sulle coltivazioni e quindi sulla produzione industriale.

Quella del pomodoro da industria rappresenta la più importante filiera italiana dell’ortofrutta trasformata e, con un fatturato complessivo (2022) di 4,4 miliardi di euro (3,3 miliardi generati dalle aziende associate ad ANICAV), riveste un ruolo strategico e di traino dell’economia nazionale impiegando circa 10.000 lavoratori fissi e oltre 25.000 lavoratori stagionali, cui si aggiunge la manodopera impegnata nell’indotto.

L’Italia, terzo trasformatore mondiale di pomodoro dopo gli USA e poco distante dalla Cina, resta primo trasformatore di derivati destinati direttamente al consumo finale, rappresenta il 14,8% della produzione mondiale (pari a 37,3 milioni di tonnellate) e il 56,5% del trasformato europeo.

Consiglio Regionale, approvato il Derfc per triennio 2024-2026

Consiglio Regionale, approvato il Derfc per triennio 2024-2026

Con ventotto voti a favore (tutti di maggioranza, il centrodestra è uscito dall’aula) il Consiglio regionale ha approvato il Documento di economia e finanza della Regione Campania per il triennio 2024-2026 e la relativa risoluzione di maggioranza.

Si tratta del documento programmatico che delinea le linee di finanza regionale e definisce gli obiettivi strategici e le azioni di politica regionale che saranno attuate nel prossimo triennio, nell’ambito dell’attuale contesto economico nazionale e internazionale.

QUATTRO LE DIRETTRICI DEL DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA

Migliorare i servizi del Servizio Sanitario Regionale, semplificare il rapporto tra cittadini, imprese e Pubblica amministrazione regionale, favorire lo sviluppo economico ed occupazionale, attuando il Pnrr, impiegando i fondi europei e puntando sulle politiche per l’istruzione, la formazione e per il lavoro, accrescere la sostenibilità ambientale per una Campania “green”: sono queste le quattro direttrici sulle quali si articola il Defrc 2024-2026 che punta, tra l’altro, su transizione ecologica, energetica e climatica, sul potenziamento dei trasporti, sull’innovazione digitale, sul miglioramento dei servizi sanitari, sulle politiche per l’istruzione, la formazione e il lavoro.

L’OPPOSIZIONE ABBANDONA L’AULA

Polemica l’opposizione che ha deciso di abbandonare l’aula contestando i tempi stretti per l’esame.

Tra i presenti il presidente della commissione Bilancio del Consiglio regionale della Campania, Francesco Picarone.

Restauro Galleria Umberto I, obiettivo: far iniziare i lavori ad ottobre

Restauro Galleria Umberto I, obiettivo: far iniziare i lavori ad ottobre

Dovrebbero partire nel mese di ottobre i lavori per il restauro della Galleria Umberto I. Lo ha annunciato il sindaco, Gaetano Manfredi, che ha preso parte a una riunione in Prefettura sul tema.

La Galleria, oggetto di numerose proteste e anche di interventi farsa sia per la guardiania che per lo sgombero dei clochard, è uno dei terreni più scivolosi per la Giunta Manfredi. Il progetto sarebbe pronto e avallato dalla Sovrintendenza.

MANFREDI:”IPOTESI DI CHIUDERE ALCUNI DEGLI ACCESSI PER CONSENTIRE MAGGIORE CONTROLLO”

Per quanto riguarda la possibilità di chiusura di due dei quattro ingressi alla Galleria, il sindaco ha spiegato che è un’ipotesi così da consentire maggiore controllo sia fisico che con il sistema di videosorveglianza. Ma le ipotesi sono ancora aperte così come il dialogo con la Sovrintendenza.

Amichevole Napoli-Girona, gli azzurri vincono ai rigori

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Amichevole Napoli-Girona, gli azzurri vincono ai rigori

Prima vera amichevole estiva per il nuovo Napoli di Garcia. I Campioni d’Italia faticano nei 90 minuti al Patini contro il Girona. Primo tempo con gli azzurri letteralmente surclassati dal gioco spagnolo con Stuani e Jastin vere spine nel fianco.

LA PARTITA TERMINA 1-1 AI TEMPI REGOMANETARI, SI VA AI RIGORI

Ma è il Napoli a farsi gol da solo. Un retropassaggio errato a Gollini di Ostigard regala a Stuani il gol del vantaggio. Garcia scuote i suoi e verso la fine del primo tempo un generoso rigore concesso al Napoli permette a Simeone di pareggiare. Si va al riposo sul risultato di 1-1 nella ripresa Garcia ripropone lo stesso 11 iniziale ma senza Lozano al suo posto Lobotka.

GAMBE PESANTI SOPTATTUTTO PER I GIOCATORI CON MAGGIORE MASSA FISICA

La musica cambia. Il pallone viaggia più velocemente per Zerbin e Zedatka sono capaci di mangiarsi un gol clamoroso. Entrano i titolari con Politano Kvara e Raspadori in attacco. Si vede qualche giocata in più ma le gambe sono pesanti e si nota soprattutto nei giocatori con maggiore massa fisica come Anguissa e Juan Jesus. Finisce 1-1 si va ai rigori che servono solo a divertire il pubblico. Ai tifosi abbiamo chiesto cosa ne pensano di questo Napoli.

Pnrr, “no” del Consiglio comunale a stop Governo per progetti Napoli

Dopo il flop per la mancanza del numero legale, si è riunito nel pomeriggio di ieri con carattere d’urgenza il consiglio comunale di Napoli. All’ordine del giorno, c’era da discutere del rischio che alcuni progetti da realizzare con fondi Pnrr, come la realizzazione di 250 alloggi a Scampia e 300 in via Taverna del Ferro, potessero perdere i finanziamenti dopo che il Governo ha annunciato una rimodulazione dei trasferimenti del piano di resilienza e ripartenza.

IL RISCHIO CHE IL GOVERNO “SPOSTI” FONDI SU ALTRI PROGETTI

All’unanimità, l’Aula ha votato no al taglio delle risorse approvando una mozione firmata da tutti i consiglieri sia di maggioranza che opposizione in cui si chiede al Governo “che nessuna misura del Pnrr già programmata ed impegnata per gli interventi di riqualificazione di Restart Scampia e di Taverna del Ferro, venga destinata altrove. La mozione, in cui il Consiglio definisce incomprensibile il cambio di programma dell’Esecutivo nazionale, è stata trasmessa oggi al Governo.

IL CONSIGLIO TORNERA’ A RIUNIRSI DOPO PAUSA ESTIVA

Il Consiglio comunale ha approvato poi all’unanimità la delibera relativa alla presa d’atto del decreto del presidente della Regione Campania circa la realizzazione del ‘Nodo Intermodale complesso di Napoli Garibaldi-Porta Est e la rigenerazione urbana delle aree ferroviarie’. Il provvedimento è stato illustrato dal vicesindaco e assessore all’Urbanistica, Laura Lieto. Il sindaco, Gaetano Manfredi, ha ricordato nel corso della sua relazione che l’intervento complessivo su Porta Est richiede un investimento di quasi 500 milioni di euro, di cui 100 milioni già ci sono e sono risorse destinate alla nuova stazione Eav. L’Aula ha poi rinviato con voto unanime gli altri punti all’ordine del giorno al rientro dalla pausa estiva.

Sentenza del Consiglio di Stato, il “Collana” torna alla Regione Campania

Torna definitamente alla Regione Campania lo stadio ‘Arturo Collana’ di Napoli. Lo ha deciso il Consiglio di Stato con una sentenza che conferma la decadenza della Giano dalla concessione dell’impianto sportivo. Si conclude così la lunga vicenda processuale iniziata nel 2018 e che ha interessato lo stadio vedendo contrapposti la Regione Campania e la società sportiva “Giano”.

TERMINA UNA QUERELLE GIUDIZIARIA DURATA 5 ANNI

Il Consiglio di Stato ha dichiarato inammissibile il ricorso per revocazione presentato dalla società contro le due precedenti sentenze già favorevoli alla Regione Campania e condannando la ricorrente al pagamento delle spese di giudizio. La decadenza era stata decretata all’esito di una complessa istruttoria, svolta in raccordo con la Corte dei Conti, che ha consentito di accertare diverse inadempienze del concessionario e lo sviamento della concessione verso finalità speculative. La Giano dovrà ora immediatamente restituire l’impianto sportivo alla Regione Campania che è pronta a procedere alla riqualificazione del complesso e a garantire la continuità delle attività sportive.

PROGETTO RESTYLING DA 40MLN DI EURO

Riqualificazione, che costerà 40milioni di euro, il cui progetto è stato già  presentato pochi giorni fa dal presidente della Regione, Vincenzo de luca e dal direttore dell’Arus, l’agenzia che ha in incarico la gestione degli impianti sportivi. Il progetto di riqualificazione prevede spazi per le discipline paraolimpiche, palestre di judo e ginnastica, il campo di basket, la nuova pista di pattinaggio, la ristrutturazione del campo di calcio e nuova pista di atletica. Lo stadio avrà anche una nuova illuminazione a led sulle tribune. Previsto anche un parcheggio interrato.