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Problemi su linea, nuovi disagi per utenti Circumvesuviana

A 24 ore dal viaggio del primo treno diretto tra Roma e Pompei, che però effettuerà la corsa solo un giorno al mese, si ferma la Circumvesuviana. Problemi alla linea aerea e nuovi disagi per gli utenti del collegamento tra Napoli/ Pompei e la costiera Sorrentina. Inizio di settimana quindi problematica per i viaggiatori che si servono delle linee vesuviane gestite dall’Ente Autonomo Volturno. Causa caduta linea aerea di contatto nella stazione di Pompei, spiega in una nota l’azienda, al momento la circolazione ferroviaria è interrotta tra le stazioni di Castellammare e Torre Annunziata’. Per questo motivo, i treni in partenza da Napoli limitano a Torre Annunziata, mentre quelli in partenza da Sorrento limitano a Castellammare di Stabia. Tra le stazioni di Castellammare di Stabia e Torre Annunziata è istituito servizio sostitutivo.

“Tre Scudetti e una città”, un libro di Adriano Cirasa

Tre scudetti e una città di Adriano Cirasa. Un racconto per immagini di un giovane fotografo che descrive le emozioni che tutti i napoletani hanno provato nell’attesa e durante la festa per il terzo scudetto vinto dal Napoli durante la stagione 2022-2023 e le immagini dei campioni d’Italia. Un racconto di gioia, felicità e soprattutto amore sprigionato dal calore del popolo napoletano. Con la foto dell’ultima maglia indossata da Diego Armando Maradona allo stadio San Paolo il 17 marzo 1991 e la postfazione del cardinale Crescenzio Sepe.

Gino Rivieccio regala spettacolo ai detenuti del carcere di Carinola

Torna a esibirsi, dopo qualche anno, nella Casa Circondariale “G.Novelli” di Carinola”, Gino Rivieccio, che il 20 luglio regalerà ai detenuti alcuni momenti della sua straordinari vena comico-artistica. Spettacolo all’insegna del sano divertimento che Rivieccio, ha deciso generosamente di regalare ai detenuti per i quali rappresenterà sicuramente un momento di particolare gioia ed emozione. Ad accompagnare Rivieccio il chitarrista Mario Rosario Maglione, da molti considerato l’erede naturale di Roberto Murolo.

LA FUNZIONE PEDAGOCIA DEL TEATRO

Lo spettacolo è stato fortemente voluto ed organizzato dagli assistenti volontari responsabili del laboratorio teatrale, Gianni Maliziano e Filippo Ianniello, che da circa vent’anni operano presso la struttura carceraria. Un laboratorio solo in parte  finalizzato alla rappresentazione teatrale, essendo principalmente destinato ad una funzione pedagogica e socializzante nei confronti dei detenuti coinvolti. Ma anche alla preparazione di un percorso di profonda analisi interiore e di ripensamento circa i comportamenti devianti che hanno determinato lo stato di detenzione. Il laboratorio negli anni ha messo in scena diversi spettacoli (tra i quali “Bariona” di Jean Paul Sartre e “Settimo, ruba un po’ meno” di Dario Fo) e promosso l’esibizione di artisti tra i quali Marco Zurzolo e Sal da Vinci.

LA CARRIERA DI RIVIECCIO

Gino Rivieccio vanta una quarantennale carriera, iniziata al Teatro Sannazaro al fianco di Nino Taranto, Luisa Conte e Pietro de Vico, che è stata celebrata al Teatro Mercadante con una serata organizzata dal Comune di Napoli. Di recente è stato nominato direttore artistico del prestigioso “Premio Massimo Troisi”. Quarant’anni di carriera che lo hanno visto calcare le scene dei maggiori teatri italiani, fino al suo one man show “Cavalli di ritorno” che ha chiuso il cartellone del Teatro Augusteo di Napoli, oltre a numerose partecipazioni a trasmissioni televisive Rai e Mediaset. Memore della bella esperienza di alcuni anni fa, Rivieccio non ha esitato ad accogliere l’invito dei responsabili del laboratorio teatrale, consapevole che sarà in grado di donare a tutti i detenuti un raro momento di gioia e spensieratezza.

EVENTO PATROCINATO DAL ROTARY

L’evento è stato patrocinato moralmente dal Rotary club di Sessa Aurunca, presieduto dalla professoressa Maria Cresce, che ha avviato una proficua collaborazione con le attività teatrali della casa di reclusione. Entusiastico poi il sostegno del direttore del Carcere, Carlo Brunetti, sempre disponibile verso qualsiasi iniziativa volta a realizzare compiutamente il dettato costituzionale che prevede la “rieducazione” e il recupero del detenuto in vista di un positivo reinserimento sociale.

Cerbero non molla, in Campania previste temperature sopra 40°

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La Protezione Civile della Campania ricorda che è in vigore una allerta per ondate di calore emanata dal Centro Funzionale della Regione. Almeno fino a mercoledì 19 luglio, su tutta la Campania, si prevedono temperature molto al di sopra dei valori medi stagionali con valori che nelle zone interne potranno superare i 40 gradi e con un tasso di umidità che, soprattutto nelle ore serali e notturne, potrà superare anche l’80 per cento e in condizioni di scarsa ventilazione. La Sala Operativa regionale, in considerazione dell’avviso emesso dal Centro Funzionale della Protezione Civile, invita i sindaci di tutti i Comuni interessati e gli enti competenti a porre in essere le procedure di propria pertinenza relative alla vigilanza per le fasce fragili della popolazione. (Fonte Ansa)

Crollo Torre del Greco, si indaga su infiltrazioni denunciate nel 2013

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Appresa la notizia, si è temuta subito la tragedia, poi il bilancio si è fermato a cinque feriti per il crollo della palazzina di tre piani, avvenuto ieri poco prima di mezzogiorno in corso Umberto, a Torre del Greco. Tra i feriti, tre si trovavano all’interno delle rispettive case. La più grave una ragazza di 19 anni, estratta viva dai resti dell’edificio e ora in prognosi riservata. Altri due sono i passanti coinvolti in modo lieve quando i detriti sono finiti in mezzo alla strada. La palazzina crollata è contigua ad altri vecchi edifici, sgomberati in via precauzionale. Vista la posizione dell’edificio, in una zona centrale del comune vesuviano, si è temuto che sotto le macerie ci fossero più persone.

SOCCORRITORI RICHIAMATI DA RICHIESTE DI AIUTO DELLA 19ENNE

23 in totale gli abitanti dell’edificio,  cinque nuclei familiari, ma al momento del crollo era in casa solo la ragazza di 19 anni. Le sue richieste di aiuto, mentre era incastrata tra i detriti, sono state avvertite dai soccorritori. Per lei diverse fratture gravi, ma non è in pericolo di vita. Dormiva, quando i suoi genitori erano usciti la mattina per recarsi a lavoro. Gli altri feriti, un 45enne titolare di una pizzeria vicina e una donna straniera di 60 anni che transitava in quel momento in strada. Hanno dovuto far ricorso alle cure mediche anche altri due passanti.

LE POSSIBILI CAUSE DEL CROLLO

L’ipotesi sulle cause formulate dagli inquirenti è quella del crollo colposo. Il Comune si è subito attivato per trovare un’abitazione temporanea per le famiglie che hanno perso la casa. Circa una quarantina di persone. Qualcuno ha trovato una sistemazione in maniera autonoma. Sotto accusa lo stato di manutenzione dello stabile: nel 2013 fu segnalato per dissesti statici provocati da infiltrazioni d’acqua. Il lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine servirà a chiarire eventuali collegamenti tra il crollo e le denunce di dieci anni fa.

Il premier Meloni sul primo Roma/Pompei tra le proteste della stampa

Era attesa solo il ministro del Turismo, Daniela Santanchè sul viaggio inaugurale del treno freccia rossa diretto Roma Pompei. A bordo invece il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni e l’onnipresente ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.

IL RISCHIO CHE LA VICENDA SANTANCHE’ OSCURASSE LA NOTIZIA DEL TRENO

Forse per evitare che l’importante collegamento, sebbene sia prevista una sola corsa al mese, finisse in secondo piano rispetto alle vicende processuali del ministro Santanchè, resta il fatto che sin dall’arrivo nella stazione di Napoli il trattamento riservato alla stampa, per tutta la durata della conseguente visita nel parco archeologico, non è stato degno di un Paese democratico.

IL TRATTAMENTO RISERVATO ALLA STAMPA

Una giornata no per i rappresentanti del mondo dell’informazione. Tenuti anche lontano dal luogo del crollo nella vicina Torre del Greco, dove è anche circolata la voce di una visita del premier, poi a Pompei tenuti a distanza da Giorgia Meloni e abbandonati per un’ora dietro a una transenna sotto al sole, ha denunciato il sindacato dei giornalisti della Campania. Silente invece l’Ordine dei Giornalisti

Scacco ai clan di Acerra, i carabinieri arrestano 21 camorristi

Scacco ai clan di Acerra, i carabinieri arrestano 21 camorristi. Sono state letteralmente decapitate due organizzazioni criminali camorristiche dai militari del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna. Eseguita un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal Gip di Napoli su richiesta della Dda a carico di 19 persone. Le accuse vanno dall’associazione di tipo mafioso, all’associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. Ma a queste si aggiunge anche l’ipotesi di altri reati: estorsione, detenzione e porto di armi, reati aggravati dal metodo mafioso. Per 17 persone è scattata la custodia in carcere, per una gli arresti domiciliari e per l’ultima il divieto di dimora. Dalle indagini è emersa l’alleanza tra i due clan, nonché l’esistenza ed in una rete dedita al narcotraffico. Agli atti anche vari episodi estorsivi in danno di imprenditori nonché la disponibilità di armi.

DOCUMENTATO L’INCHINO AL BOSS

L’inchino si è verificato durante la processione della Madonna dell’Arco il 30 gennaio 2022, per volontà del boss Salvatore Andretta davanti alla sua abitazione. Grazie a una telecamera nascosta dai militari dell’Arma viene ripresa tutta la scena. La parata religiosa durante la processione per le vie della città fa tappa nella corte della casa di Andretta: i “battenti” (un gruppo di persone devote alla Vergine), vestiti di bianco con una fascia trasversale azzurra e una cintura rossa legata alla vita, che sostengono la statua della Madonna entrano nel cortile. Il boss – affacciato dal terrazzo insieme con il fratello, il figlio e il cognato – dirige il gruppo indicando il punto dove la processione si deve fermare per eseguire l’omaggio del sacro al profano.

SGOMINATO CLAN ANDRETTA – AVVENTURATO

I carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna, al termine di indagini coordinate dalla Procura di Napoli, hanno decapitato due famiglie malavitose della provincia di Napoli, precisamente di Acerra: il clan Andretta e Avventurato, rispettivamente guidati, secondo gli inquirenti, da Salvatore Andretta e da Bruno Avventurato

Cnpr Forum: Azione Bce rischia di generare nuova inflazione

“Siamo soddisfatti dell’approvazione del Dl Lavoro che ha recepito una serie di linee programmatiche che erano state segnalate dal ministro Calderone ed erano parte integrante del nostro programma politico. Norme che rappresentano la nostra visione non solo del futuro dell’occupazione ma anche dell’idea di Stato che crea opportunità e ricchezza per gli italiani, valorizzando il nostro tessuto produttivo”.

Lo ha dichiarato Marta Schifone, deputata di Fratelli d’Italia in Commissione Lavoro a Montecitorio, nel corso del webinar “L’economia italiana è in crescita, ma nel resto d’Europa e nel mondo la recessione è in agguato”, promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca.

“Con il taglio del cuneo fiscale abbiamo ridotto il costo del lavoro, superato il reddito di cittadinanza colmando quel vulnus in cui si ponevano tutti sullo stesso piano, senza distinguere tra chi potesse lavorare o meno, ‘splittando’ la platea in due grossi blocchi: sostenendo chi non può lavorare e avviando al lavoro chi può farlo.

Tanto è stato fatto – ha proseguito Schifone – anche sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Il Dl Lavoro è un grande primo tassello ma ci sono altri obiettivi di legislatura da perseguire. In primis favorendo l’occupazione giovanile e il problema dei neet che potremmo superare puntando sulla formazione qualificata nelle materie tecnico-scientifiche”.

Sulla difficile situazione economica si è pronunciato Piernicola Pedicini (eurodeputato del gruppo Verdi -Alleanza Libera Europea): “Questa recessione in cui riversa l’intera Unione europea è una recessione dovuta alla guerra. Tra l’altro in questo momento l’Unione Europea si sta avviando verso un’economia di guerra che mette a dura prova la nostra economia.

La crisi energetica ha creato un’inflazione molto cattiva perché colpisce tutti i beni di prima necessità e quindi particolarmente le famiglie più deboli e l’intero tessuto produttivo. Una recessione non simmetrica che incide particolarmente nel nostro Paese. Il Pnrr era una misura che era stata confezionata per fare fronte alla crisi economica post Covid ma poi è subentrata anche quella della guerra e le priorità orizzontali che avevamo stabilito al Parlamento europeo miravano proprio a ridurre le diseguaglianze territoriali, di genere e generazionali.

Purtroppo i governi italiani che si sono succeduti – ha rimarcato Pedicini – hanno mancato il raggiungimento degli obiettivi posti dal Pnrr. Quello che bisognava fare era applicare un metodo di economia distribuita quindi coinvolgere il più possibile gli Enti locali che erano i principali Enti attuatori”.

Secondo Francesco Saverio Romano (parlamentare di Noi Moderati in Commissione Bilancio alla Camera): “Bisogna procedere con una politica di moral suasion per evitare che la BCE continui ad aumentare i tassi di interesse sull’acquisto del denaro perché questo inevitabilmente alimenta una spirale inflazionistica anziché fermarla. Il nostro Paese, a differenza degli altri paesi europei, è fatto da piccole e medie imprese che subiscono il costo del denaro così come lo subiscono le famiglie che devono pagare i mutui.

Queste imprese non possono fare altro che ribaltare sui prezzi il costo del danaro. A differenza di altre nazioni – ha sostenuto Romano – dove le grandi imprese e le grandi multinazionali hanno registrato profitti importanti in questi anni e possono riassorbire attraverso l’innalzamento dei tassi la spirale inflazionistica o quantomeno possono moderarla.

In Italia abbiamo soltanto due esempi: i colossi energetici e quelli bancari. Servono misure strutturali per la nostra economia. Io sono fiducioso, i dati ci riferiscono di un Paese vivo che non si abbatte, che vuole continuare a correre. Ci sono tutti i presupposti non essere più il fanalino di coda dell’Europa”.

Critica Elisa Pirro (senatrice del M5s in Commissione Affari sociali e Lavoro a Palazzo Madama): “L’economia italiana, più che in crescita, si trova nella coda della crescita derivata dalle misure espansive messe in atto dai governi precedenti per fronteggiare il Covid. Siamo, quindi, a rischio anche noi se l’attuale governo non metterà in campo altrettante misure che siano in grado di salvaguardare il nostro tessuto economico.

Misure che devono essere espansive e devono favorire gli investimenti. Altrimenti finiremo anche noi in recessione come sta accadendo agli altri Paesi europei. Proprio perché non si tratta di una situazione localizzata ma molto estesa. Servono provvedimenti a sostegno dell’economia.

La prima misura è il salario minimo perché troppo spesso leggiamo dati sull’erosione del potere d’acquisto dei salari. In secondo luogo un intervento sulla precarizzazione del mondo del lavoro. Il nostro è un tessuto lavorativo spezzettato e disgregato dove si continuano a favorire i voucher e i rapporti a tempo determinato. Bisogna invertire la tendenza – ha concluso Pirro – promuovendo misure di politiche attive per far incrociare domanda e offerta di lavoro”.

Il punto di vista dei professionisti è stato espresso da Eleonora Linda Lecchi (commercialista e revisore legale dell’Odcec di Bergamo): “Il trend economico in crescita del nostro Paese non tragga in inganno. Ci troviamo sempre a dover recuperare rispetto alla già difficilissima situazione registrata nel pre Covid. Una crescita lenta e progressiva che non ci mette al riparo da quanto sta accadendo nel resto d’Europa e del mondo, dove la combinazione tra inflazione e aumento dei tassi sta portando ad una altrettanto rapida recessione. E in una economia così globalizzata è difficile non risentirne anche qui in Italia”.

Le conclusioni sono state affidate a Paolo Longoni (consigliere dell’Istituto nazionale degli esperti contabili): “Il tema dell’andamento della nostra economia è assai complesso. Non dobbiamo dimenticare che l’Italia è il decimo Paese più ricco al mondo come pil e che operiamo, dunque, in una situazione di estremo vantaggio rispetto agli altri.

Dobbiamo occuparci oltre al fenomeno dell’inflazione, che è riesploso a seguito delle turbolenze internazionali, soprattutto della difesa contro l’inflazione attuata dalla Bce utilizzando la leva macroeconomica del tasso d’interesse. Far crescere il tasso in una situazione come quella che stiamo vivendo, corre il rischio di alimentare ulteriormente l’inflazione stessa e non di governarla Speriamo che un’economia complicata come la nostra riesca a essere governata in modo un po’ più favorevole per imprese e cittadini”.

Ravello Festival, sold out per ritorno della Münchner Philharmoniker

Ravello Festival, sold out per ritorno della Münchner Philharmoniker

Il weekend del Ravello Festival si è chiuso con il debutto sul palco del Belvedere di Villa Rufolo dell’orchestra Pomo d’oro guidata nella Città della Musica dal suo direttore principale, Maxim Emelyanychev, nome tra i più interessanti che recentemente si sono affacciati alla ribalta internazionale.

MAXIM EMELYANYCHEV IN UN REPERTORIO INTERAMENTE MOZARTIANO

Musicista preciso e dal piglio sicuro Emelyanychev è artista giovane ma dal carattere e dallo stile già definiti e riconoscibili. Tutto ciò si è espresso anche in questa serata interamente votata al repertorio mozartiano Emelyanychev ha regalato al folto pubblico un concerto piacevole ed eseguito con maestria e padronanza.

SOLD OUT PER IL RITORNO DELLA MÜNCHNER PHILHARMONIKER

Il giorno precedente, sold out per il ritorno a Ravello della Münchner Philharmoniker.

L’ultima volta che si sono esibiti in Villa Rufolo le immagini erano ancora in bianco e nero. Correva l’anno 1964 e il programma che venne eseguito in quella occasione era ovviamente wagneriano come wagneriana è stata la prima pagina scelta dal maestro Andrés Orozco-Estrada per riannodare i fili tra una delle più prestigiose orchestre tedesche e la Città della musica. L’Ouverture del Tannhäuser ha fatto da prologo ad un concerto formidabile dell’orchestra che ha brillato in tutte le sezioni per compattezza di suono e precisione.

Il neo Direttore Principale dell’Orchestra Nazionale della RAI, ha guidato la formazione con autorevolezza confermando ancora una volta la sua caratura internazionale.

Prima dell’intervallo a strappare applausi è stato Lukas Sternath, solista austriaco, allievo di Igor Levit e virtuoso dello strumento.

FABIO LUISI AD APRIRE IL WEEK END NELLA CITTA’ DELLA MUSICA

Il week end si era aperto con Fabio Luisi che ha chiuso la tournée italiana in tre tappe alla guida dell’Orchestra dell’ Accademia Teatro alla Scala. L’Orchestra scaligera non ha tradito le attese riuscendo a tener testa, anche nella Città della Musica, al programma scelto: la Suite n.3 de L’oiseau de feu di Stravinskij e la Sinfonia n.5 in mi minore op.64 di Čajkovskij.

I 65 elementi dell’ensemble provenienti da nove Paesi diversi e con un’età media di 24 anni, hanno dato sfoggio di tecnica e preparazione sopraffina tenendo il palco con personalità guidati con la proverbiale empatia da Luisi. Standing ovation finale.

Off limits area crollo palazzina, protesta Sindacato Giornalisti

Il Sindacato unitario dei giornalisti della Campania «stigmatizza fortemente quanto accaduto in queste ore a Torre del Greco, dove è stato impedito a fotografi e operatori di svolgere il loro lavoro sul luogo del crollo del palazzo. La fornitura di fotografie e video da parte delle forze dell’ordine non può in alcun modo sostituirsi al lavoro dei professionisti che devono poter accedere ai luoghi dove avvengono i fatti per testimoniare, con la loro professionalità, quanto accaduto». «Il diritto di cronaca è, appunto, un diritto di tutti i cittadini e non può diventare una concessione», conclude la nota.