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WC shop a Napoli, nel centro storico il primo bagno a pagamento

WC shop a Napoli, apre a via Atri il bagno privato

Una vecchia canzone di Pippo Franco negli anni ’80 raccontava di un bambino che non trovando un wc se la fece sotto. Oggi quest’incubo per grandi e bambini a Napoli è svanito grazie all’idea di un imprenditore Enzo Pesce che in via Atri nel cuore del centro storico di Napoli ha deciso di aprire il primo esercizio commerciale dedicato al fabbisogno fisico urgente.

LUOGO PULITO CON BAGNI DI ULTIMA GENERAZIONE

Si chiama semplicemente WC, si trova in via Atri una delle traverse di via Tribunali e da giorni è stato letteralmente preso d’assalto da turisti e cittadini.

Un luogo pulitissimo grazie alla presenza costante di personale che garantisce la sanificazione degli ambienti, ma anche bello da vedere e da visitare.

Bagni di ultima generazione con pedali per lo scarico, specchi, dispenser di generi di conforto come fazzoletti, dentifricio e assorbenti e per rendere ancora più gradevole la permanenza nel negozio bagno anche la filodiffusione con le più belle canzoni della tradizione napoletana.

IN FILODIFFUSIONE NEI BAGNI LE CANZONI DELLA TRADIZIONE NAPOLETANA

Insomma un’idea innovativa al semplice costo di 1 euro per l’avventore quella ideata e messa in pratica da Enzo Pesce.

Un progetto che potrebbe a breve allargarsi con altri punti bagno in città e che potrebbe migliorarsi anche con l’apertura di docce pubbliche.

Fiamme nel campo rom di Napoli est, al via i rilievi Arpac

Fiamme nel campo rom, distrutte alcune baracche disabitate

Il fumo e l’odore acre provenienti dalla periferia orientale hanno invaso anche il centro di Napoli nelle prime ore del mattino, quando il vento ha cominciato a spostare la nebbia nera scaturita dall’enorme incendio che ha distrutto l’ex insediamento rom tra via Mastellone e via Cupa Cimitero. Divampate circa alle 3 di questa mattina, le fiamme hanno bruciato un’area dove regnano degrado e abbandono.

STRAORDINARI DEI VIGILI DEL FUOCO PER SPEGNERE LE FIAMME

Sul posto i vigili del fuoco e gli agenti delle ‘Volanti’ della questura di Napoli che hanno avviato i primi accertamenti per chiarire le cause dell’enorme rogo che vista la vicinanza, ai caselli dell’autostrada Napoli – Salerno ha provocato a causa del fumo denso problemi alla circolazione. Le automobili dirette a Napoli città si sono trovate davanti dieci chilometri di coda. Tra gli abitanti della zona orientale molta preoccupazione e in tanti hanno preferito non uscire di casa a causa dell’aria irrespirabile.

INSEDIAMENTO DISTRUTTO DA FIAMME GIA’ NEL 2022 E NEL 2021

I vigili del fuoco, intervenuti anche con una gru, sei ore dopo erano ancora impegnate nello spegnimento delle fiamme Un altro incendio era scoppiato nella stessa zona nel mese di novembre del 2022, un anno dopo un altro episodio analogo che determinò poi l’abbandono della baraccapoli da parte dei suoi abitanti. L’Arpac, l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, ha avviato le verifiche su eventuali danni ambientali nell’area intorno al rogo.

Monsignor Battaglia designato al prossimo Sinodo dei Vescovi

Don Mimmo Battaglia, Arcivescovo Metropolita di Napoli, é stato designato a partecipare alla XVI Assemblea Generale Ordinaria dei Sinodo dei Vescovi, che è presieduta da Papa Francesco e si riunirà, una prima volta, dal 4 al 29 ottobre prossimo e ancora nel 2024. Il Sinodo dei Vescovi è un’istituzione permanente del Collegio episcopale della Chiesa cattolica. Istituito da Papa Paolo VI  il 15 settembre 1965 in adesione al desiderio espresso dai Padri del Concilio Vaticano II per mantenere viva l’esperienza conciliare. Il Sinodo é l’’assemblea dei rappresentanti dell’episcopato cattolico che ha il compito di aiutare con i suoi consigli il Papa nel governo della Chiesa universale.

BATTAGLIA RAPPRESENTERA’ LA CEI

L’Arcivescovo Battaglia parteciperà al Sinodo mondiale dei Vescovi in rappresentanza della Conferenza Episcopale Italiana insieme agli Arcivescovi di Milano, di Torino, di Chieti e al Vescovo di Novara. Questo il tema dei lavori assembleari: Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione. Comunione, missione, partecipazione. Tre questioni prioritarie per la Chiesa sinodale: Una comunione che si irradia. Come essere più pienamente segno e strumento di unione con Dio e di unità del genere umano? Corresponsabili nella missione. Come condividere doni e compiti a servizio del Vangelo?Partecipazione, compiti di responsabilità e autorità. Quali processi, strutture e istituzioni in una Chiesa sinodale missionaria?

IL PERCORSO COMPIUTO FINORA

Il Popolo di Dio si è messo in cammino da quando, il 10 ottobre 2021, Papa Francesco ha convocato la Chiesa intera in Sinodo. A partire dai contesti e ambiti vitali, le Chiese locali di tutto il mondo hanno avviato la consultazione del Popolo di Dio, sulla base dell’interrogativo di fondo formulato al n. 2 del DP: «come si realizza oggi, a diversi livelli (da quello locale a quello universale), quel “camminare insieme” che permette alla Chiesa di annunciare il Vangelo, conformemente alla missione che le è stata affidata; e quali passi lo Spirito ci invita a compiere per crescere come Chiesa sinodale?». I frutti della consultazione sono stati raccolti a livello diocesano e poi sintetizzati e inviati ai Sinodi delle Chiese Orientali Cattoliche e alle Conferenze Episcopali. A loro volta, questi hanno redatto una sintesi che è stata trasmessa alla Segreteria Generale del Sinodo.

INSTRUMENTUM LABORIS

Sulla base di tutto il materiale raccolto durante la fase dell’ascolto, e in particolare dei Documenti finali delle Assemblee continentali, è stato redatto Instrumentum Laboris. Con la sua pubblicazione si chiude la prima fase del Sinodo e si apre la seconda, articolata nelle due sessioni[1] in cui si svolgerà la XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi (ottobre 2023 e ottobre 2024). Il suo obiettivo sarà di rilanciare il processo e di incarnarlo nella vita ordinaria della Chiesa, identificando su quali linee lo Spirito ci invita a camminare con maggiore decisione come Popolo di Dio. Camminare insieme come Popolo di Dio, nella fedeltà alla missione che il Signore ha affidato alla Chiesa, è il dono e il frutto che viene chiesto per la prossima Assemblea. Infatti, lo scopo del processo sinodale “non è produrre documenti, ma aprire orizzonti di speranza per il compimento della missione della Chiesa”.

LA CONDIZIONE DELLA CHIESA NEL MONDO

Il percorso compiuto finora, e in particolare la tappa continentale, ha permesso di identificare e condividere anche le peculiarità delle situazioni che la Chiesa vive nelle diverse regioni del mondo: dalle troppe guerre che insanguinano il nostro pianeta e richiedono di rinnovare l’impegno per la costruzione di una pace giusta, alla minaccia rappresentata dai cambiamenti climatici con la conseguente priorità della cura per la casa comune; da un sistema economico che produce sfruttamento, disuguaglianza e “scarto” alla pressione omologante del colonialismo culturale che schiaccia le minoranze; dall’esperienza di subire la persecuzione sino al martirio a un’emigrazione che svuota progressivamente le comunità minacciandone la stessa sopravvivenza.

 

Madonna del Carmine, folla di napoletani per indulgenza plenaria

Madonna del Carmine, folla di napoletani per indulgenza plenaria

Con il celebre incendio del campanile, tradizionale liturgia laica napoletana, la Festa della Madonna del Carmine è tornata a radunare i fedeli nella piazza della storica basilica anche per la solenne liturgia concelebrata dal vescovo di Napoli don Mimmo Battaglia.

Il culto della Madonna Bruna, iniziato in città con la costruzione della Basilica nel tredicesimo secolo, e che secondo la tradizione nacque intorno al quadro della madre del Cristo portato da alcuni monaci che fuggirono alle persecuzioni saracene dal biblico monte Carmelo e che a tutt’oggi custodiscono la basilica napoletana e attorno ai quali in tutto il mondo si radunano i devoti che hanno deciso di consacrarsi a Maria mediante la vestizione dell’abitino, segno distintivo di coloro che, vivendo il Vangelo, potranno giungere alla vita eterna.

L’ARCIVESCOVO BATTAGLIA HA RECITATO L’AFFIDAMENTO DI NAPOLI ALLA VERGINE

Per la celebrazione della festa di Maria, al termine della messa, l’Arcivescovo Battaglia ha recitato l’atto di affidamento della città di Napoli alla Vergine. Dal mezzogiorno del 15 luglio alla sera del 16 luglio, presso il Santuario, era infatti possibile accogliere il dono dell’Indulgenza plenaria cosi come richiesto da Papa Francesco.

“Le Vesuviane” in concerto chiudono “NapoliFonika” all’Arena Flegrea

Chiude con un grande concerto tutto al femminile “NapoliFonika”, il festival diffuso in diversi
luoghi e declinato in diversi generi, espressione di precisi valori progettuali di Napoli Città
della Musica, promosso dal Comune di Napoli e finanziato dalla Città Metropolitana di
Napoli.  Venerdi 28 luglio, alle 21.00, sul palcoscenico dell’Arena Flegrea arrivano “Le
Vesuviane – l’altra metà di cantanapoli” (ingresso gratuito – biglietti disponibili sulla
piattaforma Eventbrite), progetto ideato e curato nella direzione artistica da Federico
Vacalebre e nell’arrangiamento da Elisabetta Serio, che sarà in palcoscenico ad
accompagnare le cantanti al pianoforte e a dirigere un’orchestra, sempre tutta al femminile. Produzione e organizzazione: Fast Forword.

TOZZI: “IL PERCORSO DI NAPOLI
CITTA’ DELLA MUSICA”

“Con Le Vesuviane prosegue in modo virtuoso il percorso di Napoli Città della Musica con
attenzione alla valorizzazione delle professionalità della musica napoletana e alla tradizione da accompagnare nel presente e nel futuro della nostra scena musicale sempre più viva. Prima di arrivare a questo grande concerto finale, NapoliFonika propone altri due appuntamenti: il 18 luglio, all’Auditorium Porta del Parco, ci sarà “Come suona il caos”, ideato da Maurizio Capone; e il 20 luglio, a Città della Scienza, in Piazza Ciminiera, è in programma “Heroes Festival Preview”, con un main stage sul quale si alterneranno Dardust, produttore tra i più importanti della scena musicale nazionale, KNB: Ki Nameless Bi, Maledetta Discoteca, Calippo de Luna, Funkool, Fabio Marengo e sarà dato spazio anche ai vincitori dei contest “Heroes Clash” e “The Open Stage”, nel rispetto della visione progettuale di Napoli Città della Musica, che vuole dare spazio ai grandi nomi e opportunità agli emergenti”, dichiara Ferdinando Tozzi, delegato del Sindaco di Napoli per l’industria della musica e dell’audiovisivo.

VACALEBRE: “DOVEVAMO CEDERE IL PALCO,
IL MICROFONO, LO SPAZIO…”

«Forse ce n’era bisogno. O forse dovevamo farlo per la prima volta a Napoli: cedere il palco, il microfono, lo spazio – dichiara Federico Vacalebre –. Nel mondo maschilista di cantaNapoli la carica delle ventotto è uno sparo nella notte, un canto per i diritti, dei diritti, dell’eguaglianza reale, che non insegue separatismi, ma, almeno per una notte, mette al centro di tutto un canto di sorellanza. Come se non bastasse, nella notte delle Vesuviane si alzeranno omaggi a Edith Piaf e alla stessa Teresa De Sio, a Giulietta Sacco e a Amy Winehouse, Ria Rosa e Etta James, Raffaella Carrà e Grace Jones, Gabriella Ferri e Cindy Lauper, Mia Martini e Tina Turner. Come cantava qualcuna: Sisters are doin’ it for themselves”.

SERIO: “HO SOGNATO PARTENOPE
CHE DIALOGAVA COL VESUVIO

«L’arrangiamento delle Vesuviane nasce da una visione: ho sognato Partenope che dialogava con il Vesuvio – dichiara Elisabetta Serio – Partendo da questo sogno ho cercato di fare un lavoro trasversale da un punto di vista sonoro. Molte delle musiciste che ho chiamato sono jazziste ma sono abituate ad avere un suono trasversale. Questa è un’operazione che un po’ ci eravamo inventati con Federico qualche anno fa, e parte da un’idea visionaria. Per me sarà un grandissimo onore dirigere queste musiciste e questo progetto. Sul palco ci sarà un’orchestra di 11 elementi: quattro fiati, due archi, batteria, contrabbasso, due chitarre e il mio pianoforte. Avremo un suono potente e trasversale di per sé: acustico, popolare, world ma anche, all’occorrenza, elettrico e, all’occorrenza, jazz».

28 DONNE PROTAGONISTE

Ventotto donne protagoniste tra grandi nomi della musica italiana e nuove scoperte che già
hanno tour organizzati in tutta Italia e registrano sold out data dopo data. M’Barka Ben
Taleb, Rosa Chiodo, Dada’, Teresa De Sio, Ebbanesis, Flo, Letizia Gambi, Kalika, Filly
Lupo, Fede’n’Marlen, Simona Molinari, Pietra Montecorvino, Ste, Valentina Stella, Tosca,
Sara Tramma. Le artiste sul palco saranno presentate da Noemi Gherrero. A comporre
l’orchestra, insieme a Elisabetta Serio (pianoforte), Aurora Arenale (trombone), Caterina
Bianco (violino e tastiere), Daniele Di Majo (sax alto), Carmen Falato (sax soprano),
Giovanna Famulari (violoncello), Laura Klein (batteria),  Federica Michisanti (contrabasso
e basso elettrico), Giulia Salsone (chitarra), Katia Schiavone (chitarra), Sandra Ugolini (sax
tenore).

Problemi su linea, nuovi disagi per utenti Circumvesuviana

A 24 ore dal viaggio del primo treno diretto tra Roma e Pompei, che però effettuerà la corsa solo un giorno al mese, si ferma la Circumvesuviana. Problemi alla linea aerea e nuovi disagi per gli utenti del collegamento tra Napoli/ Pompei e la costiera Sorrentina. Inizio di settimana quindi problematica per i viaggiatori che si servono delle linee vesuviane gestite dall’Ente Autonomo Volturno. Causa caduta linea aerea di contatto nella stazione di Pompei, spiega in una nota l’azienda, al momento la circolazione ferroviaria è interrotta tra le stazioni di Castellammare e Torre Annunziata’. Per questo motivo, i treni in partenza da Napoli limitano a Torre Annunziata, mentre quelli in partenza da Sorrento limitano a Castellammare di Stabia. Tra le stazioni di Castellammare di Stabia e Torre Annunziata è istituito servizio sostitutivo.

“Tre Scudetti e una città”, un libro di Adriano Cirasa

Tre scudetti e una città di Adriano Cirasa. Un racconto per immagini di un giovane fotografo che descrive le emozioni che tutti i napoletani hanno provato nell’attesa e durante la festa per il terzo scudetto vinto dal Napoli durante la stagione 2022-2023 e le immagini dei campioni d’Italia. Un racconto di gioia, felicità e soprattutto amore sprigionato dal calore del popolo napoletano. Con la foto dell’ultima maglia indossata da Diego Armando Maradona allo stadio San Paolo il 17 marzo 1991 e la postfazione del cardinale Crescenzio Sepe.

Gino Rivieccio regala spettacolo ai detenuti del carcere di Carinola

Torna a esibirsi, dopo qualche anno, nella Casa Circondariale “G.Novelli” di Carinola”, Gino Rivieccio, che il 20 luglio regalerà ai detenuti alcuni momenti della sua straordinari vena comico-artistica. Spettacolo all’insegna del sano divertimento che Rivieccio, ha deciso generosamente di regalare ai detenuti per i quali rappresenterà sicuramente un momento di particolare gioia ed emozione. Ad accompagnare Rivieccio il chitarrista Mario Rosario Maglione, da molti considerato l’erede naturale di Roberto Murolo.

LA FUNZIONE PEDAGOCIA DEL TEATRO

Lo spettacolo è stato fortemente voluto ed organizzato dagli assistenti volontari responsabili del laboratorio teatrale, Gianni Maliziano e Filippo Ianniello, che da circa vent’anni operano presso la struttura carceraria. Un laboratorio solo in parte  finalizzato alla rappresentazione teatrale, essendo principalmente destinato ad una funzione pedagogica e socializzante nei confronti dei detenuti coinvolti. Ma anche alla preparazione di un percorso di profonda analisi interiore e di ripensamento circa i comportamenti devianti che hanno determinato lo stato di detenzione. Il laboratorio negli anni ha messo in scena diversi spettacoli (tra i quali “Bariona” di Jean Paul Sartre e “Settimo, ruba un po’ meno” di Dario Fo) e promosso l’esibizione di artisti tra i quali Marco Zurzolo e Sal da Vinci.

LA CARRIERA DI RIVIECCIO

Gino Rivieccio vanta una quarantennale carriera, iniziata al Teatro Sannazaro al fianco di Nino Taranto, Luisa Conte e Pietro de Vico, che è stata celebrata al Teatro Mercadante con una serata organizzata dal Comune di Napoli. Di recente è stato nominato direttore artistico del prestigioso “Premio Massimo Troisi”. Quarant’anni di carriera che lo hanno visto calcare le scene dei maggiori teatri italiani, fino al suo one man show “Cavalli di ritorno” che ha chiuso il cartellone del Teatro Augusteo di Napoli, oltre a numerose partecipazioni a trasmissioni televisive Rai e Mediaset. Memore della bella esperienza di alcuni anni fa, Rivieccio non ha esitato ad accogliere l’invito dei responsabili del laboratorio teatrale, consapevole che sarà in grado di donare a tutti i detenuti un raro momento di gioia e spensieratezza.

EVENTO PATROCINATO DAL ROTARY

L’evento è stato patrocinato moralmente dal Rotary club di Sessa Aurunca, presieduto dalla professoressa Maria Cresce, che ha avviato una proficua collaborazione con le attività teatrali della casa di reclusione. Entusiastico poi il sostegno del direttore del Carcere, Carlo Brunetti, sempre disponibile verso qualsiasi iniziativa volta a realizzare compiutamente il dettato costituzionale che prevede la “rieducazione” e il recupero del detenuto in vista di un positivo reinserimento sociale.

Cerbero non molla, in Campania previste temperature sopra 40°

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La Protezione Civile della Campania ricorda che è in vigore una allerta per ondate di calore emanata dal Centro Funzionale della Regione. Almeno fino a mercoledì 19 luglio, su tutta la Campania, si prevedono temperature molto al di sopra dei valori medi stagionali con valori che nelle zone interne potranno superare i 40 gradi e con un tasso di umidità che, soprattutto nelle ore serali e notturne, potrà superare anche l’80 per cento e in condizioni di scarsa ventilazione. La Sala Operativa regionale, in considerazione dell’avviso emesso dal Centro Funzionale della Protezione Civile, invita i sindaci di tutti i Comuni interessati e gli enti competenti a porre in essere le procedure di propria pertinenza relative alla vigilanza per le fasce fragili della popolazione. (Fonte Ansa)

Crollo Torre del Greco, si indaga su infiltrazioni denunciate nel 2013

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Appresa la notizia, si è temuta subito la tragedia, poi il bilancio si è fermato a cinque feriti per il crollo della palazzina di tre piani, avvenuto ieri poco prima di mezzogiorno in corso Umberto, a Torre del Greco. Tra i feriti, tre si trovavano all’interno delle rispettive case. La più grave una ragazza di 19 anni, estratta viva dai resti dell’edificio e ora in prognosi riservata. Altri due sono i passanti coinvolti in modo lieve quando i detriti sono finiti in mezzo alla strada. La palazzina crollata è contigua ad altri vecchi edifici, sgomberati in via precauzionale. Vista la posizione dell’edificio, in una zona centrale del comune vesuviano, si è temuto che sotto le macerie ci fossero più persone.

SOCCORRITORI RICHIAMATI DA RICHIESTE DI AIUTO DELLA 19ENNE

23 in totale gli abitanti dell’edificio,  cinque nuclei familiari, ma al momento del crollo era in casa solo la ragazza di 19 anni. Le sue richieste di aiuto, mentre era incastrata tra i detriti, sono state avvertite dai soccorritori. Per lei diverse fratture gravi, ma non è in pericolo di vita. Dormiva, quando i suoi genitori erano usciti la mattina per recarsi a lavoro. Gli altri feriti, un 45enne titolare di una pizzeria vicina e una donna straniera di 60 anni che transitava in quel momento in strada. Hanno dovuto far ricorso alle cure mediche anche altri due passanti.

LE POSSIBILI CAUSE DEL CROLLO

L’ipotesi sulle cause formulate dagli inquirenti è quella del crollo colposo. Il Comune si è subito attivato per trovare un’abitazione temporanea per le famiglie che hanno perso la casa. Circa una quarantina di persone. Qualcuno ha trovato una sistemazione in maniera autonoma. Sotto accusa lo stato di manutenzione dello stabile: nel 2013 fu segnalato per dissesti statici provocati da infiltrazioni d’acqua. Il lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine servirà a chiarire eventuali collegamenti tra il crollo e le denunce di dieci anni fa.