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Falsi patentini di bilinguismo per lavorare nella PA in Alto Adige: perquisizioni a Caserta

Falsi patentini per il pubblico impiego in Alto Adige: la procura di Bolzano allarga l’inchiesta. Oltre 1.700 certificazioni linguistiche vagliate dagli investigatori. Perquisizioni della guardia di finanza anche in Campania e a Roma.

Il sistema dei cosiddetti “patentini”, indispensabili per lavorare nella pubblica amministrazione altoatesina, è finito nel mirino degli investigatori. Dopo una quarantina di casi già emersi nei mesi scorsi, il pool della procura di Bolzano ha allargato il raggio d’azione, portando a 1.700 le certificazioni finora attenzionate.

Il settore più colpito è quello sanitario. Seguono enti locali, provinciali e regionali. Ma nella rete sono finite anche amministrazioni statali, società partecipate e aziende del trasporto pubblico.

Le nuove indagini sono scattate da un dato sospetto: un flusso anomalo di richieste di riconoscimento di certificazioni Telc, provenienti da candidati che avrebbero sostenuto gli esami in sedi lontane centinaia di chilometri dall’Alto Adige, nonostante sul territorio provinciale esistano numerosi enti accreditati.

Nelle scorse settimane la guardia di finanza di Bolzano ha eseguito perquisizioni in tre istituti scolastici della provincia di Caserta e a Roma, sedi d’esame accreditate Telc. I militari hanno sequestrato una consistente mole di documentazione cartacea e informatica sull’organizzazione e lo svolgimento degli esami.

Le prime verifiche hanno già portato all’identificazione di ulteriori intermediari che, a pagamento, organizzavano il reperimento dei candidati. L’ente certificatore tedesco Telc, con sede a Francoforte, sta collaborando pienamente con gli investigatori.

Al Faro Festival, apertura con De Giovanni e il suo “El mar de Dios”

Al Faro Festival è tornato al Molo San Vincenzo, con una seconda edizione partita in  sold out. Ieri l’apertura con “Il filo del discorso” di Ivan Tresoldi, poeta e artista, che ha realizzato un bosco di lettere cucite da fili rossi; e “El mar de Dios” spettacolo inedito di Maurizio de Giovanni, che, attraverso il mare, l’emigrazione e la memoria, ha sottolineato il legame tra Napoli e Buenos Aires.

 Alla prima hanno assistito il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, gli assessori comunali al Turismo Teresa Armato e alla Transizione Digitale e Smart City Valerio Di Pietro e l’assessore regionale alla Cultura Ninni Cutaia.

La direzione artistica è curata ancora una volta da Laura Valente che ha costruito un programma in cui Napoli e il mondo si incontrano su un palcoscenico straordinario.

Eventi che affascinano persone da tutto il mondo, come il mecenate svizzero, Urs Rechsteiner (fondatore della Fondazione FUR), che non è voluto mancare

Capri, il generale Masciulli visita l’isola: “Presto riaprirà la Stazione dei Carabinieri”

  • CAPRI – Il Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden”, generale di Corpo d’Armata Massimo Masciulli, ha visitato questa mattina Capri per incontrare i militari impegnati quotidianamente sull’isola e verificare lo stato di avanzamento dei lavori della nuova Stazione dei Carabinieri, ormai prossima alla riapertura.

La visita ha preso il via ad Anacapri, dove il generale ha incontrato i Carabinieri della locale Stazione che, in questa fase, assicurano anche i servizi istituzionali sul territorio del Comune di Capri, in attesa che venga restituita alla collettività la caserma del capoluogo isolano.

Nel corso dell’incontro, Masciulli ha rivolto un messaggio di apprezzamento ai militari dell’Arma per l’attività svolta in un territorio che, soprattutto durante la stagione estiva, registra un’intensa presenza di residenti e visitatori. Un impegno costante, quello dei Carabinieri, volto a garantire sicurezza, controllo del territorio e vicinanza alla popolazione in uno dei luoghi simbolo del turismo internazionale.

Successivamente il Comandante Interregionale ha effettuato un sopralluogo nel cantiere della Stazione Carabinieri di Capri, dove i lavori di ristrutturazione sono ormai nelle fasi finali. L’intervento è frutto della collaborazione tra il Comune di Capri e l’Arma dei Carabinieri, una sinergia istituzionale che consentirà di restituire all’isola un presidio moderno ed efficiente.

La riapertura della caserma è prevista a breve e rappresenterà un ulteriore rafforzamento del dispositivo di sicurezza sul territorio, in un periodo dell’anno caratterizzato da un’elevata affluenza turistica. Il ritorno della Stazione nel centro di Capri consentirà infatti di garantire una presenza ancora più capillare dell’Arma, confermando il modello di prossimità che da sempre contraddistingue l’azione dei Carabinieri.

«La presenza dei Carabinieri nelle comunità, grandi o piccole che siano, rappresenta un valore imprescindibile», ha dichiarato il generale Massimo Masciulli. «E in un contesto come quello caprese, caratterizzato da un’elevata affluenza turistica e da esigenze di sicurezza dinamiche, il presidio dell’Arma assume un significato ancora più rilevante».

 

Giallo sul risarcimento danni del Monaldi: i genitori di Domenico Caliendo chiedono gli atti

La famiglia del piccolo Domenico Caliendo, morto dopo un trapianto al Monaldi, attende ancora una convocazione per il risarcimento. Il legale: “Presentata istanza di accesso agli atti”.

I genitori del bimbo chiedono chiarezza sulla richiesta di accordo stragiudiziale. Il loro avvocato Francesco Petruzzi, che assiste la famiglia, ha fatto sapere di aver inoltrato istanza di accesso agli atti per conoscere le conclusioni del comitato valutazione sinistri.

Il legale sottolinea che l’obiettivo dei genitori è arrivare al processo penale senza il peso di un procedimento civile pendente. E aggiunge un elemento di preoccupazione: nonostante il lungo percorso di valutazione sia concluso, nessuna convocazione è stata ancora inoltrata alla famiglia.

Rapporto Eurispes: stipendi da fame, infermieri in fuga. Forte gap Nord-Sud. Ultima la Campania

La Campania è il fanalino di coda per gli stipendi degli infermieri: 52,2 professionisti ogni 10mila residenti, retribuzioni tra le più basse d’Italia e un sistema che non riesce a trattenerli.

Lo mette nero su bianco il rapporto Eurispes 2026. E la risposta è nel convenzionamento.

I dati parlano chiaro. La regione Campania registra il secondo valore più basso per densità di personale infermieristico: 52,2 ogni 10mila abitanti, contro una media nazionale che già fatica a raggiungere gli standard europei. Sul fronte retributivo, il divario si fa ancora più pesante. Lo stipendio medio in Campania scende sensibilmente sotto la media italiana di 32,4mila euro, collocandosi agli ultimi posti insieme a Molise e Calabria. Tutto il Sud comunque è sofferente e forte è il gap tra il Nord italia e il Mezzogiorno. La distanza con il Trentino-Alto Adige, che arriva a 37,2mila euro, supera i 5mila euro annui.

Ma la fotografia scattata dallo studio Eurispes “Oltre il lavoro dipendente. Nuovi modelli organizzativi del lavoro nell’area infermieristica” racconta un paradosso ancora più profondo. Non è solo una questione di numeri. Il problema è strutturale: precarietà, turnover elevato, scarsa mobilità e barriere al riconoscimento dei titoli convivono con carenze di personale e difficoltà di inserimento. Un’inefficienza che rende vano l’aumento dei posti di formazione, se non si agisce sull’organizzazione del lavoro.

A livello nazionale, l’Italia conta 6,9 infermieri ogni mille abitanti, sotto la media Ue di 8,9. E la fuga all’estero si conferma inarrestabile: nel 2025 hanno lasciato il Paese quasi 5.770 professionisti, diretti per lo più verso Regno Unito (44%) e Svizzera (24%), attratti da retribuzioni e carriere più competitive. L’Italia insomma istruisce e forma professionisti e poi questi vanno via. Un fenomeno che svuota i reparti e aggrava il ricambio generazionale, visto che l’età media tocca ormai i 45 anni.

Il sistema ha risposto finora con strumenti emergenziali: a fine 2025 operavano in Italia quasi 20mila infermieri assunti con procedure derogatorie. Le stesse rappresentanze di categoria ne chiedono il superamento anticipato. Ma le “soluzioni tampone” non bastano.

La proposta dello studio Eurispes guarda a un modello diverso: il convenzionamento, sul tipo dei medici di medicina generale. Professionisti non dipendenti; ma integrati nel Servizio Sanitario Nazionale, con tutele definite da accordi collettivi. Un percorso che era già stato esplorato con alcuni emendamenti al Ddl sulle professioni sanitarie, poi non portati avanti, che prevedevano il reclutamento diretto tramite contratti di collaborazione libero-professionale e il riconoscimento delle prestazioni infermieristiche nei Lea.

Per la Campania, che sconta da anni il doppio svantaggio della carenza numerica e delle retribuzioni più basse, il nodo è duplice: trattenere i professionisti e valorizzarli. L’obiettivo non è “avere più infermieri” a tutti i costi; ma costruire condizioni, come l’autonomia, l’equo compenso, tutele e trasparenza, affinhé questi possano esercitare pienamente il loro ruolo e restare nel nostro Paese. Solo un approccio integrato può trasformare, si legge nel rapporto, la crisi in un’occasione di riforma sistemica e strutturale. (Intervista in video allegato)

Follia a Grumo Nevano, calcio in faccia a un 70enne ora in prognosi riservata: arrestato 18enne per tentato omicidio – IL VIDEO

+++ Attenzione, il video allegato potrebbe provocare disagio per la violenza del contenuto +++

 

Un calcio in faccia a un 70enne durante una rissa in piazza. Tutto sotto gli occhi di una bambina. I carabinieri arrestano un 18enne per tentato omicidio.

La rissa è scoppiata a Grumo Nevano tra un gruppo di giovani e alcuni anziani. Non sono ancora chiare le cause della discussione che hanno poi portato allo scontro; ma gli insulti e le spinte sono presto degenerati in schiaffi, pugni, calci.

Secondo alcune testimonianze, i ragazzi avrebbero rotto il vetro di un circolo frequentato dagli anziani.

Poi la rissa è esplosa. Un diciottenne ha prima colpito un uomo con una raffica di pugni. Un 70enne, intervenuto per dividerli, ha perso l’equilibrio ed è caduto a terra. A quel punto il giovane gli ha sferrato un calcio diretto al volto. La vittima ha perso i sensi, battendo la testa, ed è rimasta immobile in una pozza di sangue. 

Una signora che stava passando con la figlia piccola ha assistito a tutta la scena. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno ricostruito l’accaduto e individuato il responsabile grazie alle telecamere di sorveglianza. Individuato, il 18enne è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio e condotto in carcere.

Attualmente il 70enne è ricoverato all’ospedale di Frattamaggiore in prognosi riservata.

Pregiudicato chiede aiuto a boss dei casalesi per uccidere l’ex compagna che lo aveva denunciato per violenze. Carabinieri arrestano cinque uomini

Voleva far uccidere l’ex compagna che lo aveva denunciato per violenze. Per farlo, si era rivolto a un boss dei casalesi appena uscito dal carcere. La Dda ha fermato cinque uomini.

Tra i destinatari dei provvedimenti eseguiti dai carabinieri di Caserta figurano Vincenzo Russo, pregiudicato di Casoria e presunto mandante, e Andrea Autiero, 65 anni, considerato un esponente di spicco della fazione Russo-Schiavone del cartello campano dei casalesi. Autiero, già referente del clan a Gricignano d’Aversa, ha scontato oltre vent’anni dietro le sbarre, di cui una parte al 41 bis.

Secondo la ricostruzione della DDA, il piano prevedeva l’eliminazione della donna, che aveva precedentemente denunciato Russo per violenze. Ma le indagini hanno portato anche ad altri capi d’imputazione a carico di Autiero: tentato omicidio, per il ruolo nel progetto criminale, e due episodi intimidatori avvenuti nel casertano. Ossia colpi di pistola esplosi contro il distributore di carburante del sindaco di Gricignano d’Aversa e contro un esercizio commerciale “sale e tabacchi” nella stessa area.

La sua abitazione all’Arenella va a fuoco: un 75enne muore carbonizzato tra le fiamme

Un rogo ha divorato un appartamento in via Solazzi a Napoli. Poco dopo, in quello che è il cuore del quartiere Arenella, i vigili del fuoco trovano il corpo senza vita di un uomo di 75 anni.

Quando è scattato l’allarme; per l’anziano non c’era già più nulla da fare.

Le fiamme hanno avvolto l’abitazione in pochi minuti. Quando i pompieri sono riusciti a domare l’incendio e a fare irruzione tra quelle mura, lo scenario era già devastante: il pensionato è stato ritrovato completamente carbonizzato.

La tragedia riporta alla luce una piaga sociale silenziosa. L’estate, con le città che si spopolano e i parenti in partenza per le vacanze, trasforma a volte gli anziani in un peso. A loro non resta che la solitudine.

Senza i parenti, senza il via vai quotidiano dei vicini, la rete di protezione dell’anziano diventa ancora più fragile. E, a volte, tra le pareti domestiche, un semplice incidente – un corto circuito, una fuga di gas o un malore – può diventare una trappola letale.

Il caso di via Solazzi non è purtroppo un episodio isolato e non sarà l’ultimo. È il sintomo di una fragilità strutturale che trasforma le case, da luoghi familiari, in ambienti ad alto rischio. L’assenza di una rete sociale estiva non è solo un problema affettivo; ma un vero fattore di rischio per la sopravvivenza.

La lezione che arriva dall’Arenella è un monito amaro per famiglie e istituzioni: la protezione dei più deboli non può andare in ferie. Contrastare l’isolamento non è solo una questione di cuore, ma di sicurezza e dignità umana.

Malore durante un’immersione: 54enne in pericolo di vita

Malore durante un’immersione: 54enne in pericolo di vita

Una donna di 54 anni è ricoverata in pericolo di vita all’ospedale di Sorrento dopo aver accusato un malore durante un’immersione subacquea alla Cala delle Mortelle, a Massa Lubrense.

Secondo una prima ricostruzione, avrebbe esaurito la scorta d’aria durante la fase di risalita. A dare l’allarme sono stati altri escursionisti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Sorrento. La sub possiede regolare brevetto.  Le cause dell’accaduto sono in corso di accertamento.

De Laurentiis accoglie Mancini alla guida dell’Italia: “Un grande in bocca al lupo a lui e a Ranieri”

La FIGC ha scelto Roberto Mancini per ricoprire il ruolo da commissario tecnico alla guida dell’Italia. Insieme a lui ci sarà anche Claudio Ranieri come direttore tecnico e presidente del Club Italia e Malagò ha dichiarato che ci sarà anche una terza figura. Intanto, Aurelio De Laurentiis ha postato sul suo profilo ‘X’ la sua accoglienza per Mancini e Ranieri:

“A Roberto Mancini un grande in bocca al lupo per essere ritornato alla guida dell’Italia. E un in bocca al lupo anche a Claudio Ranieri come nuovo Direttore Tecnico della Federazione”.