TORRE ANNUNZIATA – Palazzo Fienga a torre Annunziata, da roccaforte del clan a nuovo parco urbano e piazza della legalità. Per cinquant’anni è stato il bunker dei Gionta, dentro quelle stanze si decideva della vita e della morte delle persone. Qui, secondo le ricostruzioni, si decise anche l’omicidio del giornalista del Mattino, Giancarlo Siani. Oggi è il giorno dell’avvio della demolizione. Quindici gli anni di attesa dallo sgombero che durò tre giorni e che si concluse il 15 gennaio del 2015. Da allora le procedure sono state lunghe e diverse. L’intervento, sia per la demolizione che per i successivi progetti, costerà 12,3 milioni di euro, fondi statali che hanno avuto l’ok del Cipess già da qualche anno.
Sul posto anche Paolo Siani, fratello di Giancarlo. “Aveva scritto tutto, i 200 vani, una scuola materna ed oggi non c’è nulla. Oggi va giù un sito non la camorra”, avverte. “Oggi anche per Giancarlo è una piccola rivincita – dice – la scommessa è convincere i mafiosi a non essere mafiosi. Va giù un simbolo ma non la camorra e la lotta deve essere ancora più importante”.
Per il procuratore antimafia, Giovanni Melillo, la piazza va intitolata proprio a Giancarlo Siani
