Salvini a Mondragone, scontri e tensioni: interrotto discorso leader della Lega

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Gli ingredienti per un tranquillo lunedì di scontri c’erano tutti: gli attivisti dei centri sociali arrivati da Napoli per contestare, i militanti folgorati sulla via di Pontida, duecento agenti delle forze dell’ordine in tenuta antisommossa, la piazza di Mondragone che si trova proprio a ridosso dei palazzi dove è stato individuato un focolaio Covid e il leader della Lega, Matteo Salvini. Il tutto mescolato nel calderone della campagna elettorale per le regionali in Campania.

Non curante della già alta tensione al di la delle transenne che delimitavano l’area del suo comizio, Matteo Salvini ha risposto alle offese che arrivavano dai manifestanti, alimentando ancora di più il clima di guerriglia. Qualcuno è riuscito a sabotare l’impianto audio, impedendo così al leader della lega di continuare il comizio.