Sepe ancora positivo, rischia di slittare cerimonia per nuovo vescovo Battaglia

Il 2 febbraio è previsto avvicendamento in Cattedrale con monsignor Domenico Battaglia, la perdurante positività del cardinale mette in allarme la chiesa

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Rischia di slittare, ma lo potrebbe decidere solo il nuovo Vescovo, l’avvicendamento nella cattedrale di Napoli tra il cardinale Crescenzio Sepe e monsignor Domenico Battaglia, in programma il 2 febbraio prossimo. Sepe oggi è stato costretto a rinviare la celebrazione eucaristica di ringraziamento a conclusione del suo ministero pastorale alla guida dell’arcidiocesi di Napoli  fissata per domenica 24 gennaio a causa della permanente positività al Covid-19. Il cardinale, che il 13 gennaio ha scoperto di aver contratto il virus durante un controllo di routine, è asintomatico ed in buona salute. E’ in autoisolamento nel suo appartamento a Donnaregina, ed ha annullato tutte le cerimonie. Dopo 14 anni, dunque, ci sarà il passaggio di testimone. E proprio l’organizzazione di questa cerimonia, che rappresenta proprio la consegna dal precedente arcivescovo al nuovo del pastorale, che attualmente è in bilico. Di Fatto monsignor Battaglia è già il nuovo pastore della chiesa di Napoli, grazie alla nomina di Papa Francesco che ho la trasferito dalla diocesi di Cerreto Sannita, comunicata dallo stesso Sepe.
La cerimonia di insediamento prevede la presenza di 200 persone in cattedrale e di un centinaio di Santa Restituta, per rispettare le prescrizioni anti-covid. Ci sarà la lettura della bolla papale di nomina e successivamente la consegna del pastorale al nuovo arcivrescovo, che successivamente salirà sulla cattedrale e diverrà ufficialmente arcivescovo di Napoli.