Mancano 3 mesi all’inizio dell’Universiade Napoletana, ma l’impressione è che l’evento che doveva dare un volto nuovo all’impiantistica sportiva e che poteva essere una vetrina importante per la città sarà solo un grande e incredibile flop.

Ritardi nella ristrutturazione del San Paolo, strade ancora da sistemare, hospitality ancora da definire, piano sicurezza ancora da scrivere, lavori al Mario Argento lenti e macchinosi.

Insomma nulla a che vedere con l’ultima edizione cinese di Taipei. Intanto la commissione Universiadi presieduta da Carmine Sgambati lavora per garantire affidabilità alla macchine organizzativa.

Intanto resta da sciogliere il nodo San Paolo, i lavori di ristrutturazione tardano a finire.

I parcheggi restano chiusi e inagibili, i piazzali antistanti lo stadio poco funzionali e inadatti ad accogliere l’afflusso di tifosi, e i sediolini per ora restano rossi.

Non è ancora stata chiusa la gara di assegnazione per stabilire la ditta incaricata alla sostituzione e c’è il rischio che i lavori non finiscano in tempo con un San Paolo che si potrebbe presentare alla cerimonia d’apertura con metà stadio azzurro e metà rosso. L’assessore Borriello però allontana le polemiche e tranquillizza tutti.