A rischio ricoveri programmati in cliniche private: sindacati si preparano a mobilitazione
Dal 16 settembre i ricoveri programmati nelle cliniche private della Campania rischiano di fermarsi, con ripercussioni su migliaia di pazienti e lavoratori. AIOP, l’associazione che rappresenta le strutture accreditate, ha infatti annunciato la sospensione di alcune prestazioni, tra cui quelle legate alla lungodegenza e alla riabilitazione, con il rischio di mettere sotto pressione anche gli ospedali pubblici, rallentando la disponibilità dei posti letto e i percorsi di cura. Una scelta che ha spinto CGIL e UIL a preparare la mobilitazione.
A preoccupare i sindacati sono soprattutto le possibili conseguenze sul personale, con il rischio di riduzioni dell’orario di lavoro, cassa integrazione, tagli e ritardi negli stipendi per circa tremila lavoratori in tutta la regione, che attendono da otto anni il rinnovo del contratto. All’origine dello scontro ci sono le difficoltà economiche denunciate dalle strutture e i pagamenti che le cliniche attendono ancora dalla Regione.
Secondo CGIL e UIL, però, questi problemi non possono essere scaricati sui dipendenti né tradursi in una riduzione dei servizi per i cittadini. Per questo le due sigle chiedono a palazzo santa lucia di convocare subito un confronto con tutte le parti coinvolte e avvertono che, senza risposte, è pronta la proclamazione dello stato di agitazione, con una mobilitazione che potrebbe arrivare fino allo sciopero dell’intero comparto. Così Alfredo garzi segretario generale della fp cgil Napoli e Campania: Intervista nel video allegato.
