
Continua la guerra tecnologica sul cielo di Poggioreale. Tra forze dell’ordine e la malavita è una battaglia senza esclusione di colpi. La polizia penitenziaria ha intercettato un drone e bloccato la consegna di droga e telefoni ai detenuti del carcere napoletano.
Gli agenti del servizio anti-drone riescono a neutralizzare il velivolo di ultima generazione prima che completi il recapito, sebbene l’apparecchio riesca poi a fuggire. L’Unione Sindacati Polizia Penitenziaria (Uspp) rende noto il successo comunque delle operazioni di recupero del carico, composto da 300grammi di hashish e uno smartphone di ultima generazione.
I vertici dell’Uspp spiegano come il continuo ripetersi di questi ‘voli tecnologici’ confermi il tentativo della criminalità organizzata di impiegare strumenti all’avanguardia per eludere i controlli dell’istituto penale.
Il sindacato sollecita, con urgenza e ancora una volta, il potenziamento delle barriere perimetrali, l’adozione di apparati hi-tech dedicati e il rafforzamento dell’organico penitenziario per garantire la sicurezza collettiva. La struttura di Poggioreale ospita infatti circa 2.300 reclusi rispetto a una capienza regolamentare di 1.600 posti, dovendo affrontare al contempo una carenza d’organico calcolata in duecento unità.
