Alle 21.57 di ieri sera Ischia si è fermata.

Come due anni fa, quando una scossa di terremoto ha cristallizzato il tempo e la quotidianità degli abitanti dei comuni di Lacco Ameno e Casamicciola, l’isola verde si è fermata.

Sono state annullate le altre manifestazioni estive in concomitanza con la celebrazione eucaristica e la fiaccolata organizzate per ricordare le vittime del sisma del 21 agosto del 2017.

La cittadinanza si è ritrovata in piazza Marina a Casamicciola, comune più colpito, dove è stata celebrata la funzione religiosa dai 4 parroci del decanato Casamicciola Terme Lacco Ameno.

Al termine della messa, i partecipanti hanno dato vita a una fiaccolata in località Fango, tra le più danneggiate, terminata in piazza Maio.

Tra i presenti anche il capo della protezione civile, Angelo borrelli.

Alle 21.57, orario in cui la terrà tremò, è stato suonato il silenzio per ricordare Marilena Romani e Lina Balestieri, morte sotto le macerie le oltre 20mila persone che hanno perso la propria abitazione.

Nella zona rossa 640 case sono ancora completamente inagibili, 372 persone sono residenti dal 2017 in albergo, e solo 2033 hanno assistenza con il contributo per autonoma sistemazione.

Alberghi, ristoranti e attività sono tutt’ora chiusi e centinaia di persone hanno perso un lavoro. E’ notizia di ieri che è tutto pronto per far ripartire la ricostruzione.