Gli appuntamenti da non perdere nel week end dal 24 al 26 gennaio

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TRANSLEIT: SHOWCASE DELLE EBBANESIS
ALL’AUDITORIUM NOVECENTO DI NAPOLI

Le EbbaneSis, ovvero Viviana Cangiano e Serena Pisa presentano il nuovissimo album Transleit, (pubblicazione SoundFly). Hanno conquistato il pubblico del web, proponendo, con chitarra e due voci, rivisitazioni di classici della canzone napoletana e celebri pezzi rock cantati in dialetto, raggiungendo grandi numeri, come nel caso di Bohemian Rhapsody dei Queen con i suoi 2.000.000 di visualizzazioni.  Il segreto sta tutto nella capacità di Viviana e Serena di rivisitare tante canzoni unendo la promozione culturale della lingua napoletana a un approccio teatrale e passionale che le ha premiate non solo con numeri straordinari, ma anche con consensi inaspettati, ad esempio quello di Maurizio De Giovanni, che ha proposto al duo una rilettura di Rundinella. Transleit è caratterizzato da un repertorio eccezionale: da Bohemian rhapsody dei Queen a Volevo un gatto nero, da Attenti al lupo a Billie Jean di Michael Jackson, passando per la beatlesiana Michelle e la morriconiana Nuovo Cinema Paradiso. Per Transleit, un incontro moderato dal giornalsita di Fanpage Luca Iavarone e un doppio concerto.
Auditorium Novecento di Napoli
Via De Marinis, 4
Venerdì 24 gennaio: ore 18.30 e ore 20.30
Ingresso gratuito

“TERANGA – LIFE IN THE WAITING ROOM”
 IN ANTEPRIMA MONDIALE A NAPOLI

Un intenso e tenace progetto di narrazione cinematografica. Il documentario TERANGA – Life In the Waiting Room, proiettato in anteprima mondiale a Napoli, racconta la vita avventurosa, e la nuova biografia in evoluzione, di Fata e Yankuba. Due giovani uomini africani in viaggio nel mondo alla ricerca di una esistenza indipendente. A firmare la regia – il progetto è ambientato a Napoli e in Campania – c’è un tris di autrici british: Sophia Rose Seymour, Daisy Squires e Lou Marillier. Più in particolare, Seymour è immigrata a Napoli da Londra cinque anni fa, dove si occupava di musica.  Il documentario uscirà a febbraio sulla piattaforma internet del quotidiano inglese Guardian.
Ex Asilo Filangieri di Napoli
Vico Giuseppe Maffei, 4
Sabato 25 gennaio: ore 20

TOUR NOTTURNO AL MUSEO
DEL TESORO
DI SAN GENNARO

Apertura straordinaria e visita guidata, a cura di Grande Napoli e Vivere Napoli, al Museo del Tesoro di San Gennaro, e alle sagrestie. Il Museo del Tesoro di San Gennaro, osannato dalla critica internazionale che l’ha definito un patrimonio unico al mondo per bellezza artistica e spessore culturale, apre le sue porte di notte con un nuovo allestimento, ma soprattutto con una grande novità: l’esposizione dei gioielli del “Tesoro di Napoli, I Capolavori del Museo di San Gennaro per Napoli”. Dopo un anno di straordinari successi a Roma, Parigi e in Brasile, con oltre un milione di visitatori, la mostra ritorna nella nostra città con i suoi gioielli più rari: la splendida Mitra gemmata con 3694 pietre preziose, la leggendaria collana realizzata in 250 anni con le donazioni di regnanti di tutta Europa, la croce in smeraldi e diamanti donata da re Umberto I, il calice in oro e pietre preziose donato da re Ferdinando IV e la pisside gemmata donata da re Ferdinando II, finalmente esposti insieme agli altri capolavori del Museo. Un patrimonio dal valore inestimabile che per molti esperti è superiore al tesoro della corona inglese. L’esposizione, curata dal direttore del Museo Paolo Jorio, ha un impatto fortemente emozionale e valorizza la massima capacità e maestria artistica partenopea attraverso opere d’oro e argento di altissimo pregio, oltre a rappresentare la straordinaria storia della fede di un popolo nel suo Santo Patrono.
Museo del tesoro di san Gennaro
Via Duomo
Sabato 25 gennaio: ore 18.30
Durata: 2 ore
Costo: 15 € adulti; 12€ bambini dai 7 ai 12 anni; dai 12 anni in su prezzo intero.
Informazioni e prenotazioni: 349.64.79.141 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13.30) e
334.11.19.819 (dal lunedì al venerdì dalle 13.30 alle 21.30; sabato e domenica)

MARINA BRUNO PRESENTA
“PARTHENOPLAY”

Marina Bruno presenta “Partenoplay” titolo del suo ultimo lavoro discografico, il quarto della cantante napoletana,prodotto da MB Concerti e distribuito da Phonotype Record. Con la cantante, alla libreria di Via Santa Caterina, sono previsti gli interventi di Daniele Sepe e Lorenzo Marone insieme al pianista e arrangiatore Giuseppe Di Capua e ai musicisti Gianfranco Campagnoli, Tommaso Scannapieco, Claudio Romano e Peppe La Pusata.
Un’anticipazione del prossimo tour che inizierà con l’anteprima di sabato 1 febbraio alla Domus Ars di Napoli e la prima assoluta di sabato 15 febbraio al Real Sito di Carditello dopo alcune ulteriori serate di presentazione del disco a Sorrento (il 27, Villa Fiorentino, modera Giuliana Gargiulo), Castellammare di Stabia (il 28, Gran Caffè Napoli, modera Pierluigi Fiorenza), Avellino (il 31, libreria L’angolo delle storie modera Titti Festa).
Piazza dei Martiri
La Feltrinelli Libri e Musica
Venerdì 24 Gennaio, ore 18

JODY BEACH PARTY DI PEPPE IODICE
AL TEATRO AUGUSTEO

Peppe Iodice sarà in scena con lo spettacolo “Jody Beach Party”, di Lello Marangio e Peppe Iodice, prodotto da Claudio Malfi, con la regia di Francesco Mastandrea. Una festa per ogni giorno di spettacolo: “La musica, la playa, l’inverno, la notte, la festa, caro Lorenzo Jovanotti è facile fare il party sulla spiaggia in estate, il difficile è fare un party estivo in teatro in inverno”, ma Peppe Iodice lo sta organizzando e si preannuncia lo spettacolo teatrale meno spettacolo teatrale degli ultimi anni. Fino a ora Gino Paoli era riuscito a far entrare “Il cielo in una stanza”, Peppe farà entrare la spiaggia nel teatro e il clima sarà ‘caliente’ anche in pieno inverno. “Cosa importa se sognavi Puertorico o San Felice al Circeo, se restiamo insieme sembra un paradiso anche il teatro Augusteo” e intorno gente che balla con la musica di Decibel Bellini e con i protagonisti in carne e ossa delle migliori estati della nostra vita: i Los Locos. Sul bagnasciuga gli amici di Peppe e coloro che quella sera coroneranno il proprio ‘sogno d’amore’, celebrando le nozze officiate da Peppe Iodice sul palcoscenico del teatro, ma questa è un’altra storia, che scoprirete solo venendo…
Teatro Augusteo
Piazzetta Duca D’Aosta 263
Venerdì 24 gennaio: ore 21
Informazioni: 081414243 – 405660 (dalle 10.30 alle 19.30)

OPEN DAY ALL’ISTITUTO
“IL NUOVO BIANCHI”

Open Day all’Istituto “Il Nuovo Bianchi”, iniziativa nata grazie al sostegno della Fondazione Grimaldi e gestita dagli ex alunni dell’Istituto. Sarà possibile conoscere l’offerta formativo-pedagogica proposta dalla Scuola dell’Infanzia e Primaria. Saranno illustrati laboratori di inglese con docenti madrelingua, attività di informatica in grado di avvicinare i bambini ad un uso consapevole di nuove tecnologie come la realtà aumentata, nonché percorsi disciplinari di Educazione ambientale e Educazione civica, in collaborazione con i volontari dell’Associazione Ambientalista Marevivo Onlus. E ancora, progetti interdisciplinari che fondono e fanno dialogare tra loro discipline come la geografia, le scienze e la musica, iniziative che stimolino l’approccio alla lettura e alla danza, e attività di doposcuola, che prevedono il coinvolgimento di educatori ed esperti, coordinati dal corpo docente. Spazio anche alla cittadinanza attiva, attraverso visite di istruzione ad hoc, che permettano ai bambini di conoscere la propria città e il proprio mare (grazie anche alla partecipazione al Protocollo di Intesa “La scuola va a bordo”), e attraverso la celebrazione di Giornate civili e religiose.
Istituto “Il Nuovo Bianchi”
Piazza Montesanto, 25
Venerdì 24 (e martedì 28) gennaio: dalle 10 alle 17

IL SABATO DELLE IDEE – RICERCA E BENI CULTURALI AL VIA LA XII EDIZIONE

L’intelligenza artificiale, la ricerca scientifica e le nuove tecnologie applicate ai beni culturali. Ci saranno molti temi che guardano al futuro e alla rivoluzione digitale in atto nella dodicesima edizione de “Il Sabato delle Idee”, il pensatoio napoletano, fondato dallo scienziato Marco Salvatore, che dal 2009 ha messo in rete alcune delle migliori eccellenze scientifiche, accademiche e culturali del Mezzogiorno. Quasi cento incontri con oltre seicento relatori: sono alcuni dei numeri dei primi undici anni de “Il Sabato delle Idee” che ha radunato a Napoli, per progettare per Napoli e per il Mezzogiorno, alcuni tra i più autorevoli intellettuali italiani ed internazionali (tra gli altri Jacques Attali, Edgar Morin, Jean-Noel Schifano, Raffaele La Capria e Remo Bodei) ma anche e soprattutto i principali esponenti della classe dirigente del Paese e del mondo delle professioni (come l’ex presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso, l’attuale presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il presidente del Consiglio di Stato, Filippo Patroni Griffi, l’ex direttore generale della Banca d’Italia, Salvatore Rossi, il presidente emerito del Consiglio Superiore per i beni culturali, Giuliano Volpe, il Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Federico Cafiero De Raho, il presidente emerito delle Corte Costituzionale, Paolo Grossi e l’ex Presidente dell’Autorità garante per la privacy Stefano Rodotà).
Fondazione Salvatore
Villa Sanfelice di Monteforte
Viale Gramsci 4 – Napoli
Sabato 25 Gennaio: ore 10

DOMENICHE IN DIMORE A NAPOLI
IN VISITA SEI PALAZZI E DUE VILLE

Visite guidate nelle ville e nei palazzi più antichi di Napoli e di tutta la Campania. Un progetto promosso e realizzato dalla Regione Campania con la SCABEC in collaborazione con l’Associazione Dimore Storiche Italiane e il coinvolgimento di circa 30 siti storici, aperti fino ad aprile ogni ultima domenica del mese. Inseriti nel percorso: Palazzo Ricca in via Tribunali sede dell’Archivio Storico del Banco di Napoli, uno dei palazzi più antichi, realizzato nel Cinquecento dal barone Gaspare Ricca; Palazzo Albertini del Principe di Cimitile in via Santa Teresa degli Scalzi; Palazzo Donn’Anna a Posillipo, uno dei simboli della città di Napoli, ricco di storie e leggende; la Casa Museo Sergio Ragni, Villa Carafa di Belvedere a via Aniello Falcone dallo stile barocco. In provincia di Napoli saranno aperti al pubblico la Villa Tufarelli a San Giorgio a Cremano, una delle dimore del Miglio d’Oro, la Masseria Astapiana Villa Giusso a Vico Equense, un antico monastero camaldolese, sorto nel XVII secolo, poi diventato dimora di Luigi Giusso, che ha mantenuto le sue fattezze settecentesche. Infine, sarà aperto il Palazzo Niglio Jadicicco nel centro storico di Frattamaggiore, uno dei pochi palazzi in provincia di Napoli tutt’ora abitato dalla famiglia che lo fece edificare alla fine del 1600; fu ristrutturato poi in stile settecentesco dal proprietario Michele Niglio, ufficiale della guardia personale di Ferdinando IV di Borbone e poeta, che lo fece affrescare dal pittore Pietro Malinconico e dalla sua bottega nel 1783.
Domenica 26 gennaio
Visite guidate in due turni: ore 10.30 e ore 12.30 (ogni turno, massimo 40 persone)
Prenotazione: dimorestoriche@scabec.it, o al numero 337.1357218 (attivo dalle 9 alle 18 e sabato 25 gennaio dalle 9 alle 15)
Ingresso 5 euro con degustazione (dove previsto), 3 euro per i possessori di artecard.
Gratuito fino a 18 anni non compiuti.

JOAN MIRÓ. IL LINGUAGGIO DEI SEGNI
AL PAN PALAZZO DELLE ARTI NAPOLI

La grande mostra Joan Miró. Il linguaggio dei segni  al PAN Palazzo delle Arti Napoli, in via dei mille 60, fino al 23 febbraio. Curata da Robert Lubar Messeri, professore di storia dell’arte all’Institute of Fine Arts della New York University, sotto la preziosa guida di Francesca Villanti, direttore scientifico C.O.R, la mostra  propone una passeggiata composta da nove percorsi, da Il Linguaggio dei segni e la Ballerina del 1924, dove viene messo in evidenza come Miró sfrutta le molteplici funzioni della linea come contorno, come scrittura e, nel caso dell’orizzonte, come indicatore dello spazio, consentendo scambi produttivi di significato; fino a Le tele bruciate e la morte del segno, dov’è esposta una delle cinque tele esistenti al mondo, che Miró esegue con il tessitore Josep Royo, nel dicembre 1973, insieme a una sequenza di fotografie che mostrano i passaggi di questo magnifico lavoro.
PAN Palazzo delle Arti Napoli
Via dei Mille 60
Fino al 23 febbraio
Tutti i giorni: dalle 9.30 alle 19.30
Info e prenotazioni: 3341324281 oppure 0817958601
info@mostramironapoli.it

BANKSY E LA (POST) STREET ART
AL PAN PALAZZO DELLE ARTI NAPOLI

Si intitola “Banksy e la (post) street art” la collettiva dedicata al movimento artistico underground. La scelta di aprire il percorso con Banksy non è casuale, oltre ad essere uno dei principali protagonisti dello scenario artistico attuale ha un particolare legame con la città di Napoli. Risale al 2010 la sua prima misteriosa apparizione in città con il murales (poi purtroppo vandalizzato) rappresentante l’Estasi di Santa Teresa, dopo poco ci fu lo stencil in Piazza dei Girolamini chiamato la “Madonna con la pistola”, le prime tracce – e fino a poco tempo fa le uniche – del graffitaro inglese in Italia. Non sembra essere un caso che abbia scelto da subito Napoli per firmare a suo modo la culla dell’arte per eccellenza. Proprio come impone il “Banksy – pensiero”, anche la cultura napoletana fa dell’ironia e dell’irriverenza la sua personale risposta a quelle che reputa ingiustizie da parte del sistema. In questo contesto, Mr. Brainwash rappresenta invece l’evoluzione della figura dello streetartist, mondano e verypopular non disdegna i salotti buoni del jet-set, OBEY sceglie il termine “Obbedire” come provocatoria risposta ai dettami imposti dai mass-media, divenuto celebre con i suoi “manifesti – non autorizzati” diffusi durante la campagna elettorale di Barak Obama, è il più “politicamente-impegnato” tra gli streetartist. Mr. Savethewall rappresenta l’Italia in questo excursus, dimostrandosi una voce fuori dal coro, recepisce gli stimoli provenienti dai linguaggi utilizzati dai suoi colleghi rielaborandoli con personale ironia e spirito critico, attraverso una tecnica a basso impatto ambientale che riserva il muro da danni permanenti. Attraverso dunque una rosa di circa 70 opere provenienti da collezioni private e da gallerie italiane e straniere, una sala video e una sala selfie, viene raccontato il fenomeno artistico del momento, con tutte le contraddizioni e i continui interrogativi che i loro protagonisti volutamente riservano allo spettatore.
PAN Palazzo delle Arti Napoli
Fino al 16 febbraio 2020
Tutti i giorni: dalle 9.30 alle 19