Il CIS di Nola compie 40 anni: modello di sviluppo che guarda al futuro della Campania

Centinaia di imprese, 9mila addetti e un giro d’affari di circa 8 miliardi di euro. Il CIS festeggia un traguardo importante e rilancia il ruolo strategico della sinergia tra pubblico e privato per la crescita economica del territorio.

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NOLA – Il CIS Nola compie 40 anni e si conferma uno dei principali poli economici e imprenditoriali della Campania e del Mezzogiorno. Un modello di sviluppo capace di coniugare commercio, logistica, infrastrutture e innovazione, contribuendo alla trasformazione economica di un intero territorio.
L’anniversario è stato celebrato nel corso dell’incontro “Idee e prospettive di sviluppo per la regione Campania. Il CIS, da 40 anni, un modello di successo”, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del Governo e del mondo produttivo per fare il punto sui risultati raggiunti e sulle prospettive future.

All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, la vicepresidente del Senato Mariolina Castellone, il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il sindaco di Nola Andrea Ruggiero e l’amministratore delegato del Vulcano Buono, Francesco Furino.
A sottolineare il valore dell’esperienza imprenditoriale nolana è stato Claudio Ricci, amministratore delegato di CIS e Interporto Campano, che ha evidenziato come il polo abbia favorito la crescita di centinaia di aziende, contribuendo allo sviluppo dell’intera area circostante, a partire dalla zona industriale ASI di Nola.

8 MILIARDI DI FATTURATO E 40MILA OCCUPATI

A raccontare la dimensione economica raggiunta dal polo è stato Andrea Miranda, presidente del CIS, che ha ricordato il percorso di crescita compiuto in quattro decenni. Oggi il CIS rappresenta una comunità di centinaia di imprese inserite in un business park integrato, con 9mila addetti diretti, che diventano 40mila considerando l’indotto, e un volume d’affari complessivo di circa 8 miliardi di euro. Numeri che testimoniano il peso del polo nell’economia regionale e la sua capacità di favorire la nascita e il consolidamento di aziende competitive sui mercati nazionali e internazionali. Miranda ha evidenziato soprattutto il ruolo svolto dal CIS e dall’Interporto nella circolazione delle idee, nella creazione di sinergie e nello sviluppo di vantaggi competitivi per le imprese.

FITTO: “ESEMPIO DI COMPETITIVITA’ EUROPEA”

All’iniziativa ha partecipato, attraverso un videomessaggio, anche Raffaele Fitto, vicepresidente della Commissione europea, che ha definito il CIS e l’Interporto di Nola una risorsa strategica non soltanto per la Campania e il Mezzogiorno, ma per l’intera economia europea.
Il vicepresidente della Commissione UE ha inoltre sottolineato come la competitività europea si costruisca proprio nei territori, attraverso investimenti capaci di trasformarsi in infrastrutture, servizi e nuove opportunità per le imprese.