Il Napoli cala il poker anche a Crotone e attende la Real Sociedad

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I numeri iniziano a delinearsi e a rivelare la loro essenza, il Napoli è squadra che può ambire a salire sul podio del campionato. In quale dei tre posti difficile da dirsi, ma considerata la solidità con la quale la truppa di Gattuso sta affrontando il torneo, tutto è possibile. La regola del 4, dopo la Roma, torna sulla ruota azzurra a Crotone. Avversario ostico fino a un certo punto, divario quanti-qualitativo evidente, match giocato con intelligenza e giusti cambi dall’allenatore. Vittoria in trasferta (tutte vinte le partite giocate lontano dal San Paolo) prima di rituffarsi con la testa nell’Europa League con l’appuntamento fondamentale di giovedì in cui, con due risultati su tre, si gioca la qualificazione ai 16esimi contro la Real Sociedad.

Sul piano tattico, la coppia Demme/Bakayoko, con Zielinsky più avanzato, pare dare maggiore quadratura anche se, pure in questa circostanza, non si può prescindere dall’avversario. Se la retroguardia azzurra vive una serata di relativa tranquillità, il centrocampo e l’attacco a tratti palleggiano con un ritmo inferiore a quello di un allenamento. Fatica moltissimo a far gol Petagna, che però interpreta con generosità il ruolo, mentre Lozano se invitato a correre nello spazio appare molto ispirato, un po’ meno se chiamato ad appoggiare delicatamente palla anche a due metri.

Sul Napoli che sarà sono illuminanti le dichiarazioni di Gattuso a fine gara: “Se avessi giocatori che mi somigliano calcisticamente non li fare giocare”. Della serie, se nasci tondo non puoi morire quadrato. Se ne sta rendendo conto anche De Laurentiis che non riesce a far digerire all’allenatore un contratto che oramai da giorni stanno valutando i legali del tecnico, che ancora non ha apposto la sua firma in calce al documento. Se ne parlerà, probabilmente, dopo Natale, perché le cose secondo Gattuso si fanno in un solo modo: con chiarezza e con il gradimento di tutti.

GLI HIGHLIGHTS DELLA PARTITA