Inchiesta sul Cus Napoli, sequestro da 7 milioni a ex presidente e suoi familiari

Fondi trasferiti in Germania documentati dalla Guardia di Finanza

0
70

Tre indagati e un sequestro preventivo da 7 milioni di euro, eseguito anche in Germania. È il bilancio dell’inchiesta della Procura di Napoli sulla presunta distrazione di risorse dalle casse del Centro universitario sportivo di Napoli. Tra gli indagati figurano l’ex presidente e legale rappresentante del Cus Elio Cosentino, il figlio Claudio Yannik Cosentino e la moglie Elisabeth Katharina Wisskirchen. Il provvedimento, disposto dal gip, è stato eseguito dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e del 2° Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza di Napoli al termine delle indagini coordinate dal procuratore aggiunto Giuseppina Loreto e dal pm Luigi Landolfi.

I FONDI TRASFERITI IN GERMANIA

L’operazione ha interessato anche la Germania grazie alla cooperazione giudiziaria internazionale, con il coordinamento di Eurojust e il coinvolgimento della Procura di Colonia. Nel Paese sono stati individuati 83 rapporti bancari, 21 immobili, due auto di lusso e quattro attività imprenditoriali riconducibili agli indagati. Secondo la ricostruzione investigativa, tra il 2018 e il 2024 l’allora legale rappresentante del Cus avrebbe sottratto ripetutamente risorse dell’associazione, destinandole a beneficio proprio e dei familiari attraverso bonifici, versamenti di contante e accrediti tramite Pos.

LA SECONDA ASSOCIAZIONE SPORTIVA

Per movimentare il denaro sarebbe stata utilizzata anche una seconda associazione sportiva che, secondo gli inquirenti, era priva di una reale autonomia organizzativa e gestionale. Le operazioni contestate ammontano complessivamente a circa 4,5 milioni di euro e si sarebbero intensificate negli ultimi mesi della gestione Cosentino. Alcuni bonifici sarebbero stati effettuati tramite home banking nelle ore serali e notturne e, in alcuni casi, persino durante l’assemblea convocata per il rinnovo degli organi del Cus.

I CONTI TEDESCHI DI FAMIGLIA

Una parte delle somme, circa 2,5 milioni di euro, dopo essere transitata attraverso la seconda associazione sportiva, sarebbe stata trasferita ai familiari dell’ex presidente mediante bonifici e prelievi di contante. Il denaro sarebbe confluito quasi interamente su rapporti bancari detenuti in Germania, per essere successivamente reimpiegato in investimenti finanziari, attività imprenditoriali, acquisti e ristrutturazioni immobiliari. Gli accertamenti bancari della Guardia di Finanza avrebbero ricostruito oltre 1,9 milioni di euro effettivamente accreditati su conti tedeschi riconducibili ai familiari di Cosentino.

SOLDI USATI PER AMAZON

Dall’esame della documentazione sarebbero inoltre emerse spese per eventi calcistici del Colonia e del Bayer, tornei internazionali di tennis, acquisti su Amazon e Apple, alberghi e voli, oltre a pagamenti alla Patrick Mouratoglou Tennis Academy e per un corso di guida AMG ad alte prestazioni. Tra i beni sottoposti a sequestro in Germania figurano anche una Mercedes-AMG intestata a Claudio Yannik Cosentino e un’Audi Sport RS Q8 intestata a Elisabeth Katharina Wisskirchen. L’inchiesta è partita dalla denuncia presentata il primo novembre 2024 dall’avvocata Paola Del Giudice, eletta alla guida del Cus Napoli nell’ottobre precedente dopo la lunga presidenza Cosentino. Gli accertamenti successivi delle Fiamme Gialle avrebbero evidenziato numerose anomalie e irregolarità nella precedente gestione finanziaria.

COSENTINO E IL CUS, UNA STORIA ULTRADECENNALE

Il Cus Napoli, oltre alle quote degli iscritti, beneficia di contributi provenienti dalle Università Federico II, Parthenope e L’Orientale, dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e da organismi sportivi nazionali. Cosentino ha guidato per decenni una delle principali realtà dello sport universitario napoletano, fino al cambio al vertice dell’ottobre 2024. Le accuse sono formulate nella fase delle indagini preliminari e dovranno essere sottoposte al vaglio nelle successive fasi del procedimento.