McTominay: “Io e Gilmour prendiamo in giro Hojlund per il Mondiale. Conte e lo staff mi hanno aiutato tantissimo”

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Scott McTominay (fonte: SSC Napoli)

La vita di Scott McTominay. In una lunga intervista realizzata a GQ Magazine, il centrocampista scozzese si è soffermato su tanti aspetti della sua vita personale, andando a finire ovviamente anche nel calcio. McTominay ha dichiarato di aver ricevuto una telefonata speciale a settembre: “Ho parlato con Sir Alex (Ferguson) a settembre, ed è stato fantastico. Mi ha chiamato e gli sono stato estremamente grato per aver trovato il tempo di parlare con me e di chiedermi come stavo, come andavano le cose con il calcio e cose del genere. È stato bellissimo parlare con lui. Ero solo un ragazzino quando ha lasciato il Manchester United, quindi il fatto che pensasse a me è stato davvero speciale, perché secondo me è il più grande di tutti i tempi”.

McTominay ha parlato anche di Rasmus Hojlund, suo compagno di squadra al Napoli. I due si sono sfidati in un match di qualificazione ai Mondiali 2026, partita in cui Scott ha segnato un bellissimo gol in rovesciata: “È un ragazzo fantastico e ci facciamo un sacco di battute divertenti al campo di allenamento. Però non riesce più a guardare le rovesciate. Ma come diciamo sempre, questo è il calcio. Io e Gilmour abbiamo appeso tutte le foto di quella partita sul suo armadietto”.

Il centrocampista del Napoli ha parlato anche della sua evoluzione da quando è arrivato in azzurro: “È stato importante giocare finalmente nel mio ruolo naturale di mezzala, dove posso sia attaccare sia difendere. Mi sono sentito subito a mio agio. Anche l’allenatore e lo staff tecnico mi hanno aiutato tantissimo a crescere e a capire meglio il gioco. Alla fine è stato il risultato del lavoro quotidiano. Speri sempre che il duro lavoro venga ripagato e che dimostri di poter aiutare una squadra a vincere il campionato. Ora però voglio ripetermi. Ho assaporato quel successo e non voglio fermarmi”.