Oltre venticinque anni di attività, trecentomila migranti visitati e centinaia di ispezioni cadaveriche a Lampedusa.
Un triste primato che testimonia l’impegno con cui Pietro Bartolo svolge da anni la sua professione di medico di frontiera, al centro di una delle più grandi emergenze umanitarie del nostro secolo.

E’ lui il protagonista dell’ appuntamento di #nonsolomedicina, il ciclo di eventi promosso dalla Scuola di Medicina e Chirurgia e dall’Azienda ospedaliera universitaria Federico II.

La sua attività in prima linea a favore dei migranti nel Mediterraneo è raccontata anche nel documentario “Fuocoammare” del regista Gianfranco Rosi, vincitore nel 2016 dell’Orso d’oro di Berlino.

Autore del libro “Lacrime di Sale”, scritto in collaborazione con la giornalista Lidia Tilotta, Pietro Bartolo ha incontrato gli studenti, i docenti e i professionisti della salute al Policlinico Federico II, nell’Aula Magna “Gaetano Salvatore” dove è stato premiato per la sua attività a Lampedusa e per la sua battaglia contro la disinformazione attraverso le sue testimonianze.