Napoli, il caso “gettonopoli” approda in Consiglio Comunale
Non era neppure all’ordine del giorno, ma il caso dei gettoni delle municipalità ha finito per monopolizzare il confronto politico nel Consiglio Comunale di Napoli. L’assise, riunita al maschio angioino dopo l’incendio che reso inagibile la sede di Via verdi, era partita già in salita con 23 consigli ripresenti, 5 dei quali di minoranza, ed è stata interrotta quando, alla verifica del numero legale, in Aula ne erano rimasti appena 13.
Il parlamentino comunale si riunirà in seconda battuta il 31. Sul tavolo resta la questione delle somme contestate ai consiglieri municipali per le commissioni svolte negli anni scorsi. Dopo le prime costituzioni in mora inviate dal Comune, Palazzo San Giacomo, spiega la vicesindaca Laura Lieto, procederà sulla base delle verifiche delle indicazioni della magistratura contabile: (Intervista nel video allegato).
Ma il caso pesa anche sul piano politico, soprattutto in vista delle prossime elezioni comunali. Tra gli attuali consiglieri ce ne sono 10 che nel 2016 sedevano nelle municipalità. Iris Savastano, Forza Italia, teme che la vicenda possa avere conseguenze sulle future candidature: (Intervista nel video allegato).
Un altro nodo riguarda la natura stessa delle contestazioni. Fulvio Fucito, oggi capogruppo di Manfredi Sindaco e nel 2016 consigliere municipale, invitò a distinguere tra eventuali illeciti e possibili illegittimità amministrative: (Intervista nel video allegato).
Intanto i primi provvedimenti hanno raggiunto i consiglieri: Mimmo Addattilo, della prima municipalità, mostra una richiesta da 3.532 euro, relativa a 81 commissioni, e contesta il recupero: (Intervista nel video allegato).
La proposta del consigliere Sergio D’Angelo che chiede di sospendere le trattenute e verificare le singole posizioni non è ancora calendarizzata. Gettonopoli resta dunque fuori dall’ordine del giorno ma non dal confronto politico.
