“Se si prende questa via, portiamo tutti in Tribunale”. Comincia così una nota vergata dai membri del direttivo di Milano Azzurra, uno dei club di tifosi del Napoli più antichi, in merito all’annuncio da parte del sito della Juventus sul divieto di vendita dei biglietti della partita per i residenti in Campania.

Nato nel 1984 e rilanciato negli ultimi anni per aggregare nel capoluogo lombardo i supporters azzurri lontani dalla propria città, Milano Azzurra attacca: “Ove tali condotte dovessero ripetersi, ci riserviamo il diritto di adire le vie legali. In molti hanno di recente rinnovato la tessera del tifoso pagando circa 30 euro tra rinnovo e spedizione. Riteniamo che tali provvedimenti discriminatori siano lesivi del nostro diritto, fino al punto di dover valutare una class action nei confronti di chi chiede ai tifosi di affiliarsi a vari programmi e poi non consente loro di esercitare i loro diritti. Per questo stiamo interpellando i direttivi degli altri club del Nord”.

I vertici del club invocano l’intervento degli organi della Federcalcio e della Lega serie A. La nota chiude evidenziando un paradosso: “I figli di molti dei soci potrebbero assistere alla partita in quanto nati in Lombardia, ma i genitori non potrebbero farlo perché colpiti dal ‘peccato originale’, quello di portare la scritta Napoli come luogo di nascita sulla carta d’identità”.