Una pièce in forma di suite. Polifonia di corpi e voci. Un canto d’amore e scandalo, adulterio, pettegolezzo e condanna nell’Italia degli anni ’50.

La voce dissacrante e popolare di una donna napoletana che diventa involontaria cronista e “cunto” di una delle più discusse storie d’amore nell’Italia del dopoguerra.

La Dama Bianca, ovvero Giulia Occhini, amante del campione di ciclismo: Fausto Coppi, che fu, per potenza e grazia, un uomo solo al comando.

In scena al teatro Sannazaro nell’ambito del Napoli Teatro Festival, diretti da Igor Esposito, Lara Sansone, Flo e Vincenzo Nemolato.