Parole, canto, musica jazz e impegno sociale.
Nelle opere della poetessa cinese-inuit americana Genny Lim, grande interprete della jazz-poetry si mescolano questi temi, in un incrocio e confronto tra cultura orientale e occidentale.

L’artista, che nella sua carriera ha collaborato con grandi jazzisti d’oltreoceano, tra i quali Max Roach, Billy Higgins, Herbie Lewis e in Italia con Gaspare di Lieto, è stata l’ospite dell’evento anteprima dedicato ai poeti, della sezione letteratura del Napoli Teatro Festival 2019.

Se/Preludi, così è intitolato quest’anno lo spazio dedicato alla letteratura, prevede 4 appuntamenti da aprile a giugno con ospiti internazionali, curati da Silvio Perrella.

All”Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli in scena Genny Lim, insieme al contrabbassista Aldo Vigorito, per presentare “La morte del tempo”, da cui è nato un reading.

Il suo linguaggio è pervaso dall’impegno nelle lotte a favore di coloro a cui è richiesto di rimanere invisibili e marginali: homeless e minoranze razziali.