domenica, Marzo 1, 2026
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Avvistato balenottero nel molo Beverello a Napoli, ha una ferita su dorso

Ha nuotato per tutto il giorno sotto lo sguardo incuriosito dei pendolari e dei turisti in transito nel molo beverello. Lungo 14 metri, un balenottero è stato avvistato questa mattina nel porto di Napoli. Con una lieve ferita, secondo gli esperti della stazione zoologica antohn dorn che lo hanno seguito a bordo di un gommone per tutto il tempo insieme ad un’imbarcazione della Guardia costiera, è probabile che il grosso mammifero sia arrivato nelle acque del golfo per morire. Avrebbe perso l’orientamento e poi seguito qualche nave in transito nella rada fino ad arrivare nello specchio d’acqua del molo beverello. La presenza del balenottero, un esemplare giovane, ha costretto l’autorità portuale a regolamentare il transito in entrata e uscita degli aliscafi diretti verso le isole del golfo.

Transito aliscafi regolamentato da Guardia costiera

Le due imbarcazioni lo hanno seguito durante tutti i suoi spostamenti per proteggerlo dal transito aliscafi. Per diverse ore ha girato in tondo nelle acque del molo beverello, senza riuscire a riprendere il largo e questo potrebbe essere, secondo gli esperti, il segnale che nn sia in buone condizioni di salute. Non sarebbe la prima volta che si verifica un simile evento. Il primo precedente risale al 2015 quando un cucciolo di balena rimase incastrato in una scogliera sul litorale flegreo, mentre nel 2020 un grosso capodoglio trovato morto a largo del Cilento venne trasportato nel porto di Napoli.

Trecase, arrestato 33enne indiziato di rapina aggravata, lesioni personali, falsificazione e spendita di monete false

Arrestato stamane a Trecase un 33enne gravemente indiziato di rapina aggravata, lesioni personali, nonché falsificazione e spendita di monete false.

L’arresto è il risultato delle indagini conseguenti all’intervento dei carabinieri di Boscoreale a seguito di una rapina verificatasi il mese scorso ai danni di un giovane corriere avvicinato da due uomini. Questi si erano dapprima presentati come i destinatari della merce in consegna e volevano ritirarla in cambio di più di duemila euro in contanti. Successivamente si erano appropriati violentemente della stessa merce dopo le rimostranze del corriere che era stato colpito con pugni al volto dopo che si era accorto che il denaro contante ricevuto era contraffatto.
L’indagine ha preso il via dall’acquisizione delle immagini di videosorveglianza, utili a ricostruire l’azione criminale e decisive per individuare l’autovettura utilizzata nella fuga dagli autori del reato, e successivamente, a risalire all’arrestato di oggi, a carico del quale sono emersi indizi di colpevolezza tanto gravi da determinare l’adozione della misura cautelare.
Ad intervenire i Carabinieri della Stazione di Boscoreale in esecuzione di un’ordinanza di applicazione della misura coercitiva della custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta di questa Procura della Repubblica. L’arrestato è stato condotto nel carcere di Poggioreale.

Lavoro, “Cantiere Scampia” occupa il Maschio Angioino

Lavoro, “Cantiere Scampia” occupa il Maschio Angioino

Prima sono saliti sui bastioni del Maschio Angioino e hanno occupato il monumento, poi hanno sfilato in corteo per le strade della città: sono i disoccupati organizzati napoletani del movimento Cantiere 167 Scampia che chiedono di accelerare con le visite mediche e con i corsi obbligatori sulla sicurezza, passaggi necessari per far partire il reinserimento di 1.200 idonei nelle convenzionate del Comune.

“I tempi delle istituzioni non sono i nostri” lamentano gli attivisti. La platea è quella dei senza lavoro di lungo corso che hanno partecipato al cosiddetto click day, la procedura online con cui, lo scorso luglio, sono state presentate le domande per accedere ai percorsi di formazione e inserimento legati ai servizi ambientali e alla manutenzione sul territorio.

Tra dicembre e inizio anno, nei tavoli istituzionali è stata indicata la partenza del progetto con un avvio previsto a tappe. Per i movimenti, però, l’iter non è ancora entrato davvero nella fase operativa.

Morte bimbo trapiantato, nasce fondazione per Domenico. Legale torna in procura

Morte bimbo trapiantato, nasce fondazione per Domenico. Legale torna in procura

E’ stata la signora Patrizia a dare per prima ai giornalisti, assiepati all’esterno dell’ospedale Monaldi, la notizia della morte del piccolo Domenico. Ha smesso di soffrire il bimbo di due anni e mezzo, a cui lo scorso 23 dicembre è stato trapiantato un cuore danneggiato per errori che ora andranno accertati dalla magistratura, che al momento indaga sei persone. A dargli l’estrema unzione il cardinale don Mimmo Battaglia. La salma è stata sequestrata e tra oggi e domani (martedì) sarà effettuata l’autopsia al Policlinico della Federico II. Un caso diventato nazionale quello del piccolo Domenico, che ha visto anche l’interessamento della premier Meloni che dopo la notizia del decesso ha telefonata alla mamma. Che ora chiede di non esser lasciata da sola: (Intervista nel video allegato).

Dopo aver appreso la notizia dai medici del Monaldi, Patrizia Mercolino, ha voluto anche denunciare una truffa on line su finte donazioni per le cure del bambino e annunciare la nascita di un Fondazione che si impegnerà nel nome di Domenico per far in modo che una simile tragedia non si debba più ripetere.

Avvocato: “Molte cose da chiarire”

Toccherà ora alla Giustizia fare il suo corso. Oltre alla conservazione dell’organo nel ghiaccio secco, sono diversi gli interrogativi da chiarire, ha spiegato l’avvocato della famiglia di Domenico, Francesco Petruzzi: (Intervista nel video allegato).

Giustizia la chiedono anche le tante le persone accorse all’ospedale Monaldi per lasciare un fiore e un messaggio per il bambino, diventato in pochi giorni il figlio di tutti gli italiani: (Interviste nel video allegato).

Napoli: anziano bersaglio di bambini a Secondigliano. La gogna è virale sui social

Secondigliano; è sera. In strada ci sono molti passanti. Le auto sfrecciano veloci. La zona non offre molte distrazioni a parte un centro commerciale. La noia s’impadronisce di un gruppo di bambini. Non arrivano a 12 anni. Non hanno un filo di barba sotto quei volti unti d’olio di pizzette e panzarotti; ma vogliono far vedere che sono grandi. Che esistono anche loro in questo mondo grigio che li circonda; ma che vedono invece dai telefonini essere anche pieno di occasioni, possibilità. Vogliono far vedere che non hanno paura, vogliono afferrare la popolarità. Far parte del luccichìo di questa società effimera. Non hanno armi; ma solo telefonini. Gli basta. In lontananza vedono un uomo sui 60, 65 anni. E’ lampante che non stia bene. Forse ha problemi psichici; è ubriaco o è sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Vigliaccamente lo notano anche loro. E’ la vittima perfetta. Subito uno di essi impugna lo smartphone e parte la diretta social. La gogna social. E così lo insultano, lo deridono, lo “sfottono”. L’uomo, la vittima, non oppone resistenza e prosegue a passeggiare con dietro i bambini che continuano a prenderlo in giro. Il branco si avvicina sempre di più. Arrivano al centro commerciale e nel parcheggio, pieno di persone, nessuno interviene. L’anziano è sempre braccato dai bambini. Arrivano alle porte scorrevoli del centro dove uno dei ragazzini lancia in testa alla vittima dei fili di coriandoli che sono stati verosimilmente appena raccolti da terra. A quel punto il video s’interrompe. Un minuto e 50 secondi. ‘Va bene così, vediamo che succede’, deve aver pensato il bambino/regista. E lo posta su una delle piattaforme social tanto in voga. E’ subito virale. Per molti è semplicemente una bravata. No, è un reato. I carabinieri della stazione di Secondigliano – impegnati nel web patrolling – notano il video. Il profilo è facilmente individuabile. Chi lo posta ha 11 anni ed è di Secondigliano. I militari identificano il nucleo familiare e segnalano – l’11enne non è imputabile – la vicenda alla Procura di Napoli, alla Procura per i minorenni e ai servizi sociali. E’ così termina questo ennesimo “raid social” frutto di ignoranza, noia, inadeguatezza genitoriale e permissivismo di questa nostra società malata.

Coelmo City Half Marathon 2026. Un forte sprint per il turismo sportivo

Coelmo City Half Marathon 2026. Un forte sprint per il turismo sportivo

Una domenica mattina piena di energia e sole a Napoli con i 10.000 atleti della Coelmo Napoli City Half Marathon che hanno gareggiato partendo dalla Mostra d’Oltremare e arrivando al centro della città. Sul podio il trentino Yemaneberhan “Yeman” Crippa, che batte il suo record personale, arrivando al traguardo vicinissimo al muro dei 59:00.

L’Inno di Mameli con la Fanfara dei Bersaglieri, i saluti delle istituzioni con gli assessori comunali al Turismo e alle Attività produttive Teresa Armato, allo Sport e alle Pari opportunità Emanuela Ferrante e alla Polizia Municipale e alla Legalità Antonio De Iesu. Poi lo start della Coelmo Napoli City Half Marathon 2026, con i suoi maratoneti in arrivo da 117 paesi.

Un forte spint per il turismo sportivo, come sottolinea l’assessora Armato: (Intervista nel video allegato).

La Mostra d’Oltremare di Napoli non è più solo un grande polo fieristico del Sud Italia ma è anche luogo di grandi eventi sportivi. Maria Caputo, consigliera delegata Mostra d’Oltremare, racconta questo ampliamento di attività: (Intervista nel video allegato).

La Napoli City Half Marathon è cresciuta tanto nel tempo ma per il presidente Napoli Running, organizzatore della maratona, Carlo Capalbo, si deve fare di più: (Intervista nel video allegato).

 

Impreca per il torto subito dal Napoli contro l’Atalanta. La moglie crede che gli insulti siano rivolti a lei e lo accoltella.

Impreca, urlando, per l’ennesimo torto subito dal Napoli durante la partita con l’Atalanta. La moglie crede che quegli insulti siano rivolti a lei e lo accoltella. E’ accaduto ieri a Napoli, la donna è stata arrestata dai carabinieri. Il fatto si è verificato nella zona di Capodimonte.

Nel pomeriggio c’è la partita Atalanta-Napoli in tv e un 40enne urla parolacce via tv all’indirizzo dell’arbitro per il rigore negato ai partenopei. La moglie, 35 anni, pensa che quegli insulti siano rivolti a lei. Minaccia il marito, dicendogli di andare via o l’avrebbe accoltellato. Al comprensibile rifiuto dell’uomo, la donna impugna un paio di forbici e glielo lancia contro. Poi raccoglie un coltello da cucina e tenta di colpirlo al fianco sinistro. Mancando anche questa volta l’obiettivo, la donna punta all’altro fianco.
Sanguinante, il 40enne compone a quel punto prima il 112, poi il 118. Ma la furia della donna non si ferma. Durante la telefonata, tira altri coltelli contro l’uomo. Uno si conficca nel muro ed è lì che i carabinieri della stazione di Capodimonte lo trovano quando arrivano.
La 35enne è finita in manette per maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate. È stata denunciata anche per porto di coltello perché nella sua borsa i militari hanno trovato altre tre lame, una di queste è un “apri ostriche”. L’uomo è tuttora ricoverato all’ospedale del Mare; ma non è in pericolo di vita.

Caserta, maxi sequestro di droga: trovati oltre 300kg di hashish

Caserta, maxi sequestro di droga: trovati oltre 300kg di hashish

Maxi sequestro di droga in provincia di Caserta. E l’alba è un’auto articolato varca il casello autostradale all’altezza di Capua.

Il gigantesco mezzo ha targa spagnola, proviene da Barcellona. I carabinieri alzano la palletta per procedere al controllo. L’autista, un cittadino rumeno di 46 anni, non si oppone al controllo e dice di trasportare frutta e verdura. Arance, patate e zucche riempiono il container ma l’odore che ne esce quando i militari aprono i portelloni ricorda ben altro.

Arrivano i carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna e della Compagnia di Casoria. Nel camion c’è droga ed è tanta. All’interno dei diversi cassoni, nascosta tra le zucche, i carabinieri trovano e sequestrano 387 chili di hashish. Un duro colpo al traffico di stupefacenti campano.

Indagini in corso da parte dei carabinieri. La posizione dell’autista è al vaglio. Dai primi approfondimenti, sembra che il carico fosse diretto in provincia di Caserta.

Giugliano, ha le doglie e partorisce in casa una bimba

Parto in casa a Giugliano. Una donna al nono mese di gravidanza è colpita dalle doglie. I familiari chiamano immediatamente il 118; ma il parto è molto veloce. Quando i sanitari entrano in casa trovano infatti la mamma in bagno, provata; ma in buone condizioni mentre la neonata è tra le braccia di una parente, ancora legata al cordone ombelicale. A quel punto l’equipe interviene procedendo al taglio del cordone e sono poi state trasferite per controlli all’ospedale di Giugliano dove sono state affidate al personale sanitario. Entrambe stanno bene. A raccontare questa storia a lieto fine di un parto antico avvenuto tra le mura di casa è stata l’associazione “Nessuno Tocchi Ippocrate”.

Irruzione nella notte negli uffici di Harmont & Blaine nella zona ASI di Pascarola

Irruzione nella notte negli uffici di Harmont & Blaine nella zona ASI di Pascarola. Lo riferiscono i carabinieri della sezione radiomobile di Caivano che sono intervenuti sul posto.
La sede è stata messa completamente a soqquadro. I rilievi in loco sono a cura del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna. Le indagini sui danni e la dinamica sono ancora da quantificare.

Da settimane i dipendenti sono in stato di agitazione proclamato dalle organizzazioni sindacali in relazione all’apertura della procedura di licenziamento collettivo per 32 dipendenti della società Harmont & Blaine in servizio presso lo stabilimento di Caivano.