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Acqua pubblica, a Napoli scontro comitati e comune su Abc

Non l’hanno “preso bene”, i movimenti per l’acqua pubblica, il colpo di mano dell’amministrazione Manfredi, che mira a trasformare in una società per azioni a capitale pubblico l’Abc. Che si chiamava Arin quando nel 2011, dopo che 27milioni di italiani si espressero nel referendum contro l’ingresso dei privati nella gestione del servizio idrico, l’allora sindaco di Napoli, Luigi de Magistris avviò l’iter per farla diventare al 100% società pubblica, aderendo cosi ai dettami della volontà popolare. C’era da aspettarselo che la contro riforma messa in atto dal sindaco Manfredi e dalla sua Giunta scatenasse la reazione di chi da anni lotta per tenere fuori i mercanti dal tempio, come il missionario comboniano, padre Alex Zanotelli e il professore di diritto costituzionale, Alberto Lucarelli (interviste in file video allegato)

Il comune quindi spiana la strada ai privati nella gestione dell’acquedotto e lo fa, nonostante le proteste con cadenza quasi giornaliera davanti palazzo san giacomo, nonostante la corte dei conti si sia espressa a favore della gestione pubblica in mano ad aziende speciali e, nonostante, dalla presidenza della Regione Campania siano arrivate dichiarazioni contro l’affido ai privati.

De Bruyne è pronto per i Mondiali: “Al Napoli stile diverso, ma ho imparato a difendere. Lukaku può incidere anche in pochi minuti”

Domani il Belgio esordirà ai Mondiali 2026 contro l’Egitto. La partita è alle 21:00 ora italiana e il Napoli sarà spettatore interessato visto che scenderanno in campo Romelu Lukaku e Kevin De Bruyne. Proprio KDB ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match, esprimendo tutta la sua soddisfazione e concentrazione per quella che sarà la quarta Coppa del Mondo della sua carriera:

“Credo di trovarmi in un momento della mia carriera in cui forse riesco a godermi di più la nazionale. Quando sei più giovane l’unica cosa che vuoi fare è giocare a calcio e non preoccuparti troppo di ciò che succede fuori dal campo, ma credo che ora riesca a comprendere meglio cosa significhi rappresentare il proprio Paese per la quarta volta a un Mondiale. È un onore per me essere ancora qui dopo aver giocato in Nazionale per circa 16 anni, il che significa che ho fatto qualcosa di buono”.

De Bruyne si è soffermato sulla sua ultima stagione al Napoli, condizionata da un grave infortunio al bicipite femorale: “Sono stato fuori per quattro o cinque mesi, ma mi sentivo bene all’inizio della stagione e mi sento abbastanza bene anche ora. Penso di aver trovato uno stile di gioco molto diverso in Italia da quello a cui ero abituato in Inghilterra. Nonostante sia stato mesi fuori, ho comunque imparato alcune cose, come difendere in maniera profonda, ad esempio”.

Anche Lukaku sarà a disposizione di Rudi Garcia, che lo ha convocato dopo i pochissimi minuti giocati in stagione con il Napoli. De Bruyne su Big Rom ha detto: “Penso che Romelu abbia aumentato il suo livello. Ovviamente, ho parlato con lui anche prima della Coppa del Mondo e sapeva di doversi allenare al massimo per essere il più vicino possibile al suo livello di forma. Certo, giocare 90 minuti è molto, ma sta bene e nelle amichevoli ha dimostrato che ha il talento necessario per segnare anche in pochi minuti di gioco”.

Al centrocampista è stato anche chiesto se avesse parlato di Massimiliano Allegri, prossimo allenatore del Napoli, con Alexis Saelemaekers, che lo ha avuto al Milan nell’ultima stagione: “Poco, non molto. Non ci penso per il momento, faccio di tutto per essere pronto qui e per il Mondiale”.

Esordio positivo ai Mondiali 2026 per la Scozia: vittoria contro Haiti, McTominay colpisce un palo

La Scozia torna a vincere a un Mondiale. Nella partita d’esordio della Coppa del Mondo FIFA 2026, la nazionale allenata da Steve Clarke conquista i tre punti battendo Haiti grazie al gol di McGinn. Un match molto combattuto, che ha visto la nazionale haitiana mettere in seria difficoltà la Scozia in più di un’occasione. Dopo un inizio molto equilibrato, ci ha provato Scott McTominay con un tiro di destro dalla distanza, che ha colpito il palo.

Il centrocampista del Napoli era andato vicino anche al gol di testa, non inquadrando la porta. Il secondo tempo è stato molto intenso, ma con poche occasioni da gol. Evidentemente, la tensione e l’emozione per entrambe le squadre è stata tanta. Nel finale, però, Haiti è andata vicino al pareggio con un colpo di testa di Pierrot finito di poco fuori. McTominay è rimasto in campo per tutto il match.

Per la Scozia questa vittoria significa mettersi al primo posto in un girone di ferro che comprende anche Brasile e Marocco, che hanno pareggiato 1-1. La Tartan Army non vinceva una partita dei Mondiali dal 5-2 contro la Nuova Zelanda di Spagna 1982. Questa vittoria vale tantissimo, perché ai sedicesimi oltre alle prime due di ogni gruppo passeranno anche le otto migliori terze. La seconda giornata vedrà la Scozia sfidare il Marocco nella notte tra venerdì e sabato alle 00:00 ora italiana.

 

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17enne in coma da 18 mesi bocciata a scuola: “Troppe assenze”

SALERNO – Ha 17 anni, è iscritta all’istituto superiore Enzo Ferrari di Battipaglia, ma da dicembre 2024 è in coma per una grave patologia cerebrale. A giugno 2025, malgrado diversi mesi di assenza, fu ammessa alla classe successiva. Ora invece la scuola ha comunicato alla famiglia che la giovane è da ritenersi ‘non classificata’ negli scrutini e dunque bocciata, a causa delle troppe assenze che non ne consentono la valutazione. Il padre ha reagito inviando all’istituto una lettera in cui definisce “offensivo e disumano” l’esito dello scrutinio, chiedendone l’annullamento.

LA VICENDA RACCONTATA DAL MATTINO

A raccontare la vicenda è oggi il quotidiano Il Mattino, al quale il dirigente scolastico del Ferrari, Luca Mattiocco, spiega la posizione della scuola. “L’anno scorso la studentessa era stata ammessa alla classe successiva sulla base delle valutazioni già disponibili nel primo quadrimestre. Quest’anno invece non c’erano elementi valutativi, la normativa non consente di procedere allo stesso modo”. Quanto alle accuse del genitore, “abbiamo fatto – replica il dirigente – tutto ciò che era nelle nostre possibilità. La ragazza è stata ricordata in un momento pubblico organizzato dall’istituto e una docente si è recata personalmente a casa sua per farle visita”.
In base all’articolo 14 del Dpr 122/2009, per essere ammessi alla classe successiva o all’esame di Stato gli studenti delle superiori devono aver frequentato almeno il 75% del monte ore annuale delle lezioni. Il collegio dei docenti può stabilire deroghe per casi eccezionali, tra cui quelli legati a gravi condizioni di salute, purché si disponga comunque di elementi sufficienti per procedere a una valutazione complessiva.

Premio Cimitile 2026: inaugurata la XXXI edizione con la mostra d’arte sulla morte di San Francesco d’Assisi e il libro di Padre Enzo Fortunato

È partita ufficialmente la XXXI edizione del Premio Cimitile con una serata che ha unito arte, spiritualità, riflessione e letteratura nel suggestivo scenario del complesso basilicale paleocristiano. Ad aprire il programma è stata l’inaugurazione della mostra d’arte “Creati per creare. Il Creato di San Francesco 1226-2026 nell’ottavo centenario della morte”, curata da Giuseppe Bacci, seguita dalla presentazione del libro “E se tornasse Francesco?” di Padre Enzo Fortunato, San Paolo Edizioni. L’incontro ha registrato una notevole partecipazione di pubblico e la presenza di rappresentanti delle istituzioni, del mondo culturale e dell’associazionismo, confermando il ruolo del Premio Cimitile come luogo di confronto e valorizzazione di idee.

I PARTECIPANTI ALL’INAUGURAZIONE

Sono intervenuti Filomena Balletta, Sindaco di Cimitile; Felice Napolitano, Presidente della Fondazione Premio Cimitile; Elia Alaia, Presidente dell’Associazione Obiettivo III Millennio; Don Giovanni De Riggi, docente di Storia della Chiesa presso l’ISSR “G. Duns Scoto” di Nola; Giuseppe Bencivenga, Sindaco di Frattaminore e Consigliere della Città Metropolitana di Napoli; Loredana Raia, Presidente della Commissione Sanità della Regione Campania; Padre Enzo Fortunato, giornalista e scrittore. Ha coordinato il giornalista Rai Diego Dionoro.

GIORGINO IN COLLEGAMENTO

Nel corso della serata è giunto anche il saluto di Francesco Giorgino, presidente del Comitato Scientifico del Premio Cimitile e giornalista Rai. Sebbene la sua partecipazione non fosse prevista nel programma inaugurale, ha voluto comunque essere presente attraverso un collegamento video, rivolgendo un messaggio ai numerosi ospiti e al pubblico intervenuto.

NEL SEGNO SI SAN FRANCESCO

“San Francesco continua a parlare al nostro tempo con la forza della sua semplicità, ricordandoci il valore della fraternità, della pace e della custodia del creato”, ha sottolineato Padre Enzo Fortunato nel corso del suo intervento. “Da oltre trent’anni il Premio Cimitile rappresenta un’occasione di incontro tra cultura, territorio e istituzioni, contribuendo alla crescita civile e culturale del territorio e della regione Campania”, ha dichiarato il Presidente della Fondazione Premio Cimitile, Felice Napolitano.

La manifestazione proseguirà nei prossimi giorni con presentazioni editoriali, incontri culturali, approfondimenti, spettacoli e momenti musicali, fino alla serata conclusiva del 20 giugno, quando saranno assegnati i tradizionali Campanili d’Argento ai vincitori della XXXI edizione. Una serata di cultura e spettacolo condotta da Ingrid Muccitelli, trasmessa in seconda serata su Rai 2 il prossimo 7 luglio.

Il Premio Cimitile è promosso dalla Fondazione Premio Cimitile con i suoi autorevoli fondatori: Regione Campania, Città Metropolitana di Napoli, Comune di Cimitile e Associazione Obiettivo III Millennio. L’iniziativa vanta autorevoli patrocini: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero della Cultura, Curia Vescovile della Diocesi di Nola.

Il programma completo del Premio Cimitile 2026 è disponibile al link: www.fondazionepremiocimitile.it/programma-2026

Napoli, su Lucca c’è il Genoa: l’affare potrebbe decollare nelle prossime settimane

Lucca via in prestito. Potrebbe essere questo il futuro del centravanti che ha deluso le aspettative sia al Napoli, sia al Nottingham Forest. Il club azzurro potrebbe cederlo in Serie A e su di lui ci sono gli interessi di Genoa e Bologna. L’edizione di oggi di Tuttosport riferisce che al momento è quella di Daniele De Rossi la squadra più interessata. Al momento, però, ci sono stati soltanto contatti esplorativi, l’affare potrebbe decollare nelle prossime settimane:

“Come centravanti i liguri hanno sondato il terreno per Lorenzo Lucca, rientrato al Napoli dopo la deludente esperienza al Nottingham Forest. Si ragiona per un prestito per il classe 2000, seguito anche dal Bologna. Primi contatti esplorativi avviati per un affare che potrebbe decollare nelle prossime settimane”.

Napoli, dimissioni dal Milan o buonuscita per Allegri: i tempi sono ancora lunghi

C’è attesa di capire quando si libererà Massimiliano Allegri dal Milan. Il via libera dal club rossonero non è ancora arrivato, il Napoli intanto sta già programmando la prossima stagione con quello che sarà il nuovo allenatore. Se sarà buonuscita o dimissioni, lo dirà il tempo. L’edizione di oggi de Il Roma ha fatto il punto della situazione:

“Dietro le quinte si registrano anche i primi contatti tra i vertici delle due società, mentre l’agente del tecnico continua a lavorare per evitare che la vicenda possa trasformarsi in un contenzioso. L’obiettivo comune è chiudere la questione in maniera consensuale e senza strascichi legali. Però i tempi sono lunghi. A quanto pare, Redbird ha fatto sapere che non c’è urgenza di fare questa risoluzione. Il tutto sarà completato quando ci sarà un nuovo amministratore. Ma con quali tempi? Per Redbird tutto si risolverà entro fine mese.

Troppo per Allegri, e ovviamente anche per De Laurentiis. Ecco perché non si esclude nemmeno che Allegri possa valutare le dimissioni pur di accelerare i tempi e liberarsi dal vincolo contrattuale che ancora lo lega ai rossoneri. Niente buonuscita con le dimissioni, anzi. Allegri perderebbe qualcosa, e forse rischia anche qualche penale. Se così sarà, non esclude di rivalersi per vie legali in un secondo momento”.

“Eva e Maria”. Il romanzo di Tommaso Martinelli

Eva e Maria. Un corpo solo, due anime opposte (De Nigris Editore). Al centro della narrazione, la storia di due gemelle siamesi, Eva e Maria, costrette a condividere lo stesso corpo ma profondamente diverse per natura e visione del mondo. Eva è impulso, desiderio, esperienza; Maria è riflessione, equilibrio, protezione. Due anime opposte che non possono separarsi né ignorarsi: ogni scelta diventa una trattativa, ogni emozione una battaglia silenziosa.

Tra adolescenza, amore, paura e desiderio, il romanzo accompagna il lettore in un viaggio intimo e universale, dove la dualità diventa metafora dell’identità umana. In un mondo che osserva Eva e Maria come un’anomalia, le due protagoniste si trasformano nello specchio di una verità condivisa: nessuno è mai una cosa sola.

«L’idea del libro “Eva e Maria – Un corpo solo, due anime opposte” nasce del tutto casualmente, grazie all’incoraggiamento di Armando De Nigris e di Maria Antonietta Mormile della De Nigris Editore, ai quali, mesi fa, avevo raccontato che in quel periodo ero concentrato sulla stesura di un nuovo soggetto destinato al mercato dell’audiovisivo, incentrato su due gemelle siamesi – racconta Tommaso Martinelli –. Le storie dei siamesi, infatti, mi avevano sempre incuriosito e allo stesso tempo affascinato. Ma tutte quelle che mi erano state raccontate o che semplicemente avevo appreso attraverso interviste o documentari, fino ad allora, erano perennemente incentrate su siamesi sempre in simbiosi e totale sintonia tra di loro. A quel punto mi sono chiesto: e se tentassi di raccontare la storia di due gemelle siamesi che siano tra loro così diverse, a livello interiore, da non trovare mai un punto d’incontro, pur costrette a condividere quotidianamente e da sempre un unico corpo? Da lì sono nate Eva e Maria, che per il momento racconto in questo libro e che in futuro potrebbero trasformarsi anche in altro».

Con una scrittura intensa e profondamente umana, Martinelli affronta temi universali come l’identità, il conflitto interiore e il coraggio di accettare tutte le sfumature di sé, anche quelle più scomode.

TOMMASO MARTINELLI

Tommaso Martinelli è autore televisivo e giornalista. Nel corso della sua ventennale carriera ha collaborato con numerosi quotidiani e settimanali e ha diretto il periodico nazionale In Famiglia. Parallelamente ha sviluppato un’intensa attività televisiva come autore, firmando programmi per le principali reti italiane e piattaforme internazionali, tra cui Rai, Mediaset, La7, Warner Bros. Discovery, Sky e Paramount+. Ha lavorato al fianco di importanti figure dello spettacolo, tra cui Giovanni Allevi, Lorella Cuccarini, Chiara Francini e Cristiano Malgioglio. Come press agent ha curato la comunicazione di personalità di primo piano, tra cui l’icona del calcio Paolo Rossi. Per il cinema ha firmato il docufilm Allevi – Back to Life e ha collaborato come speaker con Radio Zeta, emittente del gruppo RTL 102.5.

Quell’estate di 40 anni fa. Una dedica al film cult “Stand By Me”

A quarant’anni dall’uscita di Stand By Me – Ricordo di un’estate, il volume ripercorre la nascita, il successo e l’eredità emotiva del film diretto da Rob Reiner, tratto dal racconto The Body di Stephen King. Un viaggio tra cinema, memoria, amicizia, adolescenza e perdita dell’innocenza, attraverso curiosità, retroscena, aneddoti, materiali di approfondimento e testimonianze.

Il libro è impreziosito dalla prefazione di Gianni Canova e raccoglie interviste esclusive agli sceneggiatori Bruce A. Evans e Raynold Gideon, candidati all’Oscar per la sceneggiatura del film, alla storica casting director Jane Jenkins, figura centrale nella scelta del cast che avrebbe reso immortali i quattro protagonisti Wil Wheaton, River Phoenix, Corey Feldman e Jerry O’Connell, e ai doppiatori italiani Massimiliano Alto, Corrado Conforti e Francesco Pezzulli.

Accanto alle interviste, il volume ospita anche contributi speciali – Chiara Francini, Pino Strabioli, Cristina Donadio, Paolo Camilli, Michelangelo Tommaso, Claudio Guerrini, Massimiliano Vado, Angela Prudenzi – che restituiscono il legame personale, culturale ed emotivo nato intorno a un film diventato molto più di un cult generazionale.

Stand By Me non è soltanto il racconto di quattro ragazzi in cammino lungo i binari, alla ricerca del corpo di un coetaneo scomparso. È il ritratto di un’età irripetibile, quella in cui l’amicizia sembra poter salvare tutto e in cui, quasi senza accorgersene, si lascia per sempre l’infanzia. Un film piccolo solo in apparenza, capace di attraversare il tempo e di parlare ancora oggi a spettatori di età diverse.

Con uno stile narrativo e documentato, Sacha Lunatici accompagna il lettore dentro la storia del film: dall’origine letteraria nel racconto di Stephen King alla scrittura della sceneggiatura, dalla costruzione del cast alla lavorazione, fino alla colonna sonora, all’eredità lasciata da River Phoenix e al posto speciale che Stand By Me continua a occupare nell’immaginario collettivo.

“Ho scritto questo libro perché Stand By Me non è mai stato, per me, soltanto un film da ricordare. È uno di quei racconti che cambiano con noi: da ragazzi ci riconosciamo nell’avventura, da adulti nella malinconia di ciò che non torna più. A quarant’anni dalla sua uscita, mi interessava capire perché quel viaggio lungo i binari continui ancora a parlarci con tanta forza. Forse perché tutti, in qualche modo, abbiamo avuto un’estate dopo la quale non siamo stati più gli stessi. Ringrazio Armando De Nigris e Maria Antonietta Mormile per la fiducia e per aver creduto in questo progetto” dichiara Sacha Lunatici.

“Quell’estate di 40 anni fa” è un omaggio a un film che ha saputo trasformare una piccola storia di provincia in un racconto universale sull’amicizia, sulla paura di crescere e sulla potenza dei ricordi.

Un libro pensato per chi ha amato Stand By Me, per chi lo ha scoperto in televisione, in videocassetta o in streaming, e per chi vuole tornare a quella estate lontana in cui quattro ragazzi partirono alla ricerca di un corpo e finirono per trovare qualcosa di molto più grande: la consapevolezza che certi amici, certi giorni e certe emozioni non si dimenticano mai.

SACHA LUNATICI

Dopo un’esperienza decennale come esperto di comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Sacha Lunatici oggi lavora come autore per programmi televisivi e rassegne cinematografiche, firmando contenuti per le principali reti italiane e piattaforme internazionali, tra cui Rai, Mediaset, La7, Sky, Warner Bros. Discovery e Paramount+. È inoltre corrispondente per diverse testate giornalistiche e affianca all’attività autoriale quella di ufficio stampa e pubbliche relazioni. Ama il Natale, i film horror e tutto ciò che profuma di anni ’80.

La mamma di Geronimo Stilton torna a Napoli, tappa al Policlinico e nella sede di USB Spa

Elisabetta Dami, scrittrice e mamma del fumetto “Geronimo Stilton”, il topo a fumetti tradotto in 50 lingue e venduto in oltre 35milioni di copie, nominata recentemente ambasciatrice del WWF è tornata a Napoli, nella sede di USB Spa, per partecipare un incontro organizzato nell’ambito dell’iniziativa For Nature For Us.

Il giorno prima, accompagnata da Raffaele Lauria, delegato WWF Italia per la Campania, ha fatto visita ai giovani pazienti del reparto di chirurgia pediatrica diretta da Ciro Esposito, dotato anche di una meravigliosa oasi. (interviste in video allegato)

Nel corso dell’incontro nella sede di USB, accolta dall’Ad Mario Parrella, Dami ha condotto un workshop di scrittura creativa dedicato ai giovani partecipanti, con l’obiettivo di promuovere un dialogo aperto tra le nuove generazioni sulla salvaguardia dell’ambiente.