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Fiorentina-Napoli, arbitra Doveri con Gariglio al VAR

Il Napoli domenica scenderà in campo contro la Fiorentina per chiudere il primo ciclo di partite prima della sosta. All’Artemio Franchi di Firenze servirà una vittoria alla squadra di Massimiliano Allegri per sistemare un po’ la classifica. I viola hanno già cambiato allenatore richiamando Vanoli, che ha conquistato due vittorie consecutive tra campionato e Coppa Italia contro Venezia e Pisa.

Fiorentina-Napoli, in programma domenica 20 settembre alle 12:30, sarà diretta dall’arbitro Doveri. I suoi assistenti saranno Costanzo e Passeri, con Fourneau quarto uomo. Al VAR ci sarà Gariglio con Pezzuto AVAR.

America’s Cup, Luna Rossa arriva a Nisida

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America’s Cup, Luna Rossa arriva a Nisida

La flotta è al completo. Con l’arrivo a Nisida dei due AC40 di Luna Rossa, tutte le nove imbarcazioni che parteciperanno alla regata preliminare dell’America’s Cup sono ora riunite nel quartier generale napoletano. Il team italiano, che correrà con i colori del Circolo Italia, completa così lo schieramento dei sei team attesi nelle acque del Golfo per l’evento in programma dal 24 al 27 settembre.

A fare il punto, a pochi giorni dall’inizio delle sfide, sono Max Sirena, amministratore delegato di Luna Rossa, e Roberto Mottola di Amato, presidente del circolo Vela Remo Italia intervenuta nella sede dell’Ordine dei giornalisti della Campania: (Interviste nel video allegato).

Con l’arrivo di Luna Rossa a Nisida entra nella fase finale il conto alla rovescia verso la regata preliminare dell’America’s Cup.

 

Si spaccia per guida e abusa di un minore: arrestato custode degli scavi di Pompei

Abusi tra le rovine degli Scavi di Pompei. Un custode del parco archeologico si finge una guida turistica per attirare un minorenne in un’area isolata e inaccessibile al pubblico e ne abusa sessualmente.

I carabinieri stamattina hanno eseguito a Scafati l’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del tribunale su richiesta della procura di Torre Annunziata nei confronti del dipendente. L’indagato deve rispondere dell’accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di un turista 17enne.

L’inchiesta è scattata dopo la denuncia-querela presentata lo scorso 16 agosto dalla vittima al posto fisso dei militari dell’arma all’interno degli scavi di Pompei.

Infermieristica, boom di iscrizioni alle prove d’ammissione. A Napoli +63%. Oggi via ai test

Boom di domande e test oggi al via per il settore infermieristico. In tutta Italia sono ventiduemila i giovani che tentano in queste ore la prova d’accesso. Oltre ventimila i posti disponibili.

Oggi sono scattati i quiz in lingua italiana, mentre domani toccherà alle sessioni in inglese. L’impegno profuso dagli atenei ha fatto salire i posti a bando di altre 263 unità rispetto allo scorso anno. Sono infatti 20.672 i posti messi a bando nella sessione corrente.

Particolarmente rilevante è il dato registrato dall’università Federico II. A Napoli le domande per partecipare al test di ammissione sono passate dalle 621 dello scorso anno a 1.013. Più quindi 392 rispetto al 2025, pari a un incremento del 63,1 per cento.

La crescita d’interesse verso la professione sembra quindi premiare da un lato le riforme ministeriali di questi anni e dall’altro l’impegno di atenei e ordini professionali per cercare di far fronte alla forte carenza di personale in questa categoria assolutamente nevralgica nel più ampio settore della sanità.

Beni confiscati, Gratteri e ministro Foti a La Balzana

Beni confiscati, Gratteri e ministro Foti a La Balzana

Dalla confisca al riutilizzo fino all’assegnazione. Sui beni sottratti alla criminalità organizzata restano ancora nudi da sciogliere e a dirlo il procuratore di Napoli Nicola Gratteri. Alla Balzana di Santa Maria la Fossa, nel casertano uno dei più grandi beni confiscati del paese, Gratteri ha lanciato il suo allarme sottolineando che bisogna aprire le assegnazioni anche ad associazioni meno conosciute.

L’occasione è stato il convegno sulle politiche di coesione sui beni confiscati promosso da Agrorinasce. L’ex complesso agricolo, circa 200 ettari, è destinato a diventare un grande parco agroalimentare regionale, un progetto su cui sono già stati finanziati circa 27 milioni di euro e che richiede altre risorse per essere completato. Sul posto, anche il ministro per le politiche di coesione, Tommaso Foti, che ha ribadito l’impegno del governo.

(Interviste nel video allegato)

“San Gennaro pensa a scioglierlo, tu pensa a donarlo”. Sabato porte aperte al Monaldi per raccogliere sangue. C’è una forte carenza

Con un originale e forte appello, l’Azienda Ospedaliera dei Colli invita i napoletani a compiere un gesto di solidarietà per far fronte a una seria carenza di sangue e ricostituire le necessarie e vitali scorte ospedaliere. Con lo slogan “San Gennaro pensa a scioglierlo, tu pensa a donarlo”, l’iniziativa unisce la celebre ricorrenza del Santo Patrono che ricorre sabato 19 settembre a un concreto momento di partecipazione collettiva.

Sabato prossimo quindi, nella fascia oraria compresa tra le 7:30 e le 13, il Centro di Medicina Trasfusionale dell’Ospedale Monaldi accoglierà tutti i cittadini che desiderano compiere questo gesto senza bisogno di alcuna prenotazione. L’Azienda Ospedaliera agevolerà l’accesso offrendo un parcheggio riservato, previa comunicazione al personale di vigilanza all’ingresso, e una colazione gratuita al termine della donazione.

Dall’ospedale Monaldi si sottolinea la necessità assoluta di supporto. La disponibilità ridotta ostacola le terapie, gli interventi chirurgici e l’assistenza ai pazienti che necessitano di trasfusioni continue. I vertici dell’Azienda Ospedaliera dei Colli ricordano che il sangue rappresenta concretamente la vita negli ospedali e un atto di straordinaria generosità dei donatori si trasforma in un concreto e semplice gesto di solidarietà.

Milano Fashion&Jewels, il Made in Naples fa sistema e punta su qualità e identità del prodotto

Si conclude con un bilancio positivo la partecipazione della collettiva promossa dalla Camera di Commercio di Napoli, attraverso l’Azienda Speciale Si Impresa, a Milano Fashion&Jewels, la manifestazione dedicata al fashion jewellery, agli accessori moda e all’abbigliamento svoltasi a Fiera Milano dal 12 al 14 settembre. Tre giornate nelle quali le aziende napoletane hanno potuto presentare le proprie produzioni, incontrare operatori e buyer e, soprattutto, confrontarsi direttamente con un mercato che sta attraversando una fase di trasformazione e che richiede alle imprese non soltanto qualità del prodotto, ma capacità di comunicare la propria identità, sviluppare relazioni e aprirsi a nuovi canali commerciali.

La collettiva di Si Impresa si è inserita in un contesto particolarmente articolato: Milano Fashion&Jewels ha riunito oltre 600 brand provenienti da 31 Paesi, con una componente internazionale pari al 44% degli espositori. Alla manifestazione è stato inoltre collegato un programma di incoming con oltre 460 operatori, 220 dei quali internazionali provenienti da 55 Paesi. Numeri che aiutano a comprendere il valore della presenza milanese per le imprese napoletane. Più che un semplice spazio espositivo, la partecipazione collettiva ha rappresentato infatti un’occasione per verificare il posizionamento delle produzioni, raccogliere indicazioni dal mercato, sviluppare contatti e misurarsi con operatori provenienti da sistemi distributivi differenti.

È proprio questa la prospettiva nella quale la Camera di Commercio di Napoli aveva costruito l’iniziativa: utilizzare le manifestazioni fieristiche come strumenti di crescita e internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, favorendo nuovi rapporti commerciali e rafforzando contemporaneamente la riconoscibilità del Made in Naples. Un’impostazione già indicata dal presidente della Camera di Commercio di Napoli, Ciro Fiola, alla vigilia della manifestazione: accanto alla qualità delle produzioni, diventa sempre più importante essere presenti nei luoghi nei quali si incontrano buyer, si costruiscono partnership e si leggono in anticipo le evoluzioni della domanda.

La partecipazione a Milano ha permesso anche di restituire un’immagine articolata del sistema produttivo napoletano, nel quale convivono manifattura, artigianato, design, ricerca stilistica e capacità imprenditoriale. Nel comparto orafo-gioielliero questa pluralità trova una delle sue espressioni più riconoscibili nel Distretto Orafo Campano, inteso non semplicemente come delimitazione geografica, ma come modello organizzato di integrazione della filiera produttiva regionale.

Il sistema mette in relazione i principali poli e le differenti specializzazioni del territorio: il Centro Orafo Il Tarì, Oromare, il Consorzio Antico Borgo Orefici e il Consorzio Corallo e Cammeo Torrese, collegando idealmente le realtà di Napoli, Marcianise e Torre del Greco. Un patrimonio composto da aziende con dimensioni, storie e specializzazioni differenti, dalla produzione orafa alla gioielleria, dal corallo e cammeo alle lavorazioni artigianali, fino alle nuove espressioni del design e del fashion jewellery. È proprio questa diversità a rappresentare uno degli elementi distintivi del sistema campano e, allo stesso tempo, una delle sue potenzialità sui mercati nazionali e internazionali. La presenza della collettiva Si Impresa a Milano Fashion&Jewels va quindi letta all’interno di un percorso più ampio.

La partecipazione a una fiera non rappresenta di per sé un risultato definitivo: il valore reale si misura nella capacità di trasformare i contatti raccolti, le relazioni avviate e le indicazioni provenienti dal mercato in opportunità commerciali e percorsi di crescita per le singole aziende. Milano ha offerto in questo senso un osservatorio particolarmente significativo. L’edizione appena conclusa si è svolta infatti in una fase nella quale il mercato internazionale Fashion & Jewels mostra segnali di prudenza: secondo le pre-stime ExportPlanning riportate dalla manifestazione, dopo un mercato mondiale stimato in circa 294 miliardi di euro nel 2025, nella prima metà del 2026 gli scambi internazionali della filiera hanno registrato una contrazione del 2,7%. L’Italia mantiene tuttavia una forte vocazione internazionale, con esportazioni della filiera che nel 2025 hanno raggiunto 19,4 miliardi di euro.

È proprio in una fase di mercato meno lineare che iniziative collettive di questo tipo possono assumere maggiore significato, soprattutto per le piccole e medie imprese: riducono la distanza dai mercati, facilitano l’accesso a manifestazioni internazionali e consentono alle aziende di presentarsi all’interno di una narrazione territoriale riconoscibile. Per la Camera di Commercio di Napoli e Si Impresa, la conclusione di Milano Fashion&Jewels rappresenta quindi non un punto di arrivo, ma un ulteriore passaggio nel percorso di sostegno alla competitività, alla promozione e all’internazionalizzazione delle imprese

L’obiettivo resta quello di trasformare il Made in Naples da semplice indicazione di provenienza in un’identità produttiva capace di mettere insieme tradizione manifatturiera, creatività, competenze e capacità di confrontarsi con il mercato. La partecipazione milanese ha offerto alle aziende un’altra occasione per farlo. Il lavoro successivo sarà trasformare le relazioni costruite in opportunità concrete.

Sparatoria nel cuore della notte a Napoli: ferito un giovane. Non è in pericolo di vita

Agguato nella notte a Napoli. Un 29enne già noto alle forze dell’ordine finisce in ospedale dopo essere stato raggiunto da un colpo di pistola al fianco sinistro.

I carabinieri intervengono poco dopo all’ospedale Pellegrini per raccolgiere informazioni. Secondo una prima ricostruzione ancora al vaglio degli inquirenti, alcuni sconosciuti a bordo di uno scooter avrebbero sorpreso la vittima in via Giacomo Savarese, aprendo il fuoco.

I medici hanno ricoverato il giovane in osservazione e hanno assicurato che non è in pericolo di vita. Nel frattempo, i militari conducono le indagini per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto e risalire alla matrice dell’agguato.

Stop ai B&B selvaggi a Napoli: tetto massimo al 30% e obbligo di cambio di destinazione d’uso

Da tempo molti aspettavano e chiedevano una ‘stretta’ regolamentare sui fitti brevi nel capoluogo partenopeo. E ieri il Consiglio comunale di Napoli ha approvato in serata a larga maggioranza una delibera che fissa un tetto massimo del 30% per le strutture ricettive nei fabbricati (i cosiddetti, Bed&Breakfast) nel cuore della città riservando il restante 70% a uso abitativo. Non solo. E’ stato anche introdotto l’obbligo del cambio di destinazione d’uso per le strutture ricettive.

Il centrosinistra che appoggia la giunta guidata da Manfredi difende il provvedimento come un argine necessario contro la turistificazione e l’aumento vertiginoso dei prezzi degli affitti, fenomeni che spingono i residenti a lasciare il centro. In un edificio di dieci appartamenti, ad esempio, solo tre potranno ospitare turisti.

Dalla maggioranza si fa notare che la norma tutela la residenzialità e risponde a una crisi abitativa avvertita a livello nazionale ed europeo. L’iter, completato dalle controdeduzioni approvate dalla Giunta nell’aprile 2026, punta a stimolare investimenti nel settore ricettivo anche nelle zone periferiche.

Immediata la reazione contraria della Rete extralberghiera. Agostino Ingenito, presidente dell’Abbac (Associazione Bed and Breakfast e Affitta Camere), boccia inquivocabilmente la misura definendola ideologica e annuncia un imminente ricorso al Tar. Secondo l’Abbac, il provvedimento penalizza le famiglie e i giovani che hanno riqualificato immobili abbandonati o avviato attività grazie ai fondi Invitalia, criticando l’assenza di dati puntuali edificio per edificio e l’applicazione di una soglia uniforme.

Tragedia sfiorata in via Arenaccia: nella notte crolla un palazzo. Padre e figlio estratti dalle macerie, non sono in pericolo di vita

Paura in via Arenaccia a Napoli: il pavimento di una abitazione al secondo piano di un edificio al civico 173 crolla nel cuore della notte facendo precipitare padre e figlio al piano di sotto.

I vigili del fuoco estraggono rapidamente i due feriti dalle macerie della cucina crollata e li affidano alle cure del 118. Il personale sanitario li trasporta in ambulanza al CTO: fortunatamente nessuno dei due è in pericolo di vita.

Nel frattempo, i carabinieri avviano le indagini per ricostruire l’esatta dinamica del cedimento strutturale.  Al primo piano c’era un appartamento fortunatamente disabitato.