giovedì, Maggio 7, 2026
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“Fibrosi Polmonare in Campania”, presentato progetto multidisciplinare

“Fibrosi Polmonare in Campania”, presentato progetto multidisciplinare

Costruire un modello condiviso di cura per i pazienti affetti da Fibrosi polmonare idiopatica e forme progressive di Fibrosi, grazie ad una rete multidisciplinare che coinvolga ospedale e territorio per garantire a tutti equità nella diagnosi precoce, nell’accesso alle cure e nella continuità assistenziale. Questo l’obiettivo del progetto “Fibrosi polmonare in Campania” presentato a Napoli con il contributo non condizionante di Boehringer Ingelheim durante un incontro a cui ha partecipato Ugo Trama, della direzione generale per la tutela della salute Regione Campania: (Intervista nel video allegato).

Un progetto che nasce per dare risposte a un  contesto difficile come quello campano dove emergono Ritardi nella diagnosi, scarsa integrazione tra professionisti, servizi insufficienti sul territorio e pochi centri prescrittori. Promosso da Sanitanova e rivolta a specialisti campani – pneumologi, radiologi e reumatologi universitari, ospedalieri e delle ASL campane, alla presentazione del progetto sono intervenuti Giuseppe Fiorentino, Direttore UOC Fisiopatologia Respiratoria Ospedale Monaldi e Vincenzo Giordano, direttore sanitario dell’ospedale sant’Anna e San Sebastiano di Caserta: (Intervista nel video allegato).

 

Sicurezza negli appalti pubblici, intesa tra Prefettura di Napoli e Agrorinasce

Sicurezza negli appalti pubblici, firmata intesa tra Prefettura di Napoli e Agrorinasce

Reciproca collaborazione tra la Prefettura di Napoli e Agrorinasce con la sua centrale unica di committenza per prevenire e contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti dei Comuni e di quelle Amministrazioni pubbliche non socie di Agrorinasce ma che hanno deciso o decideranno di aderire alla centrale. Lo prevede il protocollo di legalità firmato dal prefetto Michele di Bari e dalla presidente della Società Agrorinasce, Agenzia per l’Innovazione, lo sviluppo e la sicurezza del territorio, Maria Antonietta Troncone, già procuratore del Tribunale di Napoli Nord.

(Interviste nel video allegato)

La cura diventa cultura: 5 premiate per l’VIII edizione del premio sorellanza

LA CURA DIVENTA CULTURA: CINQUE PREMIATE PER L’VIII EDIZIONE DEL PREMIO SORELLANZA

Con la partecipazione di Claudia Koll, un’edizione che intreccia memoria, identità e responsabilità sociale

Un percorso che unisce memoria, identità e responsabilità sociale. Il Premio Sorellanza torna nel 2026 con la sua VIII edizione, confermandosi come uno dei progetti culturali più riconoscibili nel panorama italiano dedicati alla valorizzazione
femminile, alla consapevolezza emotiva e alla cooperazione sociale. Nato da un’intuizione di Stefania Guarracino, che da bambina osservava le sue zie sostenersi con gesti semplici e quotidiani, il Premio è oggi un modello culturale che trasforma la cura in responsabilità e la relazione in crescita condivisa. L’iniziativa è promossa dall’associazione My Emotion
Life, fondata da Stefania Guarracino insieme al fratello Giampiero, Presidente dell’associazione.

La loro visione nasce dal desiderio di creare “uno spazio dedicato alla crescita personale, all’ascolto e alla valorizzazione delle risorse umane, con una particolare attenzione all’empowerment femminile”. Un percorso che unisce sensibilità umana, impegno sociale e
visione artistica: negli anni, Stefania ha portato sul palco monologhi e performance originali, tra cui quello della VII edizione, che le è valso un riconoscimento con la partecipazione alla manifestazione Effetto Venezia.

LA STORIA DEL PREMIO

Il Premio Sorellanza nasce nel 2019 come progetto culturale dedicato a donne che, con il loro impegno nel sociale, nella cultura e nella cura delle relazioni, contribuiscono al miglioramento della comunità. Nel corso delle edizioni sono state premiate figure di rilievo nazionale come Maria Rita Parsi, Teresa Bellanova,  Liliana Segre, Marisa Laurito e Grazia Di
Michele, insieme a tante donne che operano quotidianamente nei territori. In otto anni il Premio è cresciuto introducendo la sezione poesia, monologhi originali e momenti performativi, diventando un percorso culturale che intreccia memoria, arte e responsabilità sociale.

UN PERCORSO IN TRE TAPPE

18 aprile – Benvenuta Sorellanza
Il percorso è iniziato il 18 aprile con Benvenuta Sorellanza, svolto presso l’Aula Magna dell’Istituto “Giordano Bruno– Fiore–Sanseverino” di Nola. L’evento, presieduto dalla Presidente del Premio, Giovanna Secondulfo, ha rappresentato l’apertura simbolica dell’edizione 2026: un incontro dedicato alle scuole, all’educazione emotiva e alla responsabilità condivisa.

6 maggio – Conferenza Stampa alla Camera dei Deputati
Ore 14:30 – Sala Stampa, Via della Missione 4, Roma
La conferenza stampa, su iniziativa dell’onorevole Raffaele Bruno, segna l’ingresso ufficiale dell’VIII edizione nel panorama nazionale. Dopo i saluti istituzionali, il giornalista Peppe Iannicelli modererà gli interventi di: Stefania Guarracino, direttrice artistica, Giampiero Guarracino, presidente My Emotion Life, Letizia Sinisi, esperta di Turismo Identitario Italico e Maria Gabriella Mieli, responsabile relazioni internazionali UPF Italia. Nel corso dell’incontro è prevista la premiazione di Claudia Koll e un intervento teatrale con l’attrice Federica Giuseppina Palo e il cantante Corrado Sena, a testimonianza del legame
tra arte, parola e responsabilità sociale.

9 maggio – Cerimonia Finale
Ore 18 – Voco Hotel, Vulcano Buono – Nola
La serata conclusiva, condotta da Peppe Iannicelli e Giampiero Guarracino, unirà testimonianze, musica e narrazione. In programma il monologo “Le Radici” di Stefania Guarracino, che porterà sul palco il nucleo emotivo e simbolico del Premio.
La parte musicale sarà affidata alle voci di Corrado Sena, Maria Daniela e Rossella Lomelli. Durante la cerimonia sarà consegnato anche il riconoscimento poetico Benvenuta Sorellanza, vinto da Rosanna Carione. A rendere ancora più speciale la serata sarà la degustazione del Dolce della Sorellanza 2026, una creazione originale del maestro pasticciere Michele La Marca. Un dolce pensato come gesto di unione e gratitudine, capace di trasformare in sapore i valori del Premio: cura, accoglienza, relazione.

LA DEDICA ALLA MEMORIA

L’edizione 2026 è dedicata alla psicoterapeuta Maria Rita Parsi, madrina della prima edizione e figura fondativa del Premio. La sua visione – unire crescita emotiva, responsabilità sociale e cura delle relazioni – continua a essere una delle
colonne portanti del progetto.

LE PREMIATE 2026

Cinque donne, cinque percorsi diversi, un’unica direzione: trasformare la cura in cultura, la relazione in responsabilità, la memoria in futuro.
Claudia Koll – Attrice e counsellor, premiata per aver trasformato la propria esperienza personale in ascolto, accoglienza e sostegno alle donne.
Letizia Sinisi – Ideatrice del Turismo Identitario Italico, impegnata nella valorizzazione delle radici culturali e sociali dei territori.
Maria Gabriella Mieli – Attivista e referente internazionale, da anni impegnata nella costruzione di reti orientate alla pace.
Bianca d’Aponte (alla memoria) – Cantautrice di rara sensibilità, premiata per il valore umano e artistico della sua opera.
Rosanna Carione – Vincitrice del Premio poetico Benvenuta Sorellanza.

L’OPERA DEL PREMIO

Il riconoscimento consiste in un suggestivo “Vesuvio Arcobaleno”, realizzato dall’artista Andrea Maresca (Spiff): un simbolo di forza generatrice e trasformativa, che richiama l’energia del vulcano e la sua capacità di creare nuova vita.

IDENTITÀ E MISSIONE

Il Premio Sorellanza non è solo una cerimonia: è un laboratorio permanente di crescita condivisa. Si propone di stimolare riflessioni nel mondo femminile, promuovere la consapevolezza emotiva, contribuire alla prevenzione della violenza e delle relazioni disfunzionali, valorizzare la complementarità tra maschile e femminile e diffondere un modello sociale fondato su cooperazione, empatia e condivisione.

LE DICHIARAZIONI

Stefania Guarracino, Direttrice artistica e ideatrice del Premio Sorellanza: “Ho voluto fortemente questo Premio perché credo nella possibilità della condivisione delle storie. Il cuore del Premio è uno spazio di luce che trasforma la fragilità in consapevolezza condivisa”.

Giampiero Guarracino, Presidente dell’Associazione My Emotion Life: “La sorellanza è vita. È pace che nasce dalla nostra vera essenza e diventa chiave per una nuova umanità fondata sulla cooperazione”.

Maxi blitz contro la camorra del centro storico di Napoli: sequestrati beni per 5 milioni di euro

La polizia di stato ha eseguito una maxi blitz contro la camorra e i suoi patrimoni illeciti nel centro storico di Napoli. Il valore complessivo dei beni sequestrati è stimato in circa 5 milioni di euro.

Gli agenti hanno notificato otto provvedimenti di sequestro preventivo – finalizzati alla confisca – ad altrettanti soggetti ritenuti legati a contesti di criminalità organizzata.

L’operazione rappresenta il risultato di una lunga indagine della Squadra Mobile di Napoli, sotto il coordinamento della DDA. Le indagini hanno permesso di ricostruire patrimoni, disponibilità economiche e intestazioni fittizie riconducibili agli indagati. Gli investigatori hanno delineato un sistema di accumulo illecito di ricchezze.

Questa operazione si inserisce comunque nel solco di attività investigative precedenti. Già nel 2023 infatti le indagini avevano portato a misure cautelari e sequestri preventivi contro gli stessi soggetti.

Secondo quanto emerso, gli indagati sarebbero inseriti in contesti criminali radicati soprattutto nell’area dei Quartieri Spagnoli. Risulterebbero coinvolti in una strutturata organizzazione camorristica dedita a traffico e spaccio di stupefacenti.

Il sistema di distribuzione della droga si articolava attraverso piazze di spaccio tradizionali e modalità “volanti” – ovvero consegne a domicilio.

Allarme incendi, in campo la prefettura: i comuni adottino in anticipo tutte le misure preventive

“Sebbene il periodo di massima pericolosità per gli incendi boschivi ricada generalmente tra metà giugno e metà ottobre, il numero di roghi registrati dall’inizio dell’anno impone l’adozione anticipata di misure preventive. Tutto ciò per garantire la massima tutela del territorio in vista anche della stagione estiva”.

Così in un comunicato del prefetto di Napoli, Michele di Bari, dopo i roghi nei territori di Vico Equense, Sant’Anastasia e di Ischia.

Insomma la prefettura mette in campo quella che è la migliore soluzione per affrontare un problema che potrebbe verificarsi in futuro; la prevenzione.

È stata perciò raccomandata a tutti i comuni della provincia di Napoli l’adozione delle necessarie misure di prevenzione. Quindi la verifica del pieno funzionamento delle prese idriche antincendio e la trasmissione ai Vigili del Fuoco della relativa geolocalizzazione.

Ed ancora il prolungamento degli orari di apertura delle isole ecologiche, la sensibilizzazione della cittadinanza in merito alla combustione di materiale vegetale.

Raccomandato infine l’aggiornamento dei Piani comunali di Protezione Civile con particolare riferimento alle sezioni dedicate al rischio incendi.

Agli enti proprietari delle infrastrutture viarie è stato altresì chiesto di assicurare il regolare svolgimento delle attività di rimozione del materiale vegetale e di sfalcio della vegetazione lungo i margini stradali, al fine di prevenire possibili inneschi e fenomeni di propagazione.

I vigili del fuoco hanno confermato la piena operatività di uomini e mezzi per ogni esigenza di soccorso tecnico urgente.

Le forze dell’ordine hanno invece assicurato il pattugliamento delle aree maggiormente interessate dal fenomeno dei roghi.

Il Parco nazionale del Vesuvio, infine, ha confermato la piena funzionalità del sistema di videosorveglianza, composto da telecamere e termocamere, quale ulteriore presidio di monitoraggio e tempestiva individuazione di eventuali focolai.

Napoli, Lukaku sui social: “Non sto ignorando nulla. Semplicemente non mi sto divertendo”

Lukaku enigmatico sui social. Il centravanti del Napoli ha postato un paio di frasi sulle Instagram Stories che fanno discutere. Anche perché si sta parlando tanto della situazione dopo il suo ritorno in Belgio per prepararsi al meglio per il Mondiale.

I momenti difficili vanno e vengono, e alcune stagioni durano più a lungo di altre. Tieni duro, non mollare. Non sto ignorando nulla. Semplicemente non mi sto divertendo“, così il belga su Instagram.

Inevitabile pensare al suo periodo negativo sia fisico sia mentale. Lukaku vuole il Mondiale, è il suo obiettivo. E sta lavorando per raggiungerlo. A fine stagione le strade con il Napoli si separeranno.

Como, il ds Ludi: “Napoli? Ci arriviamo con grande energia, sfidiamo una delle squadre più forti”

Carlalberto Ludi, direttore sportivo del Como, ha parlato ai media presenti a margine della finale di Coppa Italia Primavera tra Juventus e Atalanta. E si è soffermato anche sulla sfida contro il Napoli di sabato. Queste le sue parole evidenziate da Tuttomercatoweb:

Come arriviamo alla sfida? Con grande energia. Abbiamo disputato un’ottima gara contro il Genoa, secondo me e Cesc, e non era facile dopo la ferita della semifinale di Coppa Italia. Però abbiamo ricaricato le batterie, la squadra ha affrontato una bella battaglia a Genova. Ora sfidiamo un’altra delle più forti, la cosa motiva noi e tutto l’ambiente. Speriamo possa essere un’altra bella giornata di sport a Como“.

Sanità penitenziaria, intesa a Napoli per cure a detenuti

Si muove nel solco dell’articolo 2 della costituzione sui diritti inviolabili delle persone, come quello alla salute, il protocollo d’intesa siglato tra il procuratore generale della corte d’appello di Napoli, Aldo Policastro, l’Asl Napoli 1 centro e l’associazione di volontariato Afmal. Un accordo grazie al quale nelle carceri napoletane sarà rafforzata l’assistenza sanitaria dei detenuti bisognosi di cure. L’intesa siglata tra Procura Generale, l’ASL e AFMAL, preveder tra l’altro che medici specialisti volontari opereranno gratuitamente negli istituti di Poggioreale, Secondigliano e Nisida

Zone rosse, il prefetto di Napoli: “A Fuorigrotta rodei notturni”

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La sicurezza a Napoli è sempre più sinonimo di zone rosse. Dopo Coroglio, Mergellina, via Caracciolo, Porta Capuana, Piazza Bellini e Barra, il prefetto di Napoli, Michele di Bari ha deciso di istituire anche nel quartiere Fuorigrotta la zona rossa, ovvero un’area dove le forze dell’ordine nell’incremento dell’attività di controllo sul territorio abbiano potere di allontanamento discrezionale dei soggetti finiti nella rete di controlli. Una misura per contrastare l’aumento di criminalità nelle zone di movida o grandi assembramenti, come il quartiere dello stadio di calcio

 

Il prefetto dal canto suo difende la scelta delle zone rosse, soprattutto dopo aver incassato il favore del consiglio di stato che si era espresso dopo la vittoria al Tar delle associazioni che avevano fatto ricorso contro l’incostituzionalità delle aree ad alto controllo

La legalità di fronte al “buvero”, a Napoli caserma Gdf in sede ex Pretura

La dove si trova il cosiddetto “buvero”, uno dei luoghi simbolo dell’abusivismo della città di Napoli nelle sue varie forme, tra qualche anno sorgerà la nuova caserma della Guardia di Finanza. 600 militari del nucleo di polizia economica e finanziaria lavoreranno nella ex sede della pretura, a pochi passi da porta capuana e proprio di fronte al borgo di sant’antonio abate dove si trova il mercatino spesso sotto i riflettori per abusivismo commerciale e occupazione illecita di suolo pubblico. Questa mattina la cerimonia di consegna ai vertici delle fiamme gialle da parte dell’Agenzia del Demanio dell’immobile, che fa parte del seicentesco complesso di San Francesco da Paola, in piazza Giovanni Leone. Presente il Comandante Interregionale dell’Italia Meridionale della Guardia di Finanza – Generale di Corpo d’Armata Francesco Greco

“Salviamo Porta Capuana”

L’iniziativa è frutto di una collaborazione interistituzionale e arriva come risposta a continue proteste da parte dei comitati di residenti e commercianti della zona, che denunciavano il degrado intorno alla ex pretura invocavando l’aiuto di prefetto e forze dell’ordine contro l’aumento di episodi legati a criminalità e altre forme di illegalità. E questa mattina alla cerimonia, con i rappresentanti delle istituzioni cittadine, è intervenuto a sorpresa anche Ulderico Carraturo, del comitato “salviamo porta capuana”