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“Il Sabato della Fotografia”, al via la X edizione con un incontro dedicato al fotoreporter Ciro Fusco

“Il Sabato della Fotografia”, al via la X edizione con un incontro dedicato al fotoreporter Ciro Fusco

È iniziata con un incontro dedicato al lavoro del fotoreporter napoletano Ciro Fusco la decima edizione de “Il Sabato della Fotografia”. La rassegna, prodotta da Casa del Contemporaneo e curata da Pino Miraglia, ha aperto i battenti nella Sala Assoli di Napoli, dove il fotografo dell’ansa con oltre quarant’anni di attività tra cronaca, grandi eventi e scenari internazionali, ha ripercorso il valore della fotografia come testimonianza, restituendo uno sguardo sulla città e sui principali accadimenti che hanno segnato l’attualità italiana e mondiale.

La giornata inaugurale è stata caratterizzata anche dalla mostra Gli occhi della Palestina di Francesco Cito, dedicata a decenni di storia e conflitti vissuti nel territorio di Gaza. L’esposizione è affiancata da Voci per la Palestina, uno spazio audio con letture di testi e poesie interpretate da attori napoletani.

(Intervista a Pino Miraglia nel video allegato)

Agguato per video hot, 23enne morto in ospedale dopo 2 mesi di agonia

Dopo due mesi di ricovero nell’ospedale Pellegrini, è morto Umberto Catanzaro il 23 enne vittima di un agguato avvenuto lo scorso 15 settembre in via San Mattia, nei Quartieri spagnoli di Napoli. Catanzaro si è trovato suo malgrado obiettivo di un raid il cui vero obiettivo era un suo amico che doveva essere punito per aver diffuso un video hot dove era in atteggiamenti intimi con la fidanzata, figlia di un boss. Il giovane si trovava all’interno di una Smart di colore bianco quando il commando è entrato in azione.

Per questo evento il Nucleo Operativo dei carabinieri ha eseguito il 19 ottobre 4 fermi di indiziato di delitto e un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emesse dalla locale DDA e dalla Procura dei Minori di Napoli nei confronti di 5 persone. La vittima si trovava ancora nel Reparto di rianimazione dell’Ospedale Pellegrini per le lesioni riportate. La salma è stata sottoposta a sequestro su disposizione dell’Autorità giudiziaria per l’autopsia

I manager italiani riuniti a Napoli: “Sud determinante per il rilancio”

I manager italiani riuniti a Napoli: “Sud determinante per il rilancio”

“Come ricostruire un clima di fiducia in Italia e la centralità dei corpi intermedi”. E’ stato questo il tema al cento della 106esima assemblea nazionale di Manageritalia, che si è tenuta in un albergo del lungomare di Napoli. Ad aprire i lavori, il presidente Marco Ballarè. In un contesto sociale ed economico segnato da incertezza e disillusione, Manageritalia, in qualità di Federazione nazionale dirigenti, quadri ed executive professional del commercio, trasporti, turismo, servizi, terziario avanzato, ha chiamato a raccolta manager, esperti, rappresentanti delle istituzioni e del mondo produttivo, per riflettere su come superare la sfiducia diffusa e promuovere una nuova narrazione del Paese, fondata su coesione, rappresentanza e responsabilità.

I MANAGER ITALIANI A NAPOLI

Come evidenziato dalle ricerche internazionali condotte da Ipsos in oltre 30 Paesi, l’Italia si colloca stabilmente tra le nazioni con il sentiment più negativo, nonostante fondamentali economici superiori a molti altri. Il 74% degli italiani ritiene che il Paese stia andando nella direzione sbagliata, il 71% ha una visione negativa dell’economia. Tra le principali risposte sui problemi c’è proprio l’occupazione e l’economia (57%) anche se poi lo avverte meno incombente sul proprio territorio (34%). C’è una forte percezione dell’aumento della povertà (74%) e delle diseguaglianze (75%). Soltanto il 41% si considera parte del ceto medio o upper class, e il 55% è insoddisfatto della propria situazione economica. Diffuso clima di sfiducia nelle istituzioni (49%, ma il 42% dichiara di averne).

IL “SENTIMENT” NEGATIVO

L’indagine dimostra anche che l’Italia è il Paese in cui si registra il maggior divario tra percezione e realtà, e compito di chi ha un ruolo dirigenziale in azienda è anche di contribuire a valorizzare ciò che funziona: il capitale sociale, il volontariato e il ruolo crescente delle imprese coesive, che investono in responsabilità sociale, formazione, welfare e relazioni con il territorio. Per il 77% degli italiani, per rimanere competitiva sul mercato, l’impresa dovrà essere necessariamente legata al benessere economico e sociale che genera nel territorio in cui opera. In questo scenario, il ruolo dei manager, della managerialità e della rappresentanza è cruciale.

“RICOSTRUIRE LA FIDUCIA”

Per Marco Ballarè, Presidente di Manageritalia “ricostruire la fiducia non è solo un obiettivo politico o economico, ma una missione collettiva che interpella tutti. Servono scelte di prospettiva, riforme strutturali che aumentino la produttività, sostengano la competitività, e incentivino il lavoro di qualità. Serve una politica industriale che valorizzi i settori del terziario avanzato, la digitalizzazione, la transizione green, la formazione e la ricerca. È tempo di raccontare un’Italia che funziona – prosegue Ballarè – l’Italia che innova, che include. In un Paese che, senza nascondere ciò che non va, dall’evasione fiscale, al forte calo demografico, vuole uscire dalla narrazione del declino assoluto. Manageritalia vuole essere parte attiva di questo processo, rafforzando il ruolo dei manager e dei corpi intermedi come catalizzatori di dialogo, innovazione e inclusione”.

PAGNONCELLI” IMPORTANTE IL RUOLO DEI MANAGER”

Come infatti ha sottolineato Nando Pagnoncelli, Presidente Ipsos Doxa: “Il ruolo dei manager è importante, e non solo oggi: dalla responsabilità sociale e di impresa alla sostenibilità, hanno guidato i processi di cambiamento nelle aziende negli ultimi due decenni. Sapendo cogliere tutta una serie di cambiamenti nella società, e di aspettative crescenti da parte dell’opinione pubblica e dei cittadini, non solo dei consumatori”. Questo, infatti, corrisponde con le aspettative manifestate nell’indagine: per il 41,2% della popolazione attiva, i corpi intermedi devono contribuire alla crescita e al benessere sociale dell’intero Paese; per il 31,4% devono supplire alle carenze delle politiche pubbliche e dei servizi pubblici; per il 20,8% devono mediare tra le decisioni delle autorità pubbliche e le opinioni, per il 22,6% devono promuovere la cultura della collaborazione e della partecipazione “dal basso”, e solo per 16,8% devono concentrarsi principalmente sulla tutela degli interessi degli associati.

MANFREDI (ANCI): “NAPOLI PROTAGONISTA”

Su questo ruolo, anche nel Mezzogiorno, si sofferma il sindaco di Napoli e presidente dell’ANCI, Gaetano Manfredi: “Mi fa molto piacere che questo evento così importante si tenga nella nostra città, per il ruolo che questa associazione ha avuto e ha per il Mezzogiorno, e per il grande contributo che la Campania ha dato allo sviluppo dell’organizzazione in tutti questi anni. Di fronte a una società sempre più complessa, in cui i comuni erogano servizi fondamentali, che vanno dal trasporto al welfare, dalla gestione del decoro urbano alla sicurezza, è necessario un management evoluto che unisca la capacità di gestione con la visione, con l’inclusione, con l’attenzione e la cura delle persone”.

TURIELLO: “NAPOLI MOTORE DI SVILUPPO”

In questo senso, Ciro Turiello, presidente di Manageritalia Campania sottolinea che “la centralità del capoluogo campano è testimoniata dallo svolgimento di quest’assemblea in Campania per la terza volta negli ultimi 10 anni. Napoli è il centro di uno sviluppo che sta avendo il nostro Paese negli ultimi 4-5 anni. Abbiamo dei dati significativi per l’economia degli ultimi 4 anni, ma è evidente che bisogna rafforzare questo percorso e fare in modo che la componente Manageritalia e manageriale porti il suo contributo. Il ruolo dei manager è importantissimo: noi rappresentiamo le aziende del digitale, della logistica, del commercio, del turismo, del terziario in generale, e questa è una città che ha una vocazione in questo versante. Dalla Sanità ai Quartieri Spagnoli, da San Giovanni a Scampia, tutti i quartieri, dal centro alla periferia, stanno portando il loro contributo a questo sviluppo, che ha sì una componente istituzionale e apicale, ma anche una fortissima componente dal basso: c’è una risposta positiva da parte delle cittadine e dei cittadini della nostra città”.

 

Giornata Mondiale Poveri, l’Arcivescovo Battaglia alla mensa del Carmine

Giornata Mondiale Poveri, l’Arcivescovo Battaglia alla mensa del Carmine

Un pranzo con gli ultimi, per testimoniare che dai poveri viene un insegnamento di grande importanza per la vita: “Non bisogna mai arrendersi alle difficoltà”. L’Arcivescovo di Napoli, cardinale Mimmo Battaglia, in occasione della IX Giornata Mondiale dei Poveri, ha servito il pranzo insieme con i volontari della Caritas, alla mensa del Carmine. Un momento conviviale, con i padri carmelitani, che è testimonianza di profonda comunione, orientata costruire ponti per conoscere le persone.

La mensa dei poveri opera quotidianamente servendo pasti a centinaia di persone. Durante la settimana offre anche un servizio docce, oltre che di ristoro e raccoglie indumenti per le persone in difficoltà Negli ultimi anni sono aumentati i nuovi poveri, si tratta di persone del ceto medio, persone separate, che non riescono più a sopravvivere all’aumento del costo della vita. Ad accoglierli sempre con un sorriso i volontari della Caritas Diocesana, diretta a Napoli da suor Marisa Pitrella.

(Interviste nel video alleagato)

Cantiere stazione Capodichino, sopralluogo di Salvini: “Tra pochi mesi sarà consegnata”

Cantiere stazione Capodichino, sopralluogo di Salvini: “Tra pochi mesi sarà consegnata”

Nove minuti per collegare l’aeroporto con il centro storico: la nuova stazione di Capodichino è ormai al 95% e si avvicina alla conclusione dei lavori. E per verificarlo di persona, a Napoli è arrivato il ministro dei Trasporti Matteo Salvini.

Il cantiere, realizzato da Webuild rappresenta uno degli snodi più attesi della mobilità cittadina: permettendo di collegare lo scalo e l’area nord del capoluogo Campano con il porto e la stazione. Completata la copertura metallica da 450 tonnellate, simile a un grande hangar di acciaio, si lavora ora all’atrio, ai rivestimenti e al montaggio degli otto ascensori panoramici.

Nell’ambito dei lavori sono stati realizzati anche tre pozzi di servizio e il collegamento verso la futura stazione Di Vittorio, necessario per chiudere l’anello tra Linea 1 e Linea 11.

(Intervista a Matteo Salvini nel video allegato).

Natale, si accendono le luci della festa a Napoli e in provincia

Natale, si accendono le luci della festa a Napoli e in provincia

E’ già Natale in Campania e Napoli e la sua provincia non si fanno attendere. Il capoluogo si illumina a festa con l’accensione delle luminarie. Grazie a un protocollo tra Camera di Commercio e Comune di Napoli, domenica 16 novembre si sono accese le luci nella città per il progetto “Illuminiamo Napoli”. 150 chilometri di strade con migliaia di installazioni, distribuite nelle 10 municipalità. Migliaia di persone hanno atteso l’illuminazione dell’albero e della stella cometa in piazza Municipio, con il sindaco Manfredi e l’assessora al Turismo, Armato: (interviste nel video allegato).

Anche in provincia di Napoli è già Natale. All’interno del vulcano Buono di Nola, la cittadella dello shopping e dell’intrattenimento, è tempo di Babbo Natale Experience, con la pista sul ghiaccio e le attrazioni nell’arena, le casette artigianali nella galleria e la fabbrica segreta dei giocattoli. Un progetto  in linea con lo sviluppo del cento diretto da Guglielmo Cirillo: (intervista nel video allegato).

 

Camorra, maxi blitz napoletano: 44 arresti dei carabinieri

Controllava, in maniera diretta e indiretta, tutte le attività economiche di tre comuni del Napoletano – Nola, Cicciano e Casamarciano – la camorra: è quanto emerge da una indagine della Dda di Napoli (pm Woodcock e Toscano) che ha portato i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna a eseguire 44 misure cautelari (34 in carcere e 10 ai arresti domiciliari) emesse dal gip Iaselli.    Il clan Russo, in particolare, avrebbe anche condizionato le elezioni amministrative a Cicciano, del maggio 2023, e a Casamarciano, nel mese di giugno 2022, ricorrendo all’intermediazione di terze persone.    I reati contestati sono, a vario titolo, associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata all’esercizio abusivo di giochi e scommesse, estorsione, tentata estorsione, delitti aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare i rispettivi clan camorristici di appartenenza, oltre che di scambio elettorale politico – mafioso.    I dettagli dell’operazione sono stati resi noti durante una conferenza stampa del procuratore di Napoli, Nicola Gratteri: “Niente più estorsioni porta a porta ma 2.0: il rampollo del clan laureato in ingegneria aveva iniziato a lavorare in uno studio e attraverso questo “imponeva una consulenza, un progetto, qualcosa di più sofisticato rispetto ai soliti metodi, che aggiorna il metodo di estorsione”. Parlando con i giornalisti il procuratore ha svelato come la camorra controllasse di fatto ogni attività in 3 comuni del nolano e come l’attività investigativa abbia portato alla luce un’alleanza tra lo stesso clan e i Ricciardi, organizzazione componente di rango dell’alleanza di Secondigliano. Grazie al lavoro nello studio, l’ingegnere – hanno sottolineato gli inquirenti – si imponeva nelle compravendite immobiliari e nelle pratiche edili al punto che anche la Curia di Nola ha dovuto subire la pressione del clan quando decise di mettere in vendita un terreno. I due clan si erano dotati di un’organizzazione capillare nel gioco on-line, con siti e agenti collegati all’organizzazione a cui dovevano corrispondere i proventi delle attività, altrimenti partivano le minacce”. Indagini sono ancora in corso invece sulle pratiche che riguardano un Caf e i migranti. “Quello dell’agro nolano – ha spiegato il maggiore Andrea Coratza, comandante del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna – è un territorio solo apparentemente tranquillo, ma nessuno denuncia”

Gulf of Naples Independent Film Festival, al via XI edizione

Gulf of Naples Independent Film Festival, al via XI edizione

Torna il Gulf of Naples Independent Film Festival, l’appuntamento dedicato alla creatività libera e alle produzioni fuori dai circuiti tradizionali. Dal 17 al 20 Novembre Napoli accoglierà registi, attori e professionisti del settore provenienti da oltre 10 paesi, con un programma di proiezioni, incontri e anteprime che metteranno al centro la forza dell’autorialità e anche della sperimentazione.

Giunto alla sua 11ª edizione, il Festival si conferma tra i più dinamici spazi di confronto per il cinema d’autore contemporaneo. Oltre 40 i titoli in selezione ufficiale, tra lungometraggi, documentari e corti.

La giuria internazionale, composta da registi, attori, scrittori e produttori, assegnerà i premi principali: Miglior film, Miglior documentario, Miglior corto, Migliore sceneggiatura.

«Il nostro obiettivo è offrire una piattaforma dove indipendenza significhi libertà di linguaggio e di visione», afferma il Direttore artistico del Festival, Umberto Santacroce.

«In un’epoca di grandi trasformazioni, il cinema indipendente continua a raccontare la realtà con sguardi unici e coraggiosi», dichiara il Coordinatore del Festival, Vittorio Adinolfi.

Come ogni anno, una mostra di manifesti cinematografici d’epoca accompagnerà il Festival, con materiale proveniente dalla collezione di Alberto e Sara Bruno. Il tema della mostra di quest’anno è: Il Cinema Fantastico degli anni ’50 -‘70.

Le proiezioni si terranno il 17 e 18 Novembre presso il Cinema Materdei, con ingresso gratuito. La mostra è visitabile dal 19 Novembre presso l’Auditorium Porta del Parco.

La Cerimonia di Premiazione, presentata da Mariagrazia Paturzo, si terrà il giorno 20 Novembre, sempre presso l’Auditorium Porta del Parco. Sono previste le esibizioni canore del “Duo Aurea Vox”, col soprano Giulia Lepore e la musicista Antonia Agresti, e l’esibizione di danza del “4 Ballet”, con Maria Rosaria Santacroce, Lucilla Cavaliere, Carlotta Pezzullo e Sofia Sarnelli.

Tutte le informazioni e il programma completo sono disponibili sui canali social del Festival e sul sito ufficiale: https://www.gulfofnaplesfilmfestival.com/

Dal “dagli” al comunista al Patto con i campani, Cirielli e Meloni sulle orme di Silvio

Edmondo sulle orme di Silvio. Cosi come Berlusconi nel 2001, che siglò il famoso contratto con gli italiani negli studi di porta a porta, il candidato del centro destra per le elezioni regionali in Campania, Edmondo Cirielli ha voluto siglare un “patto con i campani” davanti al pubblico delle grandi occasioni, che si è radunato al palapartenope per la convention elettorale con Giorgia Meloni e gli altri leader della coalizione di centrodestra in vista del voto in Campania del 23 e 24 novembre. Dovesse essere eletto, il patto prevede che Cirielli si debba dimettere in caso di mancato raggiungimento di determinati standard qualitativi in ambito di Sanità, Lavoro e Pensioni. La proposta di Cirielli è arrivata a chiusura dell’iniziativa elettorale, di cui più che gli spunti politici si ricorderanno i saltelli di Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Antonio Tajani al grido di chi non salta comunista è. E il teatrino del candidato al consiglio regionale, capolista di Fratelli d’Italia, l’ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano

26enne colpito a morte a Barra, indaga la Polizia

Colpito da due proiettili, quello fatale all’addome, Salvatore Borriello, 26 anni, è morto poco dopo la corsa all’Ospedale del Mare. Agguato dai contorni camorristici in via Suor Maria della Passione a Barra, periferia est di Napoli. Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti il giovane si trovava in macchina quando è stato affiancato da un uomo che ha aperto il fuoco e si è dileguato nel dedalo di vicoli della zona. Le indagini sono affidate agli agenti della polizia, che hanno effettuato i rilievi del caso e ascoltato le testimonianze dei presenti. Decisive potrebbero rivelarsi le immagini delle numerose telecamere presenti in zona.

Borriello, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, non è un nome nuovo alle cronache, ma comparve già nel 2021 nell’ambito di un precedente agguato armato nello stesso quartiere. In quel caso si salvò, ma nella sparatoria rimase ferita ad un piede una ragazza che si trovava a passare. Per quel raid furono arrestati quattro presunti appartenenti al clan Aprea. Pochi giorni dopo il giovane fu arrestato perché trovato in possesso di sostanze stupefacenti.