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Ritiro del Napoli, la conferenza stampa del DS Giovanni Manna – LIVE

DIMARO – Il Direttore Sportivo del Napoli, Giovanni Manna, incontra i giornalisti nella sua prima conferenza stampa nel ritiro di Dimaro. La parola d’ordine è “equilibrio dei conti e attesa per le scelte”.

“Aspetto De Bruyne, anche se non mi sono piaciute le sue dichiarazioni – dice Manna -. Lui non deve decidere niente, deve solo venire e mettersi a disposizione dell’allenatore”.

“Questo poteva essere l’anno degli investimenti per i giovani – aggiunge Manna -, ma faremo di necessità virtù. L’anno scorso abbiamo fatto 9 acquisti e ci avevano fatto i complimenti. Poi qualcosa è andato bene o male. Quest’anno voglio avere pazienza ed aspettare, anche se pensiamo che abbiamo una squadra forte con cui poter lavorare”.

Ma la sintesi estrema di questa conferenza stampa è la difesa a oltranza di Lorenzo Lucca, rientrato a Napoli dopo un prestito scaturito da una tragica esperienza e che ieri si è infortunato. Dimostrando di provare ad andare contro ogni logica, il ds dice: “Per me ha numeri importanti, calcia di destro e  sinistro ed è forte di testa. Certo deve fare uno step, ma lo deve fare lui e noi siamo pronti ad aiutarlo”.

 

 

Dermatology in Neapolis, il confronto sulle sfide della dermatologia

Oltre 150 specialisti si sono riuniti al Centro Congressi Federico II di via Partenope per “Dermatology in Neapolis”, il congresso promosso dalla Clinica Dermatologica dell’Università Federico II di Napoli dedicato alle più recenti innovazioni nella diagnosi e nel trattamento delle malattie della pelle.

L’evento, coordinato dai responsabili scientifici Maddalena Napolitano e Matteo Megna, ha offerto un confronto multidisciplinare sulle principali sfide della dermatologia contemporanea. Al centro del programma temi come dermatite atopica, psoriasi, orticaria, alopecia areata e dermatologia oncologica, con un’attenzione particolare alle prospettive offerte dall’integrazione tra dermatologia, intelligenza artificiale, telemedicina e nuove tecnologie diagnostiche.

La dermatologia è oggi tra le discipline mediche in più rapida evoluzione. L’ampliamento delle conoscenze biologiche e lo sviluppo di terapie innovative stanno trasformando l’approccio clinico alle patologie cutanee, favorendo percorsi di cura sempre più personalizzati e mirati. In questo contesto, il congresso rappresenta un’occasione di aggiornamento scientifico e di confronto tra alcuni dei principali esperti italiani del settore.

A confermare il ruolo della Scuola Dermatologica della Federico II sono anche i numeri dell’attività assistenziale. Nel 2025 il Policlinico universitario ha effettuato circa 55mila visite dermatologiche, delle quali 15mila dedicate alla gestione di patologie croniche come dermatite atopica, alopecia areata, psoriasi, vitiligine, orticaria e acne. Nello stesso periodo sono stati inoltre asportati oltre 400 melanomi, a testimonianza dell’intensa attività svolta nell’ambito della prevenzione e della cura dei tumori cutanei.

Tra gli obiettivi emersi durante il congresso anche quello di favorire una sempre maggiore integrazione tra competenze cliniche, strumenti di intelligenza artificiale e tecnologie diagnostiche avanzate, con l’obiettivo di migliorare l’accuratezza delle diagnosi, ottimizzare i percorsi di cura e rafforzare la prevenzione, in particolare nell’ambito delle neoplasie cutanee.

Omicidio Luigi Esposito, fu strangolato prima di essere dato alle fiamme

E’ stato strangolato, probabilmente dopo essere stato massacrato di botte e infine dato alle fiamme. E’ morto così, secondo l’autopsia, Luca Luigi esposito, il giornalista 53 enne il cui cadavere (in attesa di un ufficiale riconoscimento) è stato rinvenuto nelle campagne di Eboli nella notte tra sabato  e domenica. “Asfissia meccanica violenta”, è questa la definizione scientifica scaturita dall’esame autoptico, che spiega come il decesso sarebbe riconducibile a uno strangolamento oppure uno strozzamento. Nonostante un quadro che va via via definendosi, sono stati comunque richiesti ulteriori accertamenti. Così come questa mattina una delle due sorelle è stata convocata per il prelievo del Dna da comprare con quello della vittima. Sicuramente un atto dovuto per essere totalmente certi dell’identità dell’uomo anche se le protesi dentarie sono compatibili con quelle indicate dall’odontotecnico che lo aveva in cura.
Quello tutto da definire è lo scenario nell’ambito del quale è avvenuto l’omicidio. gli inquirenti, i carabinieri di Nocera, tendono a escludere che possa essere maturato nell’ambito giornalistico sportivo, dove comunque la vittima era particolarmente attiva e conosciuta. Resta il giallo della scomparsa le telefono cellulare, che potrebbe raccontare molto sia degli ultimi momenti che dell’attività parallela che resta avvolta nel mistero. Le millantate collaborazione con Arpac e le attività di biologo, smentite sia dall’agenzia per l’ambiente che dall’Ordine, definiscono uno scenario in chiaroscuro, dove il movente potrebbe rivelarsi anche qualcosa di inatteso. Resta la suggestione della telecamera che avrebbe inquadrato l’auto girare almeno 4/5 volte intorno al luogo in cui è stata trovata e l’ipotesi, non confermata ma nemmeno smentita, che accanto a lui, sul lato passeggero possa essere stato seduto proprio l’assassino.

L’istituto Colosimo diventa sede della “Scuola Elementare del Teatro”

L’istituto Colosimo diventa sede della “Scuola Elementare del Teatro”

L’istituto Colosimo diventa sede della Scuola elementare del Teatro di Davide Iodice.
La presentazione del progetto nel corso della conferenza stampa di presentazione a Palazzo Santa Lucia.

La “Scuola elementare del Teatro” troverà spazio nei suggestivi locali dell’Istituto per ciechi, coniugando l’arte scenica con i percorsi di inclusione per non vedenti e ipovedenti.
Il presidente della regione Roberto Fico e il sindaco Gaetano Manfredi: (Interviste nel video allegato).

Il progetto vede il sostegno e il supporto della Fondazione Campania dei Festival, del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale e della Fondazione Trianon-Viviani. L’assessore alla cultura Onofrio Cutaia: (Interviste nel video allegato).

Un teatro sempre più a misura di ragazzi, ma non si può dire lo stesso della città come spiega Davide Iodice ideatore e direttore artistico della Scuola Elementare del Teatro che bacchetta le istituzioni: (Interviste nel video allegato).

Napoli, presentata la seconda maglia della stagione 2026/27: “Nápoles”, dedicata a chi vive lontano dalla città

Presentata la seconda maglia del Napoli. Il club ha scelto di dedicarla ai tifosi che vivono lontano dalla città. La campagna di lancio è stata realizzata in Argentina, a Buenos Aires, nei luoghi più rappresentativi della capitale: La Boca, Caminito, il Puente de la Mujer, la Casa Rosada e Plaza de Mayo. Tra le ambientazioni scelte anche “La Boca 5.0”, installazione artistica di Alfredo Segatori nell’ambito del progetto “Exabrupto de Color”.

Inevitabile ricordare il grande legame tra il Napoli e l’Argentina per Diego Armando Maradona. C’è uno sfondo sul logo che riproduce il profilo del golfo di Napoli e la sagoma del Vesuvio. Una maglia che sta già raccogliendo molti consensi da parte dei tifosi sui social. Sarà possibile acquistarla a partire dalle 19:26 di oggi.

Arzano, sciopero dei lavoratori del punto vendita Adhoc:”Risposte immediate su condizioni di lavoro”

Arzano, sciopero dei lavoratori del punto vendita Adhoc:”Risposte immediate su condizioni di lavoro”

Sciopero questa mattina per i lavoratori e delle lavoratrici del punto vendita Adhoc di Arzano, gestito dalla società Multicec, azienda del gruppo Multicedi e aderenti alla UILTUCS.

La decisione si è resa inevitabile a fronte del perdurare di condizioni di lavoro che il personale considera non più sostenibili.
Da tempo, infatti, vengono denunciati ritmi di lavoro eccessivamente gravosi, continui cambi di mansione e l’assegnazione di incarichi promiscui, con un’organizzazione del lavoro che incide negativamente sulla qualità dell’attività lavorativa e sul benessere delle lavoratrici e dei lavoratori.

Nonostante i ripetuti incontri e le numerose richieste avanzate dalla UILTuCS per ricondurre le condizioni di lavoro entro un quadro di normalità e nel pieno rispetto del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, l’azienda non ha finora adottato interventi concreti per affrontare e risolvere le criticità più volte segnalate.

Consorzio di Bonifica del Volturno, approvato il bilancio consuntivo 2025

Il Consiglio dei Delegati del Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno ha approvato il bilancio consuntivo dell’esercizio 2025, certificando il completamento del percorso di risanamento finanziario dell’Ente e aprendo una nuova fase all’insegna della stabilità economica e della programmazione degli investimenti.

Il documento contabile evidenzia il passaggio da una situazione debitoria che negli anni scorsi ammontava a decine di milioni di euro a un utile di esercizio di circa 12,9 milioni di euro. Un risultato che, secondo il Consorzio, consentirà di rafforzare la capacità di pianificazione e di realizzare interventi strategici sul territorio.

Tra le priorità indicate figurano i progetti già finanziati nell’ambito del Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS), a partire dal primo lotto del Parco dei Regi Lagni, intervento che punta a coniugare sicurezza idraulica, riqualificazione ambientale e valorizzazione del territorio.

Accanto alle grandi opere, il Consorzio ribadisce la centralità della manutenzione ordinaria del reticolo idraulico, ritenuta fondamentale per la prevenzione del dissesto idrogeologico in un contesto segnato dagli effetti dei cambiamenti climatici, tra periodi di siccità e precipitazioni sempre più intense.

«Ringrazio tutti i consiglieri del Consiglio dei Delegati per l’approvazione del bilancio consuntivo 2025 all’unanimità dei presenti», ha dichiarato il presidente Francesco Todisco. «Cinque anni fa, al momento del mio insediamento come commissario, un risultato di questo genere appariva impensabile. Oggi possiamo dire di aver compiuto un percorso straordinario, passando da una situazione caratterizzata da decine di milioni di euro di debiti a un bilancio che si chiude con un utile di quasi 13 milioni di euro. È il frutto di un lavoro rigoroso e condiviso che ha coinvolto gli uffici del Consorzio, il Collegio dei Revisori, il Comitato Esecutivo e il Consiglio dei Delegati».

Todisco ha sottolineato che il percorso non è concluso: «Abbiamo ancora molto da fare per consolidare ulteriormente i risultati raggiunti e rafforzare la capacità dell’Ente di investire a favore dei consorziati e del territorio. Oggi, però, il Consorzio è finalmente un soggetto credibile, capace di programmare, attrarre risorse e realizzare opere strategiche come il Parco dei Regi Lagni. Ai grandi investimenti deve accompagnarsi una sempre maggiore consapevolezza dell’importanza della manutenzione ordinaria e del ruolo della contribuenza: la sicurezza idraulica e la tutela ambientale sono un patrimonio collettivo che richiede responsabilità condivisa».

Con l’approvazione del bilancio consuntivo 2025, il Consorzio consolida il percorso di rilancio istituzionale e punta a rafforzare il proprio ruolo nelle politiche di sviluppo sostenibile, tutela del territorio e valorizzazione delle infrastrutture ambientali del bacino del Volturno.

Ambiente e cura del territorio, in Cilento “Be The Change”

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Ambiente e cura del territorio, in Cilento “Be The Change”

Creare una comunità di cittadini attivi, capaci di prendersi cura del territorio e di promuovere stili di vita sostenibili. È questo l’obiettivo di “Be The Change”, il progetto che sceglie il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni come laboratorio di partecipazione civica per affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici. L’iniziativa nasce con l’intento di tutelare uno dei territori più ricchi di biodiversità della Campania, oggi sempre più esposto agli effetti del riscaldamento globale, che minacciano le produzioni agricole di eccellenza e gli ecosistemi terrestri e marini dell’area protetta.

A promuovere il progetto è il Circolo Legambiente “Ancel Keys” Torchiara-Alto Cilento, in partenariato con il Circolo Legambiente Cilento Mediterraneo, la Pro Loco Pioppi APS e Idee in Comune APS. L’intervento è finanziato dalla Regione Campania con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. L’obiettivo è costruire una rete permanente di cittadini impegnati nella tutela ambientale.

Il programma alternerà momenti di formazione scientifica ad attività pratiche sul territorio: dalla pulizia di spiagge e sentieri alla piantumazione di alberi, passando per visite nelle aziende agricole locali per approfondire i temi della filiera corta e dell’impatto ambientale delle scelte alimentari. Nella fase conclusiva sono previsti anche mercatini del baratto e dell’usato, laboratori di riciclo creativo e un evento finale aperto alla cittadinanza. Uno degli aspetti più significativi del progetto è la volontà di coinvolgere non soltanto chi è già sensibile alle tematiche ambientali, ma soprattutto quei cittadini che finora sono rimasti ai margini del dibattito ecologico.  Attraverso una campagna di sensibilizzazione che coinvolgerà scuole, Comuni e social network, i partecipanti saranno chiamati a diventare vere e proprie “Sentinelle dell’Ambiente”, contribuendo al monitoraggio del territorio e promuovendo un dialogo costante con le amministrazioni locali per favorire interventi concreti di tutela.

Il percorso ha preso il via con tre seminari residenziali. Il primo, dedicato al tema “La ricchezza della risorsa idrica”, partito ieri si conclude domani 23 luglio tra Pioppi, nel comune di Pollica, e San Mauro Cilento. Dal 2 al 4 settembre sarà invece la volta de “La ricchezza della Terra”, ospitato dall’azienda agricola La Petrosa di Ceraso. L’ultimo appuntamento è in programma a Rofrano, dall’11 al 13 settembre, con il seminario “La Dieta Mediterranea come modello sostenibile per l’ambiente”, dedicato al legame tra alimentazione, salute e tutela dell’ecosistema.

Con “Be The Change”, il Cilento punta così a trasformare la sensibilizzazione ambientale in partecipazione concreta, facendo dei cittadini i protagonisti di un percorso condiviso di tutela e valorizzazione del territorio.

“Energie e territori”, convegno Unione Industriali sul nucleare

“Energie e territori”, convegno Unione Industriali sul nucleare

Tutti vogliono il nucleare. A cominciare dagli imprenditori, come testimonia un incontro che si è svolto nella sede degli industriali napoletani che hanno organizzato ‘“Energie e territori: il nucleare nel nuovo mix energetico italiano’. A cui con il neo Presidente dell’Unione industriali, Vittorio Genna, hanno partecipato diversi esponenti della politica non solo regionale, come l’ex ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini.

Su rischi e prospettive abbiamo ascoltato il presidente di Fare ambiente, Vincenzo Pepe e la docente di diritto dell’energia della Federico II Gabriella De Maio: (interviste nel video allegato).

Scioglimento comune di Castellammare di Stabia, le motivazioni choc: “Era ancora esposto ai clan, la discontinuità promessa è fallita”

Sullo scioglimento del comune di Castellammare di Stabia sono state rese note le motivazioni che hanno messo fine alla giunta di centrosinistra. La Commissione d’accesso ha fotografato un sistema di criticità che ha riposto in sostanza Palazzo Farnese sotto la pressione della criminalità organizzata.

Non si sarebbe insomma concretizzata quella discontinuità promessa dopo il precedente scioglimento per condizionamento mafioso. Questo il nocciolo che emerge dalla relazione che ha determinato lo scioglimento del comune guidato dall’ex sindaco Luigi Vicinanza, con una giunta di centrosinistra.

Secondo il viceprefetto Dario Annunziata, il vicequestore Riccardo Buonomo e il capitano dei carabinieri Vittorio Tesoro, l’amministrazione avrebbe dovuto rispettare un obbligo sostanziale di discontinuità; ma le verifiche dimostrano che ciò non è avvenuto.

L’attenzione si concentra su Scanzano e Ponte Persica, roccaforti dei clan D’Alessandro e Cesarano, dove alcuni consiglieri comunali eletti avrebbero ottenuto un consistente numero di preferenze.

La relazione parla di condizionamento ambientale del voto in alcuni quartieri e sottolinea come l’infiltrazione della criminalità organizzata interessi tutta la compagine politica stabiese, coinvolgendo partiti tradizionali e liste civiche di entrambi gli schieramenti.

I commissari richiamano frequentazioni con ambienti vicini ai clan, rapporti professionali, legami diretti con affiliati e parentele considerate problematiche, comprese quelle con consiglieri già coinvolti nel precedente scioglimento.

La Commissione rileva anche rapporti di parentela, prossimità e cointeressenza con soggetti appartenenti o prossimi ad apparati criminali nella sfera politica e nella macchina comunale.

Tra gli episodi contestati, le nomine dirette degli scrutinatori per i referendum del 2025, con scelta di soggetti pregiudicati o legati da rapporti familiari con persone controindicate ai fini antimafia.

I commissari descrivono un’amministrazione nuovamente esposta a dinamiche di permeabilità, condizionamento ambientale e interferenza relazionale. A un deficit strutturale di impermeabilità dell’ente si accompagna un apparato amministrativo debole, disorganizzato e privo di adeguati presidi di vigilanza.

La relazione ha segnalato infine anche anomalie in affidamenti, appalti e procedure contrattuali in settori sensibili: dalla fornitura dei sacchi per la raccolta differenziata alla refezione scolastica, fino ai servizi connessi alla spiaggia libera.