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Il legale della famiglia Caliendo risponde al sit-in di solidarietà per il cardiochirurgo Guido Oppido: “Si ricordino cos’ha fatto a Domenico”

Il legale della famiglia del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo di due anni e mezzo morto dopo un trapianto fallito, attacca il sit-in dei genitori a sostegno del cardiochirurgo.

Secondo l’avvocato Francesco Petruzzi, il medico avrebbe dovuto essere sospeso immediatamente dopo la denuncia depositata dai familiari, non solo interdetto. Il giudice parla di “manipolazione della verità” e di cartelle cliniche falsificate.

“Chi lo difende non capisce la gravità dei fatti. Si ricordino cos’ha fatto a Domenico”, aggiunge il legale, sottolineando il dolore della madre.

La morte del piccolo, avvenuta settimane dopo l’intervento del 23 dicembre dello scorso anno, secondo la famiglia, si sarebe potuto evitare.

I sostenitori del cardiochirurgo Guido Oppido, intanto, chiedono il suo reintegro presso l’unità di chirurgia cardiologica neonatale dell’ospedale Monaldi.

Scazzottate e pallottole per gelosia, tragedia sfiorata a Cardito: un arresto e 3 denunciati

Un pugno nel cortile, una fuga precipitosa e il suono secco di uno sparo da revolver. A Cardito, in via Ugo Foscolo, un dramma della gelosia è degenerato in pochi minuti in un’aggressione che ricorda scene da far west.

I carabinieri di Caivano hanno ricostruito l’accaduto e messo in manette un 63enne per tentato omicidio. Altre tre persone, invece, sono state denunciate a piede libero.

Tutto ha avuto inizio nell’androne di una casa familiare nella cittadina in provincia di Napoli.

Un uomo del posto di 51 anni si è presentato in via Ugo Foscolo in preda all’ira. L’intruso non ha esitato: ha sferrato un pugno in pieno viso appena scorto un 36enne. A quel punto in suo soccorso sono giunti il fratello, 38enne, e il padre, 63enne. Tutti originari di Frattamaggiore.

E quella che era iniziata come una discussione è rapidamente degenerata in una furiosa scazzottata.

Sopraffatto dalla reazione dei tre familiari, l’aggressore è fuggito verso l’uscita del palazzo. È salito in auto e ha ingranato la marcia per andare via. Nel tentativo di allontanarsi, ha sfiorato il capofamiglia, rischiando di investirlo. A quel punto, il 63enne ha estratto un revolver calibro 22, regolarmente detenuto, ha puntato l’arma e fatto fuoco: il proiettile ha perforato il faro anteriore della vettura in corsa. Il colpo ha sfiorato il conducente, mancandolo di un soffio.

Poco dopo sono arrivati i carabinieri. A inchiodare i protagonisti alla loro responsabilità sono state le telecamere di sorveglianza dell’abitazione. I militari hanno acquisito e analizzato i filmati, ricostruendo minuziosamente la sequenza dei fatti.

Per il padre di famiglia sono scattate le manette: ora si trova nel carcere di Poggioreale. L’accusa per lui è tentato omicidio. I due figli, invece, dovranno rispondere di rissa e lesioni personali. Per l’aggressore 51enne è scattata la denuncia a piede libero per rissa e minacce aggravate.

Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai militari, alla base del gesto ci sarebbero vecchi rancori per questioni sentimentali.

Il giornalista Carmine Pecoraro muore cadendo dalla sua casa a Mercato San Severino

Il giornalista Carmine Pecoraro è morto questa mattina dopo una caduta dal secondo piano della sua casa a Mercato San Severino in provincia di Salerno.
L’incidente è avvenuto in via G. Amato. I sanitari sono accorsi immediatamente e hanno provato a lungo a strapparlo alla morte; ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato vano.

Sul posto sono giunti anche i carabinieri che ora indagano sull’accaduto. L’ipotesi più accreditata è che si sia trattato di un suicidio. Il giornalista aveva da poco perso la madre cui era molto legato e da giorni era caduto in uno stato di depressione.

Pecoraro era un professionista stimato, con una carriera iniziata negli anni Novanta al quotidiano Cronache del Mezzogiorno.
Più di recente, aveva arricchito con la sua firma anche le pagine di Cronache del Salernitano.
Giornalista professionista, nella sua carriera si era distinto per reportage, approfondimenti e interviste ai protagonisti della vita pubblica locale.
Il suo sguardo era particolarmente attento alla Valle dell’Irno e al territorio di Mercato San Severino.
Colleghi, amministratori e cittadini ne riconoscevano la passione, l’equilibrio e il rigore professionale.
Aveva trasformato il mestiere in una missione al servizio della comunità, raccontandone le storie con fedeltà. Pecoraro aveva dedicato infatti gran parte della sua esistenza a dare voce al territorio.

La redazione di Videoinformazioni esprime il suo cordoglio alla famiglia del collega e a tutti i suoi cari.

Mazzette per appalti: chiesto l’arresto per il sindaco di CastelVolturno, che si dimette

La procura di Santa Maria Capua Vetere ha ufficialmente richiesto misure cautelari sia nei confronti del sindaco di Castel Volturno, Pasquale Marrandino, sia dell’ingegnere Daniele De Caprio. La parola passa ora al giudice per le indagini preliminari, che ha calendarizzato gli interrogatori di garanzia per la fine di luglio. Dopo la richiesta il sindaco si è dimesso dalla carica.

Marrandino in un lungo video ha spiegato i motivi delle dimissioni. L’ex sindaco ha sostanzialmente affermato di essere totalmente fiducioso nella magistratura ed ha fatto un rapido excursus del lavoro fin qui fatto dalla sua giunta.

Al centro dell’inchiesta dei carabinieri di Caserta finisce un presunto patto illecito. Gli investigatori sostengono che l’8 marzo scorso De Caprio abbia infilato una scatolina bianca tra i sedili dell’auto del primo cittadino. Quella busta sarebbe poi sparita e ricomparsa più volte nei giorni seguenti, sempre nascosta sotto il sedile della Jeep del sindaco.

Le telecamere nascoste avrebbero filmato Marrandino mentre recuperava il contenitore in più occasioni. Per l’accusa, quel denaro rappresentava il corrispettivo per gli incarichi pubblici già affidati al professionista: tra questi spiccano la direzione dei lavori per la raccolta rifiuti e il collaudo del waterfront al Parco Faber.

Il gip dovrà ora valutare la consistenza del quadro indiziario. I due indagati potranno difendersi e contestare le prove durante gli interrogatori preventivi. Le indagini, tuttavia, non si fermano e gli inquirenti stanno scandagliando ulteriori filoni legati all’amministrazione comunale. Le prossime mosse politiche del sindaco, incluse eventuali dimissioni, potrebbero influenzare anche il versante giudiziario.

Napoli, abusa di una sedicenne alla Stazione Centrale: arrestato da Polfer dopo la fuga

Avrebbe abusato di una ragazza di 16 anni all’interno della Stazione Centrale di Napoli. Il presunto responsabile, un cittadino straniero irregolare sul territorio nazionale, è stato arrestato dalla Polizia di Stato dopo essere stato inseguito dai familiari della giovane, intervenuti subito dopo la richiesta d’aiuto della vittima. L’arresto è stato successivamente convalidato dal giudice.

L’episodio si è verificato all’interno dello scalo ferroviario partenopeo, dove la minorenne si trovava insieme ad alcuni parenti. Dopo l’aggressione, la ragazza ha immediatamente dato l’allarme. I familiari si sono messi all’inseguimento dell’uomo fino all’arrivo degli agenti della Polizia Ferroviaria, che sono riusciti a bloccarlo e ad arrestarlo.

Sulla vicenda è intervenuto Severino Nappi, vicecoordinatore della Lega in Campania e componente del Consiglio federale del partito. In una nota ha ringraziato le forze dell’ordine per l’intervento e ha puntato il dito contro quella che definisce una crescente emergenza sicurezza in città, chiedendo l’immediata espulsione dell’arrestato.

L’arresto è maturato nell’ambito dell’operazione “Stazioni Sicure”, nel corso della quale la Polfer, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Campania, ha eseguito altri tre arresti. Un uomo è stato fermato per aver rubato il portafoglio a un turista nella stazione della metropolitana di piazza Garibaldi. Un altro è stato arrestato dopo aver sottratto alcune bevande dalla Food Hall della stazione e aver aggredito il titolare dell’attività e un addetto alla sicurezza che avevano tentato di fermarlo. Infine, gli agenti hanno bloccato in un locale di corso Novara un uomo sorpreso mentre cedeva una dose di cocaina, trovandolo in possesso di ulteriori involucri contenenti la stessa sostanza.

Napoli, Beukema riabbraccia il piccolo tifoso che pianse quando lasciò l’AZ Alkmaar

Una bella storia di calcio. Sam Beukema ha vestito la maglia dell’AZ Alkmaar per due stagioni, dal 2021 al 2023, collezionando 81 presenze in tutte le competizioni e siglando 6 gol. Sono bastati pochi anni per farlo entrare nel cuore dei tifosi, soprattutto dei più piccoli. Anche da quando è arrivato al Napoli nell’estate 2025, il difensore olandese si è messo in mostra per la sua straordinaria disponibilità con i tifosi. Del resto, sono la parte più importante del calcio.

Tre anni fa, Beukema lasciò l’AZ per andare al Bologna. Da lì è iniziata la sua storia in Serie A. Al suo addio, però, un piccolo tifoso olandese del club di Alkmaar di nome Thijs pianse tantissimo. A nulla valse il tentativo della madre di consolarlo. A Dimaro, però, è arrivato il lieto fine. Thijs ha potuto incontrare Beukema, dopo aver affrontato un viaggio in auto di oltre due ore per guardare il Napoli.

Thijs e suo fratello Noud erano presenti sugli spalti con un cartello per il difensore, che si è fermato a bordocampo con i suoi piccoli fan per scambiare qualche parola, scattare foto e gli ha anche regalato una sua maglia di allenamento ai suoi fratelli. Un bellissimo gesto da parte di Beukema per dei piccoli tifosi che, pur non avendolo più nella loro squadra del cuore, gli vogliono ancora bene.

Calciomercato Napoli, Manna: “Non arriverà nessuno in attacco. Abbiamo Hojlund, Lucca e Lukaku, non vedo problemi”

Giovanni Manna, direttore sportivo del Napoli, nel corso della conferenza stampa di Dimaro si è soffermato sulle prossime mosse da fare sull’attacco. Il club azzurro, almeno per il momento, non ha intenzione di acquistare altri attaccanti. In rosa ci sono Rasmus Hojlund, Lorenzo Lucca e Romelu Lukaku. Il Napoli proverà quindi a valorizzarli. Di seguito, le dichiarazioni del direttore sportivo:

“Abbiamo tanti giocatori, è chiaro che c’è un percorso da fare per cercare di segnare più gol. Penso che ad oggi migliorare l’attacco che abbiamo, in Italia è difficile. Per farlo bisognerebbe spendere tanti soldi. Penso che abbiamo del materiale umano e tecnico che può crescere. Abbiamo estrema fiducia nell’allenatore e nei giocatori che abbiamo in rosa. Lucca? E’ un ragazzo che tecnicamente ha tante cose.

Calcia con entrambi i piedi, è forte di testa. Poi ci sono sicuramente degli aspetti che lui deve migliorare, e lo sa. Ne parlo e ne parliamo, non è un segreto. Lo step deve farlo lui, noi siamo pronti ad aiutarlo. Abbiamo comprato un giocatore che ha fatto 14 gol all’Udinese, Piccoli è stato pagato poco meno e ha fatto peggio di lui. Sta a lui dimostrare di valere la maglia del Napoli. A volte alcuni giocatori vanno accompagnati. Ieri per me non ha fatto una cattiva partita, poi si è fatto male e starà fuori un paio di settimane. Dobbiamo avere pazienza, il giusto, ma lui deve avere la consapevolezza che abbiamo fiducia in lui.

In attacco non vedo nessun problema, abbiamo comprato un attaccante da 50 milioni. Abbiamo delle valide alternative, poi c’è Lukaku con cui faremo le valutazioni più opportune. Quindi voglio dirlo oggi, non arriverà nessun attaccante almeno ad oggi”.

Manna su De Bruyne: “Non deve decidere niente, resta al Napoli. Ma non mi sono piaciute le sue parole”

Giovanni Manna, direttore sportivo del Napoli, ha parlato in conferenza stampa dal ritiro di Dimaro. Il ds si è soffermato anche sulla situazione di Kevin De Bruyne. Ha annunciato la permanenza del centrocampista belga, ribadendo che si metterà a disposizione del club. In più, ha reso noto di non aver gradito le sue dichiarazioni. Le parole del ds:

“De Bruyne non ha nessuna decisione da prendere, ha un anno di contratto più opzione per un altro anno ancora. Non deve decidere niente, quando i giocatori firmano, firmano. Kevin è un calciatore del Napoli, il mister non ci ha parlato come non ha parlato con nessun giocatore prima dell’inizio della preparazione. Quando arriverà si metterà a disposizione della squadra. Per noi è stato un investimento economico importante, a causa dell’infortunio ha reso meno di quello che può dare. Io personalmente non ho gradito le sue dichiarazioni, ma ne parleremo e ci chiariremo”.

Napoli, Manna sul mercato: “L’infortunio subito da Buongiorno ci ha colti di sorpresa, ma non abbiamo fretta”

Giovanni Manna, direttore sportivo del Napoli, ha parlato in conferenza stampa della situazione sul calciomercato del club. Alessandro Buongiorno dovrà operarsi e resterà fuori diversi mesi, mentre Beukema è alle prese con dei problemi fisici. In difesa ci sono soltanto Rrahmani, Marianucci e Rafa Marin, in attesa di Olivera che è un terzino che può adattarsi a difensore centrale. Queste le parole del ds:

“L’infortunio di Alessandro Buongiorno ci ha colto alla sprovvista, pensavamo di essere coperti in quel ruolo. Beukema si trascina la sua patologia dalla scorsa stagione, dovremmo averlo in gruppo verso la fine del ritiro di Castel di Sangro. Aspettiamo Olivera che torna dal Mondiale. Stiamo facendo delle valutazioni sul mercato, ma non abbiamo fretta. Gila è un calciatore forte. Monitoriamo sempre il mercato. Siamo attenti e lo saremo fino alla fine.

Allegri? Il confronto con il tecnico è quotidiano come con tutti gli allenatori, si vive quasi in simbiosi, sempre insieme h24. Il mister è tranquillo e motivato. Siamo consapevoli che abbiamo una squadra che può andare in fondo a tutte le competizioni. L’infortunio di Buongiorno ci sta condizionando. Ogni allenatore ha una metodologia diversa, è inutile fare paragoni. Il mister è concentrato, sta conoscendo sempre di più la squadra. Aspettiamo i giocatori che torna dal Mondiale, aspettiamo anche Olivera che torna e poi faremo le valutazioni. Il mister è sul pezzo”.

Legambiente, inquinato il 50% delle acque campane monitorate da Goletta verde

La foce del Sarno, quella dei regi lagni a Castelvolturno, il mare di san giovanni a teduccio all’altezza dell’alveo Volla. Sono questi i punti delle coste della Campania a risultare tra i più inquinati. Zone cronicizzate, come le ha definite Francesca Ferro, direttrice di Legambiente Campania durante la presentazione dei risultati del monitoraggio sullo stato di salute del mare e dei corsi d’acqua della regione effettuato da Goletta Verde, l’imbarcazione di Legambiente I monitoraggi lungo la costa si sono svolti tra la fine del mese di giugno e la prima settimana del mese di luglio.

Il nodo depuratori

31 punti campionati tra le province di Napoli, caserta e Salerno, quindici dei quali risultati fortemente inquinati superando i limiti consentiti dalla legge, per l’elevata concentrazione di escherichia coli ed enterococchi. Il problema principale resta la depurazione delle acque, argomento su cui è intervenuto il vice presidente della Regione Campania, Mario Casillo, durante la conferenza di presentazione dei dati di Goletta verde