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Bagnoli, interrotta fornitura acqua. L’ABC: “Entro stasera ripristino servizio”

Bagnoli, interrotta fornitura idrica: “Andate a prendere i bambini a scuola”. Un messaggio che da cellulare in cellulare ha allarmato l’intero quartiere. L’ipotesi è che il passaggio dei camion dell’America’s Cup abbia danneggiato una condotta. Sul posto gli uomini dell’ABC e la Polizia Municipale. Le strade appaiono allagate e l’asfalto spaccato.

LA NOTA DI ABC

Acqua Bene Comune Napoli informa che è in corso un intervento di riparazione nel quartiere di Bagnoli, a seguito di una perdita da una condotta DN100 secondaria che non comporta particolari criticità per il servizio. La perdita è stata individuata all’inizio di via Lavinia, all’angolo con via Bagnoli, e interessa una condotta secondaria, derivazione della condotta principale di via Bagnoli. Le squadre operative di ABC sono prontamente intervenute e stanno effettuando la riparazione direttamente su via Lavinia. Non si registrano situazioni di allarme: l’intervento è programmato per essere completato entro la serata odierna, con il pieno ripristino delle condizioni di normalità. ABC ringrazia i cittadini per la collaborazione e conferma il proprio impegno quotidiano nel garantire la continuità e l’efficienza del servizio idrico sul territorio.

 

Roadshow MICS Sud, a Napoli innovazione circolare per Made in Italy

Roadshow MICS Sud, a Napoli innovazione circolare per Made in Italy

Si è concluso il Roadshow MICS Sud, rassegna dedicata all’innovazione, alla ricerca industriale e allo sviluppo del Made in Italy nel Mezzogiorno, ospitata il 23 e il 24 febbraio 2026 dalla Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione MICS-Made in Italy Circolare e Sostenibile e dalla stessa Università degli Studi di Napoli Federico II, ha rappresentato un momento di condivisione tra università, imprese, istituzioni, startup e stakeholder, intervenuti da numerose aree del Sud Italia.

Il Roadshow MICS Sud, nel corso dei due giorni, ha favorito il dialogo tra ricerca e sistema produttivo, approfondendo temi legati alla sostenibilità, al trasferimento tecnologico e alla competitività internazionale del manifatturiero italiano. Panel tematici, tavole rotonde e sessioni di networking hanno offerto un’occasione concreta per condividere risultati, visioni e prospettive di sviluppo per il territorio.

La prima giornata, il 23 febbraio, si è aperta con gli indirizzi di saluto istituzionali, che hanno evidenziato il valore strategico dell’incontro. Ad intervenire: Andrea Prota, Presidente Scuola Politecnica e delle Scienze di Base della Federico II, Edoardo Imperiale, Direttore Generale della Stazione Sperimentale per l’industria delle Pelli e delle Materie Concianti nonché Consigliere di Amministrazione della Fondazione MICS, e Antonio Lanzotti, Consigliere di Amministrazione della Fondazione MICS con delega al Mezzogiorno nonché Delegato del Magnifico Rettore della Federico II, Matteo Lorito, ai rapporti con il Partenariato Esteso MICS.

A seguire, la sessione plenaria ha approfondito il ruolo di MICS nella promozione di un modello di manifattura circolare e sostenibile, evidenziando i risultati raggiunti e le prospettive future. Si sono poi svolti panel tematici con focus su materiali innovativi, digitalizzazione dei processi industriali, economia circolare e sostenibilità lungo le value chain. Il confronto tra docenti, ricercatori e rappresentanti del mondo industriale ha posto in luce casi applicativi e modelli di collaborazione pubblico-privata. Hanno partecipato: Corrado Grasso, Direttore di stabilimento di SNOP Automotive Italy S.r.l., Antonio Lavacca, Technologies Engineer di COMAU S.p.A., Marco Monaco, Responsabile Produzione e Operations di Russo di Casandrino S.p.A., e Massimiliano Tomasetta, Brand manager di E. Marinella S.r.l.

Un approfondimento specifico è stato inoltre dedicato al Premio MICS Futuro Made in Italy | Call 4 Circular Startup, iniziativa promossa in collaborazione con il CE Circular Lab. A questo panel, hanno partecipato: Fabiola Gallo, Coordinatrice “Case del Made in Italy” del Ministero delle Imprese e del Made In Italy, Chiara Marciani, Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Napoli, Lorenzo Marrucci, Delegato alla Ricerca del Rettore Lorito, Roberto Merlo, Direttore Generale e Program Research Manager della Fondazione MICS, e Flavio Visone, Circular Economy Senior Specialist di Intesa Sanpaolo Innovation Center.

La seconda giornata, il 24 febbraio, si è aperta con ulteriori indirizzi di saluto istituzionali e con la sessione “Innovazione MICS: risultati dai Bandi a Cascata”, moderata da Domenico Caputo, Professore di scienza e tecnologia dei materiali presso la Federico II e coordinatore dello Spoke 4 “Materiali intelligenti e sostenibili per prodotti e processi industriali circolari e aumentati” di MICS, e da Claudia Florio, Responsabile Area Ricerca e Sviluppo della Stazione Sperimentale per l’industria delle Pelli e delle Materie Concianti. Attraverso i “Flash Research Talks”, sono stati presentati progetti innovativi focalizzati su materiali intelligenti e sostenibili, processi industriali circolari, manifattura additiva, sensoristica avanzata, piattaforme immersive per la prototipazione, tessuti antimicrobici e soluzioni basate su intelligenza artificiale. Gli interventi hanno evidenziato l’impatto concreto della ricerca nei settori chiave del Made in Italy, dimostrando come collaborazione e interdisciplinarità possano generare soluzioni scalabili e orientate al mercato.

Ampio spazio è stato dedicato al tema dell’innovazione responsabile, con la presentazione del volume “Innovazione tecnologica e sostenibilità: Verso un approccio integrato delle scienze sociali e giuridiche”, sostenuta dall’intervento dei curatori Massimiliano Delfino e Annamaria Zaccaria, oltre che da Giovanna Lusini, tra gli autori del volume. Il confronto ha sottolineato l’importanza di integrare dimensione tecnologica, governance e impatto sociale nei processi di trasformazione industriale.

IL FUTURO DELL’ECOSISTEMA MICS

La giornata si è conclusa con una tavola rotonda dedicata alle traiettorie future dell’ecosistema MICS, con interventi di rappresentanti istituzionali, centri di competenza, hub di innovazione e investitori, che hanno discusso di policy, modelli di sviluppo e opportunità per il Mezzogiorno. Hanno partecipato: Angelo Giuliana, Direttore Generale del Meditech Competence Center, Edoardo Imperiale, per lo European Digital Innovation Hub-Pride, Leonardo Massa, Investment Director di MITO Tech Ventures, Roberto Merlo, Direttore Generale e Program Research Manager di Fondazione MICS, ed Eva Milella, Presidente di IMAST.

MOSTRA “MICSOLOGY”

Parallelamente al Roadshow, è stata inaugurata dal Rettore della Federico II, Matteo Lorito, la mostra “MICSOLOGY – Socializzare la Scienza”, progetto di divulgazione scientifica finalizzato a rendere accessibili al grande pubblico temi complessi connessi a materiali sostenibili, processi circolari, tecnologie avanzate e innovazione responsabile. La mostra, curata da Massimo Perriccioli e disponibile fino al 27 febbraio, ha interpretato la scienza come patrimonio condiviso, capace di dialogare con cittadini, studenti, imprese e comunità, rafforzando la dimensione culturale dell’ecosistema MICS.

 

Vulcano Buono, week-end con l’iniziativa SI.CU.RA dell’Esercito Italiano

NOLA – Prenderà il via con l’inno nazionale e l’alzabandiera un week end speciale per il Vulcano Buono di Nola. Il 27/02/2026 dalle ore 10.00 è in programma SI.CU.RA., la prima edizione di un’iniziativa promossa dall’Esercito Italiano con la Brigata Bersaglieri “Garibaldi”, il patrocinio morale di Città Metropolitana di Napoli, Comune di Nola e Agenzia Area Nolana (il programma completo a questo link https://vulcanobuono.it/eventi/sicura-sport-inclusivo-comunita- unita-responsabilita-attiva/) che porterà all’interno della smart city una mostra di veicoli militari che racconta la storia della nostra Forza Armata. Si proseguirà fino a domenica 1 marzo con i visitatori del centro che potranno prendere parte anche al circuito di Military Fitness, uno spazio dinamico e interattivo pensato per avvicinare soprattutto i più giovani all’attività fisica e ai valori di cui il mondo militare e lo sport sono portatori.

Momento centrale dell’iniziativa saranno le conferenze a carattere valoriale, durante le quali è previsto l’intervento del Sergente Maggiore del Ruolo d’Onore, Pasquale Mele, che racconterà la sua esperienza vissuta in servizio con particolare riferimento alla missione in Afghanistan. A fare gli onori di casa l’Amministratore Delegato del Vulcano Buono, Francesco Furino. 

L’APERTURA DI “SUPERMERCATI PICCOLO”

Apre i battenti, sempre il 27/02/2026 alle ore 10.00 il nuovo punto vendita di “Supermercati Piccolo”, che va a completare l’operazione di rilancio del centro, occupando l’area destinata alla piastra alimentare. Un’attesa inaugurazione per una realtà di primo livello nel settore della GDO, che conta 1678 addetti, 115 dei quali saranno impegnati nella struttura nolana, divisi per mansione nelle diverse fasce orarie. Punto di forza di questo 24esimo punto vendita della catena “Supermercati Piccolo”, sarà il pluripremiato settore del pane prodotto rigorosamente con lievito madre, contraddistinto da una vasta scelta, tra pane bianco, pane misto, integrale, e cereali di ogni tipo. Ma anche la pasticceria con i dolci della tradizione campana e non solo. La nuova offerta commerciale prevede anche un bar e un’area bistrot e laboratori a vista, a garanzia di qualità e trasparenza della produzione. Testimonial dell’inaugurazione il cantante Al Bano Carrisi.

Casal di Principe, 38enne arrestato per spaccio e detenzione di droga

I carabinieri di Casal di Principe hanno arrestato in flagranza di reato un 38enne del posto per detenzione di droga a fini di spaccio. L’uomo è stato sorpreso in piazza Dante mentre cedeva cocaina a un 55enne, trovato con 0,80 grammi della sostanza e poi segnalato alla Prefettura. Il presunto pusher aveva con sé 40 euro in contanti che si presume siano il frutto dello scambio.
In casa, successivamente, i militari durante la perquisizione hanno trovato altri 11,25 grammi di cocaina, materiale per il confezionamento della sostanza stupefacente, un tirapugni e un grosso coltello. Il 38enne, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa dell’udienza di convalida.

Il presidente Mattarella a Napoli per aprire anno Scuola Superiore Magistratura. Gratteri: “Giovani giudici già intimoriti”

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è arrivato da poco a Napoli, dove presidierà all’inaugurazione dell’anno formativo della Scuola superiore della magistratura. Mattarella torna nel capoluogo campano dopo circa tre mesi dall’ultima visita. A fine novembre aveva preso parte alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico della Pontificia facoltà teologica dell’Italia meridionale.
Ad accogliere il capo dello Stato il presidente della Regione Campania Roberto Fico, e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.

La cerimonia è in programma nel salone dei busti di Castel Capuano e sarà aperta dal quartetto d’archi del teatro San Carlo, che esegue l’inno nazionale. Sono in programma gli interventi del vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura Fabio Pinelli e del viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto. Le conclusioni sono affidate alla presidente della Scuola, Silvana Sciarra. Oltre alle autorità  istituzionali e giudiziarie, tra cui il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, sono presenti gli studenti dell’ultimo anno dei licei pluricomprensivi “Cartesio” di Giugliano, “Elsa Morante” e “Calamandrei2 di Napoli. (Video allegato)

Truffe anziani, chiude campagna di prevenzione e supporto a Napoli

Truffe anziani, chiude campagna di prevenzione e supporto a Napoli

Nel 2024, secondo i dati del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno le vittime di truffa over 65 censite sono cresciute del 15,58%, passando da 37.108 a 42.890. A preoccupare è anche la dimensione digitale, con sempre più anziani vittime di raggiri online. Più di 25.000 nel 2024. Numeri che descrivono un fenomeno in evoluzione e sempre più insidioso.

È in questo contesto che il Comune di Napoli ha provato a porre un argine con la campagna “Occhio al Truffatore”, progetto di prevenzione e supporto rivolto alle fasce più esposte che ha previsto informazione multicanale, presìdi nei luoghi sensibili, un’unità mobile nelle Municipalità, incontri formativi nelle parrocchie e uno sportello itinerante di ascolto per chi è già stato colpito.

Presenti l’assessore alla legalità Antonio De Iesu e il comandante della polizia locale Ciro Esposito: (Interviste nel video allegato).

Aversa, 23enne trovata in casa senza vita. E’ giallo

Tragica scoperta ieri sera in un appartamento ad Aversa. Il cadavere di una 23enne è stato rinvenuto all’interno di un’abitazione situata in una zona residenziale della città.
Il corpo della ragazza, Lucienne Polito, era riverso sul pavimento. In casa non c’era nessuno.

A far scattare l’allarme è stato un suo amico che, non riuscendo in nessun modo a contattarla, ha deciso di raggiungerla personalmente nell’abitazione di via Vito di Jasi. Giunto sul posto, non è comunque riuscito ad entrare nell’abitazione della ragazza. A quel punto ha richiesto l’intervento dei soccorsi. Sul luogo sono intervenuti i Vigili del fuoco che hanno provveduto ad aprire la porta d’ingresso. Scoperto il corpo senza vita della giovane, è stato immediatamente richiesto l’intervento dei sanitari del 118.

Dai primi riscontri, sul corpo non ci sarebbero segni evidenti di aggressione. Le cause della morte potrebbero essere riconducibili ad un arresto cardiaco ed edema polmonare. Sulla vicenda e per ricostruire la dinamica esatta di quanto accaduto, indagano i carabinieri della compagnia di Aversa. La salma della 23enne è stata trasferita nel frattempo presso l’istituto di medicina legale dell’ospedale di Giugliano dove verrà effettuata l’autopsia.

Consiglio comunale, maggioranza si spacca su creazione newco Napoli Patrimonio

Consiglio comunale, maggioranza si spacca su creazione newco Napoli Patrimonio

La maggioranza in consiglio comunale si spacca sulla creazione della newco Napoli Patrimonio. Ieri, infatti, è saltato il numero legale e il voto è slittato. È la quarta volta. In Aula si doveva arrivare alla decisione sulla nascita di Napoli Patrimonio S.p.A., la società pubblica che avrebbe dovuto occuparsi degli immobili comunali che producono reddito, con il Comune socio in modo indiretto attraverso Napoli Holding.

La seduta, però, si è subito incagliata sulle divisioni interne alla maggioranza. Il consigliere Sergio D’Angelo ha chiesto modifiche e un rinvio della votazione; la proposta non è passata, ma i lavori sono stati comunque sospesi per provare a trovare una sintesi politica con l’assessore Pierpaolo Baretta.

Alla ripresa, però l’accordo non è arrivato. E a quel punto si è verificato lo strappo con Il gruppo Napoli Solidale – Europa Verde Difendi la città che ha lasciato l’Aula e ha chiesto la verifica del numero legale.

(Interviste nel video allegato)

Le notti folli dei minori a Napoli; arresti e un inseguimento a 150 all’ora

La città di Napoli è sempre più in balia della devianza minorile. Due episodi paralleli, avvenuti ieri in serata, hanno visto infatti protagonisti ragazzini tra i 14 e i 17 anni, tutti coinvolti in inseguimenti ad alta velocità per le strade del capoluogo e della provincia partenopea. In entrambi i casi i minorenni hanno dichiarato che i loro genitori non sapevano cosa stessero facendo e dove fossero in quel momento.
Il primo episodio inizia intorno alle ore 23. I carabinieri intimano l’alt a una Fiat Panda. A bordo ci sono tre persone. L’auto, invece di fermarsi, accelera e dà il via ad un inseguimento da film anni settanta. Per 30 minuti i fuggitivi sfrecciano contromano, tagliano rotonde e abbattono più volte i guardrail, mettendo a rischio la loro incolumità e quella di altri automobilisti. Chi guida va veloce; ma non è esperto. La pazza fuga termina a Villaricca. I tre scendono e tentano la fuga a piedi; ma due di loro vengono bloccati dopo non poche difficoltà dai militari. Sono due ragazzini napoletani di 14 e 15 anni. All’interno dell’auto vengono trovati un coltello e una mazza da baseball. Per loro scatta l’arresto e il trasferimento al centro di prima accoglienza dei Colli Aminei su disposizione delle procura per i minorenni. L’auto risulta essere della madre di uno dei due arrestati. “Vi prego, mamma non lo sa”, dice il figlio della proprietaria.
Negli stessi frangenti, sempre i carabinieri intimano l’alt a una BMW X6 in piazza Giuseppe di Vittorio, siamo nella zona di Capodichino. Anche in questo caso, il conducente non si ferma. Ne scaturisce un altro inseguimento, con punte di velocità fino a 150 chilometri orari. Si rischia una tragedia. La folle corsa termina a corso Secondigliano. I militari fermano il maxi-Suv e dall’auto scendono sei ragazzini. Sono tutti minorenni. Alla guida un 16enne, gli altri cinque hanno tra i 16 e i 17 anni. Il conducente viene denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e guida senza patente. Dichiara: “L’auto è di mio padre, l’ho presa senza dirgli niente. Non glielo dite, per favore!”. Tutti i ragazzi coinvolti sono stati affidati ai rispettivi genitori.

Le mani della camorra sull’ospedale San Giovanni Bosco a Napoli

Le mani della camorra sull’ospedale San Giovanni Bosco a Napoli

L’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli ostaggio dei “Contini”. Il clan l’usava come “ufficio d’affari” attraverso estorsioni e riciclaggio. La struttura non era quindi un semplice presidio sanitario; ma una vera e propria roccaforte della camorra. Il “sistema” nel nosocomio napoletano è stato scoperchiato dall’operazione congiunta di guardia di finanza e carabinieri su disposizione del G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della DDA. L’indagine ha portato al provvedimento di misure cautelari in carcere nei confronti di tre indagati, mentre per un quarto soggetto le operazioni sono tuttora in corso. Tra i destinatari è coinvolto anche un avvocato.

L’indagine è stata originata dalle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia. I soggetti coinvolti sono ritenuti gravemente indiziati dei reati di associazione di tipo mafioso aggravata dal carattere armato, corruzione, falsa testimonianza, false dichiarazioni all’autorità giudiziaria, falsità ideologica in atti pubblici, trasferimento fraudolento di valori, accesso abusivo a sistemi informatici, tentata estorsione, estorsione, usura, riciclaggio e autoriciclaggio. L’accertamento ha consentito di scoprire numerose e redditizie attività illecite poste in essere da affiliati al clan Contini all’interno dell’ospedale San Giovanni Bosco, rese possibili dalla forza intimidatrice del sodalizio criminale.

Dalle indagini è emerso che il clan, mediante minacce ed estorsioni ai danni dei dirigenti della struttura sanitaria, rapporti collusivi con pubblici ufficiali e intestazioni fittizie, avrebbe gestito di fatto i servizi di bar e buvette, nonché i distributori automatici di snack e bevande presenti all’interno del nosocomio. Tali attività sarebbero state esercitate in assenza delle necessarie autorizzazioni, senza il pagamento dei canoni di locazione dovuti all’ASL e mediante l’abusivo utilizzo delle utenze dell’ospedale, con conseguente ingiustificato aggravio per le finanze dell’Ente. Non solo. Dalle attività investigative è emerso inoltre che, attraverso un’associazione operante nel settore dei servizi di ambulanza e grazie alla complicità di personale sanitario e parasanitario, di addetti alla vigilanza privata e di dipendenti di altre ditte operanti all’interno dell’ospedale – talvolta anche mediante condotte di violenza e minaccia nei loro confronti – sarebbero stati garantiti illeciti favori ad esponenti del clan e di altre consorterie ad esso collegate. Tra questi figurano ricoveri ospedalieri effettuati in violazione delle procedure di accesso, il rilascio di certificazioni mediche false anche per ottenere scarcerazioni illegittime e il trasporto illegale di salme in ambulanza anziché tramite servizi funebri autorizzati. Ed ancora. Avvalendosi della collaborazione di medici e professionisti compiacenti, gli indagati avrebbero inoltre realizzato, nell’interesse del clan Contini, numerose truffe ai danni di compagnie assicurative, simulando sinistri stradali. Le frodi sarebbero state attuate tramite il reclutamento di falsi testimoni appositamente retribuiti e la redazione di perizie mendaci. Tra i destinatari del provvedimento figura infatti anche un avvocato indagato per concorso esterno in associazione mafiosa il quale, mettendo stabilmente le proprie competenze professionali al servizio del sodalizio, avrebbe veicolato informazioni da e verso ambienti carcerari, in particolare in relazione alle somme di denaro (c.d. “mesate”) destinate ai familiari degli affiliati. Lo stesso legale avrebbe inoltre fornito consulenze finalizzate al mantenimento e all’incremento delle ricchezze accumulate dal clan, contribuito alla realizzazione delle truffe assicurative reinvestendone i proventi nell’acquisto di beni di valore (immobili, autovetture e quadri d’autore) e svolto, infine, il ruolo di intermediario con pubblici ufficiali infedeli per l’acquisizione di informazioni riservate, in un rapporto di stretta e stabile compenetrazione con l’organizzazione criminale.