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“Noi, sorvegliati speciali”, la critica del Pg di Napoli Policastro alla circolare Csm

Dopo la legge Cartabia, nulla è stato più come prima nei rapporti tra magistrati e giornalisti. Già da prima del referendum sulla Giustizia, rapporti sempre tesi compromessi negli anni dal numero sempre crescente di paletti al lavoro dei cronisti di nera e giudiziaria imposti dalla politica, come l’impossibilità di pubblicare intercettazioni e nomi degli arrestati. E come se non bastasse, ci si è messa pure di mezzo, lo scorso 10 giugno, la circolare del Csm che chiede ai vertici dei distretti giudiziari di limitare il numero delle conferenze stampa e di prevedere per le stesse la video registrazione. Dopo che sulla circolare Csm erano già arrivati gli strali di Nicola Gratteri, il procuratore generale di Napoli, Aldo Policastro, si è mosso per primo in Italia convocando tutti i vertici delle procure del distretto giudiziario per la firma di un protocollo di intesa che possa “armonizzare” la comunicazione istituzionale delle procure

“Noi, sorvegliati speciali”

Policastro al contempo non le manda a dire quando si tratta di commentare la decisione di videoregistrare gli incontri tra magistrati e mondo dell’informazione

Amichevole, Napoli-Arezzo 1-3: sconfitta all’esordio per Allegri

Sconfitta. L’esordio di Massimiliano Allegri sulla panchina del Napoli non è dei migliori. Ma si sa, è solo calcio estivo. Gli azzurri escono sconfitti dalla prima sfida a Dimaro, l’amichevole contro l’Arezzo di Cristian Bucchi. Il Napoli non è riuscito a imporre un ritmo alto alla partita e ha preso il primo gol da Cerri con un colpo di testa dopo una serie di errori in fase difensiva. Qualche potenziale opportunità è arrivata, un accenno di reazione con Gutierrez e Alisson, ma troppo poco per battere un attento Seculin. Nella ripresa Allegri ha cambiato tutta la squadra, ma la musica è rimasta la stessa. Gilli ha firmato lo 0-2 dopo una respinta in area di Milinkovic-Savic.

Il Napoli ha accorciato le distanze al 56′, con Politano che ha prima sbagliato un rigore guadagnato da Vergara e poi ha segnato sulla ribattuta. Da segnalare l’infortunio di Lucca, costretto a uscire prima della fine della partita. Le sue condizioni saranno valutate dallo staff medico. Il tris dell’Arezzo è arrivato negli ultimi minuti con una spaccata in area di Mawuli, ancora una volta dopo una serie di errori da parte del centrocampo e della difesa del Napoli. Un 1-3 inaspettato, ma non per quanto visto in campo. Gambe pesanti e un gioco ancora da rodare per il Napoli hanno inciso tanto. Domenica a Dimaro arriverà la Carrarese per chiudere il primo ritiro estivo, servirà una vittoria per chiuderlo bene.

Napoli-Arezzo, formazioni ufficiali

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Gutierrez; Anguissa, Prisco, Lindstrom; Giovane, Hojlund, Alisson. A disp. Pugliese, Contini, Milinkovic-Savic, Garofalo, Marianucci, Baridò, Lucca, Politano, Folorunsho, Vergara, Obaretin, Mazzocchi, Rao, Pereyra, Spinazzola, Lobotka. All. Allegri.

Arezzo (4-3-3): Seculin; Martinez, Illanes, Gilli, Coccia; Manes, Cortesi, Ionita; Tavernelli, Cerri, Sala. A disp. Serban, Trombini, Casarosa, Renzi, Righetti, Chierico, Mawuli, Viviani, Sussi, Varela, Capello, Cianci, Cipriani, Ravasio. All. Bucchi.

Il Napoli alle 18:00 scenderà in campo per la prima amichevole della preparazione estiva. Sarà la prima del ritiro di Dimaro, iniziato lo scorso 17 luglio e proseguirà fino al 27. Contro gli azzurri ci sarà l’Arezzo, allenato dall’ex attaccante del Napoli Cristian Bucchi. Il direttore sportivo è un altro napoletano, Aniello Cutolo, e il suo collaboratore Jacopo Dezi ha vestito la maglia azzurra. In questi primi giorni di ritiro, il Napoli ha lavorato molto con il pallone, con qualche allenamento dedicato alla parte atletica. Massimiliano Allegri, dopo lo stato influenzale di ieri, è tornato oggi in panchina per dirigere la seduta.

Napoli-Arezzo, le probabili formazioni

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Spinazzola; Anguissa, Lobotka, Vergara; Politano, Hojlund, Alisson Santos. All. Allegri.

AREZZO (4-3-3): Nunziante; Martinez, Gilli, Chiosa, De Col; Eklu, Viviani, Manes; Arena, Cianci, Varela. All. Bucchi.

Fatture false e “underground banking”: sequestro da oltre 21 milioni, coinvolte dieci società campane

Maxi operazione della Guardia di Finanza nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura di Napoli sul fenomeno dell’«underground banking». I finanzieri del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria di Roma hanno eseguito un sequestro preventivo per oltre 21 milioni di euro nei confronti di 16 società e dei rispettivi rappresentanti legali, indagati, a vario titolo, per emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.

L’attività investigativa rappresenta un ulteriore sviluppo dell’indagine che, lo scorso gennaio, aveva portato all’esecuzione di cinque misure cautelari nei confronti di persone ritenute coinvolte in un presunto sistema di banca clandestina. Secondo gli inquirenti, il meccanismo consentiva di movimentare denaro al di fuori dei circuiti finanziari ufficiali attraverso una rete di società operanti, almeno formalmente, nel commercio di materiali ferrosi.

COME FUNZIONAVA IL SISTEMA

Secondo l’ipotesi accusatoria, alcune società cosiddette “cartiere” emettevano fatture per operazioni inesistenti nei confronti di altre imprese, che provvedevano al pagamento tramite bonifico. Le somme incassate venivano successivamente trasferite su conti correnti esteri e, dopo una trattenuta a titolo di commissione, ritornavano ai beneficiari sotto forma di contanti. Un sistema che avrebbe consentito, da un lato, di ottenere indebiti vantaggi fiscali attraverso l’utilizzo di fatture false e, dall’altro, di reimmettere nel circuito economico somme di denaro apparentemente lecite, anche mediante trasferimenti all’estero.

OLTRE 134 MILIONI TRASFERITI FUORI DALL’ITALIA

Le indagini hanno ricostruito movimentazioni finanziarie verso diversi Paesi per un valore complessivo di circa 134 milioni di euro. In particolare, sarebbero stati trasferiti 51 milioni di euro in Germania, 39 milioni in Irlanda, 20 milioni in Cina, 6 milioni in Danimarca e ulteriori 18 milioni tra Spagna, Lussemburgo, Bulgaria, Belgio e Paesi Bassi.

10 SOCIETA’ COINVOLTE IN CAMPANIA

Tra i 16 operatori economici destinatari del provvedimento, dieci hanno sede in Campania, nelle province di Salerno, Caserta e Benevento. Le altre società interessate dall’inchiesta si trovano in Lombardia, tra Brescia e Monza, e in Emilia-Romagna, nelle province di Ferrara, Forlì e Cesena. Secondo gli investigatori, il volume complessivo delle fatture false supera i 100 milioni di euro. Nel procedimento risultano complessivamente indagate 31 persone per reati legati all’emissione e all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Le indagini sono ancora in corso e le contestazioni formulate dagli inquirenti dovranno essere valutate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.

Centenario del Napoli, il programma del 1° agosto: processione azzurra, pizza gratis e cerimonia ufficiale

Il Napoli ha reso noto il programma del 1° agosto. La città si dedicherà interamente al centenario del Napoli. Si è attivata da tempo la macchina organizzatrice, con il club pronto alla preparazione di una festa incredibile, che partirà alle 19:26 da Piazza Carità e proseguirà per diverse ore. Di seguito, il comunicato diffuso dalla società.

La processione azzurra

Le celebrazioni prenderanno il via alle ore 19:26 da Piazza Carità, luogo profondamente legato alle origini del Club e alla sua prima sede sociale. A scandire l’apertura del Centenario saranno i rintocchi delle campane di cento chiese della città, in un unico richiamo capace di attraversare Napoli e coinvolgerne l’intera comunità, insieme a una scenografica Fumata Azzurra, che darà ufficialmente il via all’evento. Seguirà il taglio del nastro alla presenza del Presidente di SSC Napoli Aurelio De Laurentiis, del Presidente della Regione Campania Roberto Fico, del Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, del Prefetto di Napoli Michele di Bari e del Questore di Napoli Maurizio Agricola.

Da Piazza Carità partirà quindi la Processione Azzurra verso Piazza del Plebiscito, accompagnando il Napoli e la città dal racconto delle proprie origini alla celebrazione del Centenario.

L’idea nasce dalla tradizione delle processioni popolari e religiose della Campania, intese come momenti nei quali la comunità si mette in cammino, si riconosce nei propri simboli e condivide pubblicamente la propria storia. Per il Centenario, questo linguaggio sarà reinterpretato in una dimensione laica, artistica e contemporanea: SSC Napoli diventerà il punto di incontro delle molte anime della città.

Il racconto, portato in scena da 100 attori, 100 musicisti e 100 bambini, partirà dal mito di Partenope e dalle origini di Napoli, attraversando la vocazione della città all’incontro e alla convivenza tra culture diverse, le forme della devozione popolare e alcune delle più importanti tradizioni della Campania. A completare questo grande affresco collettivo saranno le maschere, le credenze e i personaggi simbolici dell’immaginario partenopeo e campano.

La musica sarà il filo conduttore del percorso, con quadri ispirati ad alcuni dei brani che hanno portato Napoli nel mondo. Ogni rappresentazione avrà una propria identità scenica, costruita attraverso costumi, strumenti, danze ed elementi teatrali ispirati alle rispettive epoche e tradizioni.

La Processione Azzurra attraverserà il centro cittadino lungo un percorso di circa un chilometro: Piazza Carità, Via Toledo, Via Santa Brigida, Via Verdi, Via San Carlo, Piazza Trieste e Trento, Piazza del Plebiscito.

Pizza village

Piazza Municipio ospiterà il Pizza Village del Centenario, uno dei principali luoghi di aggregazione della manifestazione, con accesso gratuito e un programma dedicato all’intrattenimento e alle eccellenze della tradizione gastronomica napoletana.

In occasione del Centenario, SSC Napoli renderà omaggio alla città celebrando uno dei simboli più autentici e riconosciuti nel mondo: la pizza. A partire dalle ore 20:26, il Club offrirà gratuitamente, in collaborazione con i suoi partner, migliaia di tranci di pizza Margherita e bevande. Saranno inoltre donate pizze alle persone in condizioni di maggiore fragilità, grazie alla collaborazione con il Banco Alimentare Campania.

Grazie alla presenza di maxi schermi e di un sistema audio dedicato, il pubblico potrà seguire in diretta la Cerimonia del Centenario condividendo ogni momento della serata.

L’iniziativa sarà realizzata con il supporto organizzativo di Pizza Village.

La cerimonia

Alle ore 20:45 avrà inizio in Piazza del Plebiscito la Cerimonia ufficiale del Centenario.

Il Presidente Aurelio De Laurentiis, le istituzioni, le leggende di SSC Napoli e gli ospiti della serata, daranno inizio a una narrazione che ripercorrerà cento anni di storia azzurra.

Attraverso musica, immagini, testimonianze, performance artistiche e contenuti multimediali, il pubblico vivrà un viaggio emozionale lungo un secolo, capace di raccontare come il Napoli sia diventato molto più di una squadra di calcio: un patrimonio culturale, sociale e identitario riconosciuto in tutto il mondo.

Uno dei momenti centrali della serata vedrà incontrarsi sul palco le grandi leggende del Napoli e i protagonisti del presente azzurro, in un momento capace di unire la storia del Club al suo futuro.

La notte azzurra

Dalle ore 22:30, al termine della Cerimonia, prenderà il via la Notte Azzurra, powered by Enel. Con un gesto dal palco, la città si accenderà simultaneamente d’azzurro: Palazzo Reale, Maschio Angioino, Palazzo San Giacomo, Castel dell’Ovo e Castel Sant’Elmo saranno avvolti dalla luce del Centenario, ridisegnando il profilo monumentale di Napoli.

L’accensione darà il via al grande Light Show e allo spettacolo pirotecnico sincronizzato tra Piazza del Plebiscito e Castel dell’Ovo. Una colonna sonora originale intreccerà le immagini e le voci che hanno raccontato alcuni dei momenti più iconici della storia di SSC Napoli, per unire idealmente la piazza, la città e il mare in un’unica grande emozione collettiva.

La festa proseguirà in Piazza del Plebiscito con un DJ set in collaborazione con Radio Kiss Kiss, per celebrare il primo secolo di storia azzurra e inaugurare i prossimi cento anni.

Info per il pubblico

Tutti gli appuntamenti di Napoli 100 saranno gratuiti.

Durante la Processione Azzurra, il pubblico potrà assistere alla manifestazione dalle aree dedicate poste ai lati dell’intero percorso, seguendo le indicazioni del personale di sicurezza.

L’accesso a Piazza del Plebiscito sarà consentito previa registrazione gratuita sulla piattaforma TicketOne a partire da mercoledì 29 luglio alle ore 15.

Per contribuire alla grande scenografia collettiva del Centenario e partecipare attivamente alla festa, SSC Napoli invita tutti i tifosi a indossare una maglia e portare con sé una sciarpa legate ai simboli del Club, trasformando la città in un’unica, suggestiva cornice azzurra e accompagnando insieme il Napoli verso il suo prossimo secolo di storia.

Ulteriori informazioni relative alla mobilità, alla sicurezza, ai servizi e alle modalità di accesso saranno comunicate nei giorni precedenti l’evento attraverso i canali ufficiali di SSC Napoli e del Comune di Napoli.

La Produzione Esecutiva e il Coordinamento Generale delle celebrazioni dell’evento Napoli 100 sono affidati a JOY Production & Sustainability, che ha curato, con SSC Napoli, lo sviluppo creativo, artistico e organizzativo del progetto.

 

50 Top Pizza Italia 2026, la Campania domina la classifica: 24 pizzerie nella Top 100. Napoli sul podio con Palazzo Petrucci

La Campania si conferma la capitale italiana della pizza. Anche nell’edizione 2026 di 50 Top Pizza Italia, la guida internazionale tra le più autorevoli del settore, la regione è quella con il maggior numero di locali in classifica: 24 pizzerie nella Top 100, di cui ben 11 nelle prime 30. Un risultato che consolida la leadership campana nel panorama nazionale, nonostante il titolo di migliore pizzeria d’Italia vada quest’anno a Confine di Milano.

La classifica, presentata al Teatro Manzoni di Milano nel corso della cerimonia condotta da Federico Quaranta, incorona il locale di Francesco Capece e Mario Ventura. Alle sue spalle si piazzano, a pari merito, I Masanielli di Francesco Martucci a Caserta e Seu Pizza Illuminati di Roma. Sul terzo gradino del podio c’è invece Palazzo Petrucci Pizzeria di Napoli, guidata dal pizzaiolo Davide Ruotolo.

Napoli protagonista con sei locali nella Top 30

La città di Napoli si conferma uno dei principali punti di riferimento della pizza di qualità italiana. Oltre al podio conquistato da Palazzo Petrucci Pizzeria, entrano nelle prime trenta anche 50 Kalò di Ciro Salvo (5° posto), La Notizia (12ª), Bro. (23ª), Salvo (24ª) e Raf Bonetta (26ª).

Scorrendo la classifica trovano spazio anche altre insegne storiche e consolidate del capoluogo campano: Pizzeria Gorizia 1916 è 68ª, Carmnella 78ª e Tavolo Riservato 79ª.

Caserta traina la Campania

Ancora una volta è la provincia di Caserta a distinguersi con risultati di assoluto rilievo. Oltre al secondo posto de I Masanielli, entrano nella Top 10 Cambia-Menti (8°) e Sasà Martucci (9°), mentre La Bolla è 15ª e Da Lioniello di Succivo 21°.

Nella seconda parte della graduatoria figurano inoltre Carlo Sammarco Pizzeria di Aversa (62°) e La Contrada di Aversa (40°).

La Campania domina la Top 100

Il peso della regione emerge con forza dall’intera graduatoria. Oltre ai locali napoletani e casertani, si distinguono Giuseppe Bove di Montesarchio (16°), I Vesuviani di Casoria (20°), Le Grotticelle di Caggiano (34°), I Fontana di Somma Vesuviana (35°), Lisola di Forio d’Ischia (36°), I Borboni di Pontecagnano Faiano (37°), Don Antonio 1970 di Salerno (55°), Màdia di Salerno (58°), PiGreco di Volla (75°) e Maturazioni di San Giuseppe Vesuviano (97°).

In totale sono 24 le pizzerie campane presenti nella Top 100, il dato più alto tra tutte le regioni italiane, davanti a Lazio (11), Veneto (10) e Lombardia (9).

I premi speciali

Tra i riconoscimenti assegnati durante la serata spicca il premio Performance dell’Anno 2026, conquistato proprio da Palazzo Petrucci Pizzeria di Napoli. Il riconoscimento per la Valorizzazione dell’Olio è andato invece a Salvo, mentre il premio Forno Verde 2026, dedicato alla sostenibilità ambientale, è stato assegnato alle campane Cambia-Menti, Sasà Martucci, Le Grotticelle e L’Ammaccata.

Il titolo di Pizzaiolo dell’Anno è stato assegnato a Francesco Calò di Avenida Calò (Roma), mentre la Pizza dell’Anno è l’Assoluto di Melanzane di Seu Pizza Illuminati.

Una leadership che resiste

L’edizione 2026 di 50 Top Pizza Italia comprende complessivamente 472 pizzerie. La Campania si conferma la regione più rappresentata con 103 locali, davanti al Lazio (39) e alla Puglia (38). Tra le città guida ancora Napoli, con 31 pizzerie presenti nella guida, seguita da Roma (27) e Milano (18).

Le prime trenta classificate accederanno di diritto a 50 Top Pizza World 2026, la graduatoria delle cento migliori pizzerie del mondo, che sarà presentata il prossimo 15 settembre al Teatro Mercadante di Napoli. Un appuntamento che vedrà ancora una volta il capoluogo campano al centro della scena internazionale della pizza.

Nasce “Be The Change”: nel Cilento cittadini in prima linea per difendere ambiente e biodiversità

Creare una comunità di cittadini attivi, capaci di prendersi cura del territorio e di promuovere stili di vita sostenibili. È questo l’obiettivo di “Be The Change”, il progetto che sceglie il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni come laboratorio di partecipazione civica per affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici. L’iniziativa nasce con l’intento di tutelare uno dei territori più ricchi di biodiversità della Campania, oggi sempre più esposto agli effetti del riscaldamento globale, che minacciano le produzioni agricole di eccellenza e gli ecosistemi terrestri e marini dell’area protetta.

A promuovere il progetto è il Circolo Legambiente “Ancel Keys” Torchiara-Alto Cilento, in partenariato con il Circolo Legambiente Cilento Mediterraneo, la Pro Loco Pioppi APS e Idee in Comune APS. L’intervento è finanziato dalla Regione Campania con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. L’obiettivo è costruire una rete permanente di cittadini impegnati nella tutela ambientale. Il programma alternerà momenti di formazione scientifica ad attività pratiche sul territorio: dalla pulizia di spiagge e sentieri alla piantumazione di alberi, passando per visite nelle aziende agricole locali per approfondire i temi della filiera corta e dell’impatto ambientale delle scelte alimentari.

Nella fase conclusiva sono previsti anche mercatini del baratto e dell’usato, laboratori di riciclo creativo e un evento finale aperto alla cittadinanza. Uno degli aspetti più significativi del progetto è la volontà di coinvolgere non soltanto chi è già sensibile alle tematiche ambientali, ma soprattutto quei cittadini che finora sono rimasti ai margini del dibattito ecologico. Attraverso una campagna di sensibilizzazione che coinvolgerà scuole, Comuni e social network, i partecipanti saranno chiamati a diventare vere e proprie “Sentinelle dell’Ambiente”, contribuendo al monitoraggio del territorio e promuovendo un dialogo costante con le amministrazioni locali per favorire interventi concreti di tutela.

Il percorso ha preso il via con tre seminari residenziali. Il primo, dedicato al tema “La ricchezza della risorsa idrica”, pertito ieri si conclude domani 23 luglio tra Pioppi, nel comune di Pollica, e San Mauro Cilento. Dal 2 al 4 settembre sarà invece la volta de “La ricchezza della Terra”, ospitato dall’azienda agricola La Petrosa di Ceraso. L’ultimo appuntamento è in programma a Rofrano, dall’11 al 13 settembre, con il seminario “La Dieta Mediterranea come modello sostenibile per l’ambiente”, dedicato al legame tra alimentazione, salute e tutela dell’ecosistema.

Disoccupati in consiglio comunale: “Risposte rapide, non propaganda”

Disoccupati in consiglio comunale: “Risposte rapide, non propaganda”

Un’ora in cui hanno bacchettato il comune, puntato il dito contro maggioranza e opposizione e in cui hanno chiesto risposte certe e rapide.
I disoccupati aderenti alle sigle 7 novembre e 167 Scampia questa mattina sono stati ricevuti nella sala Nugnes dalla presidente del consiglio comunale Enza Amato e dai capigruppo.

Mancava l’assessore Marciani impegnata alla stessa ora con Prefetto Sindaco e Governatore in una riunione in Prefettura proprio per trovare una soluzione alle problematiche dei senza lavoro.

La rappresentanza formata da 13 donne che portavano avanti le istanze di 690 precari ha ricordato di essere ostaggio di una battaglia politica e di non essere disposte ad essere oggetto di scambio in vista delle prossime elezioni comunali.“Sentiamo parlare solo di grandi eventi dove l’odore del profitto si sente eccome, ma di quelle che sono le esigenze delle famiglie, dei figli, degli anziani, nessuno se ne fa carico” così la portavoce dei precari Mimì: (intervista nel video allegato).

Il Comune da parte sua si sente parte lesa, ed è pronto a chiedere un tavolo romano per sostenere la battaglia dei corsisti e capire cosa sia successo. Così Salvatore Guangi e Sergio d’Angelo: (intervista nel video allegato).

Commercialisti, De Lise: “A Napoli nuovo patto per la compliance fiscale”

Commercialisti, De Lise: “A Napoli nuovo patto per la compliance fiscale”

De Lise (commercialisti): “A Napoli nuovo patto per la compliance fiscale”
Genna (Confindustria Napoli): “Tavolo permanente con l’Agenzia delle Entrate”
Moretta (Cndcec): “Professionista parte attiva nel rapporto tra Fisco e contribuenti”

NAPOLI – “Crediamo in un rapporto di piena collaborazione tra l’Agenzia delle Entrate e i professionisti. L’incontro di oggi con i direttori provinciali, Myriam Clemente, direttrice della Direzione Provinciale 1 di Napoli, e Tommaso Flagiello, direttore della Direzione Provinciale 2 di Napoli, si inserisce proprio in questa logica di confronto e cooperazione, che intendiamo rafforzare sempre di più. Oggi è impensabile garantire un utilizzo corretto ed efficace degli strumenti messi a disposizione dall’Agenzia senza il contributo dei commercialisti, il cui ruolo di intermediari è diventato sempre più centrale. Siamo un punto di riferimento non solo per i contribuenti, ma anche per la stessa Amministrazione finanziaria, perché favoriamo procedure più rapide, efficienti ed economiche per lo Stato. Nei prossimi quattro anni il nostro obiettivo sarà consolidare ulteriormente questo dialogo, affrontando e risolvendo le principali criticità che interessano sia i contribuenti sia i professionisti nel rapporto con gli uffici dell’Agenzia delle Entrate”. Lo ha dichiarato Matteo De Lise, numero uno dei commercialisti partenopei nel corso della tavola rotonda ‘ Confronto con l’Agenzia delle Entrate – Rapporto tra AdE e professionisti: problematiche e soluzioni’ che si è svolta a Palazzo Calabritto.

“Per noi il rapporto con l’Agenzia delle Entrate è strategico, così come lo è quello con l’Ordine dei Commercialisti – ha sottolineato Vittorio Genna, presidente Confindustria Napoli. Non a caso abbiamo sottoscritto con il presidente Matteo De Lise un protocollo d’intesa, il primo a livello nazionale, con l’obiettivo di costruire un confronto continuo e strutturato sulle principali novità del settore. Il dialogo con l’Agenzia è aperto e rappresenta un valore aggiunto per la categoria. Per questo proporrò al prossimo Consiglio di Presidenza dell’Unione l’istituzione di un tavolo permanente con l’amministrazione finanziaria dedicato ai nostri associati, così da affrontare tempestivamente le criticità operative, fornire chiarimenti e favorire una corretta applicazione delle norme e delle procedure”.

Determinato Vincenzo Moretta, vicepresidente del Consiglio nazionale dei commercialisti con delega alla fiscalità: “Vogliamo rafforzare un modello di compliance tra Fisco e contribuenti nel quale i commercialisti svolgano un ruolo centrale. Negli ultimi anni, anche grazie alle indicazioni del direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, è stato avviato un percorso orientato a un dialogo più costruttivo e collaborativo. Tuttavia, questo approccio non è ancora pienamente recepito da tutti gli uffici territoriali. Per questo accogliamo con favore iniziative come quella di questa mattina, che favoriscono il confronto diretto e contribuiscono a rendere i commercialisti protagonisti attivi nel rapporto tra Fisco e contribuenti, nell’interesse di un sistema più efficiente, trasparente e orientato alla collaborazione”.
Per Raffaele Ianuario, consigliere tesoriere dell’Odcec: di Napoli: “L’incontro con i vertici dell’Agenzia delle Entrate completa il percorso di confronto e ascolto che il Consiglio dell’Ordine sta portando avanti con gli enti e le istituzioni con cui i commercialisti si rapportano quotidianamente. Si inserisce, inoltre, in un nuovo approccio operativo che punta a rafforzare il dialogo istituzionale, creando canali di comunicazione diretti e stabili tra l’Amministrazione finanziaria e la categoria. L’obiettivo è favorire una collaborazione sempre più efficace, semplificare i rapporti con gli uffici e offrire ai dottori commercialisti strumenti e interlocuzioni in grado di rendere più rapido ed efficiente il servizio ai contribuenti”.

E’ apparso ottimista Roberto Coscia, consigliere delegato dell’Ordine partenopeo, che ha sottolineato: “Questo nuovo momento di confronto rappresenta un’importante opportunità per dialogare direttamente con i vertici dell’Agenzia delle Entrate, affrontando le principali criticità che caratterizzano il rapporto tra i professionisti e gli uffici. Un confronto costruttivo che consente di portare all’attenzione dell’Amministrazione le problematiche riscontrate sul territorio e di individuare, ove possibile, soluzioni condivise a livello locale, nell’interesse dei commercialisti e dei contribuenti”.

Secondo Renato Polise, consigliere Odcec: “Dialogare con gli uffici dell’Agenzia delle Entrate significa creare le condizioni per risolvere le criticità già nella fase amministrativa, evitando, ove possibile, di arrivare al contenzioso giudiziario. Oggi l’ordinamento mette a disposizione numerosi strumenti che favoriscono il confronto e la definizione preventiva delle controversie, rendendo ancora più importante un rapporto costante tra professionisti e Amministrazione finanziaria”.

Dello stesso parere Cristiana Ciabatti, presidente Commissione contenzioso tributario Odcec Napoli: “Nel confronto sul contenzioso tributario abbiamo approfondito gli strumenti dell’autotutela e del contraddittorio preventivo, con l’obiettivo di favorire soluzioni condivise tra Amministrazione finanziaria e contribuenti. La finalità comune è ridurre il ricorso al contenzioso, risolvendo in sede amministrativa le controversie che possono essere definite prima di arrivare in giudizio e riservando all’autorità giudiziaria solo le questioni più complesse. Un dialogo preventivo ed efficace rappresenta un vantaggio per tutti: per i contribuenti, per i professionisti e per la stessa Amministrazione finanziaria”.

Santa Maria Capua Vetere, il pm chiede 21 anni per Colucci e 14 per Manganelli: “Fu il regista dei pestaggi”

Santa Maria Capua Vetere, il pm chiede 21 anni per Colucci e 14 per Manganelli: “Fu il regista dei pestaggi”

CASERTA – Ventuno anni e quattro mesi di reclusione per Pasquale Colucci, dirigente della Polizia penitenziaria, e quattordici anni per Gaetano Manganelli, ex comandante della casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Sono le richieste di condanna più pesanti formulate dal pubblico ministero Alessandro Milita nel corso della requisitoria del maxiprocesso sulle violenze avvenute il 6 aprile 2020 nel carcere casertano, quando centinaia di detenuti furono sottoposti a pestaggi dopo una protesta scoppiata nei giorni del lockdown per la pandemia di Covid-19. Il procedimento vede alla sbarra 105 imputati tra agenti della Polizia penitenziaria, dirigenti, funzionari e personale sanitario.

“QUESTA E’ LA PENA PIU’ ALTA CHE CHIEDEREMO”

Per il pubblico ministero Colucci rappresenta la figura centrale dell’intera vicenda. “Questa sarà la pena più alta che chiederemo”, ha spiegato Milita, definendolo “il regista fondamentale di tutto ciò che accade il 6 aprile e nei giorni successivi con il depistaggio”. Secondo l’accusa, il dirigente avrebbe predisposto relazioni “mostruosamente false” sui fatti e sarebbe responsabile di tutti i reati contestati, dalla tortura ai danni dei detenuti del reparto Nilo fino all’attività di depistaggio successiva alle violenze, passando per la vicenda della morte del detenuto Hakimi Lamine, deceduto circa un mese dopo quei fatti.

CONFRONTO CON TONI DURI

Toni durissimi anche nei confronti di Gaetano Manganelli, oggi comandante della Polizia penitenziaria nel carcere di Salerno. Durante la requisitoria Milita si è rivolto direttamente all’imputato pronunciando parole pesanti: “Sei un criminale”. Pur non avendo partecipato materialmente ai pestaggi, secondo la Procura Manganelli era perfettamente consapevole di quanto stava accadendo nelle sezioni del reparto Nilo e avrebbe scelto di rimanere nel proprio ufficio. Per il pm si sarebbe trattato di una condotta “furba”, che non esclude però le sue responsabilità penali.

CONDOTA “ABERRANTE”

L’accusa sostiene che Manganelli fosse a conoscenza delle violenze subite dai detenuti, in particolare dai quindici ritenuti promotori della protesta, e che abbia addirittura disposto nei loro confronti contestazioni disciplinari nonostante sapesse che erano stati picchiati. “Come fai a fare provvedimenti disciplinari per persone pestate?”, ha incalzato Milita, definendo quella condotta “aberrante” e “mostruosa”. Il magistrato ha inoltre contestato all’ex comandante le dichiarazioni rese durante le indagini e il processo, ritenute contraddittorie.

CHIESTI 9 MESI PER IL MEDICO

Nel mirino della Procura anche il comportamento del personale sanitario in servizio nel carcere. Per il medico Raffaele Stellato sono stati chiesti nove anni di reclusione, mentre per Pasquale Iannotta la richiesta è di sette anni. Secondo il pm, i due avrebbero omesso di prestare l’assistenza necessaria ai detenuti feriti e redatto certificazioni non corrispondenti alle reali condizioni cliniche, contribuendo così a coprire quanto avvenuto.

Milita ha definito i medici “un baluardo fondamentale per le vittime”, sottolineando che avrebbero dovuto garantire cure e ricoveri anziché limitarsi, secondo l’accusa, a recepire la versione fornita dagli agenti. Emblematica, per la Procura, la vicenda di Hakimi Lamine, lasciato senza un adeguato intervento sanitario dopo le violenze. Per i presunti falsi referti sono state inoltre chieste condanne a cinque anni per Giovanni Garofalo, a quattro anni e sei mesi per Giovanni Corrado e a quattro anni ciascuno per Bruno Acaluso e Gennaro Saiano.

Le richieste di condanna rappresentano una tappa cruciale di uno dei più importanti processi italiani sui presunti abusi nelle carceri. Nelle prossime udienze la parola passerà alle difese, prima che il tribunale si ritiri in camera di consiglio per la sentenza di primo grado.