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Striscione dei tifosi della Juventus per il piccolo Domenico: “Il tuo cuore batte con noi”

Oggi è arrivata la terribile notizia della morte del piccolo Domenico. Il bambino, di due anni, inoperabile dopo un trapianto al cuore fallito. Durante la partita tra Juventus e Como all’Allianz Stadium, i tifosi bianconeri hanno esposto uno striscione: “Domenico, il tuo cuore batte con noi“.

Valentina De Laurentiis: “Io presidente? Sarebbe un onore, ma il pilastro del Napoli si chiama Aurelio”

Valentina De Laurentiis, executive board member del Napoli, ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport. Eccone uno stralcio riguardo una domanda su un possibile futuro da presidente del club:

Io presidente? Se mai dovesse succedere, sarebbe un onore che richiederebbe impegno. Il pilastro del Napoli si chiama Aurelio De Laurentiis, che sogna uno stadio nuovo e sempre azzurro, come lo è ormai da anni e anni. I successi producono simpatia, aiutano a non essere “incazzati” come può capitare quotidianamente, e noi vogliamo regalare gioia. La storia racconta con i due scudetti e l’esemplare conduzione finanziaria di cosa sia stato capace Adl“.

Atalanta-Napoli, McTominay ancora out per l’infortunio: non sarà convocato

Scott McTominay non ce la fa. Il centrocampista scozzese era uscito contro il Genoa per un infortunio che non ha ancora recuperato. Salterà, dunque, anche Atalanta-Napoli. Fuori dai convocati, dunque, e Antonio Conte dovrà continuare a trovare delle nuove soluzioni per ovviare all’assenza del giocatore più forte della squadra.

Con ogni probabilità, Billy Gilmour partirà dalla panchina non avendo ancora i 90′ nelle gambe. A centrocampo dovrebbero agire Elmas e Lobotka.

Primavera 1, Milan-Napoli 2-1: terza sconfitta consecutiva

Sconfitta per il Napoli Primavera. Si tratta della terza consecutiva in Primavera 1, la quarta di seguito in trasferta. Il successo lontano dal Piccolo di Cercola manca dallo scorso 3 gennaio contro il Genoa, uno 0-1.

Il Milan ha vinto 2-1 grazie alla doppietta di Scotti. La squadra di Dario Rocco ha avuto un’ottima reazione, ma il gol per riaprire la partita è arrivata troppo tardi, siglato da Gorica su calcio di rigore.

La prossima partita sarà contro il Torino. Al momento, gli azzurrini restano a +6 sul quartultimo posto in attesa del derby che i granata disputeranno contro la Juve.

Morte di Domenico, ora si aggrava la posizione dei 6 indagati

La morte del piccolo Domenico configura un’ipotesi di reato più grave per i sei medici già indagati in relazione allal vicenda del trapianto cardiaco fallito all’ospedale Monaldi. Si passa da “lesioni colpose” e “omicidio colposo”.

LA VERSIONE DEL MONALDI

Il decesso del piccolo Domenico, è avvenuto, come riferisce l’ospedale Monaldi “a seguito di un irreversibile peggioramento delle condizioni cliniche”.
“Con profondo dolore – è scritto in una nota – l’Azienda Ospedaliera dei Colli comunica che questa mattina, sabato 21 febbraio 2026, il piccolo paziente sottoposto a trapianto in data 23 dicembre 2025 è deceduto a seguito di un improvviso e irreversibile peggioramento delle condizioni cliniche. La Direzione Strategica, insieme a tutti i professionisti sanitari e non, esprime il più sentito cordoglio e si stringe con rispetto e commossa partecipazione alla famiglia in questo momento di immenso dolore”.

I CARABINIERI GIA’ AL MONALDI

I carabinieri del Nas di Napoli (coordinati dal comandante Alessandro Cisternino) sono già nell’ospedale Monaldi, dove il piccolo era in vita solo grazie all’Ecmo, il macchinario che l’ha tenuto finora in vita. Ai sei indagati a breve potrebbero aggiungersene altri. Il prossimo passo degli inquirenti della VI sezione (sostituto procuratore Giuseppe Tittaferrante, procuratore aggiunto Antonio Ricci) sarà disporre il sequestro della salma del bimbo, vittima di un trapianto fallito lo scorso 23 dicembre e rimasto in coma fino alle prime ore di stamattina. E al termine dell’esame autoptico il muscolo cardiaco sarà posto sotto sequestro in vista degli accertamenti medici che verranno disposti dagli investigatori.

 

Morto Domenico: Meloni, “Non sarà dimenticato”. La Russa, “La sua scomparsa lascia un grande dolore e un senso di profonda ingiustizia”

“L’Italia intera si stringe nel dolore per la scomparsa del piccolo Domenico, un guerriero che non sarà dimenticato. Alla mamma Patrizia, al papà Antonio e a tutti i suoi cari rivolgo, a nome mio e del Governo, il più sincero abbraccio e il più profondo cordoglio. Sono certa che le autorità competenti faranno piena luce su questa terribile vicenda”. Lo scrive su X il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Sui social esprime il suo cordoglio anche il presidente del Senato Ignazio La Russa: “La tragica scomparsa del piccolo Domenico lascia un grande dolore e un senso di profonda ingiustizia. Alla sua famiglia giunga il sentito cordoglio del Senato della Repubblica”.

Parla invece delle presunte responsabilità Fulvio Martusciello, segretario regionale di Forza Italia Campania, intervenendo sulla morte di Domenico: “E’ stato un omicidio. Una catena interminabile di errori. Sono tutti colpevoli. E la Iervolino (direttrice generale dell’Azienda ospedaliera, ndr) non può restare al suo posto. Ci aspettiamo il pugno di ferro dal Presidente della Regione. Si convochi la Giunta immediatamente”.

Trapianto fallito, Domenico è morto. Ha ricevuto l’estrema unzione dal Vescovo Battaglia

Trapianto fallito, Domenico è morto. Ha ricevuto l’estrema unzione dal Vescovo Battaglia.

Alcuni minuiti fa l’Arcivescovo di Napoli si è recato all’Ospedale Monaldi di Napoli ed ha somministrato il sacramento al piccolo. Accanto alla culla bianca nel reparto di terapia intensiva pediatrica anche la mamma Patrizia e il papà.

Ieri i medici del nosocomio avevano per la prima volta fornito una loro versione ufficiale, spiegando la situazione e il “no” all’accanimento terapeutico.

LA NOTA DEL MONALDI

Con profondo dolore l’Azienda Ospedaliera dei Colli comunica che questa mattina, sabato 21 febbraio 2026, il piccolo paziente sottoposto a trapianto in data 23 dicembre 2025 è deceduto a seguito di un improvviso e irreversibile peggioramento delle condizioni cliniche.

La Direzione Strategica, insieme a tutti i professionisti sanitari e non, esprime il più sentito cordoglio e si stringe con rispetto e commossa partecipazione alla famiglia in questo momento di immenso dolore.

 

La mamma di Domenico in lacrime, ora una fondazione a suo nome

– “Insieme al mio avvocato, a breve daremo notizie su una fondazione che voglio creare in nome di Domenico per non dimenticare”. Lo ha detto la mamma del piccolo Domenico dopo la morte del figlio. “Voglio lasciare il segno per mio figlio e questa fondazione lo farà. Lotterò per tenere sempre vivo il ricordo di Domenico”. La signora Mercolino ha rinnovato l’invito a diffidare di chi dovesse chiedere denaro o offerte per conto della famiglia: “Sono truffe, non ascoltate quello che sta uscendo”.

 

 

Bimbo trapiantato, i medici del Monaldi: “No accanimento terapeutico”

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Dopo giorni in cui dell’ospedale Monaldi di Napoli nessuno ha messo la faccia davanti ai cronisti assiepati all’esterno del nosocomio per avere aggiornamenti sulle condizioni del piccolo Domenico, a cui lo scorso 23 dicembre è stato trapiantato un cuore danneggiato, oggi pomeriggio si è materializzato davanti alle telecamere il dottor Antonio Corcione, capo dipartimento area critica dell’Azienda ospedaliera dei Colli. E lo ha fatto proprio nel giorno peggiore, quello in cui, vista l’impossibilità di un ulteriore trapianto, l’unica strada percorribile per i medici è far soffrire il meno possibile il bimbo di due anni e mezzo: “Terapia decisa con la madre e il medico legale. Il bimbo sta molto male, la situazione è molto critica, ha insufficienza multiorgano e siamo lì a continuare a tutelarlo, non ad abbandonarlo. La mamma è una persona amabilissima ed è lì vicina al bambino. Siamo tutti sconvolti per questa cosa, io che pure non ho partecipato a questo percorso sono sconvolto. Come capo di dipartimento che lavora in questa azienda, come medico, come padre, come nonno sono sconvolto. Dal punto di vista umano siamo sconvolti”

Intervista integrale in video allegato

Premio nazionale Annalisa Durante, si chiude la VII edizione

Premio nazionale Annalisa Durante, si chiude la VII edizione

Un libro su Annalisa Durante, scritto da tre autori tra cui il padre Giovannino, diventa strumento di giustizia riparativa ed occasione di riflessione e di riscatto anche per i detenuti. Il volume dal titolo “Mare dentro. La memoria di Annalisa, dentro e fuori dal carcere”, che racconta di come la memoria di Annalisa sia riuscita a tramutarsi in impegno educativo e di riscatto per tanti giovani nelle scuole e nelle carceri è stato consegnato ai detenuti che hanno partecipato alla VII edizione del premio nazionale dedicato alla giovane vittima della camorra, uccisa a 14 anni nel quartiere napoletano di Forcella e oggi simbolo di lotta alla criminalità organizzata.

La cerimonia di premiazione, terza e ultima tappa della VII edizione, si è svolta nella biblioteca Annalisa Durante, nel giorno del suo compleanno (20 febbraio). Coautore del libro con Giovanni Durante e Giuseppe Perna, direttore dell’associazione Annalisa Durante, don Tonino Palmese, Garante dei detenuti del comune di Napoli e presidente della Fondazione Polis: (Interviste nel video allegato).

Alla premiazione sono intervenuti il procuratore generale e il presidente della corte d’appello, Aldo Policastro e Maria Rosaria Covelli e gli assessori alla Cultura della Regione Campania, Nini Cutaia e alla Legalità del comune di Napoli, Antonio de Jesu: (Interviste nel video allegato).

 

Referendum Giustizia, il Pg Policastro: “Grati a Mattarella”

Dopo il “toghe paramafiose” pronunciato dal ministro Nordio, si erano ulteriormente accesi i toni della contesa politica sul referendum che il 22 e il 23 marzo porterà gli italiani ad esprimersi con un SI o con un NO sulla riforma della Giustizia, che introduce tra le varie misure previste separazione delle carriere e sorteggio per la scelta dei membri togati del Csm. Ci ha pensato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, rendendo straordinario con la sua partecipazione l’ultimo plenum ordinario dell’organo di autogoverno della magistratura, a invitare entrambe gli schieramenti a far calare l’intensità dello scontro. Uno scontro che pochi giorni fa aveva finito per coinvolgere anche il procuratore generale della corte d’appello Napoli, Aldo Policastro, tra i fautori del No e per questo preso di mira dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio

Noi moderati per il Si

Sul fronte del Si, attivi soprattutto i rappresentanti dei partiti della maggioranza di Governo: a Napoli il partito Noi Moderati ha costituito oggi il comitato regionale Moderati per il SÌ”, con Riccardo Guarino promotore e presidente del Comitato regionale e Gigi Casciello, coordinatore regionale Noi Moderati in Campania. Intervista