Home Blog Page 105

Traffico di droga tra basso Lazio e Campania: carabinieri smantellano organizzazione criminale

Traffico di droga tra basso Lazio e Campania: carabinieri smantellano organizzazione criminale

I Carabinieri della Compagnia di Formia e della Tenenza di Gaeta hanno smantellato una fitta rete di spaccio attiva nel sud pontino, eseguendo sei misure cautelari emesse dal Tribunale di Cassino su richiesta della locale Procura. L’operazione rappresenta il culmine di una complessa indagine avviata nel 2023, che vede coinvolte complessivamente quindici persone a vario titolo.

Gli indagati sono gravemente indiziati di detenzione, trasporto e cessione di sostanze stupefacenti, con particolare riferimento alla cocaina. Secondo gli inquirenti, il gruppo si riforniva stabilmente nell’area metropolitana di Napoli: la droga veniva trasportata fino a Gaeta grazie a un sistema di “staffette”, per poi essere distribuita sul mercato locale e nei comuni limitrofi.

Le indagini, supportate da intercettazioni, pedinamenti e videoriprese, hanno permesso di documentare i canali di approvvigionamento e i legami tra i sospettati. Nel corso delle attività i militari avevano già effettuato quattro arresti in flagranza, sequestrando circa 250 grammi di cocaina.

Il Giudice per le Indagini Preliminari ha quindi disposto l’obbligo di dimora per tre indagati e l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per altri tre soggetti.

Nella notte accoltellati un 18enne e un 37enne in posti diversi di Casoria. Secondo i carabinieri i due episodi potrebbero essere collegati

Notte di sangue a Casoria. Due gli accoltellamenti in poche ore. E gli episodi potrebbero essere collegati. Un 18enne incensurato di Napoli intorno alle 00:30 è stato aggredito da alcune persone nei pressi di un campetto di calcio al confine tra il capoluogo partenopeo e Casoria.

Trasportato all’ospedale Pellegrini, il giovane ha riportato ferite da taglio alla guancia destra, all’orecchio destro e alla mano sinistra. I medici gli hanno diagnosticato 10 giorni di prognosi. I carabinieri stanno ancora verificando la dinamica esatta.

Poco dopo, sempre a Casoria, un 37enne già noto alle forze dell’ordine è stato ferito all’addome con un coltello in via Giovanni Pascoli, all’angolo con via Nuova detta Casoria. Ad aggredirlo un gruppo di giovani.

Soccorso all’Ospedale del Mare di Napoli, l’uomo è stato poi trasferito al II policlinico dove è ricoverato in prognosi riservata.

I carabinieri di Napoli stanno indagando per chiarire se i due episodi possano essere collegati.

Agguato a Barra nella notte: 34enne ferito da quattro colpi dinanzi casa, è fuori pericolo

Un uomo di 34 anni, già noto alle forze dell’ordine, si è presentato in ospedale dopo essere stato raggiunto da quattro colpi di pistola. L’agguato è avvenuto a Barra intorno alle 00:30 della notte scorsa.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo si trovava all’esterno della propria abitazione quando alcuni individui a bordo di un’automobile gli hanno sparato. I proiettili lo hanno centrato alle gambe: tre alla coscia sinistra e uno alla destra.

Trasportato al pronto soccorso dell’Ospedale del Mare a Napoli, il 34enne è stato ricoverato; ma non corre pericolo di vita. I carabinieri di Napoli hanno effettuato un sopralluogo in via Suor Maria della Passione Beata, al civico 129, dove l’uomo aveva dichiarato di essere stato raggiunto dai proiettili e hanno rinvenuto due bossoli e diverse tracce di sangue.

Omicidio Luigi Esposito, la Tac esclude ci sia stato un colpo di pistola alla testa. Nel pomeriggio l’autopsia a Eboli. Indagini a tutto campo

La Tac preliminare sul corpo del giornalista Luigi Esposito ha escluso la presenza di ferite da arma da fuoco. L’esame, eseguito nel pomeriggio di ieri, allontana quindi l’ipotesi legata al bossolo rinvenuto sulla scena del crimine. Il ritrovamento aveva fatto pensare ad una esecuzione oppure ad assassinio con arma da fuoco al culmine di una lite.

Lo scenario investigativo si sposta ora verso un’aggressione violenta, culminata con l’appiccamento delle fiamme all’auto con dentro la vittima. Resta un nodo cruciale da sciogliere: il rogo è stato acceso mentre il cronista era ancora in vita o dopo il decesso?

Ed ancora, l’auto è stata data alle fiamme per occultarne il corpo?

A rispondere a questi interrogativi sarà l’autopsia, fissata per il pomeriggio di oggi presso l’ospedale di Eboli, in provincia di Salerno. L’esame autoptico è considerato l’unico in grado di chiarire la dinamica esatta della morte del pubblicista salernitano. Nominato dalla famiglia, in qualità di consulente tecnico, ci sarà Giuseppe Raimo, mentre l’autopsia è stata affidata al medico legale Gabriele Casaburi.

Le sorelle del giornalista ucciso, alle quali è stato consigliato di non essere presenti presso l’obitorio dell’ospedale di Eboli dove si farà l’autopsia, “ancora sperano che non sia lui”, ha fatto sapere la legale della famiglia, Annalisa Califano.

Le indagini proseguono comunque a tutto campo per ricostruire gli ultimi momenti di vita di Luigi Esposito. Ed è poi nella sfera personale che gli inquirenti puntano maggiormante la loro azione investigativa escludendo quasi del tutto che l’omicidio possa essere legato alla sua attività professionale. Si punta insomma sulla pista personale o privata.

Resta poi ancora da sciogliere il giallo legato al suo presunto lavoro all’Arpac. L’Azienda Regionale di Protezione Ambientale ha escluso categoricamente che Esposito fosse un suo dipendente, né tantomeno un collaboratore.

Proprio su questo infine è stato rilasciato un breve comunicato a firma del presidente Arnolfo Petruzziello dell’Ordine dei Biologi della Campania e del Molise. In questo si è precisato che Luigi Esposito non risulta iscritto all’Albo dell’Ordine. Non risulta pertanto alcun rapporto ordinistico tra l’Ente ed Esposito, che appare del tutto estraneo alla comunità professionale rappresentata dell’Ordine”.

Nei campi per 14 ore col caldo e tra i pesticidi per 3 euro l’ora: arrestati due imprenditori agricoli

Turni di 14 ore sotto il sole, respirando e toccando pesticidi di ogni tipo, il tutto per appena 3 euro l’ora. I carabinieri hanno arrestato in flagranza due imprenditori agricoli dell’agro aversano con l’accusa di sfruttamento del lavoro aggravato.

L’indagine ha fatto emergere un sistema di sfruttamento ai danni di braccianti prevalentemente indiani e irregolari sul territorio in particolare della provincia di Caserta.

I lavoratori venivano reclutati direttamente in strada, in luoghi precisi e trasportati nei campi con un furgone aziendale. Una volta sul posto, li attendevano ritmi estenuanti: 10-14 ore al giorno di fatica, senza riposo settimanale e senza possibilità di assentarsi in caso di malattia, pena la perdita del lavoro nelle giornate successive.

Le pause duravano solo pochi minuti e veniva perfino vietato l’uso del telefono. I braccianti lavoravano sotto la pioggia e con il caldo torrido; ma la condizione più grave era l’obbligo di restare nei campi durante lo spargimento di pesticidi, senza alcun dispositivo di protezione individuale.

Il tribunale di Napoli ha convalidato l’arresto, disponendo per gli indagati l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le ispezioni hanno visto la collaborazione dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Caserta e dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), nell’ambito del progetto Alt Caporalato Tre.

Gioielli e vacanze con carta aziendale: indagato dirigente della sanità per presunto danno erariale

Gioielli, abiti firmati e viaggi pagati con la carta di credito aziendale. Un dirigente di un ente sanitario pubblico finisce nel mirino della Corte dei conti per un presunto buco erariale da 314mila euro.

La Procura regionale per la Campania ha notificato l’invito a dedurre al manager. Le indagini della guardia di finanza di Napoli hanno ricostruito una lunga serie di irregolarità nella gestione dell’ente.

Secondo gli accertamenti, le carte aziendali avrebbero finanziato spese di ristorazione, vitto, alloggio, gioielleria, abbigliamento, viaggi e carburante. Tutti esborsi privi della documentazione necessaria per dimostrare il legame con le finalità istituzionali.

Gli investigatori hanno riscontrato l’assenza quasi totale di note spese, relazioni di missione e fogli fiscali. Manca anche l’indicazione dei beneficiari e delle motivazioni delle trasferte. Una situazione che rende impossibile verificare la reale necessità di quei costi.

Il capitolo auto di servizio ha aggiunto altri elementi. I diari di bordo, i contratti di noleggio e i dati Telepass rivelano un utilizzo continuativo dei mezzi, persino nelle ore notturne. I tragitti collegavano la residenza del dirigente alla sede di lavoro. E il carburante veniva acquistato soprattutto nei distributori vicini a casa sua.

Per la Procura, quei costi sono estranei alle esigenze dell’ente e quindi non rimborsabili. L’invito a dedurre è già stato notificato. Ora il dirigente dovrà rispondere del danno erariale contestato.

Carenza sangue al Cardarelli, interventi a rischio ad agosto. Si cercano urgentemente donatori

L’ospedale Cardarelli di Napoli lancia l’allarme: il sangue scarseggia e gli interventi programmati rischiano di slittare. L’azienda sanitaria ha diffuso quindi una nota in cui denuncia il pericolo concreto per l’assistenza nei prossimi giorni per carenza di sangue.

Il problema della carenza di sangue si acuisce in estate perché i donatori storici vanno in vacanza. Altre criticità sopravvengono perché il donatore si ammala o perché col tempo supera l’età limite per la donazione. E i giovani faticano a prendere il loro posto. Una combinazione di circostanze che mette in crisi le scorte.

Ma il Cardarelli ha lanciato un appello a tutti i potenziali donatori: l’invito è a presentarsi al Centro Donazione Sangue, al padiglione E, aperto dal lunedì al sabato dalle 8 alle 12. Per informazioni sono attivi due numeri, uno su WhatsApp e uno su telefono fisso (questi i recapiti: per WhatsApp 3316702222 per il telefono fisso chiamare lo 0817472489). 

Per dare forza al messaggio, l’azienda ha messo in campo una campagna social e di comunicazione. I testimonial scelti sono i donatori abituali del Cardarelli. Il primo video è uscito ieri e sarà diffuso sui canali ufficiali dell’ospedale e su YouTube.

I numeri parlano chiaro. Ogni anno il Cardarelli esegue circa 30mila interventi chirurgici e il Pronto Soccorso accoglie 70mila pazienti. L’ospedale è di gran lunga il più grande di tutto il Mezzogiorno d’Italia. Per tenere in piedi però tutta questa attività, tra emergenze e sala operatoria, servono almeno 150 donazioni al giorno.

L’azienda ricorda infine che donare è semplice, indolore e sicuro. Si può diventare donatore tra i 18 e i 65 anni, fino a 70 se già abituali e con ok del medico. Il peso minimo richiesto è di 50 chilogrammi.

La Fondazione dei Gigli di Nola blocca l’evento inserito nella festa del centenario del Napoli

La Festa dei Gigli di Nola apre una disputa con il Calcio Napoli a a pochi giorni dal centenario. La Fondazione che ne tutela il patrimonio infatti ha scoperto con stupore che i “Gigli di Nola” sono stati inseriti nel programma del centenario del Calcio Napoli: l’evento in programma non è autorizzato e l’ente non è mai stato coinvolto.

In una nota ufficiale, la Fondazione spiega di aver scoperto l’iniziativa soltanto dopo la presentazione del programma del centenario. Le verifiche hanno escluso qualsiasi coinvolgimento sia dell’ente stesso che del Comune di Nola nella programmazione.

Da qui la decisione di intervenire. La Festa dei Gigli, dal 2013 patrimonio Unesco tra le Grandi Macchine a Spalla Italiane, segue regole ferree di tutela. Ogni evento deve rispettarne l’identità storica e rituale.

La Fondazione ha quindi chiesto agli organizzatori della festa del centenario del Calcio Napoli la sospensione temporanea dell’iniziativa. L’obiettivo è aprire un confronto istituzionale per definire modalità coerenti con il valore culturale e gli standard Unesco.

“Non si vuole bloccare nulla”, si legge in un comunicato della Fondazione, “ma garantire l’autenticità della tradizione in modo che ogni evento rispetti pienamente la storia, l’autenticità e il valore culturale della Festa dei Gigli di Nola che rappresenta non solo la città di Nola, ma un patrimonio riconosciuto a livello internazionale”. L’ente si dice disponibile a collaborare per riprogrammare l’evento in un percorso condiviso.

Napoli, incontro coi tifosi. Vergara: “Il sogno è vincere la Champions”. Politano: “Daremo tutto per un altro scudetto”

Si è svolto in Piazza Madonna della Pace l’evento dedicato ai calciatori e ai tifosi. A parlare sono stati Antonio Vergara, Matteo Politano, Sam Beukema e Alisson Santos, che hanno risposto alle domande dei tifosi azzurri presenti nell’area eventi di Dimaro. Un momento di grande coesione tra la squadra e il pubblico, che ha dimostrato tutto il proprio affetto.

Le parole di Vergara: “Sogno la Champions League”

“È difficile spiegare a parole quello che ho provato per il gol contro il Chelsea, è stata l’emozione più grande. È già una soddisfazione far gol in Serie A, figuriamoci alla prima partita in Champions League. Napoli per me è casa. I primi giorni di ritiro con Allegri? Non lo conosco ancora molto bene, però è simpatico (ride, ndr). In questi primi allenamenti sto facendo più la mezzala”, ha detto Vergara. “Il rinnovo? Manca poco, poco!”.

Politano: “Vi spiego la differenza tra Conte e Allegri”

L’esterno offensivo del Napoli ha detto: “Le differenze tra Conte e Allegri? Con Allegri abbiamo iniziato da poco, per le differenze ci risentiamo tra qualche mese. Sicuramente in questi giorni stiamo lavorando tanto con la palla rispetto all’anno scorso dove facevamo un lavoro più fisico. Infortuni? Ci siamo fatti la stessa domanda, sarà un po’ di sfiga. Speriamo che quest’anno l’aria sia diversa. Per questa maglia daremo sempre il massimo e fortunatamente in questi anni ci siamo tolti qualche soddisfazione. Vorremmo vincere un altro scudetto qui ed entrare nella storia del club. Quando vinci a Napoli è unico, si è visto nei festeggiamenti e da tutti voi tifosi che ci sostenete. Il mio desiderio è quello di chiudere la carriera al Napoli, purtroppo le cose nel calcio non vanno sempre come previsto. Ma l’obiettivo è quello”.

Parla Beukema: “Vogliamo arrivare il più in alto possibile”

Il difensore olandese ha rilasciato alcune dichiarazioni: “Napoli per me è unica. Giocare per questa maglia è un onore e la città è bellissima. È molto importante avere dei ragazzi napoletani in squadra, come Mazzocchi e Vergara. Vogliamo arrivare il più in alto possibile, anche in Champions, abbiamo già iniziato a lavorare per questo. L’anno scorso non siamo riusciti a difendere lo scudetto, in questa stagione vogliamo rivincerlo”.

Alisson Santos: “Napoli per me è famiglia”

Il brasiliano ha avuto parole al miele per il Napoli e per Napoli: “Napoli per me è famiglia. Sono stato contento quando ho saputo dell’opportunità di venire qui. È un club grandissimo, per me è un sogno. Quando ho segnato il primo gol ho avuto emozioni molto forti. Il numero 27 l’ho scelto perché è il giorno del mio compleanno”.

 

 

Ultim’ora – Napoli, brutte notizie per Allegri: Buongiorno si opera

Buongiorno si opera. Brutte notizie per Massimiliano Allegri. Il Napoli dovrà fare a meno del suo difensore centrale per diversi mesi. Il report medico è stato diffuso dal club sul proprio sito ufficiale:

“Alessandro Buongiorno si è sottoposto oggi a un consulto medico specialistico a Barcellona, che ha evidenziato la necessità di intervento chirurgico di riparazione della radice del menisco mediale del ginocchio destro. Il difensore azzurro si opererà nei prossimi giorni.

In bocca al lupo, Ale!”.