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Bambino trapiantato al Monaldi: condizioni stabili ma gravissime

Bambino trapiantato al Monaldi: condizioni stabili ma gravissime

Condizioni stabili ma sempre gravissime per il piccolo Domenico. L’Ospedale Monaldi ha consegnato alla madre la documentazione medica relativa al ricovero, alle terapie e al delicato trapianto di cuore. Carte richieste dal legale della famiglia e che ora saranno esaminate da un consulente medico-legale. Il bambino era rimasto per due mesi collegato a un macchinario cuore-polmone in attesa dell’intervento.

Intanto si allarga il fronte dell’inchiesta aperta sulla vicenda. Attualmente a Napoli risultano sei indagati tra medici e paramedici. Ma il numero potrebbe crescere nelle prossime settimane.

Nel capoluogo partenopeo sono attesi anche gli atti dell’indagine avviata a Bolzano. L’inchiesta è partita dopo la denuncia presentata da Federconsumatori Napoli. L’ipotesi di reato è responsabilità colposa per morte o lesioni in ambito sanitario, al momento contro ignoti. Non si esclude l’iscrizione nel registro degli indagati anche di sanitari dell’ospedale altoatesino.

Al centro delle verifiche c’è la fase di trasporto del cuore espiantato. Secondo quanto emerso, il contenitore sarebbe stato rabboccato con ghiaccio secco. Una scelta che avrebbe provocato il congelamento dell’organo. E il conseguente danneggiamento prima del trapianto.

America’s Cup, si muove la Procura: due indagini dopo esposti dei comitati

Dopo gli esposti dei comitati per Bagnoli hanno affidato agli avvocati Domenico Ciruzzi ed Elena Coccia, si muove la Procura di Napoli. Si procede con l’approfondimento degli elementi evidenziati e seguendo due filoni. Ieri i quattro magistrati incaricati, con il procuratore aggiunto Antonio Ricci, sono stati a Bagnoli per un sopralluogo nel cantiere.

La tensione nell’area è alta. E non mancano i distinguo anche tra i comitati. Non tutti si sono allineati alle proteste. Il Commissariato di Governo, in particolare il sub-commissario Falconio, ha avviato confronti quasi quotidiani per aggiornare sulle attività. Sostanzialmente tutti i lavori sono sotto la lente d’ingrandimenti. Ma il  faro degli inquirenti è puntato sulla questione ambientale, quindi i rischi per la salute e su quella amministrativa. Il commissario straordinario di governo e sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, si e’ detto “pronto a collaborare, fornendo ogni chiarimento e documento utile, nell’ottica della massima trasparenza su tutte le attività in corso nel Sin di Bagnoli, riponendo piena fiducia nell’operato della magistratura”.

C’è anche un filone sulla sicurezza, scaturito proprio dalla presenza di una scritta con il sindaco Manfredi, poi prontamente cancellata.

Lunedì pomeriggio una rappresentanza dei cittadini e dei comitati che hanno presentato un esposto, accompagnati dall’avvocata Elena Coccia, è stata ricevuta dall’aggiunto Antonio Ricci, capo della V sezione reati ambientali, e dai sostituti procuratori Domenico Luca Musto e Raffaele Barella.

Tra 10 giorni c sarà anche un’altra udienza del processo del 2007, questione al centro sempre la bonifica. Di un’area che sembra non trovare pace.

 

Pozzuoli, infermiere abusava di paziente minorenne ricoverata: arrestato

Una serie di abusi subiti nel periodo di degenza in una struttura sanitaria, dove un infermiere approfittando delle condizioni della vittima, la violentava ripetutamente. Questo il quadro drammatico ricostruito dai carabinieri, che su delega della Procura della Repubblica di Napoli, hanno arrestato il presunto carnefice. In azione i militari appartenenti alla Stazione Carabinieri di Monte di Procida che hanno notificato all’uomo un fascicolo con l’accusa di “violenza sessuale pluriaggravata su minore”.

Il provvedimento – è scritto in una nota dei Carabinieri – scaturisce da un’articolata attività investigativa avviata a seguito della denuncia presentata dalla persona offesa, che ha riferito una serie di abusi subiti nel periodo di degenza presso una struttura sanitaria; in particolare, le verifiche investigative espletate anche attraverso l’analisi di dispositivi informatici, accesso ai contenuti digitali e assunzione di dichiarazioni testimoniali, hanno consentito di delineare un grave quadro indiziario a carico dell’operatore socio-sanitario destinatario della misura ritenuto responsabile del delitto di reiterate violenze sessuali ai danni della vittima, commesse abusando delle sue condizioni di inferiorità fisica e psichica.

 

E’ morta Angela Luce, musa di Totò e icona pop degli anni ’70

E’ stata una delle icone de cinema e della canzone napoletana. A 87 anni si è spenta Angela Luce, cantante e interprete simbolo della tradizione partenopea. Ha attraversato oltre sessant’anni di teatro, cinema e musica. Raffinata, interprete colta della tradizione partenopea, autrice di testi e protagonista di una stagione culturale che ha intrecciato arte popolare e grande drammaturgia, lavorando con i più grandi maestri del Novecento italiano, da Eduardo De Filippo, Pier Paolo Pasolini, Mario Martone e Pupi Avati.

E’ stata la protagonista di una delle scene iconiche del cinema italiano, con il bacio di Totò al suo decolté nel film “Signori si nasce”. Interprete meravigliosa di “Bammenella”, una canzone di Raffaele Viviani, che ha reso celebre nel mondo.

Donna dalla straordinaria ironia, ha ricevuto nel 2023 il Premio San Gennaro World, ideato da Gianni Simioli. In quell’occasione raccontò il suo rapporto con San Gennaro.

A questo link la sua ultima intervista in pubblico il giorno in cui ha ricevuto il Premio San Gennaro World ideato da Gianni Simioli.

Per consentire alla cittadinanza di rendere l’ultimo omaggio alla grande artista sarà allestita la Camera Ardente domani, sabato 21 febbraio, dalle 8.45 alle 12.00, nella Sala dei Baroni al Maschio Angioino. I funerali si svolgeranno domani, sabato 21 febbraio, alle ore 12.30 nella Chiesa di San Ferdinando, conosciuta come Chiesa degli Artisti, in Piazza Trieste e Trento.

Piccoli Comuni, Morra (Anci Campania): “Occorre supporto concreto”

“Parlare dei piccoli comuni agli Stati Generali è un’occasione importante. Sono orgoglioso di farlo sia come presidente di Anci Campania sia come sindaco di Pellezzano”. Così Francesco Morra, presidente Anci Campania, intervenendo a Roma all’appuntamento nazionale dedicato ai territori.

In Campania i piccoli comuni rappresentano una componente centrale del sistema istituzionale regionale: 334 piccoli comuni su 550 totali corrispondono al 60,73% del totale e coinvolgono circa 690 mila abitanti. Un dato che evidenzia il peso strategico di queste realtà nel tessuto sociale, economico e amministrativo della regione.

“I piccoli comuni – spiega Morra – hanno bisogno di un supporto operativo concreto, come stiamo facendo in Campania. Mettiamo insieme la strategia di Anci, le proposte della Regione Campania e il confronto con il Governo centrale. È fondamentale stimolare le istituzioni locali a cogliere le opportunità per le nuove generazioni, favorendo sviluppo e occupazione nei territori, ma anche garantire agli anziani servizi di prossimità e un welfare adeguato”.

“In questa direzione è opportuno continuare a costruire proposte e trovare soluzioni. Non solo per salvare posti di lavoro, ma soprattutto per generare sviluppo, futuro e opportunità”, sottolinea.

“I cittadini che vivono nei borghi affrontano diverse difficoltà, a partire dalle attività commerciali che faticano a investire in queste aree. Per questo è necessario rafforzare la rete dei servizi e delle infrastrutture, sostenere il tessuto economico e valorizzare tradizioni e cultura locale”.

“I piccoli comuni rappresentano l’ossatura del Paese e della Campania: è iniziata una nuova fase e serve un lavoro di squadra per generare sviluppo e assicurare futuro a questi territori”, conclude.

A rappresentare la Campania agli Stati Generali la delegazione Anci composta da Francesco Morra (Presidente), Aniello D’Auria (Segretario), Geppino Parente (Presidente del Consiglio Direttivo) e Stefano Pisani (Responsabile dei Piccoli Comuni).

Un’occasione fondamentale per portare il contributo dei territori campani nel dibattito nazionale e rafforzare il ruolo dei piccoli Comuni nei processi di innovazione e coesione.

Veglia a Nola per il bimbo trapiantato, presente anche la madre

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Veglia a Nola per il bimbo trapiantato, presente anche la madre

È arrivata da sola, per ultima, la signora Patrizia nel duomo di Nola dove da pochi minuti la pioggia aveva costretto a ripararsi Le circa 300 persone che si erano radunate per dare con una fiaccolata un segno di vicinanza al piccolo Domenico, il bimbo di due anni e mezzo a cui è stato trapiantato al Monaldi un cuore danneggiato e le cui speranze di un nuovo organo sono state spente dal parere negativo dei medici.

Seduta con il marito e i fratellini del piccolo, la signora patrizia ha ricevuto l’abbraccio della sua comunità. 300 voci si sono unite nella preghiera per il piccolo guerriero, e non sono pochi quelli che sperano ancora in un intervento divino: (Interviste nel video allegato).

Terminata la veglia di preghiera, nonostante la pioggia, si è comunque svolta la fiaccolata fino alla statua di Sanpaolino, dove sono stati portati i palloncini rossi e il cartello che fino a pochi minuti prima era sull’altare: “Per il nostro guerriero”.

Blitz comitati in consiglio municipalità, a Bagnoli contestati assessori

Non è stata un’esperienza da inserire nei ricordi positivi per la vice sindaco di Napoli, Laura Lieto e l’assessore comunale alle Infrastrutture Edoardo Cosenza, l’aver partecipato al consiglio di municipalità a Bagnoli dove sono stati contestati dai comitati di quartiere. Da giorni infatti la cittadinanza è sul piede di guerra per lo sforamento rilevato dall’arpac delle polveri sottili nell’aria. La cui presenza è legata alla movimentazione della colmata a mare, dove è in corso il cantiere per la realizzazione del villaggio della vela. In vista del consiglio  monotematico del 3 marzo, l’intervento dei due esponenti della Giunta Manfredi era funzionale ad aprire un dialogo tra palazzo San giacomo e il territorio e rassicurare le persone. Per chi da giorni però continua a bloccare i camion diretti alla colmata, condizioni necessarie per un dialogo senza proteste sono lo stop dei lavori e maggiori garanzie che non sussistano rischi per la salute della cittadinanza. E sullo stop ai lavori, il commissariato di Governo è stato chiaro. Rallentare, significherebbe non rispettare lo stretto cronoprogramma con il rischio di perdere l’America’s cup. La tensione non accenna a calare dunque tra i comitati di Bagnoli e palazzo San Giacomo. Tensione che era già alle stelle dopo il messaggio scritto sui muri durante la manifestazione del 7 febbraio scorso ritenuto dal mondo della politica intimidatorio nei confronti del sindaco e commissario di Governo, Gaetano Manfredi

Caso Glovo, rider in piazza: “Non siamo schiavi”

Caso Glovo, rider in piazza: “Non siamo schiavi”

Contestano l’analisi della Cgil e guardano con scetticismo alle accuse dell’inchiesta della Procura di Milano: sono i rider napoletani aderenti alla piattaforma Glovo, finita al centro delle indagini degli inquirenti.
I pubblici ministeri hanno disposto il controllo giudiziario sulla società italiana che gestisce il servizio e ipotizzano un sistema che avrebbe previsto caporalato, monitoraggio tramite geolocalizzazione e compensi bassi. Un quadro che si incrocia con il rapporto della Cgil sulla condizione dei fattorini del food delivery: paghe spesso a consegna, tutele ritenute insufficienti e costi a carico dei lavoratori, dal mezzo al telefono.
Dal presidio in piazza Municipio, però, la replica è netta. L’attenzione, infatti, si sarebbe concentrata soprattutto sulle consegne in bicicletta che rappresenterebbero solo una parte del comparto. “Sebbene non manchino criticità – spiega Gianluca Mancini, segretario nazionale Ugl riders – non siamo schiavi”. (Intervista in video allegato)

Adesso, spiega il rider Cristiano Marfei, si teme l’effetto a catena dell’inchiesta e la chiusura della piattaforma in Italia o un cambiamento del modello di lavoro che ridurrebbe autonomia e compensi senza garantire l’assorbimento di tutti. (Intervista in video allegato)

Vincenzo D’Agostino, Napoli piange il suo Mogol

Vincenzo D’Agostino, Napoli piange il suo Mogol

 

Sintetizza così la figura di suo suocero e maestro musicale Gianni Fiorellino che non nasconde il dolore profondo in un giorno in cui Napoli perde il re dei compositori Vincenzo D’Agostino.

Piazza Ottocalli stamattina era gremita di persone così come la chiesa dei Santi Giovanni e Paolo.

L’arrivo della bara accolta dalla canzone cantata da Mario Merola e Gigi d’Alessio “Cient Anni” è stata salutata da un fragoroso applauso che ha sottolineato il sentimento comune dei tanti artisti presenti nella chiesa. C’erano tutti da Franco Ricciardi a Tony Colombo, da Gigi Finizio a Monica Sarnelli, da Andrea Sannino a Ivan Granatino e Luciano Caldore.

A fare rumore l’assenza di Gigi d’Alessio che ieri si è trattenuto nella camera ardente con la famiglia ma che oggi era assente al funerale. Sulla bara qualcuno ha fatto recapitare un suo disco, uno dei tanti che portava anche la firma del compositore. Presente per il comune il delegato per la musica e l’audiovisivo Ferdinando Tozzi. Il dolore di Fiorellino e di altri artisti legatissimi al maestro come Tony Colombo e Luciano Caldore.

Atalanta-Napoli, l’arbitro sarà Chiffi con Aureliano al VAR

Atalanta-Napoli sarà diretta dall’arbitro Chiffi. La partita, in programma domenica alle 15:00 alla New Balance Arena, vedrà come assistenti Cecconi e Moro. Il quarto uomo sarà Zufferli. Al VAR ci sarà Aureliano, mentre l’AVAR sarà Di Paolo.

In questa stagione, Chiffi ha già arbitrato Milan-Napoli e Bologna-Napoli di campionato: entrambe le sfide sono state perse dalla squadra di Antonio Conte.