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Hojlund sullo scudetto: “Mi piacerebbe conquistarlo col Napoli”

Rasmus Hojlund, attaccante del Napoli, nella lunga intervista rilasciata a Il Mattino ha parlato anche dello scudetto:

39 punti ancora in palio non sono pochi. E secondo me togliere già il Milan dalla corsa sarebbe un errore. Nulla è già scritto nelle stelle, tutto può succedere ancora: perché tutti possono avere ancora gli stessi infortuni che abbiamo avuto noi. Ma l’Inter è molto avanti, ha un buon allenatore e una rosa formidabile.

Giocare con lo scudetto sul petto è speciale, un’emozione grande soprattutto all’inizio, nelle prima partita. Ma non l’ho vinto io e mi piacerebbe giocare con questa maglia e il tricolore sul petto ma con lo scudetto conquistato da me in campo“.

Hojlund sulla Champions: “Tornarci è importante. Playoff? Ci siamo rimasti male”

Rasmus Hojlund, attaccante del Napoli, ha parlato a Il Mattino dell’importanza di qualificarsi alla Champions League. E anche del mancato accesso ai playoff in questa edizione:

Il Napoli appartiene al club delle grandi squadre. Sappiamo che conquistare la qualificazione alla Champions è importante per noi come squadra e sotto l’aspetto finanziario per la nostra società. Ma sappiamo anche che i tifosi sognano di tornare a giocare quella competizione.

Playoff? Ci siamo rimasti male, ma non è stato uno choc, almeno io non lo penso. Perché stavamo attraversando un periodo di difficoltà, dovevamo lottare contro gli infortuni e scendendo in campo ogni 3 giorni. Una esperienza unica nella mia vita: non credo di aver mai giocato 9 volte in 27 giorni. Eppure vengo dalla Premier dove pure si gioca a un ritmo altissimo“.

Hojlund su Conte: “Mentalmente fortissimo, è un serial winner”

Rasmus Hojlund, attaccante del Napoli, ha rilasciato un’intervista a Il Mattino. E si è soffermato anche sul rapporto con Antonio Conte e altri giocatori nello spogliatoio:

Mentalmente fortissimo, sono affascinato dalla sua mentalità: è appassionato, feroce. Ed è un vincente. Anzi: un serial winner, un vincitore seriale. E se non vince lo capiamo subito che non abbiamo vinto…

Spogliatoio? Siamo un buon gruppo, anche il mio italiano sta migliorando (e lo dice parlando in italiano, ndr). Poi, chiaro, conosco McTominay dai tempi di Manchester, le nostre fidanzate sono amiche. E quindi è più facile fare gruppo: ma anche con Gilmour, Buekema, Spinazzola e Buongiorno abbiamo creato una grande armonia. Scott mi è stato vicino a Old Trafford nell’ambientarmi, nello spiegarmi le cose del mondo United. E qui ha fatto lo stesso, è sempre al mio fianco, so di poter contare su di lui“.

Incendio Sannazaro, parlano i “custodi” del teatro

Incendio Sannazaro, parlano i “custodi” del teatro

Hanno gli occhi gonfi di lacrime Lara Sansone e Sasà Vanorio, gestori del Sannazaro. Sono in Prefettura a Napoli dopo il sopralluogo del ministro della Cultura Alessandro Giuli al teatro di via Chiaia distrutto dal rogo di martedì scorso. Sui loro volti lo choc di un luogo simbolo andato in fumo, e l’urgenza di capire come ripartire. il nodo ruota attorno al come far entrare risorse pubbliche in un teatro privato. Serve una convenzione.

Al tavolo, oltre al Ministero e al Comune, anche la Regione. annunciato un primo stanziamento da un milione di euro. Intanto si prova a non spegnere la stagione: il dicastero ha garantito la continuità dei contributi alla programmazione e il Comune ha offerto i locali del Teatro Mediterraneo.

L’obiettivo, per i gestori però è solo uno: restituire il Sannazaro alla città.

Sul fronte delle cause, proseguono gli accertamenti con i rilievi della polizia scientifica e con l’acquisizione della documentazione.

(Interviste nel video allegato)

Papa Leone XIV l’8 maggio sarà a Pompei e Napoli. Lettera di don Mimmo Battaglia

Papa Leone XIV pellegrino di pace a Pompei, Napoli e Acerra

 L’8 maggio, nel primo anniversario della sua elezione, il Santo Padre sarà in visita pastorale al Santuario di Pompei e nella città di Napoli. Dopo quindici giorni, il 23 maggio, tornerà in Campania, ad Acerra, alla vigilia dell’anniversario dell’enciclica “Laudato sì” sulla cura della casa comune.

L’annuncio in un Comunicato congiunto del Cardinale don Mimmo Battaglia, Arcivescovo di Napoli, Mons. Tommaso Caputo, Arcivescovo Prelato di Pompei, Mons. Antonio Di Donna, Vescovo di Acerra. Che di seguito pubblichiamo

Il Santo Padre Leone XIV per due volte in Campania nel giro di quindici giorni, prima a Pompei e Napoli, l’otto maggio, nell’anniversario dell’elezione, e quindi il 23 maggio ad Acerra alla vigilia di un’altra ricorrenza, gli undici anni della Laudato sì, l’Enciclica sulla cura della casa comune di Papa Francesco. Si può vedere, ed è giusto farlo, questo duplice viaggio del Vicario di Cristo come un segno di predilezione verso una terra che rappresenta una sintesi particolarmente viva delle attese e delle speranze, nonché dei drammi e dei ritardi, che ancora ostacolano lo sviluppo armonico e lineare di un popolo in cui è sempre vivo il richiamo di una fede profonda.

Come pastori della Chiesa, e in particolare delle tre diocesi che il Santo Padre visiterà nel mese di maggio, avvertiamo perciò forte, e con emozione, il privilegio della scelta di Papa Leone. Ma ciò che scorgiamo in questo segno di così grande attenzione, è qualcosa di ancora più profondo, perché chiama in causa e accresce la responsabilità nostra e delle nostre chiese che vengono a trovarsi al centro, in maniera così diretta e coinvolgente, nella linea di un pontificato che, giorno per giorno, esprime sempre più il suo carattere missionario per l’annuncio della gioia del Vangelo.

Pompei, Napoli e Acerra si rapportano, ognuna per sé e tutte insieme, ai momenti forti che il magistero di Papa Leone ha già fatto vivere e mostrato nei suoi contenuti più importanti e nelle sue prospettive più significative.

Un pontificato nato nell’inconfondibile segno mariano dell’otto maggio, giorno dedicato alla Supplica alla Regina del Santo Rosario di Pompei, subito evocata all’atto dell’elezione, insieme a tutti i cardinali partecipanti al conclave, e richiamata poi nel momento del primo saluto alla folla dalla Loggia della Basilica di San Pietro. Celebrare proprio nella città mariana, con la Santa Eucaristia e la recita della preghiera di San Bartolo Longo, il fondatore canonizzato il 19 ottobre, il primo anniversario dell’elezione dona alla ricorrenza il tono specialissimo di un profondo ringraziamento a Dio e di un tenero e delicato affidarsi alla Beata Vergine del Rosario, la preghiera che continua a scandire, in tempi così tormentati e difficili, l’incessante invocazione di pace.

Da Pompei a Napoli, a distanza di poche ore, Papa Leone si troverà, per la prima volta, a contatto con la realtà di una grande metropoli del sud, espressione in senso lato della complessità, ma anche delle nuove prospettive e speranze di un mondo in rapida e continua trasformazione. Più di ogni altra, in Italia e non solo, per la ricchezza e la varietà della sua storia, e la saldezza dei suoi legami con la sede apostolica – con l’impronta  missionaria della prima presenza di Paolo, approdato nel Golfo, a Pozzuoli – Napoli, antica capitale nel bacino del Mediterraneo, rappresenta il simbolo di un mondo nuovo in cui temi centrali come quelli dell’accoglienza, del lavoro, del divario sociale e dei fenomeni della malavita organizzata, hanno bisogno di superare e mettere definitivamente alle spalle l’ipoteca dell’emergenza. Città dei giovani e per questo fulcro di una creatività che spinge naturalmente al futuro, sulla scia di San Giovanni Paolo II, di Benedetto XVI e di Papa Francesco, Napoli si appresta ad accogliere a braccia e a cuori aperti Leone XIV, il primo missionario nella Chiesa di Cristo, il papa della “pace disarmata e disarmante”.

Acerra segnerà, a sua volta, la fase più originale e suggestiva di quella che si può considerare un’unica visita pastorale in due tappe. Il richiamo immediato è all’Enciclica di Francesco diventata, per la sua efficacia e la sua profezia, manifesto universale di tutti coloro che considerano la cura e la tutela del creato un impegno fondamentale e perciò irrinunciabile per il futuro dell’umanità.  La Terra come casa comune e accogliente per il genere umano non può che essere il riflesso di un’umanità più solidale e legata dai vincoli di quella fraternità universale più volte evocata dal compianto Papa Francesco. La devastazione dell’ambiente, proprio come testimonia la “Terra dei fuochi”, non riguarda solo l’incuria e lo sfruttamento del creato, ma porta a corredo una serie vasta e diffusa di mali sociali che impediscono e stroncano sul nascere prospettive di un reale sviluppo.

Sono proprio questi i terreni sui quali la speranza non può farsi da parte ed è chiamata anzi ad espandersi, contando innanzitutto sulla forza del Vangelo, sul coraggio dei giovani e sulla testimonianza dei cristiani.

È questo, nello straordinario annuncio del viaggio pastorale di Leone XIV in Campania, il nostro accorato appello, mentre il nostro profondo Grazie al Santo Padre è pieno di un orizzonte di salda speranza.

Il messaggio dell’arcivescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia per l’arrivo del Papa: “Napoli aspettava”

 

“Napoli aspettava. Lo sapeva, forse, anche prima di saperlo.

Le città che hanno imparato a fare i conti con il dolore, con la bellezza e con la contraddizione, sviluppano una specie di sesto senso: riconoscono chi viene non a visitarle, ma ad abitarle, anche solo per qualche ora. E Lei, Santo Padre, viene così. Lo abbiamo capito da subito.

A nome dell’intera Chiesa che è in Napoli – una Chiesa fatta di vicoli e di mare, di famiglie che resistono e di giovani che sognano, di operatori di pace che lavorano in silenzio e di tanti che ancora aspettano che qualcuno si accorga di loro – La ringrazio con tutto il cuore per aver detto sì a questa città.

Napoli non è solo un luogo geografico. È una condizione umana. È il posto dove l’accoglienza è ancora un riflesso istintivo, dove la speranza non si è mai arresa del tutto, dove la fede – quella vera, incarnata, che odora di pane e di incenso insieme – continua a essere il respiro di un popolo. Ma è anche il posto dove le ferite sono profonde, dove il lavoro manca, dove la malavita organizzata continua a rubare futuro ai nostri figli, dove il divario sociale grida giustizia ad alta voce.

Lei viene, Santo Padre, come missionario. Il primo. E noi, eredi della prima predicazione di Paolo che approdò nel nostro Golfo, sentiamo in questo incontro qualcosa di antico che ritorna, qualcosa che aveva bisogno di tornare.

Sulla scia di san Giovanni Paolo II, di Benedetto XVI e di papa Francesco, adesso Leone XIV camminerà per queste strade. E Napoli – con le sue braccia sempre aperte, con quella sua antica generosità che nessuna fatica ha mai consumato – l’abbraccia già.

Venga, Santo Padre. Questa città ha bisogno della sua pace: quella pace disarmata e disarmante che non si impone, ma che trasforma. Quella pace che, ne siamo certi, Lei porta con sé come un dono e come una promessa.

La aspettiamo. E con noi, l’attende il Signore, che di questa città è sempre stato innamorato.

Incendio Sannazaro, la preoccupazione delle famiglie evacuate

Accompagnati dai vigili del fuoco per motivi di sicurezza, hanno potuto far rientro nelle loro case per prelevare effetti personali e beni di prima necessità soltanto nel pomeriggio di ieri i residenti di via Chiaia 156, l’edificio toccato dalle stesse fiamme che hanno distrutto il teatro Sannazaro. Il rogo che ha mandato in fumo due secoli di storia culturale della città di Napoli si è preso tutte le luci dei riflettori, lasciando un cono d’ombra per le 22 famiglie evacuate, che ora chiedono alle istituzioni la necessaria attenzione per far si che il rientro nelle abitazioni, almeno quelle non rese inaccessibili dalle fiamme, possa avvenire in tempi non troppo lunghi. Danni sono stati riportati anche nelle abitazioni ai piani alti, che hanno pagato l’effetto forno scatenato dalla conformazione dell’edificio. Alcuni residenti hanno trovato vetri fusi, serrande e altri oggetti deformati dal calore. 28 gli appartamenti dell’edificio, 3 quelli distrutti dall’incendio. 26, non 60 come comunicato dalla prefettura il primo giorno, le persone costrette a lasciare le proprie abitazioni trovando sistemazione da parenti e amici. Ancora incerti i tempi per il rientro in casa. La prima ipotesi era che gli evacuati potessero far ritorno entro tre giorni, ma il crollo di due solai nella parte interna del palazzo e i relativi problemi di staticità potrebbero far slittare i tempi. L’incendio ha determinato anche la chiusura di nove attività commerciali.

Festival di Sanremo, Radio Marte in diretta dalla città dei fiori per tutta la settimana

Radio Marte ritorna protagonista al Festival di Sanremo con “Sanremo su Marte”, il format che accende i riflettori sulla settimana più attesa della musica italiana.
Per tutta la durata del Festival – è scritto in una nota -, la squadra marziana sarà in diretta dalla “radio-tele-vetrina” Carpisa, in Via Matteotti, a pochi passi dal Teatro Ariston. A guidare la spedizione sarà Gigio Rosa, affiancato da Roberta Minervino, Ciro Salatino, Davide Scafa, Anselmo Pezza De Chiara e Giorgia Coppola: un team affiatato pronto a raccontare il Festival dalla città dei fiori.

Madrina dell’evento sarà Anna Falchi, conduttrice Rai e dello stesso Festival di Sanremo con Pippo Baudo, per condividere con ascoltatori e curiosi l’atmosfera unica della kermesse. Particolare attenzione sarà dedicata ai cinque artisti campani in gara e agli ospiti della serata dei duetti: Sal Da Vinci, LDA e Aka 7even, Luchè, Samurai Jay, The Kolors e Tullio De Piscopo.

Sabato 22 febbraio, lo store Carpisa di Via Matteotti a Sanremo, riaprirà al pubblico dopo un importante restyling, e la squadra marziana sarà pronta a celebrarlo con musica ed intrattenimento dal vivo. Nella postazione Carpisa avranno spazio interviste a personaggi, artisti, vip e cantanti, oltre a momenti di spettacolo ed uno speciale karaoke dedicato alle canzoni che hanno fatto la storia del Festival.

Anche quest’anno, EarOne, l’azienda che monitora e analizza la programmazione musicale delle radio italiane, installerà un terminale che permetterà di monitorare in tempo reale l’andamento radiofonico delle canzoni in gara, offrendo uno sguardo immediato sull’”effetto Festival” nell’etere nazionale.

Ampio spazio sarà riservato anche ad un’importante iniziativa sociale che unisce Liguria, Lazio e Campania grazie alla collaborazione tra “Il Domani dell’Autismo” di Sanremo ed Imperia, presieduta da Alberto Brunetti, l’Associazione Liberautismo di Formia (LT) e l’Angsa, Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici. Ogni giorno, nella postazione Carpisa, saranno presenti ragazzi, genitori e operatori per parlare di autismo e dei progetti in corso in vista della Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo del 2 aprile. Un ponte tra territori che dimostra come la musica possa diventare anche strumento di inclusione e sensibilizzazione.

Novità 2026 sarà la presenza di Radio Marte all’Hotel Morandi, nell’ambito dell’evento “Festival Zone” con madrina la modella salernitana Antonella Fiordelisi, spazio in cui si alterneranno tutti i protagonisti del Festival e numerosi ospiti del mondo dello spettacolo, ampliando ulteriormente il racconto e le opportunità di incontro.

Si rinnova inoltre la collaborazione con il “Festival dei Sogni”, consolidato appuntamento organizzato da Stefano Serra presso l’Hotel Des Anglais, con madrina l’attrice e conduttrice Maria Monsè, ulteriore tassello di una presenza capillare e qualificata sul territorio sanremese.

Numerose le feste previste nella settimana “santa” della musica italiana, in locali, discoteche e locations iconiche, condotte ed animate dai personaggi e dai djs marziani. Prevista un’importante copertura social dell’intera operazione su tutti i canali del gruppo Radio Marte e dei partner che accompagnano l’emittente in questa straordinaria avventura, per condividere in tempo reale emozioni, backstage, interviste e momenti indimenticabili.

Con “Sanremo su Marte”, Radio Marte conferma il proprio ruolo di protagonista nel racconto dei grandi eventi nazionali, unendo musica, spettacolo e impegno sociale in un’unica, travolgente esperienza.

Bimbo trapiantato al Monaldi non operabile, legale: “La mamma è rassegnata”

Bimbo trapiantato al Monaldi non operabile, legale: “La mamma è rassegnata”

Ha lasciato l’ospedale Monaldi di Napoli solo poco prima delle 20 Patrizia, la mamma del bambino trapiantato con un cuore arrivato già danneggiato, dopo settimane trascorse lì, giorno e notte, in una lotta che sembrava non finire mai. Ma il verdetto, arrivato nel pomeriggio, aveva già chiuso ogni spiraglio. Le condizioni del piccolo non sono compatibili con un nuovo intervento.

A stabilirlo è stato un consulto nazionale con specialisti arrivati da tutta Italia. La valutazione al letto del piccolo paziente e gli ultimi esami hanno restituito un quadro clinico troppo compromesso. In questo scenario, tra i medici, l’unico disponibile fino all’ultimo per tentare l’intervento è stato il cardiochirurgo Guido Oppido, che aveva eseguito il trapianto dello scorso 23 dicembre.

In una giornata segnata dall’attesa e dal dolore, al Monaldi sono arrivati anche l’arcivescovo di Napoli, il cardinale Mimmo Battaglia, e il presidente della regione Campania Roberto Fico, per portare vicinanza ai familiari. Il numero uno di palazzo Santa Lucia ha anche trasmesso al ministero della Salute la documentazione raccolta sul caso proprio nella la giornata in cui al nosocomio sono arrivati degli ispettori ministeriali e mentre resta aperta l’inchiesta della Procura di Napoli che vede coinvolti sei tra medici e infermieri.

Solo ieri sera, dopo la segnalazione della possibile disponibilità di un nuovo organo, la speranza si era riaccesa per poche ore. Poi il consulto e la decisione finale. niente nuovo trapianto.

La mamma è rassegnata spiega il legale Francesco Petruzzi: (Intervista nel video allegato)

Presentata la Coelmo Napoli City Half Marathon

Presentata la Coelmo Napoli City Half Marathon

Domenica 22 febbraio la Coelmo Napoli City Half Marathon
Oltre 10mila al via da 117 nazioni
Caccia al primato maschile italiano di specialità e al record di gara

Ritmo ed allegria con il Partenope Pace Team. Grande novità i pacer fastwalking
Al via il progetto We Run Again con la Casa Circondariale di Secondigliano
Iscrizioni ancora aperte per la sola Family Run&Friends

NAPOLI – Napoli, sopra a tutto e tutti, in grande forma, primi della classe, pronti, questa domenica 22 febbraio, a quel grande evento internazionale, che ha già firmato i primati maschile e femminile italiani di mezza maratona e ha annunciato il sold-out in netto anticipo, che è la Coelmo Napoli City Half Marathon.

Domenica 22 febbraio vi sarà anche la Hyundai Relay, un percorso di emozioni e fatica condivise con la formula 10 Km + 11,0975 Km e che regala le emozioni della solidarietà. Tutti i partecipanti potranno scegliere la organizzazione no profit (ONP) alla quale aderire. Al via sabato 21 febbraio 2026 anche la Family Run&Friends con partenza alle ore 11.00 su un percorso da circa 2 km.

L’evento è stato presentato oggi presso la Sala Giunta del Palazzo San Giacomo di Napoli.

Sono intervenuti:

Carlo Capalbo, Presidente Napoli Running: “Avevo messo in calendario 10 anni fa il raggiungimento del plateau di 10mila iscritti. Ci sono pervenute altre 2500 richieste di iscrizioni che non abbiamo potuto accogliere per ragioni di sicurezza. Questo risultato è frutto del lavoro, di 26 expo village nel mondo, di 120 press release, della capacità di attirare visite sul nostro sito e di tanta programmazione. Siamo di fronte ad un successo della città, per il quale posso solo ringraziare l‘amministrazione locale. Questo è solo l’inizio, il prossimo anno vogliamo raggiungere 12mila iscritti e nel 2029 i 15mila ed entrare stabilmente tra i dieci eventi più prestigiosi d’Europa. Tra  tre anni WA e FIDAL hanno scelto Napoli come sede della confernza degli eventi intrenazionali”.

Jacopo Monsurrò, Consigliere Delegato Coelmo: “Oggi celebriamo lo sport che è energia e quando si parla di energia per noi di Coelmo questa ha un significato molto concreto.  I gruppi elettrogeni sono energia invisibile che rende possibile ogni risultato. Noi come Coelmo non siamo sotto i riflettori, ma senza di noi i riflettori non si accendono. C’è una parola che accomuna lo sport e il mondo di Coelmo, affidabilità. Quando un atleta si presenta al via sa di poter contare sulla propria preparazione, un evento deve poter contare sulla propria organizzazione, quando un ospedale affronta una emergenza deve poter contare sull’energia e noi lavoriamo ogni giorno perché quella energia sia sempre presente ed in maniera costante, per questo abbiamo trovato coerenza nella Coelmo Napoli City Half Marathon“.

Maria Caputo, Consigliere delegato Mostra d’Oltremare:“Per noi è sempre un’emozione essere la casa dell‘evento. Siamo sempre felici di vederlo crescere e assistere a come la città partecipa in maniera sempre più importante. Siamo felici di accompagnare questa iniziativa già da domani, voglio sottolineare e ringraziare tutte le amministrazioni, i privati, i partner per questo grandissimo lavoro di squadra“.

Colonnello Valentino de Simone, Vice Comandante la Brigata bersaglieri “Garibaldi” – durante il suo intervento video a copertura Flik Flok: “La Brigata Garibaldi e l’Esercito italiano sono tra i partner che hanno sposato la manifestazione sin dall’inizio perché condividono i valori della manifestazione, quelli dello sport. Siamo felici che questo evento stia crescendo progressivamente sempre più, analogamente e parallelamente alla Flik Flok che ha come cornice la Reggia di Caserta“.

Generale Ciro Esposito
, Comandante Polizia Municipale: “Di anno in anno l’evento è cresciuto e come Polizia Municipale abbiamo registrato in parallelo grandi migliorie organizzative, grazie all’instaurarsi di una fiducia reciproca che ha permesso di sviscerare alcune criticità e costruire insieme un percorso di miglioramento. Domenica ci saranno in campo 200 unità e tantissimi volontari, grazie all’Assessore De Iesu abbiamo portato il tema in sede di comitato dell’ordine e sicurezza pubblica e ci saranno circa 200 forze di Polizia che ringrazio“.

Antonio De Iesu, Assessore alla Polizia Municipale e alla Legalità – Comune di Napoli: Napoli è ormai una attrattiva del mondo, ha grandi eventi e Napoli City Half Marathon genera forte economia perché 10mila atleti alloggeranno a Napoli, mangeranno e usufruiranno di tanti servizi. Inoltre saranno diffusori della bellezza di Napoli sia delle sue opere storico e culturali ma anche della sua vivacità sociale. Lo sport è uno strumento potente di prevenzione del disagio e della violenza giovanile. Lo sport insegna regole, disciplina, sacrificio, sudore, sana competizione e la corsa è la disciplina democratica, si può praticare in qualsiasi luogo della città”.

Emanuela Ferrante, Assessore allo Sport Comune di Napoli: “Ringrazio innanzitutto Carlo Capalbo e tutto lo staff perché ha mantenuto una promessa, quella di far segnare il numero record di 10mila presenze all’evento in occasione di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026. Sono anche particolarmente orgogliosa del fatto che l’interesse per Napoli provenga anche da atleti stranieri, che qui sono la maggior parte. Questo evento è frutto di una grande sinergia tra gli organizzatori e il pubblico e il privato, per questo voglio ringraziare in particolare Coelmo che ha creduto nell’evento e fare un appello a tutte le aziende locali perché possano supportare eventi come la Napoli City half Marathon. Grazie al Comune e a tutte le istituzioni che hanno fatto e faranno un importante intervento, tanto lavoro condiviso frutto di interconnessione. Grazie anche ai partner di sostenibilità, un altro passo verso il futuro.“

Inoltre, presemti in sala:

Sergio Colella, Delegato allo sport di Città Metropolitana di Napoli;
Gennaro Esposito, Presidente Commissione Sport Comune di Napoli;
Domenico Ruggiero, Amministratore Unico di Asia;
Andrea Torino, Commissario straordinario Abc;
Attilio Capasso, Direttore commerciale Anm;
Agostino Felsani, Coni Napoli;
Carlo Cantales
, Consigliere nazionale Fidal;
Umberto De Gregorio, Presidente Eav;
Prof. Francesco Calza, Pro Rettore Università Parthenope, Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese;
Gianfranco Marcello, Direttore della Casa Circondariale di Napoli Secondigliano “Pasquale Mandato”;
Fabio Palmentieri, Segretario Amministrativo del Museo e Real Bosco di Capodimonte;
Emanuela Capuano, Sos Sostenitori Ospedale Santobono;
Paolo Monorchio, Croce Rossa Italiana.

Un progetto per la città che mette la città al centro del mondo dei runner

Napoli Running e Coelmo, con il patrocinio del Comune di Napoli, sono riuscite insieme a raggiungere un obiettivo ambizioso: portare 10mila runner a correre sulle strade di Napoli, un traguardo che va oltre lo sport come prova la crescita costante di partecipanti, dai 3.917 iscritti del 2022 ai 7.134 del 2025, con conseguente indotto economico di oltre 6 milioni di euro, grazie all’effetto moltiplicatore sul turismo e sulle attività locali.

Grazie alla collaborazione con realtà come Azienda Napoletana di mobilità (Anm), l’Azienda dei servizi di igiene ambientale (Asia), Acqua Bene Comune (Abc) che hanno realizzato video promozionali della collaborazione con l’evento visibili in città e sulle principali piattaforme mediatiche, oltre a Ente Autonomo Volturno (Eav), nel 2025 la mezza maratgona napoletana è stata anche l’evento sportivo più partecipato della città da sportivi praticanti. NH Napoli Panorama si prepara ad accogliere tutti i top runner, lo staff organizzativo e migliaia di atleti e accompagnatori provenienti da tutto il mondo, confermandosi luogo simbolo dell’incontro. E ancora grazie alla Brigata Bersaglieri Garibaldi dell’Esercito Italiano, partner da sempre e che ha contribuito con la fattiva collaborazione alla crescita esponenziale di quella che oggi è una delle realtà più importanti nel panorama delle mezze maratone internazionali.

Raggiunta per questa edizione la quota di 10mila atleti, il 52% dei quali provenienti dall’estero, ben 117 le nazioni del mondo presenti. Nazione più numerosa è la Repubblica Ceca, dall’aeroporto di Praga verso Napoli arriveranno 780 runner, ben 612 atleti dal Regno Unito, 514 dalla Francia, 410 gli spagnoli. Da fuori Europa 144 runner dagli Stati Uniti, in partenza da New York e San Francisco, mentre sono ben 57 i cinesi in partenza da Shanghai. A Napoli il mondo con oltre trentamila persone attese nella due giorni in cui sarà aperto l’Expo. Mostra d’Oltremare casa dei runner con panel sulla sostenibilità, su Napoli capitale internazionale dello sport, con una platea di runner, agenti, organizzatori, addetti ai lavori che poche città al mondo possono vantare.

Il progetto “We Run Again”

Lo sport come possibilità, come spazio di riscatto, come occasione per ricominciare. È questo il cuore di “We Run Again”, il progetto sociale promosso da Napoli Running, con il supporto di Sport e Salute, che coinvolge i detenuti del “Centro Penitenziario Pasquale Mandato di Secondigliano – Napoli” come frutto di un’idea semplice e potente: utilizzare la corsa come strumento educativo capace di sviluppare disciplina, motivazione, senso di appartenenza e, soprattutto, un percorso concreto di reinserimento sociale. Un lavoro di concerto tra le forze dell’Istituto Penitenziario e i Funzionari Giuridico-Pedagogici, gli educatori e Napoli Running che ha messo a disposizione risorse tecniche per creare e condividere i programmi di allenamento con l’obiettivo di far partecipare diversi detenuti alla prossima Coelmo Napoli City Half Marathon di domenica 22 febbraio 2026. Un’attenzione ulteriore è stata riservata alle detenute per le quali il progetto prevede la partecipazione alla Family Run&Friends di sabato 21 febbraio, in compagnia della propria famiglia.

2500 anni di Napoli

Corre quest’anno il 2500º anniversario dalla fondazione di Napoli, un compleanno più che speciale che il Comune di Napoli sta celebrando con un palinsesto ricchissimo di eventi, “Napoli Millenaria”, in omaggio alla celeberrima opera di Eduardo De Filippo, “Napoli Milionaria”, mostre, spettacoli e iniziative culturali che rendono onore al ricco patrimonio storico, artistico, scientifico e identitario di Napoli. Una città che accoglie rassegne di musica e teatro, e che, grazie alla collaborazione con oltre 80 enti, istituzioni culturali, università, realtà del territorio ma anche importanti centri internazionali, promette un viaggio attraverso i secoli che tocca tutto il territorio cittadino e metropolitano, trasformando Napoli in un palcoscenico a cielo aperto.

Napoli Running ha risposto a questo forte richiamo storico attraverso la realizzazione di elementi grafici dal forte carattere identitario che rievocano le origini della città, in cui è grande protagonista la sirena Partenope, sulla medaglia e sulla T-shirt ufficiale di gara oltre che, come identificativo del Partenope Pace Team e dei Fast Walkers, i pacer ufficiali di gara.

Il Partenope Pace Team i Fast Walkers e i Running Doctors

Per alcuni sono gli angeli della corsa, sempre allegri e con il sorriso, sempre pronti ad alleviare la fatica di tutti i runner che scelgono di condividere il viaggio verso il traguardo, sono i pacemaker del Partenope Pace Team, runner speciali che si impegnano a raggiungere il traguardo in un tempo prefissato mantenendo un passo. Il gruppo di pacer è stato accuratamente selezionato da Federica Romano, che ha individuato 36 pacer, tre per ciascun tempo, provenienti anche da paesi esteri e riconoscibili dalla canotta e dalla bandiera sulla quale sarà riportato il tempo finale di gara. I pacer rispetteranno i tempi di 1h24’00” – 1h30’00” – 1h35’00” – 1h40’00” – 1h45’00” – 1h50’00” –  1h55’00” – 2h00’00” – 2h15’00”.

Per accogliere tutti, Napoli Running ha lanciato il programma dedicato ai Fast Walkers, portando il tempo massimo di gara è stato portato dalle 3h00′ alle 3h30′, con la possibilità di seguire i pacemaker che accompagneranno gli atleti a ritmo costante di camminata veloce e giungeranno al traguardo in 2h30’00” – 2h45’00” – 3h00’00” – 3h30’00”. Un richiamo a cui ha subito risposto la Federazione Italiana Camminatori Sportivi (FICS).

Medici e professionisti sanitari, uniti dalla passione per la corsa parteciperanno all’evento correndo all’interno del gruppo dei runner offrendo una presenza attiva e solidale all’interno del gruppo. I Running Doctors sono una iniziativa di Napoli Running pensata per portare il tema della salute e della cura dentro l’esperienza di gara Coelmo Napoli City Half Marathon 2026

La medaglia

Napoli Running ha lavorato alla realizzazione di una medaglia dal forte carattere identitario, grazie a due diverse declinazioni della figura della sirena Partenope, una per la Family Run&Friends e l’altra per la Coelmo Napoli City Half Marathon. Un oggetto molto caro a tutti gli atleti, poiché la medaglia finisher ha un forte valore simbolico, andando a celebrare le impegno e passione per la corsa e custodendo il ricordo e le emozioni di una giornata speciale.
E’ una Partenope gioiosa trasportata da un cavalluccio marino quella raffigurata sulla medaglia della Family Run&Friends che riceveranno famiglie e bambini, la cui grafica è inserita in un oggetto che richiama elementi marini anche nella forma. Per gli atleti della Coelmo Napoli City Half Marathon, invece, Partenope ha le fattezze di una sirena adulta che afferra con la mano destra un paio di scarpe da running e impugna, con quella sinistra, uno scudo su cui è inciso il logo di Napoli Running. Il fronte della medaglia accoglie anche il logo World Athletics.

Sul retro di entrambe le medaglie sono riportati il nome della società organizzatrice, ed il suo motto, “All Runners Are Beautiful”, filosofia che Napoli Running ha seminato da anni per far sì che tutti i runner si sentano accolti, indipendentemente dal proprio talento ma sulla base dell’impegno che hanno assunto verso sé stessi, quello di essere felici di far parte di questa comunità e di essere innamorati della corsa. Sul retro della medaglia della Coelmo Napoli City Half Marathon anche i loghi del title sponsor Coelmo, del Comune di Napoli, e di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026, oltre ad uno spazio dedicato alla possibilità di incidere il proprio nome ed il crono di gara. Entrambe le medaglie sono completate dal cordino azzurro.

La T-shirt

Azzurra come il cielo, come il cuore dei napoletani, Napoli Running ha voluto aggiungere un ulteriore tocco di emozione alla T-shirt tecnica adidas che vestirà gli atleti della Coelmo Napoli City Half Marathon di domenica 22 febbraio.

Il fil rouge di questa edizione è il mito di Partenope, sirena che ha dato origine alla città di Napoli, già raccontato dalla medaglia finisher, che, appunto, ne testimonia la forte identità. Un tema che prosegue anche nel Partenope Pace Team, il gruppo di pacemaker che porterà runner e fast walkers al traguardo, in allegria ed in un tempo prefissato.

Sul fronte della T-shirt che sarà consegnata agli atleti della Coelmo Napoli City Half Marathon, c’è Partenope con le fattezze di una sirena adulta che afferra con la mano destra un paio di scarpe da running e impugna, con quella sinistra, uno scudo su cui è inciso il logo di Napoli Running, oltre al nome dell’evento e al logo di World Athletics. La T-shirt offre uno spunto per ricordare “All Runners Are Beautiful”, il motto che la società organizzatrice ha scelto per portare avanti la propria filosofia, perché tutti possano sentirsi runner, a prescindere dal proprio talento, per il semplice fatto di amare questa disciplina.

Il percorso

Emozione e spettacolo, bellezza e velocità, condizioni metereologiche ottimali (~10°C), domenica 22 febbraio da viale J.F. Kennedy parte il viaggio della Coelmo Napoli City Half Marathon a caccia di un nuovo primato di specialità.

Start/km 5 – Partenza da viale J.F. Kennedy, appena fuori dal quartier generale della Mostra d’Oltremare, da cui gli atleti sfileranno velocissimi lungo i primi chilometri di gara, in direzione della Galleria Laziale, percorrendo poco meno di un chilometro in leggera discesa. L’uscita dalla galleria è nel quartiere di Mergellina, uno degli scorci più belli del Golfo di Napoli, passando accanto alla fontana dedicata alla sirena Partenope che quest’anno è la protagonista di T-shirt ufficiale e medaglia finisher celebrative dell’evento. Un panorama affascinante che accompagnerà i runner per tutto il Lungomare di via Caracciolo. Si costeggerà la Villa Comunale, voluta da Ferdinando IV di Borbone come ispirazione del Giardino delle Tuilieres parigino e che accoglie la stazione zoologica Anton Dohrn, l’Acquario più antico d’Europa prima di entrare nel tunnel della Vittoria da via Arcoleo.

Km 5/10 – Da qui gli atleti si immetteranno su via Acton per essere poi indirizzati lungo via Colombo dove sono poste le due torri Aragonesi di via Marina, la Torre Brava e la Torre Spinella, quest’ultima ospitava i condannati a morte nelle ore che precedevano l’esecuzione, tra questi anche l’intellettuale rivoluzionaria Eleonora de Fonseca Pimentel. Si sfilerà lungo via Marina, storica arteria di congiunzione tra il Porto ed il centro cittadino, intorno al km 9 gli atleti inizieranno il rientro.

Km 10/15 – Prima di tornare sul Lungomare Caracciolo i runner faranno un tuffo nel centro cittadino, andando a raggiungere Piazza Libero Bovio, imboccheranno Corso Umberto I in direzione della stazione centrale. Un giro di boa farà ripercorrere Corso Umberto in direzione opposta fino a raggiungere Piazza Municipio, tra le più grandi d’Europa, punto nevralgico da cui si snodano diversi itinerari turistici grazie alla vicinanza con il porto turistico e la fortezza nota come Maschio Angioino.

Km 15/20 – Gli atleti sfileranno nuovamente lungo via Acton ed il tunnel della Vittoria prima di immettersi sul Lungomare Caracciolo, costeggeranno la Villa Comunale per poi iniziare la cavalcata verso l’arrivo. Da via Giulio Cesare verso Piazzale Tecchio, saranno gli ultimi metri prima dell’arrivo in viale Kennedy.

Gli uomini élite

I riflettori sono dunque puntati sull’azzurro Yemaneberhan “Yeman” Crippa (GS Fiamme Oro Padova), un ritorno da campione imbattuto, suo, infatti il record italiano di mezza maratona di 59:26 fatto segnare nel 2022, quando, allo stesso tempo, si è laureato primo italiano ad abbattere il muro dell’ora sulla distanza di mezza maratona e marcato il primato del percorsoBrilla di tanta luce il curriculum del Campione Europeo di mezza maratona, titolo che Yeman ha conquistato ai Campionati Europei di Roma 2024.

Come Crippa, solo un altro azzurro, Pietro Riva (GS Fiamme Oro Padova) che nel 2023, a Valencia, corse in 59:41, suo attuale primato personale di specialità. Per Riva, un curriculum ricco di onorificenze, a cominciare dal titolo di Campione Europeo U20 nei 10000 m (2015), fino alla medaglia di argento ai Campionati Europei di mezza maratona 2024 a Roma proprio alle spalle di Yeman Crippa.

La sfida sarà ancora più accesa grazie al keniano Brian Kirui Kwemoi che con Yeman Crippa detiene il primato di gara per aver vinto, nel 2024, proprio con lo stesso crono di 59:26. Anche il suo connazionale Mkulia Kipkandie, forte del crono di 59:48 dalla mezza di Krems 2025, è chiamato a sgomitare per un posto sul podio. Ancora Kenya con Owen Korir Kapkama che proverà ad approfittare della situazione per abbassare il recentissimo crono di 1:00:25 dall’ultima mezza maratona di Siviglia. L’Europa ribatte con l’ucraino Bohdan-Ivan Horodyskyi, tre volte campione nazionale mezza maratona (2020-2021-2025), due titoli di campione nazionale 10000 m (2019 e 2020) e uno di maratona (2019) oltre che, dal 2020, detentore del primato nazionale di mezza maratona con il crono di 1:00:40. Il gruppo di inseguitori vede i due keniani Andrea Kiptoo e Evans Kipkorir, rispettivamente capaci di 1:01:30 (Boston 2025) e 1:01:51 (Firenze 2025).

Le donne élite

A pochi giorni dall’evento, annunciato il parterre di atlete élite che tenteranno di scrivere il proprio nome nel prestigioso albo d’oro della manifestazione, nel quale trova posto l’ottimo primato di gara della keniana Violah Cheptoo che nel 2020 concluse le sue fatiche in 1h06:47. Un’impresa alla quale sono candidate speciali le keniane Regina Cheptoo, che porta in dote il crono di 1h08:26 dalla mezza di Roma del 2025, e Lucy Nthenya Ndambuki, ad una manciata di secondi con il primato personale di 1h08:58 dalla mezza di Copenaghen dello scorso anno.

E’ dunque in ottima compagnia la keniana Nelly Jeptoo che torna per riscattarsi dalla terza piazza del 2025, quando ha chiuso le sue fatiche in 1h09:14, suo attuale primato personale.

Più staccate la campionessa nazionale di maratona 2024 danese Sara Schou Kristensen che si presenta al via con il primato di 1h11:07 dalla mezza maratona di Barcellona del 2024, seguita dall’ex azzurra 2025 e medaglia di bronzo ai Campionati Europei di Corsa in Montagna 2016, nonché campionessa nazionale di mezza maratona in carica Sara Bottarelli (Freezone) che in un crescendo prestazionale, a fine 2025 ha ritoccato il proprio personal best fermando il cronometro a 1h11:31 alla mezza di Milano.

Una storia di grandi campioni

Coelmo Napoli City Half Marathon è da sempre un palcoscenico calcato dai più blasonati personaggi dello sport, atleti di calibro internazionale, come Yemaneberhan ‘Yeman’ Crippa (Fiamme Oro), primatista italiano di specialità, grazie alla splendida prestazione con cui ha fermato il cronometro a 59’26” stabilendo anche il primato del percorso, a cui si aggiungono i nomi dello svizzero primatista europeo di specialità Julien Wanders, degli azzurri Iliass Aouani (Fiamme Azzurre), Yohanes “Yoghi” Chiappinelli (CS Esercito) e Daniele Meucci (CS Esercito) nonchè dell’etiope Muktar Edris e dell’israeliano Maru Teferi.

Anche al femminile, sulle strade del capoluogo hanno scritto il proprio nome la primatista italiana di maratona e mezza maratona, nonchè azzurra e olimpica, Sofiia Yaremchuk (CS Esercito) e l’altra azzurra olimpica Giovanna Epis (CS Carabinieri), oltre alla keniana Violah Cheptoo, detentrice del primato del percorso, e della sua connazionale Angela Jemesunde Tanui così come tante altre atlete che hanno trovato in Napoli Ciry Half Marathon la possibilità di centrare il proprio primato, confermando che si tratta di un tracciato velocissimo, come provano i dati dell’edizione 2023 che raccontano che il 30% dei runner ha tagliato il traguardo facendo segnare un nuovo personal best.

La sostenibilità

Plastic Free Onlus, associazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica, è partner ufficiale di Napoli Running per il secondo anno consecutivo. Un impegno che unisce sport e tutela ambientale: correre tra le bellezze di Napoli significa anche rispettare e proteggere il territorio. Insieme agli organizzatori promuoveremo comportamenti sostenibili e azioni concrete per ridurre l’impatto della plastica durante l’evento. Perché lo sport deve essere anche un alleato dell’ambiente.

Un impegno che unisce sport e tutela ambientale: correre tra le bellezze di Napoli significa anche rispettare e proteggere il territorio. Insieme agli organizzatori promuoveremo comportamenti sostenibili e azioni concrete per ridurre l’impatto della plastica durante l’evento. Perché lo sport deve essere anche un alleato dell’ambiente“, il commento di Lorenzo Zitignani, Direttore generale di Plastic Free.

Come per la scorsa edizione, prosegue la collaborazione con Foopak di App, azienda leader a livello mondiale nella produzione di carta e pasta di cellulosa. Sia lungo il percorso di gara che in quello finale i liquidi saranno erogati attraverso bicchieri Foopak Bio Natura, top di gamma in materia di sostenibilità ed innovazione, costituiti da materiale da legno gestito in maniera sostenibile e certificato PEFC, riciclabile e riutilizzabile nel processo produttivo, risultando più ecologico della maggior parte dei cartoni plastificati. Il materiale di Foopak Bio Natura è sicuro, può essere utilizzato a contatto con cibi e alimenti, come certificato da FDA e BfR.

Questa partnership dimostra il costante impegno di Foopak per creare un impatto ambientale positivo. Collaborando per il secondo anno consecutivo con Napoli Running, abbiamo fornito 44.000 bicchieri e coperchi biodegradabili realizzati con cartoncino Foopak Bio Natura. Attraverso questa iniziativa, invitiamo i corridori ad utilizzare materiali non inquinanti, promuovendo pratiche più sostenibili negli eventi sportivi“, ha affermato Danilo Benvenuti, Europe Regional Director di APP.

Gli altri eventi, Family e Staffetta
Al via sabato 21 febbraio 2026 la Family Run&Friends con partenza alle ore 11.00 su un percorso da circa 2 km. L’iscrizione è gratuita per i bambini sotto i 10 anni. Le iscrizioni sono aperte sul sito CLICCA QUI o direttamente all’Expo Village nei giorni di venerdì 20 febbraio 2026 dalle 15:00 alle 20:00 o sabato 22 febbraio dalle 9:00 fino a mezz’ora prima dell’inizio della gara.

Domenica 22 febbraio la Hyundai Relay, un percorso di emozioni e fatica condivise con la formula 10 Km + 11,0975 Km e che regala le emozioni della solidarietà. Tutti i partecipanti potranno scegliere la organizzazione no profit (ONP) alla quale aderire, i pettorali potranno essere acquistati solo tramite le ONP aderenti.

Camorra, 14 arresti nel Napoletano: sgominata alleanza tra clan

i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 14 persone (di cui 13 sottoposte alla misura della custodia in carcere, 1 a quella degli arresti domiciliari) gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso nonché estorsioni, tentate estorsioni, detenzione e porto illegali di armi, delitti aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare i clan camorristici di rispettiva appartenenza.

In particolare, le indagini avrebbero evidenziato la perdurante operatività di tre diversi clan (Puca, Verde e Ranucci), attivi sui territori di S. Antimo, S. Arpino, Casandrino e Grumo Nevano, delineando le strutture gerarchiche e i rispettivi capi e/o reggenti. In tale contesto i suddetti gruppi criminali avrebbero stipulato un patto di alleanza, che avrebbe previsto la suddivisione dei territori di competenza e una cassa comune per gli introiti economici provento dei delitti.

Il controllo del territorio sarebbe stato assicurato anche grazie alla forza di intimidazione derivante dalla disponibilità di numerose armi.

Inoltre, sarebbero stati individuati diversi episodi estorsivi commessi in danno di imprenditori e commercianti.

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