lunedì, Marzo 9, 2026
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Click day, la denuncia della Cgil: immigrati truffati 

Click day, la denuncia della Cgil: immigrati truffati

Cittadini del Bagladesh, giunti in Italia col Decreto Flussi, non regolarizzati dal punto di vista lavorativo, nonostante una regolare documentazione perché il datore di lavoro non era reperibile. E’ l’allarme lanciato dalla segretaria CGIL Napoli e Campania Elisa Laudiero a margine della conferenza stampa per denunciare la condizione in cui si trovano circa 400 tra lavoratori e lavoratrici, residenti a Napoli e in Campania, provenienti dal Bangladesh che, nelle scorse settimane si erano rivolte alla CGIL per chiedere aiuto e assistenza sui loro casi.

Ad alimentare le preoccupazioni della Cgil anche le recenti inchieste ed i provvedimenti emessi dalla magistratura napoletana sul filone di indagini che sta portando alla luce, da un anno a questa parte, l’esistenza sul territorio campano di un fenomeno di illegalità che vede protagonisti una serie di imprenditori, consulenti, Caf e professionisti a vario titolo, collegato allo strumento di accesso alle quote d’ingresso per lavoratrici e lavoratori stranieri, conosciuto come “click day”. Nicola Ricci segretario generale Cgil Napoli e Campania: (Interviste nel video allegato).

Nuove regole movida in centro storico: la rabbia dei gestori

Nuove regole movida in centro storico: la rabbia dei gestori

Nemmeno il tempo di essere applicata e la stretta sulla movida al centro storico di Napoli già genera polemiche, con i proprietari delle attività che annunciano il ricorso. Il primo cittadino Gaetano Manfredi infatti ha firmato un’ordinanza che per i prossimi due mesi regolamenterà gli orari e la vendita di alcolici nell’area compresa tra via Domenico Capitelli, vico Quercia e le traverse di via Cisterna dell’Olio.

Il provvedimento vieta l’asporto di bevande alcoliche e analcoliche dalle 22 alle 6, impone la chiusura dei locali alle 00:30 dalla domenica al giovedì e all’una e mezza nel weekend. Previsti inoltre anche controlli più serrati e un nuovo monitoraggio acustico. Una decisione che riaccende la controversia tra i titolari dei locali, che rivendicano la necessità di lavorare e i residenti che dal canto loro lamentano i disagi della vita notturna.

Querelle già al centro di diversi ricorsi al tar e che ha visto l’amministrazione soccombente in tribunale. Nei mesi scorsi le toghe avevano imposto a palazzo san giacomo di intervenire per regolamentare la zona, dopo aver riconosciuto i residenti come parte lesa a causa del rumore. Ora il provvedimento e la rabbia dei gestori. (Interviste nel video allegato).

Cantieri e voragini, quartiere Fuorigrotta in tilt

Cantieri e voragini, quartiere Fuorigrotta in tilt

Piazzale Tecchio a rischio chiusura veicolare. Nelle ultime ore uno smottamento si è verificato nell’imbuto creato dal cantiere della Linea 6. Un tombino e l’asfalto circostante sollecitati dal passaggio di migliaia di auto all’ora è saltato creando enormi disagi prima e dopo la partita di Champions. Traffico paralizzato dallo svincolo della tangenziale, con conseguente blocco del sottopassaggio Claudio di via Diocleziano e Viale Kennedy.

Una situazione da girone dantesco che crea non pochi disagi ai cittadini costretti a sentire continui colpi di clacson, agli esercenti e all’intero quartiere di Fuorigrotta, ostaggio chissà ancora per quanti mesi del cantiere della metropolitana.

L’esasperazione degli esercenti ai nostri microfoni: (Interviste nel video allegato).

Agguato a Mugnano, pregiudicato 64enne in pericolo di vita

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Poco prima delle 16 si è verificato un agguato in via Luca Giordano, nel comune di Mugnano, in provincia di Napoli. Dalle prime notizie diffuse dai carabinieri, ignoti a bordo di un veicolo a due ruote si sono avvicinati a Giuseppe Cipressa, pregiudicato nato a Napoli nel 1961 sparandogli almeno 2 colpi d’arma da fuoco.

L’uomo era a bordo della propria auto ed è stato colpito tre volte. Un proiettile ha colpito una clavicola, un altro l’orecchio e un terzo il torace. Cipressa é stato trasferito d’urgenza all’ospedale di Giugliano in Campania in codice rosso ed è in pericolo di vita.

 

Medici in sciopero contro il ruolo unico, presidio davanti Regione Campania

Medici in sciopero contro il ruolo unico, presidio davanti Regione Campania

No al “ruolo unico”, sì alla difesa dell’autonomia professionale e del rapporto diretto con i pazienti: sono queste alcune delle motivazioni che hanno portato questa mattina i camici bianchi napoletani in piazza, davanti a Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania.

Il presidio, che rientra nello sciopero nazionale indetto dallo “Snami”, il Sindacato nazionale autonomo dei medici italiani, nasce per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla crisi della medicina generale.
Una protesta per denunciare carenze di personale, pronto soccorso in difficoltà, una burocrazia che rallenta l’assistenza sul territorio e per contestare la riforma del ruolo unico. Si tratta di una misura, spiegano il presidente provinciale “Snami Napoli”, Gennaro Caiffa e il segretario provinciale “Snami”, Fabio Guardascione, che rischia di snaturare la medicina di famiglia, riducendo i medici di base a semplici dipendenti del sistema sanitario e indebolendo il rapporto di fiducia con i cittadini. (Intervista in video allegato).

Così il delegato regionale “Snami” Napoli Sabatino Russo. (Intervista in video allegato).

Operazione Alto Impatto a Salerno, arresti e sequestri

Operazione Alto Impatto a Salerno, arresti e sequestri

La Polizia di Stato, con unità della Squadra Mobile di Salerno, e, con il supporto di unità dei Reparti Prevenzione Crimine “Campania” e “Basilicata”, ha svolto un’attività ad “alto impatto”, che ha visto l’impiego di oltre 100 agenti volta al contrasto della criminalità diffusa, della detenzione abusiva di armi e del traffico di sostanze stupefacenti nell’area orientale della città di Salerno. L’operazione si è concretizzata nell’esecuzione di numerose perquisizioni in aree dove è stata appurata una maggiore densità abitativa di pregiudicati. Nell’ambito delle operazioni, si è proceduto all’arresto di due cittadini italiani per i reati di detenzione di arma clandestina e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

L’area di intervento è stata presidiata da equipaggi che hanno controllato 232 persone e 113 veicoli. L’operazione si inquadra in una più ampia e articolata azione d’intervento intrapresa nelle ultime settimane dalla Polizia di Stato dopo alcuni episodi delittuosi accaduti nella zona orientale anche con l’utilizzo di armi da fuoco, dopo i quali sono state arrestate 6 persone per reati in materia di armi e stupefacenti e sono state sequestrate 4 armi da fuoco clandestine, una delle quali modificata, numerose munizioni di vario calibro, circa 1 chilo e mezzo di cocaina, 250 grammi di hashish, oltre 100 grammi di eroina, 1700 euro in contati ritenuti provento di spaccio. Il quantitativo di cocaina scoperto, se immesso sul mercato, avrebbe consentito di ricavare oltre 7.500 dosi, che avrebbero fruttato al dettaglio all’incirca 150.000 euro.

Anche Napoli-Eintracht Francoforte termina 0-0, ecco il parere dei tifosi

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Anche Napoli-Eintracht Francoforte termina 0-0, ecco il parere dei tifosi

Il Napoli non sa più segnare. Secondo 0-0 di fila. Dopo il Como in Campionato anche ieri sera in Champions contro un modesto Eintracht, gli uomini di Antonio Conte non sono riusciti a concretizzare le numerose azioni prodotte.

Manca cattiveria sotto porta, gli errori di Mc Tominay, Anguissa e Hojlund hanno fatto impazzire di rabbia i 45mila del Maradona, manca concentrazione e soprattutto manca la manovra, spesso ieri lenta, prevedibile, e fatta di continui passaggi orizzontali o verso Milinkovic Savic, per la seconda gara ancora migliore in campo con un salvataggio provvidenziale contro una delle pochissime sortite offesive tedesche.

Serve un cambio di marcia, rivedere gli schemi e magari avere idee che possano rivitalizzare il fronte d’attacco azzurro. Neres falso nueve contro l’Inter non è dispiaciuto ai tifosi che analizzano così lo stato di forma degli azzurri:(Interviste nel video allegato).

Il ministro Piantedosi ai funerali del poliziotto ucciso: “Lo Stato sarà presente”

Ha la voce rotta dal pianto Eliana Scarpati, ma poche parole riesce a scandirle. un auspicio il suo, subito seguito dall’evolversi della cronaca: chi ha sbagliato, provocando l’incidente stradale a Torre del greco in cui nella notte tra il 31 ottobre e il 2 novembre ha perso la vita suo marito, il poliziotto Aniello Scarpati, da questa mattina è in carcere dopo la convalida dell’arresto disposta dal Giudice delle indagini preliminari di Torre Annunziata. Una notizia che arriva al termine dei funerali dell’agente di polizia, che si sono svolti questa mattina a Napoli. L’arrivo della bara avvolta dal tricolore, le note del silenzio che risuonano all’esterno della chiesa. Il feretro preceduto dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi e dal capo della Polizia, Vittorio Pisani. L’abbraccio dello Stato per la famiglia di Aniello, la moglie Eliana e i tre figli, Daniel, Sharon e Melissa

 

Gremita la chiesa evangelica Adi. Con i familiari, i colleghi, i compagni di scuola dei figli di Aniello. In prima fila le autorità civili, militari e religiose della città. Poi il saluto al servitore dello Stato che ha reso orgogliosa la sua famiglia, in particolare il figlio Daniel pronto a seguire le orme del padre

 

 

Napoli, XXV Convegno dei Giovani ANCE

Napoli, XXV Convegno dei Giovani ANCE

Al Grand Hotel Cocumella di Sant’Agnello il XXV Convegno dei Giovani ANCE. Si tratta di una precisa scelta della presidente del Gruppo under 40 dell’Ance, Angelica Donati, che ha scelto di realizzare l’ultimo convegno del suo mandato a Napoli: (Intervista nel video allegato).

Tra gli ospiti del convegno il presidente della BCC Napoli Amedeo Manzo: (Intervista nel video allegato).

Claudio Andrea Gemme, Ad di ANAS ha sottolineato l’importanza di investimenti per potenziare la rete viaria italiana: (Intervista nel video allegato).

Impresa sociale, le storie di riscatto della cooperativa Ambiente solidale

Impresa sociale, le storie di riscatto della cooperativa Ambiente solidale

Storie di vita, di speranza, storie che non sarebbero state mai scritte se non ci fosse stata una realtà come Ambiente solidale, una cooperativa nata nel 2006 con la missione di creare lavoro dignitoso per persone in condizioni di svantaggio, operando nel settore ambientale e della raccolta differenziata.

Un’impresa sociale che ha sempre scelto la legalità, competendo in un settore dominato da aziende profit – spesso coinvolte in interdittive antimafia – e che ha dato riscatto a centinaia di persone. Oggi la cooperativa dà lavoro stabile a oltre 50 persone, di cui una quota significativa svantaggiati.

Un’esperienza più che virtuosa che rischia di finire, come spiega Antonio Capece, direttore cooperativa: (Intervista nel video allegato).

L’ESPERIENZA DI GENNARO

Storie, dicevamo che raccontano vite di donne e uomini, come la vita di Gennaro, segnato da anni di reclusione per errori commessi e pagati e che una volta uscito ha trovato le mani tese ad aiutarlo, le mani di ambiente solidale: (Intervista nel video allegato).