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Dal ritiro in Trentino a campione del mondo con la Spagna: la parabola di Fabian Ruiz

I Mondiali di Fabian Ruiz. Il Trentino e la Val di Sole festeggia il trionfo della nazionale spagnola per la presenza dell’ex centrocampista del Napoli. Tra i protagonisti dello straordinario successo della Roja c’è quel centrocampista che da queste parti conoscono benissimo.

Fabian al Napoli ha giocato per quattro stagioni e per alcune estati ha svolto il ritiro a Dimaro, lavorando sodo sul campo sportivo di Carciato. Negli Stati Uniti, il centrocampista spagnolo ha offerto delle bellissime prestazioni, alternandosi con Pedri e giocando da titolare le partite contro il Belgio (dove ha segnato la rete che ha sbloccato il risultato), Francia e la finale contro l’Argentina, vinta dalla Spagna che ha portato a casa il secondo Mondiale.

Il percorso di Fabian Ruiz

La bacheca di Fabian Ruiz viene arricchita dall’ennesimo successo: due Champions League con il PSG, dove si è trasferito nel 2022 dopo quattro anni in azzurro, il titolo Europeo conquistato con la Spagna nel 2024 e la Nations League del 2023. Senza dimenticare l’Europeo Under 21 nel 2019 dopo la sua prima stagione al Napoli, da vero predestinato.

Fabian era arrivato a Napoli a 22 anni, nel 2019, quando l’allenatore era Carlo Ancelotti. Il 19 luglio 2018 si presentava ai tifosi azzurri in Piazza Madonna della Pace pensando anche alla nazionale: “Xavi è il giocatore cui mi ispiro anche se so che sto parlando di un fuoriclasse che ha regalato tanti successi alla Spagna”. Dal campo sportivo di Carciato al New York New Jersey Stadium nel giro di sette anni.

In tre anni diversi ha svolto la preparazione per le fatiche della stagione successiva nel 2018, 2019 e 2022, l’ultima prima di trasferirsi al Paris Saint-Germain, dove ha conquistato anche quattro Ligue 1, sei Coupe de France, una Supercoppa Europea e una Coppa Intercontinentale FIFA. Con il Napoli, invece, ha vinto la Coppa Italia nella stagione 2019/20.

La Corte dei Conti assolve “Giffoni Experience”: il risarcimento richiesto dalla procura era infondato

La Corte dei Conti della Campania ha archiviato la vicenda giudiziaria che vedeva coinvolto Giffoni Experience. Con la sentenza n. 185/2026, depositata oggi, i giudici hanno integralmente respinto la richiesta di risarcimento di 468.908,66 euro avanzata dalla procura regionale nei confronti del festival e di quattro dei suoi esponenti apicali.

La procura contestava la gestione del servizio di trasporto degli ospiti e dei giurati tra il 2016 e il 2022. Ma la Corte ha accolto le ragioni dell’ente e ha condannato la procura al pagamento delle spese di difesa per ciascuno dei convenuti: ossia il presidente Pietro Rinaldi, il direttore e fondatore Claudio Gubitosi, il RUP Enzo Barletta e la responsabile della logistica Mariapia Montuori.

Il tribunale contabile ha smontato punto per punto le accuse della procura. Innanzitutto, l’appalto era “a corpo” e non “a misura”: un corrispettivo globale forfettario che rendeva giuridicamente irrilevante l’origine dei singoli veicoli utilizzati. Un aspetto, peraltro, riconosciuto dalla stessa procura nella citazione.

I giudici poi hanno anche accertato che il servizio è stato sempre regolarmente espletato, senza alcuna interruzione o disservizio. Nessuno sviamento di fondi pubblici, quindi: l’Ente ha rendicontato ogni spesa in modo puntuale, preciso e legale.

Ma il punto più significativo riguarda la quantificazione del danno, giudicata inattendibile. Applicando i parametri indicati dalla stessa procura, il costo teorico del servizio sarebbe risultato addirittura superiore al corrispettivo effettivamente corrisposto. Un paradosso che ha spinto la Corte dei Conti della Campania a dichiarare la domanda totalmente infondata.

Giffoni Experience ha espresso piena soddisfazione per una decisione che “restituisce”, si legge nel suo comunicato, “serenità a una eccellenza culturale campana conosciuta in tutto il mondo”.

Stop al caldo estremo: temporali e grandine spezzeranno l’Italia in due. In Campania e al Sud l’estate resisterà; ma senza picchi di calore

L’anticiclone subtropicale, protagonista indiscusso in Italia di quasi due mesi di caldo record, mostrerà nelle prossime ore i primi cedimenti. Una massa d’aria più fresca, in discesa dai quadranti settentrionali, porterà refrigerio; ma anche il rischio di violenti temporali. Al Sud, e in Campania in particolare, l’effetto sarà però più sfumato.

Secondo gli esperti de iLMeteo.it, il cambiamento della circolazione inizierà a farsi sentire già dalle regioni del Nord, per poi estendersi tra domani e mercoledì lungo l’Adriatico e poi sul resto del Centro-Sud. L’aria più respirabile non avrà però la stessa intensità ovunque.

Il calo più marcato interesserà il Nord-Est e il medio-alto Adriatico, dove le temperature potrebbero temporaneamente portarsi sotto le medie stagionali. Città come Venezia, Trieste e Ancona vedranno un abbassamento significativo: minime da 24°C verso 19-20°C, massime da 35°C verso 28-29°C.

Per la Campania e le regioni tirreniche meridionali, invece, il refrigerio sarà meno incisivo. La ventilazione settentrionale, scivolando lungo il versante orientale, lascerà queste aree parzialmente protette, con un clima che conserverà caratteristiche pienamente estive, sebbene in attenuazione rispetto ai picchi di calore delle settimane precedenti.

Il contrasto tra il calore accumulato al suolo e l’aria fresca in arrivo genererà una forte instabilità. Nella prima metà della settimana, aumenterà il rischio di fenomeni intensi su pianure del Nord-Est, coste adriatiche e dorsale appenninica centrale.

I temporali potranno svilupparsi rapidamente e assumere carattere severo, con possibili supercelle associate a grandinate di medie o grandi dimensioni e forti raffiche di vento. Non si escludono downburst, raffiche discendenti particolarmente violente. Mentre il versante orientale vivrà un passaggio brusco, Sicilia e Sardegna resteranno sul lato più caldo della circolazione.

Calciomercato Napoli, offerto Singo come vice Di Lorenzo: la situazione

Il Napoli è alla ricerca di un calciatore in grado di essere una valida alternativa al capitano Giovanni Di Lorenzo. Si parla tanto di Costantino Favasuli del Catanzaro. Per adesso il club azzurro si sta concentrando sulla valutazione dei calciatori in ritiro a Dimaro, per poi procedere con le cessioni. Secondo quanto riferito da Il Mattino nell’edizione di oggi, tra i giocatori offerti c’è anche Wilfried Singo:

“Sulla destra qualcosa andrà fatto per dare sostegno a Di Lorenzo e Politano: c’è Favasuli del Catanzaro che piace al Napoli e non solo al Napoli. Ma è stato offerto anche Singo, 25enne del Galatasaray. Operazione che potrebbe essere fatta in prestito. La storia del Napoli è fatta di colpi al limite dl gong del mercato, quindi meglio non avere fretta. Certo fa un effetto non vedere nessun volto nuovo in ritiro in Val di Sole, proprio per questa situazione di impasse”.

RILEGGI LIVE – Napoli a Dimaro, day 4: Vergara e Politano tornano in campo

Fine dell’allenamento

12:10 – Continua il lavoro difensivo con il tecnico e il suo staff che danno indicazioni precise sulla linea difensiva

12:00 – Allegri coinvolto in prima persona: prova a inserirsi tra le linee e sfuggire alle spalle di Rrahmani

11:55 – Allegri detta le indicazioni a Mazzocchi e Marianucci

11:52 – Adesso i protagonisti dell’esercitazione sono gli altri difensori: Mazzocchi, Marianucci, Obaretin e Gutierrez

11:45 – Possesso palla gestito da Magnanelli davanti a Mazzocchi, Marianucci, Obaretin e Gutierrez con il giro palla e, quando arriva sull’esterno, c’è l’uscita del terzino

11:44 – Inizia l’esercitazione dei difensori sullo scivolamento difensivo. Linea a quattro formata da: Spinazzola, Rafa Marin, Rrahmani e Di Lorenzo

11:43 – Adesso Rafa Marin si unisce al gruppo per ricevere le indicazioni sulla prossima esercitazione

11:41 – Anguissa, Alisson e Giovane restano in campo a palleggiare

11:39 – Rafa Marin inizia il suo allenamento a parte, mentre il resto dei difensori svolge la parte atletica tutti insieme

11:36 – Bel gesto di Hojlund che si ferma a firmare autografi ad alcuni tifosi

11:34 – Si conclude l’allenamento degli attaccanti

11:33 – Arrivano in campo anche i difensori, con loro Milinkovic-Savic e Meret

11:18 – Landucci e Magnanelli dettano le indicazioni ai calciatori in campo

11:11 – Giocata di Vergara molto apprezzata dal pubblico

11:07 – Lucca sbaglia a tu per tu col portiere

11:06 – Prosegue l’esercitazione con lo staff tecnico a difendere passivamente

11:03 – Allegri osserva dalla panchina insieme a Manna

10:55 – Si lavora sulle conclusioni in porta: attacco contro difesa passiva e tiro verso la porta

10:53 – Terminata la fase di attivazione, si inizia a usare il pallone

10:47 – Lavoro di attivazione per i calciatori in campo. Ci sono solo centrocampisti e attaccanti

10:45 – Inizia l’allenamento. In campo anche Vergara e Politano

10:41 – I primi ad arrivare in campo sono Contini e Pugliese

Benvenuti alla diretta testuale dell’allenamento mattutino del Napoli, nel quarto giorno del ritiro di Dimaro.

Cooperazione internazionale, a Napoli i “Piccoli Ambasciatori di Pace Saharawi”

Tutela sanitaria e cooperazione internazionale, a Napoli i “Piccoli Ambasciatori di Pace Saharawi”

Pace, accoglienza e solidarietà sono di casa al civico 10 di via Morghen a Napoli dove bambini provenienti dai campi profughi di Tindouf, in Algeria, hanno potuto effettuare screening medici ed ematochimici previsti dal percorso di monitoraggio sanitario, progetto reso possibile grazie alla collaborazione tra la VI Municipalità, la Clinica Betania, l’Associazione Tiris OdV e Ius Mundi.

Un importante momento di tutela sanitaria e cooperazione internazionale che ha visto protagonisti i piccoli ambasciatori di pace Saharawi accolti a Napoli nell’ambito del progetto “Piccoli Ambasciatori di Pace Saharawi 2026”. A fornire ulteriori dettagli dell’iniziativa la presidente dell’associazione Tiris, Francesca Doria: (Intervista nel video allegato).

Calciomercato Napoli, cambia il futuro di Anguissa: Allegri punta sul suo rilancio

Il futuro di Anguissa può ancora cambiare. Massimiliano Allegri lo considera importante per il suo Napoli e punterà al rilancio del centrocampista camerunense. Dopo l’infortunio subito a novembre 2025, Anguissa non è mai tornato su livelli top come invece aveva abituato il Maradona. Le cose possono cambiare, spiega la Gazzetta dello Sport nell’edizione di oggi:

“Con Anguissa, il dialogo è continuo, dentro e fuori dal terreno di gioco. Allegri, infatti, punta molto sul rilancio del camerunense, finito ai margini del Napoli negli ultimi mesi della scorsa stagione. Un brutto infortunio lo ha fermato a novembre e Frank non è mai tornato lo stesso. Ma più che l’aspetto tecnico, Max e lo staff azzurro stanno lavorando sull’aspetto morale: Anguissa sembrava nuovamente al passo d’addio, non aveva salutato il popolo napoletano dopo l’ultima di campionato, correndo subito negli spogliatoi. Max e Manna, invece, stanno provando con il dialogo a fargli tornare il sorriso”.

Morbosa gelosia: donna accoltellata e casa distrutta, arrestato il compagno a Torre del Greco

Una donna di 25 anni piange davanti ai carabinieri, mentre due bambine assistono mute. Gli occhi spalancati. È l’epilogo di una ennesima lite familiare esplosa per gelosia a Torre del Greco, dove un uomo di 34 anni ha accoltellato la compagna all’addome.

I militari sono intervenuti dopo la segnalazione di alcuni parenti. All’interno dell’abitazione, hanno trovato una casa a soqquadro: mobili rovesciati, cornici infrante e vetri sparsi ovunque. Segni evidenti di un accesso d’ira incontrollabile.

Secondo la ricostruzione, l’uomo, preda di una gelosia cronica, scatenava litigi continui, spesso alla presenza delle bambine. Stavolta, le minacce verbali hanno lasciato il posto all’aggressione fisica: prima le mani, poi un coltello che ha raggiunto il ventre della giovane.

I militari hanno arrestato il 34enne, che ora si trova in carcere. La compagna, trasportata in ospedale, ha riportato lesioni giudicate guaribili in venti giorni.

Il “take away” della droga smantellato dai carabinieri a Ercolano: arrestate 4 persone

Un viavai frenetico di clienti come fosse un formicaio. Una porta che si apriva e si chiudeva in pochi secondi e un “palo” che controllava la strada. I carabinieri di Ercolano hanno interrotto il meccanismo perfetto di uno spaccio nel quartiere di Pugliano. Arrestate quattro persone.

Gli occhi dei militari erano puntati su quel vicolo da giorni. All’imbocco, un uomo fissava ogni movimento: non comprava, non vendeva; ma supervisionava. Il classico palo. Per i carabinieri era il guardiano del fortino della droga.

La conferma è arrivata quando un acquirente si è infilato nella stradina. Ha bussato, ha scambiato denaro con una mano che spuntava dall’interno e ha ricevuto la dose. A quel punto, i militari hanno bloccato sia il “palo” sia il compratore.

Ma l’irruzione nell’appartamento è stata complessa. La porta restava chiusa, mentre dall’interno arrivava il rumore dello sciacquone e dalla finestra volavano oggetti nel giardino sottostante. I carabinieri hanno visto tutto.

Una volta aperta la porta, sono spuntati tre pusher: un 40enne, un 35enne e una 30enne. All’interno, 100 grammi di hashish e 245 euro in contanti, ritenuti provento dello spaccio. Fuori, un sistema di videosorveglianza per controllare gli ingressi.

Per i quattro, palo compreso, sono scattate le manette per detenzione di droga a fini di spaccio. Sono ora in carcere in attesa del giudizio.

Baby gang, maxi operazione della polizia: 492 arresti, 41 kg di coca e 49 pistole confiscate

Un lungo tintinnar di manette e una serie di perquisizioni contro le baby gang hanno scosso l’Italia da nord a sud. La maxi operazione della polizia è durata 24 ore e si è conclusa nella notte con 539 arresti che hanno coinvolto 44 province.

Partendo dalla Sicilia, le squadre mobili sono state coinvolte in un’attività mirata a colpire i giovani autori di reati contro la persona, il patrimonio e lo spaccio. Il bilancio finale parla di 492 maggiorenni finiti in carcere o sottoposti a fermo, e 47 minori.

Ma non finisce qui: altri 791 adulti sono stati denunciati in libertà, insieme a 163 minorenni, per ricettazione, possesso di armi e detenzione di stupefacenti.

Gli agenti hanno passato al setaccio le piazze dello spaccio e della movida.

Hanno controllato 187.956 persone, di cui oltre 19mila under 18. Il bottino delle sostanze illecite è pesante: 41 chili di cocaina, 660 kg di cannabinoidi, 2 kg di ketamina e circa mille pastiglie di ossicodone. Nel mucchio anche shaboo, ecstasy, MDMA e benzodiazepine, con relativi bilancini di precisione.

La rete dei controlli si è allargata a 1.182 immobili: dentro 24 strutture per minori stranieri non accompagnati, 117 sale giochi e 543 esercizi commerciali. Gli agenti hanno battuto piazze, giardini, stazioni ferroviarie e centri commerciali.

Sono anche scattate 506 multe, soprattutto per droga e alcol ai minori.

Le perquisizioni hanno restituito un arsenale impressionante: 49 armi da fuoco tra corte e lunghe, con relativo munizionamento, e 87 armi bianche. Tra gli oggetti sequestrati spiccano tre storditori elettrici, una mazza da baseball, un bastone telescopico e spray urticante. Non solo: recuperati anche gioielli in oro, cellulari e 307.000 euro in contanti, provento di furti.

Sul fronte web, la polizia ha monitorato 973 profili social. Molti inneggiavano all’odio, alla violenza fisica, all’uso di armi e perfino contro le forze dell’ordine. Due profili sono già stati segnalati all’autorità giudiziaria per chiederne l’oscuramento.

L’operazione ha visto impegnati oltre 1000 poliziotti e si è concentrata sulle province italiane di Alessandria, Ancona, Bari, Barletta-Andria-Trani. Poi su Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari.

In Campania, a Caserta e Napoli.

Poi ancora a Catania, Como, Cremona, Firenze, Genova, L’Aquila, Latina, Livorno, Massa Carrara, Messina, Milano, Monza Brianza.

Ed ancora a Novara, Padova, Palermo, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Prato, Roma, Reggio Emilia, Rimini, Rovigo, Torino, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Verbano Cusio Ossola e Verona.