mercoledì, Marzo 11, 2026
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Sanità, al via lavori all’Ospedale evangelico Villa Betania

Sanità, al via lavori all’Ospedale evangelico Villa Betania

Con la posa della prima pietra da parte del governatore della Campania Vincenzo De Luca sono partiti i lavori di ampliamento dell’Ospedale Evangelico Betania.

In tempi brevi, secondo il cronoprogramma ci sarà la realizzazione dei nuovi spazi per le sale operatorie, la ristrutturazione del blocco parto e della terapia intensiva neonatale e la nuova risonanza magnetica.

Intanto sono stati presentati i nuovi spazi già allestite funzionanti che garantiranno luoghi più funzionali al reparto amministrativo del nosocomio. Alla cerimonia presente il presidente della Fondazione evangelica Betania Domenico Vincenzi: (Intervista nel video allegato).

Un progetto pensato per potenziare i reparti e migliorare l’offerta assistenziale, con particolare attenzione alla qualità dei percorsi di cura, all’innovazione tecnologica e al comfort per i pazienti soddisfazione nelle parole del direttore generale Vincenzo Bottino: (Intervista nel video allegato).

Futuro ruolo di De Luca dopo le elezioni: “Potete immaginare che prendo 10 anni di vita e li butti a mare?”

Futuro ruolo di De Luca dopo le elezioni: “Potete immaginare che prendo 10 anni di vita e li butti a mare?”

“Potete immaginare che prendo 10 anni di vita e li butti a mare? governare la campagna e produrre questi risultati… Siamo la prima regione d’Italia in tanti campi a cominciare la lista di attesa nonostante le imbecillità che raccontano… ma vi pare che prendiamo tutto questo lavoro e riportiamo la campagna nella palude nella quale abbiamo trovato?!”. Insomma De Luca ci sarà, la sua presenza garantisce si avvertirà per controllare che il lavoro fatto negli ultimi 10 anni non venga gettato alle ortiche.

Un presidente ombra, nemmeno chissà quanto, che vigilerà soprattutto sulla sanità, fiore all’occhiello del suo doppio mandato alla guida della regione Campania.

Poi l’appoggio a Fico incondizionato a cui da anche dei consigli: (Intervista nel video allegato).

Azione contro la fame: raccolti oltre 77mila euro

Azione contro la fame: raccolti oltre 77mila euro

Oltre 77mila euro raccolti in circa un mese permetteranno di aiutare e sostenere e aiutare contro la fame 45 famiglie di Napoli.

E’ il risultato presentato a Forcella nella sede della Casa della Musica da Azione contro la fame. L’iniziativa ha visto protagonisti i cittadini che al momento di pagare la spesa hanno potuto devolvere la cifra simbolica di un euro ricevendo in regalo 7 ricette d’autore create da chef stellati.

La campagna coincisa con la giornata mondiale dell’alimentazione ha visto una risposta straordinaria che permetterà di aiutare famiglie in grave stato di povertà e vulnerabili come spiega Simone Garroni direttore generale Azione contro la fame: (Intervista nel video allegato).

Il progetto che sarà replicato e allargato anche alla città di Bari permette di offrire un aiuto concreto garantendo l’accesso a beni primari, percorsi di educazione alimentare e favorire l’inserimento nel mondo del lavoro così

Antonio Apuzzo amministratore delegato Ap Commerciale sole 365: (Intervista nel video allegato).

Vannacci a Napoli per sostenere Cirielli che però non va all’evento

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Vannacci a Napoli per sostenere Cirielli che però non va all’evento

Di Campania ha parlato poco il generale Vannacci. Era un incontro quello a Napoli organizzato per sostenere il candidato presidente della coalizione di centrodestra, Edmondo Cirielli, ma alla fine oltre all’assenza dello stesso Cirielli ad essere assenti tra i temi affrontati dal vicesegretario della lega anche quelli relativi al futuro della regione che andrà al voto i prossimi 23 e 24 novembre. Temi messi da parte per parlare di reimmigrazione e revisionismo storico. Elezioni quelle campane che arrivano intanto dopo il tonfo della lega alle regionali del Veneto e sul banco degli imputati ci è finito proprio il vice di Salvini.

(Intervista a Vannacci nel video allegato)

Cultura e riqualificazione, a Napoli apre la Santissima Community Hub

Cultura e riqualificazione, a Napoli apre la Santissima Community Hub

Nasce a Napoli la Santissima Community Hub, un centro culturale e artistico all’avanguardia, situato all’ultimo piano dell’ex ospedale militare. Uffici e laboratori distribuiti su mille metri quadrati ospitano 30 realtà attive nella produzione artistica napoletana a 360 gradi, dall’editoria alla cinematografia, dalla produzione teatrale all’artigianato. Diversi gli artisti e i creativi che hanno scelto di trasferirsi a La Santissima dando vita a ‘The Community’, un’esperienza di condivisione degli spazi e di restituzione di una parte del proprio lavoro per un progetto partecipato, presentato durante un’iniziativa con la responsabile del progetto, Alessandra Attena: (Intervista nel video allegato).

Intervenuti anche i rappresentanti dei soggetti istituzionali, come il comune di Napoli e l’agenzia del demanio, che con Urban Value by Ninetynine e Coop4Art hanno partecipato alla nascita del progetto. Laura Lieto, vicesindaco di Napoli e Mario Parlagreco, dell’agenzia del demanio della Campania: (Interviste nel video allegato).

 

Monica Sarnelli porta all’Augusteo il musical sulle donne

Al Teatro Augusteo, in una versione completamente rinnovata, lunedì 17 novembre alle ore  21, andrà in scena lo spettacolo “Sirene, sciantose, malafemmene ed altre storie di donne veraci” scritto da Federico Vacalebre con la regia di Carlo Cerciello, protagonista Monica Sarnelli, unica data napoletana.

Inoltre, alle 17,30 sempre di lunedì 17 novembre, il foyer del teatro di Piazzetta Duca D’Aosta accoglierà la stampa, i fan e il pubblico, per un happening con aperitivo prima dello spettacolo dove si parlerà di tante novità che riguardano sia l’artista che lo storico programma RitmiUrbani al quale la Sarnelli è molto legata.

LO SPETTACOLO

“Sirene, sciantose, malafemmene ed altre storie di donne veraci”, presentato da RitmiUrbani Network in sinergia con Lazzara Felice ed Andreano Management, è un recital antimisogino sulla donna nella misoginissima canzone napoletana in una versione completamente rinnovata. Nel cast accanto alla Sarnelli, Cinzia Cordella. Arrangiamenti musicali di Pino Tafuto e Salvio Vassallo. Disegno luci, Andrea Iacopino; aiuto regia e video di Fabiana Fazio.

Da alcuni giorni inoltre è disponibile sulle piattaforme digitali l’album “Sirene, sciantose, malafemmene ed altre storie di donne veraci” volume 2 che va ad aggiungersi al volume 1 (del 2015), permettendo l’ascolto di tutti i brani dell’omonimo spettacolo teatrale tramite Spotify, Apple Music, Amazon Music, YouTube Music, Deezer, Tidal e SoundCloud.

Lo spettacolo segue un filo narrativo ironico, ma serio, in cui si riflette su un mondo, quello della musica, non solo partenopea, ancora sin troppo maschilista. Testo, canzoni e videoproiezioni con la presenza virtuale di artisti molto cari a Monica Sarnelli (il cantautore Enzo Gragnaniello, l’attore/scrittore Peppe Lanzetta e la cantante Fuliggine, nome d’arte di Francesca Andreano) che raccontano la città al femminile, e le sue donne: femmene, malafemmene, mamme, puttane, figlie, trans, sirene naturalmente, visto che siamo nell’anno 2500 dalla fondazione.

MONICA SARNELLI E IL CAST

La protagonista, Monica Sarnelli, si muove in una scenografia con tanti simboli e abiti: da sciantosa (ma la giarrettiera è di cuoio), da Bammenella, da primadonna postmoderna, da brava ragazza «jeans e maglietta», tra canzoni, aneddoti e racconti. Al suo fianco un’attrice (Cinzia Cordella), una pianista (Cristina Massaro), un quartetto d’archi (Anna Rita Di Pace, Isabella Parmiciano, Tiziana Traverso, Monia Massa).

IL VIDEO, LA SCALETTA E IL DISCO

Fondamentale è l’uso del video, tra immagini d’archivio, veri e propri videoclip e sdoppiamenti d’azione tra il teatro e lo schermo ad alta definizione. Canzoni famose, ma anche no, in qualche caso messe alla berlina, per raccontare il maschilismo insito nella canzone napoletana di ieri e di oggi. Gli arrangiamenti moderni sanno di tradizione, ma anche di electro-swing, rap, tango digitale, che portano ai giovani il repertorio e le storie di Gilda Mignonette, Ria Rosa, Angela Luce, Gloria Christian, Mirna Doris, Lina Sastri, Teresa De Sio, Giulietta Sacco e altre ancora. Anche di loro la Sarnelli parla e canta: il sorriso, la rabbia, la pancia, il sesso, il ritmo, la melodia saranno chiavi di volta di uno spettacolo che usa le radici per imparare a volare. La scaletta dello spettacolo prevede i brani dei due album “Sirene, sciantose, malafemmene ed altre storie di donne veraci”.

Il volume 1, realizzato – con gli arrangiamenti di Salvio Vassallo – per la prima edizione (anno 2015) dello spettacolo teatrale. Il volume 2 – realizzato con gli arrangiamenti di Pino Tafuto (pianoforte) e con: Anna Rita di Pace (violino), Isabella Parmiciano (violino), Tiziana Traverso (viola) Wally Pituello (violoncello) ed Aldo Capasso (contrabbasso). Dai due album scaturisce una scaletta di brani molto varia (con tanti tributi a grandi autori ed interpreti partenopei): Malafemmena (Totò), Nun Te Scurda’ (Almamegretta), Bammenella (Raffaele Viviani), Reginella , Rundinella, Indifferentemente; Donna (Enzo Gragnaniello); Dove Sta Zazà (Gabriella Ferri); Lily Kangy; Penzo Sempe A Isso (Maria Nazionale); Passione, Funtana All’ombra, Comme Facette Mammeta; Duje Gemelle; Chillo È Nu Buono Guaglione (Pino Daniele); ‘A Cartulina ‘E Napule (Gilda Mignonette); Preferisco Il Novecento (Ria Rosa); Liu’ (Alunni Del Sole); Cerasella (Gloria Christian); Ipocrisia (Angela Luce); Assaje (Lina Sastri | Pino Daniele); Voglia ‘E Turna’ (Teresa De Sio), Stammo Buono (Teresa De Sio | Raiz).

L’AUTORE

Già in “Passione tour” e “Carosone l’americano di Napoli”, e più di recente con «Carmen rap», Federico Vacalebre, giornalista, critico musicale, saggista, esperto di canzone napoletana, sceneggiatore, si è misurato con la scrittura teatrale, sempre usando la canzone come protagonista principale, se non assoluto. In questo spettacolo ha chiesto di nuovo a Monica Sarnelli di abbandonare il suo repertorio, per trovarne uno che pure le appartiene per DNA. Un viaggio al termine della melodia perduta e patriarcale. Con una sorpresa finale, la traduzione in napoletano di «Marea» di Madame, inno all’orgasmo femminile che diventa «Parea». Una ripresa artistica, ma anche politica, per rivendicare l’argomento trattato nel 2015 quando la parola “patriarcato” non era attuale come oggi.

36 anni fa la strage del bar Sayonara, Ponticelli marcia per ricordo vittime

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Napoli la ricorda da quindici anni con una giornata in memoria delle 4 vittime, ma da quell’11 novembre ne sono passati 36 di anni. L’11 novembre del 1989 si verificò uno dei fatti di camorra più gravi nella storia della criminalità napoletana, che passò alle cronache come la strage del bar Sayonara. Quartiere Ponticelli. Quelli dei clan alleati Aprea e Sarno spararono con i kalashnikov per regolare i conti con il clan Andreotti. Sei le vittime, quattro delle quali, Gaetano De Cicco, Domenico Guarracino, Salvatore Benaglia e Gaetano di Nocera, non avevano nulla a che fare con la malavita organizzata. Oggi il quartiere si è messo in marcia per tenere viva la loro memoria, nel corteo anche Silvia, la figlia di Domenico Guarracino

 

Con l’associazione familiari delle vittime, alla 15°edizione della Giornata della memoria delle vittime del bar sayonara tanti studenti delle scuole del territorio e i rappresentanti delle varie associazioni promotrici dell’iniziativa, tra cui la Fondazione Polis e Libera. Referente dell’associazione a Napoli è Pasquale Leone

“Nino. 18 giorni”, presentato il docu-film sul caschetto biondo più famoso di Napoli

“Nino. 18 giorni”, presentato il docu-film sul caschetto biondo più famoso di Napoli

Alla Casa Cinema di Napoli presentato il film documentario su Nino D’Angelo “Nino. 18 giorni”, diretto dal figlio Toni D’Angelo. Un racconto che scava nell’anima di un artista capace di attraversare generi, palcoscenici e generazioni, restando sempre fedele alle proprie radici.

“Nino. 18 giorni”, presentato in anteprima alla 82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, sarà nei cinema italiani dal 20 novembre 2025.

Nino D’Angelo, negli anni ‘80 è stato il caschetto biondo più famoso d’Italia dopo Raffaella Carrà. Oggi non ha più il caschetto e non fa più quelle canzoni che lo resero famoso allora, come “’Nu jeans e ‘na maglietta”.

I suoi capelli si sono ingrigiti. Vive a Roma, circondato dalla sua numerosa famiglia, e la sua musica ha il suono del Mediterraneo.

L’ultimo concerto allo Stadio Maradona di Napoli è un saluto definitivo agli anni ‘80, al caschetto e a quel tipo di musica.

Fondi transizione 5.0, ministro Urso convoca associazioni degli imprenditori

Fondi transizione 5.0, ministro Urso convoca associazioni degli imprenditori

Per cercare di chiarire il pasticcio dei fondi Transizione 5.0, il ministero delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso ha convocato a Palazzo Piacentini, il prossimo 18 novembre, le principali associazioni nazionali degli imprenditori. All’incontro, fa sapere il Mimit, sarà presente anche il Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, Tommaso Foti.

Tutto nasce dall’annuncio, giunto nei giorni scorsi dal Ministero, dell’esaurimento dei fondi per il piano Transizione 5.0, ovvero i 2,5 miliardi di euro stanziati per il 2025, che ha bloccato, di fatto, le richieste per nuovi crediti d’imposta. È sempre possibile, fino al 31 dicembre, inoltrare domanda sul portale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), ma le richieste non ricevono più, come in passato, conferma immediata, ma vengono inserite in una lista d’attesa.

In seguito all’annuncio del Mimit, le associazioni degli industriali avevano alzato gli scudi, sostenendo che 3,8 miliardi di euro, dei 6,3 miliardi assegnati con i fondi del PNRR per il biennio 2024-2025, sono stati decurtati dal piano Transizione 5.0 per essere destinati ad altri scopi. Decisione che sarebbe stata presa dal Governo anche in relazione alle minori richieste di agevolazione provenienti dalle imprese, soprattutto nel primo periodo di applicazione, rispetto a quanto inizalmente stimato.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy stamattina a Napoli per un incontro con gli artigiani ha dichiarato: (Intervista nel video allegato).

Prevenzione antimafia tra economia e legalità, proposte white list provinciali

Prevenzione antimafia tra economia e legalità, proposte white list provinciali

Promuovere l’iscrizione nelle white list provinciali, che equivalgono al rilascio dell’informazione antimafia liberatoria; uno strumento che potrebbe facilitare gli imprenditori e rendere le aziende più competitive, proprio perché in possesso “a monte” del requisito morale necessario per partecipare agli appalti pubblici. È quanto emerso nel corso del Convegno ” La prevenzione antimafia tra economia e legalità “, tenutosi nel Centro commerciale Jambo di Trentola Ducenta (Caserta), il più grande bene confiscato alla criminalità in Campania. Un confronto aperto dai saluti istituzionali di Lucia Volpe, prefetto di Caserta, e Luigi Moscato, amministratore unico della C.I.S. Meridionale, e che ha permesso di approfondire le strategie di prevenzione contro le infiltrazioni criminali negli appalti pubblici. Nel 2024 sono stati emessi 764 provvedimenti interdittivi in tutta Italia, segnando un incremento del 13,19% rispetto al valore registrato nell’anno precedente, e in particolare la Campania è al primo posto per numero di provvedimenti, con 241 interdittive.

Durante i lavori è emerso come L’interdittiva antimafia è oggi il provvedimento più temuto dalle imprese, che produce effetti, diretti e indiretti, devastanti sulla vita aziendale: danno reputazionale, perdita di posti di lavoro, risoluzione di contratti di appalto, revoca di erogazioni pubbliche e chiusura di esercizi commerciali.