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Turismo, uno studio conferma: Napoli oggi è il principale hub del mezzogiorno

Napoli si conferma oggi uno dei principali poli turistici del Mezzogiorno e un nodo strategico sempre più rilevante nel sistema turistico nazionale.

Negli ultimi anni la città ha consolidato una traiettoria di crescita significativa, rafforzando la propria capacità attrattiva grazie all’aumento dei flussi, alla crescente incidenza della componente internazionale e a un progressivo potenziamento delle infrastrutture di accesso. In questo scenario si inserisce lo studio “Napoli città turistica nella governance regionale e nel sistema Paese”, realizzato da SRM – Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo in occasione di HospitalitySud 2026 (organizzato da Ugo Picarelli), appuntamento di riferimento per il confronto sulle prospettive del settore dell’accoglienza nel Mezzogiorno, con un focus specifico sulla Campania.

OSSERVATORIO SUL TURISMO

Il lavoro rientra nell’ambito dell’Osservatorio Turismo & Territorio di SRM, attivo da oltre vent’anni nell’analisi delle trasformazioni del comparto turistico, con particolare attenzione alle regioni meridionali, e nasce con l’obiettivo di approfondire il ruolo di Napoli come hub regionale e come leva di sviluppo per l’intero territorio.

Nel 2025 Napoli registra circa 15 milioni di presenze turistiche, con un incremento del 4% rispetto all’anno precedente e un recupero pari al 106,1% rispetto ai livelli del 2019. La città concentra da sola il 68% delle presenze complessive regionali, quota che sale al 75% se si considera esclusivamente la componente estera, confermando così il ruolo di principale hub turistico della Campania e porta di accesso privilegiata verso il Sud Italia. Il grado di internazionalizzazione risulta particolarmente elevato: il 62% delle presenze è rappresentato da turisti stranieri, contro una media nazionale del 56%, evidenziando una crescente capacità della città di intercettare mercati esteri e domanda internazionale ad alto potenziale.

20 MILIONI DI VISITATORI NEL 2025

Secondo le stime della DMO Napoli, inoltre, l’ultimo anno si è chiuso con un numero complessivo di visitatori – includendo escursionisti giornalieri e crocieristi – superiore ai 20 milioni, con una crescita del 45% nell’ultimo triennio, rafforzando ulteriormente il posizionamento della città come destinazione di primaria importanza.

I NUMERI DI CAPODICHINO

Questa dinamica è sostenuta anche da un forte impulso infrastrutturale: nel 2025 l’aeroporto di Napoli ha superato i 13 milioni di passeggeri, con un incremento del 22,2% rispetto al 2019, mentre il porto ha registrato quasi 1,5 milioni di passeggeri crocieristici, segnando un aumento del 35,8% rispetto al periodo pre-pandemico. Il rafforzamento dei collegamenti aerei e marittimi contribuisce in modo diretto alla crescita della domanda turistica e consolida la funzione di Napoli come piattaforma logistica e turistica per l’intero Mezzogiorno. In parallelo, la città si prepara a un ulteriore salto di visibilità internazionale grazie alla programmazione di grandi eventi sportivi e culturali, anche in vista della designazione a Capitale Europea dello Sport 2026, con appuntamenti di rilievo come le regate preliminari dell’America’s Cup, gli Europei di Volley, la Neapolis Marathon, eventi ciclistici e numerose iniziative culturali che rafforzano l’immagine di Napoli come destinazione dinamica e attrattiva lungo tutto l’arco dell’anno.

RESILIENZA STRUTTURALE

In un contesto globale in cui il turismo internazionale continua a crescere ma resta esposto a fattori di incertezza economica e geopolitica secondo una dinamica di tipo stop & go, Napoli mostra una capacità di resilienza strutturale superiore alla media, sostenuta dalla forza identitaria dell’offerta culturale e dall’autenticità dell’esperienza urbana. Questa capacità di attrazione si riflette anche in termini economici: Napoli registra un moltiplicatore di 167 euro di valore aggiunto per presenza, superiore sia al valore medio del Mezzogiorno (131,7 euro) sia alla media nazionale (144,1 euro), evidenziando una maggiore capacità di generare ricadute economiche sul territorio e confermando che la crescita dei flussi è accompagnata da un impatto economico significativo.

In questo quadro, anche le imprese locali mostrano un atteggiamento positivo e orientato alla crescita. La survey SRM 2025 evidenzia che il 38% delle imprese napoletane prevede nuovi investimenti nel prossimo triennio, quota che sale ulteriormente (59%) se si considerano quelle che dichiarano di essere pronte a investire in presenza di incentivi o mutate condizioni di mercato.

Le priorità di investimento delle imprese napoletane mostrano un orientamento chiaro verso capitale umano, sostenibilità e qualità dell’offerta, con valori spesso superiori alla media nazionale.

In primo luogo, emerge la centralità della formazione del personale e del management, che rappresenta l’ambito più rilevante (con un punteggio medio di 3,78 su una scala 1-5, contro 3,45 in Italia), segnale di una crescente consapevolezza del ruolo delle competenze nella competitività delle strutture. Accanto a questo, si rafforza l’attenzione verso pratiche ESG e miglioramento dei processi: la riduzione e differenziazione dei rifiuti raggiunge 3,74 (Italia 3,51), mentre la salubrità dei locali si attesta su 3,71 (Italia 3,37). Importante anche l’interesse per l’uso di materie prime a km0 (3,62 contro 3,40) e per la sicurezza informatica (3,59 rispetto a 3,29), che evidenzia l’avanzare della trasformazione digitale. Rilevante, infine, la dimensione sociale e inclusiva, con punteggi elevati per l’accessibilità per persone con disabilità (3,57 contro 3,38) e per il supporto alle comunità locali (3,55 rispetto a 3,34).

Nel complesso, Napoli mostra un settore in evoluzione, in cui la sostenibilità viene sempre più percepita come leva strategica e fattore competitivo, integrando efficienza, innovazione e responsabilità sociale.

La competitività del turismo dipende sempre più dall’integrazione tra tecnologie e competenze. Le imprese attribuiscono punteggi medi elevati (scala 1-5) agli strumenti digitali per la gestione, l’analisi dei dati e il marketing, riconoscendoli come leve strategiche per migliorare efficienza e qualità dell’offerta.

Allo stesso tempo, emergono come prioritarie le competenze digitali, organizzative e legate alla sostenibilità, insieme alle soft skills. Il rafforzamento del capitale umano è confermato anche dai 10.721 laureati STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) nel 2024 nella regione (+28,1% rispetto al 2014), segnale di un ecosistema in evoluzione.

In altri termini, innovazione tecnologica e formazione devono procedere insieme, e con rapidità, per garantire una crescita competitiva e sostenibile del settore. Questo è il messaggio evidente che emerge.

In riferimento alle motivazioni, le imprese napoletane investono soprattutto per migliorare le proprie performance (4,47, contro 4,26 in Italia), confermando un forte orientamento alla competitività e alla crescita. Un peso rilevante hanno anche incentivi fiscali e fondi di coesione (4,04 vs 3,54), mentre le nuove esigenze del turista (3,84) rappresentano un ulteriore stimolo. Meno incisive risultano invece motivazioni difensive come pressione competitiva (2,38) e tensioni di mercato (2,35).

Parallelamente, emerge una forte richiesta di interventi pubblici: miglioramento e diversificazione dell’offerta (4,18), decoro urbano (4,16), efficienza dei servizi (4,11), promozione (4,10) e infrastrutture accessibili (4,07).

Nel complesso, le imprese mostrano una spinta strategica agli investimenti, ma chiedono una governance solida per trasformare la crescita turistica in sviluppo strutturale e sostenibile.

Napoli si trova dunque di fronte a una sfida strategica: trasformare l’attuale fase di crescita quantitativa in un modello di sviluppo turistico qualitativo, sostenibile e innovativo, capace di generare valore strutturale e duraturo per la città e per l’intera regione. Destagionalizzazione, diversificazione e delocalizzazione dei flussi rappresentano leve fondamentali per distribuire in modo più equilibrato la ricchezza turistica sul territorio campano, riducendo pressioni eccessive sulle aree più congestionate. Parallelamente, l’adattamento ai cambiamenti climatici, la trasformazione digitale e la formazione del capitale umano assumono un ruolo centrale per rafforzare la competitività internazionale e migliorare l’esperienza complessiva del visitatore. La crescita del turismo a Napoli, infatti, non può essere interpretata solo come aumento dei numeri, ma come opportunità di costruire una governance più efficace e un sistema economico più resiliente, capace di integrare imprese, comunità e istituzioni in una strategia condivisa.

La prospettiva è chiara: consolidare Napoli come hub del turismo meridionale e destinazione internazionale di riferimento, orientando la crescita verso un modello sostenibile che produca benefici economici e sociali diffusi sul territorio.

 

Bimbo trapiantato, comitato di esperti dice “no” a nuova operazione

Bimbo trapiantato, comitato di esperti dice “no” a nuova operazione

Il comitato di esperti riunito all’Ospedale Monaldi di Napoli, ha espresso parere negativo al nuovo trapianto di cuore sul bimbo di due anni e mezzo al quale lo scorso dicembre era stato trapiantato un cuore risultato danneggiato.

LA NOTA DEL MONALDI

L’Azienda Ospedaliera dei Colli rende noto che si è concluso il consulto tra esperti provenienti dalle principali strutture sanitarie del Paese che si occupano di trapianto di cuore pediatrico. Un confronto collegiale che ha consentito una valutazione condivisa quanto più completa e ampia possibile. Alla luce delle valutazioni effettuate al letto del paziente e sulla base degli ultimi esami strumentali, si è stabilito che le condizioni del bambino non sono compatibili con un nuovo trapianto. La Direzione Strategica ha provveduto ad informare il Centro Nazionale Trapianti ed esprime la più sincera vicinanza alla famiglia, prontamente informata, in questo momento così difficile.

 

Premio Nazionale “Annalisa Durante”, al via la VII edizione

Premio Nazionale “Annalisa Durante”, al via la VII edizione

Sulle note di violino e pianoforte si è aperta la VII edizione del Premio Nazionale “Annalisa Durante”, dedicato alla giovanissima ragazza vittima innocente di camorra.

Al Teatro Trianon Viviani di Napoli, si è svolta la prima giornata della manifestazione intitolata “Stradivari per Annalisa”, una fusione tra storia, arte, cultura e memoria resa possibile grazie al suono melodioso di uno Stradivari Omobono del 1730, accompagnato dal pianoforte Steinway & Sons C-227.

Ad aprire i lavori, gli interventi di Tonino Palmese, presidente della Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania, e di Giannino Durante, padre di Annalisa: (Intervista nel video allegato).

“Leggersi dentro – Tu, Noi, Annalisa” è il tema scelto per questa settima edizione, che durante la cerimonia inaugurale ha visto anche la premiazione delle prime scuole vincitrici, provenienti da tutta Italia: dal Liceo Domenico Berti di Torino agli istituti di Napoli, Caserta, Avellino e Benevento, fino a realtà scolastiche di Termoli, Fara in Sabina e Cecina.

Una giornata nel segno della partecipazione e della memoria, per ribadire, attraverso la cultura e la musica, un messaggio forte di legalità e speranza rivolto soprattutto ai più giovani.

 

Bimbo trapiantato, l’avvocato: “L’unico disposto a operare è Oppido”

Un cuore compatibile c’è, ma ci sarebbero criticità e possibilità di riuscita molto basse. Il legale della famiglia del piccolo paziente, Francesco Petruzzi, rivela che nessuno sarebbe disponibile a operare. Eccezion fatta per il cardiochirurgo Guido Oppido, autore del trapianto di cuore “danneggiato”.

Ma per decidere su cosa è possibile fare e se esiste questa remota possibilità, questa mattina al Monaldi è arrivata la task force di cardiologi che ha visitato il bimbo per decidere se sia trapiantabile. L’equipe è composta da Carlo Pace Napoleone dell’Ospedale Regina Margherita di Torino, Giuseppe Toscano dell’Azienda ospedaliera dell’Università di Padova, Amedeo Terzi dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Rachele Adorisio e Lorenzo Galletti dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma e lo stesso Guido Oppido dell’Ospedale Monaldi.

Dopo la visita c’è stata una riunione tra gli esperti, anche con la consapevolezza che esistono altri piccoli pazienti in attesa di ricevere un nuovo cuore. Una situazione straziante, che segna pesantemente la famiglia del bambino e che tiene col fiato sospeso l’opinione pubblica.

 

Incendio Sannazaro, Giuli abbraccia i titolari in lacrime: “Non fermeremo le attività”

Ha voluto ribadire la promessa fatta subito dopo la notizia dell’incendio che ha distrutto il teatro Sannazaro. Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, si è recato questo pomeriggio sul luogo dove ha abbracciato i proprietari della struttura, Vanorio e Sansone. Ha ribadito “Vi prometto che il Sannazaro tornerà a splendere”, prima di intrattenersi brevemente con i vigili del Fuoco, il sindaco Manfredi e il prefetto Di Bari e trasferirsi poi per un punto della situazione in Prefettura. Al termine ha ribadito la vicinanza dello Stato per intervenire rapidamente. Oltre alla conferma che la struttura è stata completamente compromessa e che nulla è recuperabile.

“Abbiamo iniziato a stabilire un percorso che ci porterà attraverso la cooperazione con i gestori, proprietari del Teatro Sannazaro, come istituzioni locali e nazionali, a raggiungere il prima possibile l’obiettivo di restaurare e rigenerare il teatro”, ha detto Giuli. Questo avverrà, ha aggiunto, “senza che la programmazione delle attività del teatro venga meno”, ha sottolineato il ministro.

Il presidente della regione, Roberto Fico, dal canto suo ha annunciato lo stanziamento di 1milione di euro per la ripresa delle attività. “L’importante è averli stanziati con il prossimo bilancio e avere un fondo che deve andare a supporto dell’inizio di una serie di attività del teatro Sannazaro – ha spiegato il governatore a margine della seduta del Consiglio Regionale -, però è chiaro che ora l’assessore Cutaia, che è in prefettura con il ministro Giuli e con il Comune, dove stabilire un po’ di procedure di intervento”.

 

 

Chiude il Trophy Tour 2026, esposte Coppa Davis e Billie Jean King Cup

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Chiude il Trophy Tour 2026, esposte Coppa Davis e Billie Jean King Cup

Si è concluso alla Napoli Tennis Center di Fuorigrotta il Trophy Tour 2026 con l’esposizione della Coppa Davis e della Billie Jean King Cup conquistati rispettivamente dalle squadre italiane maschili e femminili al termine dello scorso anno.

Organizzato dalla Federazione Italiana Tennis e Padel, il tour ha visto una grande partecipazione dei ragazzi che hanno fatto decine di selfie e foto sognando di poter un giorno vincere quei trofei cosi il presidente del comitato regionale FITP Angelo Chiaiese: (Intervista nel video allegato).

Un evento che cade tra le celebrazioni di Napoli capitale dello sport 2026 la soddisfazione di Aldo Russo Direttore generale del Napoli Tennis Center: (Intervista nel video allegato).

A celebrare i trofei vinti dalle compagini tricolori anche un grande campione che di inni di Mameli ne ha sentiti tanti come Patrizio Oliva che ai giovani tennisti in erba fa questo augurio: (Intervista nel video allegato).

Attesa per il ritorno di De Bruyne in Italia: arriverà domenica a Napoli

Il Corriere dello Sport, nell’edizione di oggi, ha fatto il punto sul ritorno di Kevin De Bruyne a Napoli. Avverrà domenica, quando la squadra sarà impegnata nella difficile trasferta contro l’Atalanta. Il giorno dopo potrebbe anche rivedersi al centro sportivo di Castel Volturno. Le ultime:

Tra qualche giorno ci sarà un nuovo sceriffo del centrocampo in città. Si avvicina il ritorno di Kevin De Bruyne in Italia: è atteso domenica a Napoli, quando i compagni saranno a Bergamo per sfidare l’Atalanta, e dal giorno successivo potrebbe anche rivedersi in sede, al centro sportivo di Castel Volturno, dove inizierà il processo di riatletizzazione che gradualmente dovrà restituirlo al calcio e a Conte.

Una strada lunga e tortuosa inaugurata con la grave lesione al bicipite femorale della coscia destra rimediata contro l’Inter, il 25 ottobre, calciando il rigore dell’1-0: smorfia, lacrime, arrivederci a tutti. Poi, la decisione di sottoporsi all’intervento chirurgico ad Anversa, il 29 ottobre, e a seguire di svolgere il percorso riabilitativo in una clinica della zona, la stessa che ha ospitato Lukaku dopo l’infortunio di agosto: uno è uscito e l’altro è entrato, letteralmente“.

Campania, Cirielli si dimette da Consigliere Regionale: subentra Marco Nonno

Edmondo Cirielli si è dimesso da consigliere regionale della Campania. L’annuncio nel corso della seduta dell’assise in cui è stata approvata all’unanimità la delibera consiliare di convalida degli altri consiglieri eletti.

“Mi ero candidato per fare il presidente della giunta regionale non il capo dell’opposizione”, ha detto il viceministro degli Esteri che ha optato per mantenere la carica di parlamentare, incompatibile con quella di consigliere regionale.

Al posto di Cirielli in Consiglio subentra il primo dei non eletti nella lista di Fratelli d’Italia, ovvero Marco Nonno

Buche e voragini: Napoli città groviera

Buche e voragini: Napoli città groviera

Da Est a Ovest Napoli è una città groviera. Dopo le piogge dei giorni scrosi, sono centinaia le buche che si sono aperte lungo le principali arterie cittadine. Da Fuorigrotta a Poggioreale è diventato sempre più difficile per automobilisti, centauri e autisti dei mezzi pubblici muoversi evitando di farsi del male o rompere gomme e sospensioni dei propri mezzi. Ecco come si presenta via Tasso interessata da grosse fenditure nell’asfalto che hanno generato non poche cadute di motociclisti e ciclisti. Stesse scene in via Acton oramai da mesi strada killer napoletana. Grosse buche nell’area orientale della città che diventano voragini col passaggio dei mezzi pesanti che vanno verso l’area doganale del porto.

Il problema principale è la manutenzione sempre più spesso approssimativa e realizzata non a norma spesso con asfalto a freddo che al primo acquazzone vola via sgretolandosi. Serve ripensare la viabilità stradale considerando anche il numero sempre crescente degli incidenti stradali non sempre causati da tamponamenti o imprudenza. In provincia di Napoli nel 2025 secondo i dati istat ci sono0 stati 5.809 incidenti che hanno causato  142 morti e  8.367 feriti. La media è di 2,62 incidenti ogni 1000 auto circolanti.

Incendio Sannazaro, istituzioni in campo per ricostruire. E oggi arriva Giuli

Incendio Sannazaro, istituzioni in campo per ricostruire. E oggi arriva Giuli

Ammontano a circa 70 milioni i danni subiti dal teatro Sannazaro nell’incendio che ne ha distrutto il tetto e tutti gli arredi. Sono rimaste in piedi solo le mura. E mentre la Procura indaga per incendio colposo, le istituzioni scendono in campo con gli artisti della città per puntare subito a progettare la ricostruzione.

Oggi pomeriggio il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, effettuerà un sopralluogo. Ha già annunciato che il Governo si impegnerà per il Sannazaro come fatto in passato per la Fenice di Venezia e il Petruzzelli di Bari. Posizione anticipata dal sottosegretario alla Cultura, Gianmarco Mazzi.

Ce’è il tema del teatro ma anche quello delle tante famiglie sfollate. I palazzi che circondano ciò che resta del teatro sono stati sgomberati. Oggi nuovo sopralluogo dei Vigili del Fuoco per comprendere qual sarà il loro futuro. Il sindaco, Gaetanto Manfredi, che ha incontrato i rappresentanti degli sfollati, ha illustrato la strategia del comune.

Ed è anche scattata la risposta di tanti artisti, napoletani e non, che hanno vissuto quel palco o l’hanno ammirato da spettatori. In prima fila lo scrittore Maurizio De Giovanni che “in rappresentanza della fondazione Premio Napoli, e anche a titolo personale”, si è detto “disponibile da subito a qualsiasi iniziativa utile all’immediato ripristino del teatro”. Con lui tantissimi altri, Marisa Laurito, Gino Rivieccio, Massimo Ghini e ancora Vincenzo Salemme, Francesco Paolantoni con un elenco che va via via sempre più crescendo.

(Interviste nel video allegato)