Home Blog Page 109

Terrore a Caivano, tenta di rapire bimbo al supermercato: arrestato dai carabinieri

Terrore a Caivano, tenta di rapire bimbo al supermercato: arrestato dai carabinieri

Era ubriaco l’uomo di 45 anni che ieri ha provato a rapire un bambino davanti a un supermercato a Caivano, in provincia di Napoli. Una scena ripresa dalle telecamere di sorveglianza, che è iniziata all’esterno della struttura commercial ed è finita dentro, con la fuga del tentato rapitore grazie all’intervento delle cassiere e di alcuni clienti.

È accaduto ieri intorno alle ore 19.30, quando la centrale operativa della compagnia carabinieri di Caivano ha ricevuto una richiesta di aiuto. Una gazzella dei Carabinieri ha raggiunto il supermercato Md di via Atellana. I militari hanno parlato con la titolare dell’attività che ha chiamato il 112, con i dipendenti e con alcuni testimoni per poi analizzare le immagini dei sistemi di videosorveglianza.

Dagli accertamenti è emerso che poco prima due donne erano con i loro bambini nel market e avevano appena terminato di fare la spesa. Mentre stavano per uscire con i piccoli di 5 e 8 anni, un uomo – 45enne di nazionalità ghanese con diversi precedenti – si sarebbe avvicinato a loro. Visibilmente ubriaco, in compagnia di altre due persone, avrebbe deciso di avvicinarsi alle due donne che erano davanti alla porta scorrevole.

Quindi il tentativo di sottrarre il piccolo e la fuga. Durata poco perché i carabinieri pattugliando l’area lo hanno sorpreso nei pressi della struttura e lo hanno arrestato con l’accusa di tentato sequestro di persona.

(Interviste ai carabinieri nel video allegato)

Bimbo trapiantato, possibilità di un cuore compatibile. Oggi decide team di esperti

C’è una speranza per il bimbo di due anni e mezzo a cui il 23 dicembre scorso, all’ospedale Monaldi di Napoli, è stato trapiantato un cuore danneggiato. La madre, Patrizia, è stata convocata dai vertici ospedalieri dell’ospedale Monaldi, dove il piccolo è ricoverato. Da quanto si apprende ci sarebbe la disponibilità di un cuore nuovo. Si attendono notizie dal Centro nazionale trapianti.

Ogni decisione in merito all’eventuale trapianto del cuore nuovo al bimbo di Napoli, di cui si è avuta disponibilità nella serata di ieri, ”sarà presa solo in seguito alla valutazione del team di esperti che nella giornata di oggi si esprimerà sulla trapiantabilità del piccolo paziente ricoverato presso la Terapia Intensiva del Monaldi”. Lo rende noto l’Azienda dei Colli di Napoli. ”Tale attesa – si aggiunge – non avrà alcuna ripercussione sul cuore del donatore in quanto compatibile con la gestione della donazione in corso”.

Morto Vincenzo D’Agostino, ha scritto i successi di Gigi D’Alessio

È morto all’Ospedale del Mare, dopo aver lottato contro un male incurabile, Vincenzo D’Agostino. È stato il paroliere delle canzoni più famose di Gigi D’Alessio. Il cantante lo ha annunciato dalla sua pagina Facebook con un laconico “senza parole”. D’Agostino aveva 64 anni. Sue anche le parole della hit di Sal Da Vinci, ” Rossetto e Caffè” (Foto dal Facebook di Gigi D’Alessio)

Galatasaray-Juventus 5-2: Osimhen semina il panico e Noa Lang sigla la doppietta

Debacle per la Juventus. La squadra di Luciano Spalletti perde 5-2 sul campo del Galatasaray, dopo essere andata in vantaggio per 1-2. Secondo tempo horror per i bianconeri. Hanno inciso indubbiamente l’infortunio di Bremer al 34′ e l’espulsione di Cabal nella ripresa. Il terzino, tra l’altro, era entrato al posto di Cambiaso che era ammonito e ha preso due gialli in 8′.

Victor Osimhen è stato autore di una prestazione fantastica. Ha messo lo zampino in tre gol su cinque, siglando l’assist per l’ultima rete. Il centravanti ex Napoli ha seminato il panico nella difesa della Juve che senza Bremer ha fatto molta più fatica. Tanta soddisfazione anche per Noa Lang, autore di una doppietta tutta freddezza davanti a Di Gregorio.

Il tabellino

  • Galatasaray-Juventus 5-2
  • Marcatori: 15′ G. Sara (G); 16′, 32′ Koopmeiners (J); 49′, 75′ Lang (G); 60′ Sanchez; 86′ Boey (G).
  • Ammoniti: 18′ Cambiaso (J); 37′ Spalletti (J); 43′ Bardakci (G).
  • Note: Cabal (J) è stato espulso per doppia ammonizione al 67′.

 

Inter, Chivu: “A Napoli abbiamo subito un torto senza dire niente. Ci sono casi come il gol di mano di Maradona”

Cristian Chivu, allenatore dell’Inter, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Bodo Glimt. E si è soffermato sulla polemica in seguito all’espulsione di Kalulu nella partita con la Juventus. Chivu ha nominato anche il gol di Diego Armando Maradona di mano contro l’Inghilterra e il rigore di Giovanni Di Lorenzo a Napoli nel girone d’andata:

Non mi interessa ciò che si dice quando c’è un po’ di frustrazione che non è in grado di essere gestita. Le critiche fanno parte del gioco, chi è in testa viene odiato e criticato. Il calcio è così da 100 anni. Hai episodi a favore o contro, bisogna smettere di lamentarsi e di fare i moralisti. Ogni domenica c’è un caso del genere, dai tempi del gol di mano di Maradona. Anche noi abbiamo subito un torto a Napoli, nessuno di noi ha mai detto niente”.

Incendio Sannazzaro, la SSC Napoli: “La nostra vicinanza va a tutte le persone coinvolte”

Sul proprio profilo ‘X’ ufficiale, il Napoli ha postato un pensiero per quanto accaduto al Teatro Sannazzaro. Colpito da un incendio che lo ha completamente distrutto, la città di Napoli è sconvolta e il club partenopeo ha voluto mostrare vicinanza per le persone coinvolte:

La SSC Napoli è profondamente colpita dal drammatico incendio che ha colpito il Teatro Sannazaro. La nostra vicinanza va a tutte le persone coinvolte, con l’auspicio che questo simbolo storico della cultura napoletana torni presto a splendere“.

Mazzocchi: “Questo gruppo è pieno di valori, non si abbatte mai. A Vergara ho detto di continuare così”

Pasquale Mazzocchi, terzino del Napoli, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Radio Crc:

In Napoli-Roma non penso ci sia mancato nulla, è stata una gara molto fisica con tanti contrasti vinti da una parte e dall’altra. Loro, secondo me, hanno interpretato alcune parti della gara meglio di noi, ma credo che con tutte le difficoltà che stiamo affrontando abbiamo dimostrato di cercare con le unghie e con i denti almeno il pareggio. L’anno scorso con la miglior difesa abbiamo vinto il campionato, quindi va evidenziato che oggi la Roma ha questa caratteristica. Quando affronti squadre con una difesa solida e forte, è difficile fargli gol, però il mister con le sostituzioni è stato bravo a trovare il pareggio.

Alisson e Giovane? Sono bravissimi ragazzi. Io, da buon napoletano, cerco sempre di far sentire tutti a casa e di far capire il significato della maglia che indossano. Si stanno integrando bene, ovviamente non c’è troppo tempo per farli integrare al meglio, ma siamo sulla buona strada.

25 gol subiti? Sicuramente stiamo avendo delle difficoltà, ma cerchiamo di migliorarci ogni giorno. Dobbiamo anche renderci conto che il calcio è così: non si può vincere sempre, non si può essere sempre la miglior difesa del campionato, non tutte le stagioni vanno come quella dell’anno scorso. Dobbiamo rimboccarci le maniche e cercare di fare meglio ogni giorno. Le vere squadre escono fuori quando ci sono le difficoltà. Io mi rendo sempre più conto di quanto questo gruppo sia pieno di valori, perché non ci si abbatte mai, anzi. Nei momenti complessi escono fuori i tanti anni di lavoro, l’esperienza ed il significato di indossare questa maglia. In questo periodo stiamo giocando con gli esterni a piede invertito, quindi il mister cerca sempre con questi giocatori di cercare l’interno del campo. Poi è normale che quando entro io sulla destra mi richiede altre cose. Noi cerchiamo sempre di farci trovare pronti per l’allenatore.

Vergara? Gli ho detto di continuare così, ma senza esaltarsi quando le cose vanno bene né rammaricarsi quando vanno male. Ci sono partite che possono andare bene ed altre no: il calcio è così. Oggi siamo esposti a critiche continue tramite i social che possono danneggiare la mentalità del calciatore. Per questo gli ho detto di credere sempre in sé stesso. La settimana tipo ci consente in primis di riposare di più. Quando hai tanti infortuni e tre partite in 1 settimana, non è semplice, anzi. I calciatori sono sottoposti a carichi importanti, quindi giocare una gara a settimana ci permette di riposare di più ed affrontare le partite magari con maggiore lucidità.

Atalanta-Napoli? Cercheremo di preparare questa partita nel migliore dei modi, sono sicuro che il mister ci lavorerà al meglio.

Sanghe Pe Napule è un progetto importantissimo sostenuto dal Napoli in collaborazione con Sorgesana ed AVIS. È una tematica molto importante: dobbiamo essere disposti a donare ed immedesimarci in chi ha bisogno“.

Osimhen: “Giuntoli mi ha chiamato per andare alla Juve. Napoli? Mi hanno trattato come un cane”

Victor Osimhen, centravanti del Galatasaray, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport toccando tanti temi. Ha parlato, nello specifico, dei motivi che lo hanno portato a lasciare il Napoli, ma anche del rapporto con il presidente De Laurentiis e del possibile passaggio alla Juventus. Parole che sicuramente faranno tanto discutere:

Dopo quel video pubblicato su Tik Tok, qualcosa si è rotto definitivamente. Tutti possono sbagliare un rigore ed essere presi in giro, il Napoli lo ha fatto solo con me. Tra l’altro, facendo allusioni di un certo tipo. Nessuno si è mai scusato pubblicamente per ciò che è successo. Solo Edo De Laurentiis mi ha chiamato un paio di volte. Sono state dette un sacco di bugie, che io arrivassi in ritardo agli allenamenti, che litigassi con i compagni. Mi dispiace per i tifosi.

Avevamo un gentlemen agreement sul mio addio l’estate successiva, ma non l’ha rispettato. Hanno provato a mandarmi ovunque. Mi trattavano come un cane. Vai di quà, vai di là, fai questo…ma io non sono un burattino.

Hanno detto in giro che Conte non mi voleva in squadra. Siamo seri? Quale allenatore non mi avrebbe voluto in quel momento? Mi ha chiamato nel suo ufficio, mi ha detto che era a conoscenza della situazione e che, nonostante tutto, voleva che rimanessi. Gli spiegai che mi sarebbe piaciuto lavorare con lui, ma che ormai non potevo continuare a lavorare in un posto in cui non ero felice.

Giuntoli mi chiamò per portarmi alla Juve. Ho parlato con un paio di persone del club, ma lui (De Laurentiis, che Osimhen non cita mai, ndr) non mi avrebbe lasciato partire. L’interesse c’era. E quando la Juventus ti chiama, ti devi sedere e ascoltare a prescindere da tutto.

Mi dispiace per i tifosi, alcuni si sono presentati anche sotto casa mia chiedendomi spiegazioni. Ci siamo confrontati, gli ho chiesto di mettersi nei miei panni. Per i tifosi il Napoli viene prima di tutto, li capisco e li ammiro“.

Napoli, c’è lesione per Rrahmani: out per due mesi e mezzo

Amir Rrahmani è uscito infortunato dal match giocato domenica sera tra Napoli e Roma. Il difensore kosovaro ha effettuato oggi i consueti esami strumentati al Pineta Grande Hospital. Gli esami hanno evidenziato una lesione di alto grado del bicipite femorale della coscia sinistra. Per Rrahmani si prospetta uno stop di due mesi e mezzo: tornerà a disposizione di Antonio Conte a fine aprile per le ultime partite di campionato. Di seguito, il comunicato ufficiale del Napoli diffuso oggi:

In seguito all’infortunio durante il match contro la Roma, Amir Rrahmani si è sottoposto oggi, presso il Pineta Grande Hospital, a esami strumentali che hanno evidenziato una lesione di alto grado del bicipite femorale della coscia sinistra. Il difensore azzurro ha già iniziato l’iter riabilitativo“.

Incendio Sannazaro, Mazzi: “Tavolo con Comune e Regione per salvare il teatro”

“Per dare un segno della presenza del governo abbiamo già anche attivato gli uffici del ministero della Cultura, anche per capire immediatamente se c’è la possibilità di individuare dei fondi”. Lo ha detto a Napoli il sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi. “Sarà necessario affrontare questo fatto grave con il sindaco e con l’assessore regionale alla cultura – ha aggiunto – abbiamo detto che è necessario fare sicuramente un tavolo, forse anche un protocollo tra noi per attivare anche formalmente tutto quello che può occorrere al sindaco per pensare alla ricostruzione e anche all’emergenza e garantire l’operatività del teatro. Questo è un teatro, lo conosco bene perché ci sono stato diverse volte, che è la storia di Napoli”.