Napoli, la strana scelta di Conte: nelle ultime 6 partite Gilmour ha meno minuti di Mazzocchi

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Gilmour (fonte: SSC Napoli)

Salvate il soldato Billy. È arrivato nell’estate 2024 insieme a Scott McTominay, ma Gilmour era decisamente meno impattante dal punto di vista mediatico e tecnico. Poco importa, perché il suo contributo per la vittoria del quarto scudetto è stato decisivo, sia come regista sostituendo Lobotka, sia come mezz’ala. I problemi fisici gli hanno condizionato questa stagione, è capitato a praticamente tutti i calciatori della rosa. Fare un bilancio equilibrato non è semplice, perché la pubalgia è un’attenuante da tenere in forte considerazione. Si possono, però, trarre dei giudizi e delle valutazioni sulla gestione della rosa da parte di Antonio Conte, sia prima del caos infortuni, sia dopo con tutti i rientri. E su Gilmour c’è un dato importante che lo mette ai margini della squadra. Almeno nelle ultime settimane.

Pasquale Mazzocchi, invece, è un giocatore diverso. Al di là dell’affetto del pubblico nei confronti del calciatore napoletano, bisogna fare un discorso tecnico e anche qui di gestione. Fuori dalla lista Uefa e praticamente mai in campo fino alla metà di dicembre se non per un paio di presenze. Poi ha iniziato a giocare, sicuramente i tanti infortuni hanno inciso nel suo impiego. È un giocatore sempre a disposizione e Conte si fida delle sue doti, non tanto come titolare, ma più a partita in corso.

Gilmour e Mazzocchi hanno chiaramente ruoli diversi e davanti a loro ci sono due mostri sacri della squadra titolare del Napoli: Lobotka e Politano. Spesso, è capitato che Conte utilizzasse anche Gutierrez sulla destra. Tuttavia, è anche vero che Lobotka e Politano le giocano praticamente tutte e verso la metà del secondo tempo, talvolta anche prima, peccano di brillantezza dovuta a una condizione fisica logorata dalla stagione e dal lavoro a Castel Volturno.

Ed è qui che possono subentrare i calciatori in grado di dare un po’ di respiro ai titolari. Gilmour è guarito dalla pubalgia e inizialmente aveva avuto delle anche delle chance, ma dal rientro dalla sosta delle Nazionali quasi il nulla: nelle ultime 6 partite è sceso in campo soltanto 2 volte, mai da titolare, per un totale di 50′ tra Cremonese e Bologna. Mazzocchi, in linea teorica, era considerato una terza o addirittura quarta scelta sulla fascia: nelle stesse partite, di presenze ne ha collezionate 3 con 58′ giocati tra Lazio, Cremonese e Bologna.

È una scelta strana, che genera degli interrogativi leciti: Gilmour per il Napoli è un giocatore importante? Classe 2001, fa parte dei giocatori che il club potrebbe valorizzare al massimo. Ma se i giocatori non giocano (bene) non vengono valorizzati. Conte, contro il Bologna, ha preferito fare quattro cambi in tre slot, lasciando in panchina Vergara al rientro dall’infortunio e in questo discorso ci può stare, così come Beukema, anche se meriterebbero capitoli a parte. Non si tratta del caso specifico che riguarda Gilmour e Mazzocchi, ma è un discorso di gestione della rosa che in questa stagione non è stata all’altezza del nome, della caratura, dell’ingaggio di Conte, che a onor del vero ha sempre sofferto le stagioni con troppe partite.

Gilmour ha meno minuti giocati di Mazzocchi nelle ultime 6 partite. È un fatto, una scelta che Conte ha portato avanti in seguito alla sua letture delle partite che però non sono state positive considerando i risultati oltre che le prestazioni. Ed Elmas soprannominato Sant’Elmas? L’ultima partita da titolare è datata 6 marzo. Contro il Pisa, Conte ha la chance di chiudere il discorso Champions League, per evitare di rendere la partita con l’Udinese una finale. Le sue scelte, ormai codificate, lasceranno poco spazio alle interpretazioni.