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La terrazza di Punta Tragara sull’Isola Azzurra diventerà “Belvedere Peppino Di Capri”

Uno dei belvederi più conosciuti nel mondo, quella terrazza sospesa sul mare di Punta Tragara a Capri  abbracciata dai Faraglioni, si prepara a diventare il palcoscenico eterno di Peppino Di Capri.

L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Paolo Falco, ha dato infatti il via all’iter per intitolare il celebre belvedere al cantautore scomparso, simbolo indiscusso dell’Isola Azzurra.

Per rendere subito operativo l’omaggio, bypassando i dieci anni canonici previsti dalla legge, il Comune dovrà ottenere però una deroga dal Prefetto di Napoli. Un provvedimento riservato a casi di eccezionali benemerenze, che la giunta ha già iniziato a formulare.

La scelta del luogo non è casuale: da quel punto, quando la sera è limpida, lo sguardo si perde tra il mare e la luna che sorge, evocando la poesia di “Luna caprese”, il brano che ha reso immortale Giuseppe Faiella, in arte Peppino Di Capri nel mondo.

Nell’atto ufficiale in via di formulazione dal comune, l’artista viene definito “simbolo della storia musicale italiana” e fondamentale per la diffusione dell’immagine di Capri nel mondo, con ricadute positive su turismo e cultura non soltanto isolana.

Ora l’Ufficio Toponomastica verificherà i requisiti e predisporrà gli atti per il nulla osta da richiedere al prefetto. Dopo il via libera, si procederà con la nuova segnaletica, gli aggiornamenti cartografici e le comunicazioni agli enti.

Il percorso si chiuderà con una cerimonia pubblica, aperta a scuole, associazioni e cittadini. Un passaggio non formale; ma un vero atto di affido alle generazioni future, per fare in modo che da quel belvedere, quando la luna tornerà a sollevarsi sul mare, la sua musica continui a risuonare per sempre.

Accordo vicino per il piccolo Domenico: trattativa avanzata tra i familiari e l’ospedale Monaldi

Si è vicini ad una svolta per il caso della morte del piccolo Domenico Caliendo. Si profila infatti un accordo risarcitorio tra l’ospedale Monaldi di Napoli e la famiglia del piccolo bimbo di Nola morto a seguito di un trapianto di cuore. Con l’accordo extragiudiziale si eviterebbe il contenzioso civile.

L’intesa prende forma grazie all’intenso lavoro del Comitato di valutazione dei rischi dell’azienda ospedaliera dei Colli, che notifica ogni passaggio alla difesa dei familiari, assistiti dall’avvocato Francesco Petruzzi.

«Io e mio marito abbiamo sempre creduto al confronto e alla possibilità di poter evitare lo strazio e l’onere, per noi ma anche per l’ospedale, di un processo civile», dichiara con toni rassicuranti Patrizia Mercolino, madre di Domenico. Riporta il quotidiano Il Mattino, il progresso rispetto ai fatti di qualche mese fa alimenta forti speranze per la risoluzione bonaria della vicenda almeno dal punto di vista civile della vicenda.

Autonomia differenziata, Solombrino (Met): “in Parlamento basta traditori del sud”

Il Mezzogiorno ha il diritto di sapere chi, dopo aver chiesto i voti ai cittadini del Sud, oggi vota in Parlamento per sottrarre al Sud risorse, servizi e diritti. Non consentiremo più che tutto questo avvenga nel silenzio generale.

Lo dichiara Rossella Solombrino, segretario nazionale del Movimento Equità Territoriale, dopo il voto favorevole espresso da ventiquattro senatori eletti nelle regioni meridionali sulle pre-intese dell’Autonomia Differenziata riguardanti Piemonte, Lombardia, Veneto e Liguria.

“Con questo progetto – afferma – si vuole consentire alle Regioni più ricche di trattenere sempre più ricchezza e di garantire servizi migliori solo a chi vive nei territori già privilegiati. Significa poter offrire contratti più vantaggiosi a medici e infermieri, attirando ulteriormente professionalità dal Sud e aggravando una desertificazione sanitaria già drammatica. Significa meno risorse, meno sviluppo, più emigrazione, più disoccupazione e una mobilità sanitaria destinata ad aumentare.  La sanità sarà il primo settore a pagare il prezzo di questa scelta, ma l’effetto domino investirà trasporti, scuola, infrastrutture, ambiente e tutti i servizi essenziali. È un progetto che rischia di istituzionalizzare cittadini di serie A e cittadini di serie B”.

Secondo il Movimento “la Corte costituzionale ha già chiarito che l’autonomia differenziata non può produrre diritti diversi in base alla Regione di appartenenza. Eppure la Lega continua ostinatamente a cercare nuove strade per aggirare quello stop, mentre il resto della politica osserva in silenzio. Il centrodestra, per tenere in piedi la coalizione, continua ad assecondare il disegno della Lega. Ma anche il centrosinistra porta una responsabilità politica pesante: da anni denuncia l’Autonomia Differenziata senza mai affrontarne davvero la radice. La riforma del Titolo V del 2001 è il presupposto costituzionale sul quale questo progetto ha potuto svilupparsi. Se davvero la si considera un pericolo per l’unità del Paese, perché nessuno ha mai avuto il coraggio di cambiarla? Perché c’è sempre una priorità che viene prima dei diritti di venti milioni di meridionali?
Adesso è arrivato il momento della trasparenza. 

Riempiremo il Mezzogiorno con i volti e i nomi dei parlamentari eletti al Sud che hanno scelto di sostenere questo progetto. I cittadini devono sapere chi li rappresenta e come vota quando si decide il futuro delle loro comunità. Lo faremo anche dopo il voto della Camera. Quando si promettono investimenti e sviluppo ci si mette sempre la faccia; è giusto mettercela anche quando si votano provvedimenti che rischiano di penalizzare il territorio che si è stati chiamati a rappresentare.

Marano, nasce nuovo presidio di legalità U.N.I.C.A.

Marano, nasce nuovo presidio di legalità U.N.I.C.A.

Nasce a Marano un nuovo presidio di legalità. E’ stata inaugurata l’associazione antimafia Giorgio Saracino. La sede fa parte dell’Unione Nazionale Italiana Cultura Antimafia e avrà un compito fondamentale diffondere soprattutto ai giovani su un territorio che negli anni ha visto numerose amministrazioni comunali sciolte per camorra la cultura della legalità.

Al taglio del nastro presenti Gennaro e Enrico Nuvoletta fratelli di Salvatore ucciso dalla malavita nel 1982 con loro il responsabile Beniamino Esposito e il magistrato Catello Maresca: (Intervista nel video allegato).

Euro 2032, via libera al progetto per lo Stadio Maradona: Conferenza di Servizi conclusa con esito positivo

Un grande passo avanti per la candidatura di Napoli a ospitare gli Europei di calcio del 2032. Oggi si è conclusa con esito positivo la Conferenza di Servizi relativa all’esame del progetto di fattibilità tecnica ed economica degli interventi di ammodernamento dello Stadio Diego Armando Maradona. Un via libera formale da parte di tutti i servizi comunali, gli enti esterni coinvolti nella valutazione urbanistica, ambientale, di sicurezza e di mobilità dell’impianto.

Il Comune di Napoli rispetta quindi le scadenze per la candidatura di Napoli tra le cinque città italiane, che co-organizzeranno Euro 2032 insieme alla Turchia. Il continuo confronto operativo tra le parti coinvolte, ovvero gli uffici tecnici del Comune, la FIGC e il Comitato Organizzatore di Euro 2032 è stato fondamentale. Entro fine mese verrà inviata la documentazione alla UEFA, il progetto verrà presentato dal sindaco Manfredi. Poi l’Unità Organizzativa Autonoma Programmi specifici proseguirà con le attività tecniche previste per rendere il Maradona uno stadio moderno e sostenibile.

Sono arrivate anche le parole dell’Assessore Edoardo Cosenza: “Il Comune di Napoli rispetta in pieno il cronoprogramma ipotizzato, siamo pronti a a mandare entro il 31 luglio a FIGC e UEFA il progetto approvato con la documentazione richiesta a tutte le sedi in competizione per ospitare Euro 2032. Il progetto è uno sforzo sinergico di ingegneria e architettura con un forte carattere identitario”.

Pianura, Brusciano e Pozzuoli: sopralluogo della Commissione d’Inchiesta sulle periferie

Pianura, Brusciano e Pozzuoli: sopralluogo della Commissione d’Inchiesta sulle periferie

Un viaggio nelle periferie, con tappe a Pianura, Brusciano e Pozzuoli. Per toccare con mano le criticità ma anche i segnali di rinascita. Incontri con la società civile e confronti con la Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulle per le periferie.

Una delegazione della Commissione periferie è andata a Brusciano per visitare la stazione EAV e il progetto di promozione sociale e inclusione portato avanti da “Campus salute”.  Successivamente i parlamentari si sono recati a Pozzuoli, in località Monterusciello . Nel pomeriggio, invece sopralluoghi e incontri nel quartiere di Pianura a Napoli. Qui una visita accurata nel commissariato di Polizia, presso la Stazione dei Carabinieri e infine nel complesso ERP di via Evangelista Torricelli. A guidare la delegazione il presidente, Alessandro Battilocchio e con lui il sacerdote che combatte lo spaccio di droga, don Antonio Coluccia:(Interviste nel video allegato).

“Nuova missione esterna per la Commissione periferie, la decima nel 2026: al termine del nostro lavoro lasceremo al Parlamento
una poderosa relazione con una “fotografia” aggiornata sullo stato delle periferie nel nostro Paese, corredata da proposte
concrete frutto della nostra esperienza. Nella giornata odierna molte visite, sopralluoghi e incontri per verificare criticità e
problematiche ma anche per conoscere meglio percorsi positivi di riqualificazione e partecipazione che stanno incidendo positivamente sulle comunità locali”.

 

Napoli, rinviato l’incontro tra Allegri, staff tecnico e tifosi: il mister è alle prese con uno stato influenzale

Annullato l’incontro tra mister, staff tecnico e tifosi. L’appuntamento è stato rimandato nei prossimi giorni per uno stato influenzale di Massimiliano Allegri. Servirà ancora attendere, quindi, prima di vedere l’allenatore del Napoli e il suo staff presentarsi al pubblico napoletano presente nel ritiro di Dimaro.

Di seguito, lo staff tecnico del Napoli.

  • Marco Landucci, vice allenatore
  • Simone Folletti, capo dei preparatori atletici
  • Gianluca Maran, collaboratore tecnico
  • Elvis Abbruscato, collaboratore tecnico
  • Francesco Magnanelli, collaboratore tecnico
  • Giuseppe Maiuri, match analyst
  • Ettore Prota, dronista
  • Enrico Maffei, preparatore atletico
  • Francesco Cacciapuoti, preparatore atletico
  • Enrico Serra, preparatore atletico
  • Daniele Borri, preparatore dei portieri
  • Marco Giglio, preparatore dei portieri

Goletta Verde fa tappa a Bagnoli: “Bonificare per rigenerare. Eco-giustizia subito”

Goletta Verde fa tappa a Bagnoli: “Bonificare per rigenerare. Eco-giustizia subito”

Mentre la guardia di finanza entra nei cantieri dell’America’s cup, c’è qualcun altro che vigila sui lavori nel sito di interesse nazionale, per cui era prevista una bonifica completa poi sostituita da un tombamento dei materiali inquinanti, altrimenti non sarebbe stato possibile terminare in tempo il villaggio della vela. A vigilare sono gli attivisti di Legambiente: “bonificare per rigenerare. Eco giustizia subito” è l’appello lanciato questa mattina da bagnoli insieme ai volontari di Goletta verde, l’imbarcazione che effettua il monitoraggio delle acque italiane e oggi in transito nel mare di bagnoli per una doppia iniziativa organizzata da Legambiente.

Mentre in mare Goletta verde esponeva lo striscione con l’appello alle istituzioni, a terra è stato organizzato un confronto con i rappresentanti della struttura commissariale dell’area Sin e con l’amministrazione comunale. Intervenuta la presidente di Legambiente Campania, Maria Teresa Imparato: (intervista nel video allegato).

RILEGGI LIVE – Napoli a Dimaro, day 5: giocatori in campo per la seduta pomeridiana

Fine dell’allenamento

17:50 – Meret, Milinkovic e Contini si allenano effettuando parate sui colpi di testa. C’è anche Pugliese

17:49 – Ora rientrano anche Politano e Spinazzola

17:43 – Spinazzola e Politano in campo e chiacchierano con lo staff tecnico

17:42 – In campo restano solo i portieri sul campo alla destra della tribuna centrale

17:37 – I giocatori escono dal campo per dirigersi in palestra

17:36 – Manna in panchina ad assistere all’allenamento

17:34 – Il ritmo della corsa resta medio-basso, proseguono le ripetute

17:24 – Corse da una porta all’altra

17:23 – Iniziano le ripetute

17:21 – Termina l’esercitazione

17:20 – Alisson Santos e Spinazzola sono regolarmente in campo. Questa mattina, avevano svolto lavoro personalizzato in palestra in via precauzionale

17:15 – Mister Allegri non c’è. Il mister è alle prese con uno stato influenzale

17:07 – I portieri lavorano a parte con il preparatore. Non c’è Pugliese

17:02 – I giocatori si dividono subito in piccoli gruppi per dei giri di campo

17:00 – Squadra in campo

Benvenuti alla diretta testuale dell’allenamento pomeridiano del Napoli, nel quinto giorno del ritiro di Dimaro.

Giornalista ucciso, attesa per l’autopsia

C’è grande attesa per il risultato dell’autopsia, che dovrà contribuire a far luce sulla morte del giornalista pubblicista, Luigi Esposito, da molti conosciuto come Luca. Una morte che per ora resta avvolta nel mistero, considerato che il 53enne, nonostante le diverse collaborazioni con più testate giornalistiche, non lavorava in settori come cronaca nera o giudiziaria ma per lo sport. Gli inquirenti escludono dunque che l’omicidio sia legato alla sua attività professionale e puntano sulla vita privata della vittima. E, particolare non da poco, a questo va aggiunto che Esposito si presentava come esperto biologo in organico all’Arpac, Ruoli però smentiti sia dall’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della campania, che dall’ordine dei Biologi. Fatti che avvolgono ancora più nel mistero il decesso di Luigi esposito. Assenti all’obitorio di Eboli dove si è svolta l’autopsia, le sorelle del 53enne, che si sono affidate all’avvocato Annalisa Califano

 

Sul fronte dell’inchiesta, oltre al risultato dell’autopsia, si cercano il cellulare di Luigi, che potrebbe contenere informazioni sui suoi ultimi spostamenti e l’arma con cui è stato assassinato prima che il corpo venisse dato alle fiamme. Al lavoro in queste ore i sommozzatori dei carabinieri sul luogo del ritrovamento del cadavere vicino a un corso d’acqua. Non è escluso che possa essere effettuato il dragaggio del canale che confina con il punto in cui sono stati trovati il corpo senza vita di Esposito e la sua auto. L’idea è che l’assassino possa aver gettato in acqua l’oggetto con cui ha colpito la vittima.