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Tassisti napoletani: “Il caro-benzina ci penalizza. O ci aiutano oppure devono aumentare le tariffe”

Il Comitato Tassisti di Base di Napoli inviato una lettera aperta al presidente della Regione Campania, Roberto Fico e al sindaco Gaetano Manfredi. La richiesta è chiara: servono interventi immediati per fronteggiare l’impennata dei prezzi del carburante, che sta mettendo in ginocchio il settore.

Nell’appello, spedito anche all’assessore regionale ai Trasporti, i lavoratori denunciano che l’aumento del gasolio e della benzina, sommato a manutenzione, assicurazioni e spese di gestione, sta compromettendo la sostenibilità economica delle famiglie degli operatori.

Il Comitato chiede quindi misure di sostegno concrete. In assenza di aiuti, pretende invece la convocazione immediata di un tavolo istituzionale per trovare soluzioni condivise come l’avvio dell’iter per adeguare le tariffe del servizio taxi, nel rispetto delle linee guida dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti.

Cresce la protesta a Castelvolturno: No al CPR

Almeno trecento attivisti hanno stretto una catena umana lungo la strada de La Piana a Castelvolturno, l’area dove il governo intende costruire un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR). I manifestanti, per lo più giovani impegnati nella due giorni di formazione di “Libera”, avevano striscioni contro il Cpr e cartelli dedicati alle vittime della strage dei casalesi del 18 settembre 2008.

La mobilitazione è partita dalla sala consiliare del comune. Sul palco c’erano il vescovo Pietro Lagnese, la copresidente nazionale di Libera Francesca Rispoli e l’assessora regionale Claudia Pecoraro. Ma sono intervenuti anche rappresentanti di Emergency, il Comitato don Peppe Diana, i comboniani e i centri sociali del territorio.

Proprio l’assessore Pecoraro ha ribadito il “no” della Regione: «Castel Volturno non si aiuta con 40 milioni per un Cpr; ma con infrastrutture, scuole e medicina territoriale». Il sindaco Pasquale Marrandino ha annunciato che il consiglio comunale ha già approvato quasi all’unanimità una mozione contraria al progetto.

Il frase a effetto più forte e disturbante l’ha pronunciata Francesca Rispoli di Libera: «Per gli animali aprono le gabbie, per gli uomini costruiscono recinti più stretti».

Il vescovo Lagnese ha chiuso gli interventi ringraziando Libera e gridando: «Non vogliamo questo modello disumano, né qui né altrove. Mi inginocchio davanti alla dignità della persona».

In località La Piana, Mariano Di Palma, referente di Libera Campania, ha lanciato l’allarme: «Un Cpr qui significa clientela e corruzione». La giornata si è chiusa con il canto di “Bella Ciao”, simbolo di una resistenza che si fa umanità.

Contenzioso lavoro e civile, in Campania un accordo per ridurre il numero

Troppo alte le percentuali di contenziosi civili e nel lavoro, in particolare nel campo della Sanità. Ed è per ridurre il numero, con l’obiettivo di non gravare sul già eccessivo carico di lavoro dei tribunali e non far pesare il relativo costo sulle casse pubbliche, che in Campania magistratura, Regione, aziende sanitarie locali, ospedaliere e avvocatura hanno siglato un accordo che darà vita a un tavolo tecnico per ridurre le alte percentuali di contenzioso civile e lavoristico. Che si attesta tra il 70 e l’80% a fronte di un misero 5% di conciliazioni e mediazioni, secondo i dati forniti dalla presidente della corte d’appello di Napoli, Maria Rosaria Covelli, durante la firma della convenzione che si è tenuta nel saloncino dei busti di Castelcapuano. Il contenzioso con i soggetti pubblici – Regione, Comune, Università, ministeri, Asl – si attesta sul 60-70% del totale civile e lavoristico nel distretto, in linea con il dato nazionale. Quello legato in particolare alla sanità si avvicina al 10-15% del totale, per un ammontare di migliaia di procedimenti. Critico invece il dato sulle soluzioni alternative: conciliazioni e mediazioni non raggiungono il 5%, “e questo va assolutamente stimolato, tanto più che le riforme sono tutte orientate a incrementarle”. “Il nostro obiettivo – ha concluso Covelli – è ridurre questo contenzioso a tutela dei cittadini, supportando al contempo le amministrazioni attraverso il confronto con loro e con l’avvocatura, per scelte più consapevoli nell’uso dello strumento giudiziario”.

 

Piazza Plebiscito, 7 milioni euro per i lavori di restauro

Piazza Plebiscito, 7 milioni euro per i lavori di restauro

Piazza del Plebiscito si prepara a cambiare volto. Sono partiti questa mattina i lavori di riqualificazione di uno dei luoghi simbolo di Napoli, da tempo segnato dal degrado. Il primo intervento riguarda la pulizia e il recupero del colonnato, mentre parallelamente è stata avviata la ristrutturazione delle botteghe storiche, poi toccherà all’illuminazione.  Il progetto è presentato a palazzo di Governo dal prefetto Michele di Bari e dalla sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro, prevede un investimento complessivo di sette milioni di euro. Quattro milioni e quattrocentomila saranno impiegati per il colonnato e le botteghe, mentre le risorse restanti serviranno a realizzare le nuove luci, al quale palazzo san giacomo contribuirà con due milioni di euro. L’intervento interesserà non solo piazza del Plebiscito, ma anche piazza Trieste e Trento e piazza Carolina, teatro di recenti sparatorie tra giovanissimi.  (intervista in video allegato)

Al termine della conferenza, sottosegretaria e prefetto hanno effettuato un sopralluogo nei complessi monumentali di San Domenico Maggiore, San Gregorio Armeno e San Giuseppe dei Ruffi, dove sono terminati gli interventi di restauro conservativo finanziati dal PNRR per la tutela e la valorizzazione del patrimonio del Fondo Edifici di Culto.

 

Salerno, inaugurato l’aeroporto. De Luca: “Qui come Montecarlo”

Salerno, inaugurato l’aeroporto. De Luca: “Qui come Montecarlo”

SALERNO – 14,2 milioni di investimento, un’infrastruttura moderna, sostenibile e progettata per accompagnare la crescita del territorio. Il nuovo aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi, i cui lavori sono stati affidati all’Ati, Iterga-Ellemme, è stato ufficialmente inaugurato.
Struttura, progettata per accogliere fino a 1,5 milioni di passeggeri, su una superficie complessiva di 2.000 metri quadrati, già operativa per i voli di aviazione generale. Per il sindaco, Vincenzo De Luca, sarà come Montecarlo: “Oggi siamo nelle condizioni di poter fare un primo bilancio da quando, nel 2019, abbiamo deciso la fusione dell’Aeroporto di Salerno con Gesac-Capodichino – ha detto -. È stata una scelta strategica che ci ha consentito di aprire questo aeroporto. È una struttura con potenzialità immense che dobbiamo assolutamente valorizzare”: (Interviste nel video allegato).
A partire da novembre 2026, in occasione della chiusura programmata dell’Aeroporto di Napoli per gli interventi di riqualificazione della pista di volo, il terminal ospiterà anche i voli commerciali. E’ dotato di un impianto fotovoltaico che, a regime, coprirà circa il 40% del fabbisogno energetico dell’edificio. Per sostenere lo sviluppo dell’aviazione generale e offrire servizi dedicati a una clientela internazionale di fascia alta, Gesac ha costituito nel 2025 Aviagold, nata con l’obiettivo di offrire servizi altamente specializzati per l’aviazione privata. Come confermato dal presidente, Carlo Borgomeo: (Interviste nel video allegato).
All’inaugurazione sono intervenuti, tra gli altri: il presidente della Regione Campania Roberto Fico, l’assessore regionale, Enzo Maraio, e il direttore Territoriale Campania di Enac Carlo Marfisiù: (Interviste nel video allegato).

Crollo Ponte Morandi, l’ex ad Castellucci condannato a 12 anni di carcere

12 anni di reclusione. E’ questa la sentenza di condanna emessa nei confronti dell’ex A di Aspi, Giovanni Castellucci per il crollo di ponte Morandi, avvenuto il 14 agosto 2018. La procura aveva chiesto 18 anni e 6 mesi. Condannati anche gli ex vertici di Aspi e di Spea. Undici anni per Michele Donferri Mitelli (ex numero tre di Aspi): il pm aveva chiesto 15 anni e sei mesi. Condanna a 5 anni e sei mesi per Paolo Berti (ex numero due Aspi), erano stati chiesti 12 anni e sei mesi e, infine, condanna a cinque anni e sei mesi per Antonino Galatà (ex ad di Spea) per il quale il pm aveva chiesto 7 anni.

LE 6 VITTIME CAMPANE

Sono 6 le vittime campane decedute nel crollo del ponte avvenuto il 14 agosto del 2018. Un ricordo doloroso che non si affievolisce. Giovanni Battiloro, Matteo Bertonati, Gerardo Esposito e Antonio Stanzione erano in viaggio per le vacanze. La città vesuviana continua a ricordarli ogni anno, alle 11.36, l’ora del crollo. Erano partiti insieme, a bordo di un’automobile, per trascorrere alcuni giorni di vacanza. Con loro hanno perso la vita anche Gennaro Sarnataro, 48 anni, autotrasportatore di Casalnuovo che tornava a casa per il Ferragosto e la 23enne Stella Boccia, di Somma Vesuviana

 

 

Campania e Basilicata, Massimiliano Manfredi riceve visita di Marcello Pittella

Campania e Basilicata, Massimiliano Manfredi riceve visita di Marcello Pittella

Un incontro cordiale e fattivo quello che si è svolto presso il Consiglio Regionale della Campania tra il presidente Massimiliano Manfredi e il presidente del consiglio della Basilicata Marcello Pittella.

Sullo sfondo tanti argomenti dall’automotive, al turismo, passando per i trasporti e il commercio delle merci. Le parole del presidente Pittella: (Intervista nel video allegato).

L’appuntamento, di elevata rilevanza politica e amministrativa, si propone di consolidare il dialogo e la collaborazione tra le due regioni confinanti. Il presidente Manfredi: (Intervista nel video allegato).

Mattia D’Angelo, una vita per la pasticceria… con “Napoli nel cuore”

Mattia D’Angelo, una vita per la pasticceria… con “Napoli nel cuore”

E’ stato il primo a introdurre in Italia, da una piccola bottega nel cuore di Napoli, il concetto di catering. Erano gli anni ’60 quando Mattia D’Angelo, all’epoca giovane pasticcere, iniziò a realizzare quelli che lui stesso definisce “banchetti”. Poi l’incontro con i capi di Stato di mezzo mondo e una carriera lunga oltre 60 anni, raccontata oggi in un libro scritto con il supporto di Antonio D’Angelo, dal titolo “Napoli nel cuore”. Famoso anche per aver ideato nel 1976 i “Via col vento”, è oggi considerato un esempio imprenditoriale per intere generazioni di pasticceri.

Presentazione del volume nella sala con vista sul golfo di Napoli del Bertolini’s Hall, quartier generale di D’Angelo, a cui ha preso parte il prefetto di Napoli, Michele Di Bari che con appassionata verve ha introdotto numerose testimonianze.

Il volume è la storia di una città che rinasce dalle macerie della guerra, pezzo dopo pezzo, giorno dopo giorno. La storia di una famiglia che costruisce il proprio destino con le mani sporche d farina e il cuore colmo di volontà, la storia di un uomo che, in un tempo in cui nulla era facile ma tutto sembrava possibile a chi aveva talento, coraggio e tenacia, si dà da fare e con ostinazione si ritaglia un mestiere, un’identità, un futuro. Ad assistere alla presentazione del libro, mandato alle stampe da “Editoriale Scientifica”, anche Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, il Questore, Maurizio Agricola, il comandante provinciale dei carabinieri, generale Biagio Storniolo, la presidente della Corte d’Appello di Napoli, Maria Rosaria Covelli e l’assessore comunale, Antonio De Iesu

 

 

Sfregiato per 200 euro e un telefono: aggredito clochard indiano a Napoli

Un clochard di 34 anni, originario dell’India, è stato aggredito e sfregiato con un coltello nella notte del 15 luglio in via Acton, a Napoli.

La vittima è stata medicata al Pronto Soccorso dell’ospedale Vecchio Pellegrini, dove i sanitari hanno suturato una ferita molto profonda. Prognosi di 21 giorni, per l’uomo. Il movente del raid sarebbe il furto del suo cellulare e di 200 euro in contanti, ossia tutti i suoi averi.

Secondo il racconto del 34enne, “l’aggressore è stato un uomo di colore”. I militari stanno ora acquisendo immagini di videosorveglianza e cercando testimoni per risalire all’autore. Intanto hanno trovato tracce di sangue sul posto.

Caos Municipalità, l’affondo di De Magistris: “Vero scandalo è stipendio Manfredi”

Caos Municipalità, l’affondo di De Magistris: “Vero scandalo è stipendio Manfredi”

Continua a far discutere la scelta del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi di revocare l’incarico ai direttori delle dieci municipalità cittadine. Una scelta motivata da questioni organizzative, che però non convince i critici del sindaco. Soprattutto per i tempi in cui è maturata, a un anno dalla fine della consiliatura, in concomitanza con indagine corte dei conti e dopo la richiesta che stava per essere avanzata dai direttori ai consiglieri di municipalità di restituire gettoni di presenza per le commissioni: (Intervista nel video allegato).

Ci va giù duro l’ex sindaco Luigi De Magistris, conoscitore della macchina amministrativa e a cui abbiamo chiesto una chiave di lettura della vicenda: (Intervista nel video allegato).